Xperi: “Con noi, la Radio mantiene un ruolo centrale nelle auto connesse”

Durante l’European Digital Forum a Lucca, abbiamo avuto l’opportunità di intervistare George Cernat, Sr. Dir. Automotive Connected Media / DTS AutoStage per Xperi. Il ruolo chiave dei sistemi di intrattenimento per automobili nel futuro della radiodiffusione, se e come la radio può sopravvivere in un’era di ‘auto dotate di schermi molto grandi’ e le specifiche della soluzione Xperi sono stati tra gli argomenti della discussione.

L’intervista si è svolta venerdì 7 giugno 2024.

L’Intervista

FM-World: Prima di tutto, due parole su chi sei e qual è la tua area di interesse in Xperi.

Xperi: Certo, il mio nome è George Cernat e sono responsabile per DTS AutoStage in Xperi, responsabile per l’integrazione della radiodiffusione a livello mondiale. DTS Autostage è la nostra piattaforma multimediale per automobili che mette la radio al centro e progettata per aiutare la radio a rimanere pertinente e più facilmente scopribile nelle auto connesse di oggi e del futuro.

FM-World: Sembrano esserci due punti di vista diversi sui sistemi di intrattenimento per automobili: quelli che preferiscono sistemi standard come Apple CarPlay, Google Automotive, e quelli come General Motors che si impegnano a utilizzare i propri sistemi operativi proprietari. Qual è la tua opinione su dove sta andando il mercato?

Xperi: Non posso davvero commentare la preferenza dei produttori di automobili o qualunque sia la loro strategia, ma hai osservato correttamente questi due punti di vista diversi. Man mano che la tecnologia avanzava e la dimensione dello schermo aumentava, principalmente a causa dei regolamenti di sicurezza, le aziende automobilistiche hanno cercato modi per sfruttare queste nuove piattaforme per estendere i media, l’intrattenimento e i sistemi veicolari che offrivano ai loro conducenti.

Soluzioni di mirroring

Diamo un’occhiata ad Android Automotive e Apple CarPlay, sono soluzioni di mirroring per smartphone che hanno presentato una soluzione facile e temporanea per estendere le offerte multimediali in auto con poco sviluppo o integrazione diretta.

Tuttavia, il pericolo è che il produttore del software, il proprietario del sistema operativo diventi il fornitore di servizi più importante o prezioso per il consumatore in auto.

E quei fornitori possono prendere il controllo della loro relazione con il consumatore.

Riallineamento

Penso che ci sia un riallineamento qui: i grandi produttori hanno cambiato la loro visione, vogliono avere più controllo sul loro destino, ed è per questo che si vede molti produttori di automobili investono pesantemente per avere un proprio sistema operativo. O almeno per avere il controllo dell’esperienza di infotainment.

Ecco cosa sta succedendo in questo settore, ed è esattamente dove noi di Xperi DTS AutoStage abbiamo molta esperienza, lavorando con più di 20 produttori di automobili per aiutarli a fornire le soluzioni di infotainment di cui hanno bisogno.

Nello spazio di intrattenimento per automobili, abbiamo iniziato con HD Radio e negli Stati Uniti, e ora lavoriamo con tutti i principali produttori di automobili.

FM-World: Puoi fornire più dettagli su come concretamente aiutate i produttori di automobili con la radio e l’intrattenimento in auto?

Xperi: Certo. Sebbene i produttori di automobili abbiano una lunga storia di innovazione nell’integrazione della radio, i loro veri sforzi e investimenti sono concentrati sul treno di trasmissione, sui sistemi di alimentazione e sulla sicurezza operativa, non sull’integrazione multimediale e di intrattenimento.

Qui Xperi ha molta esperienza specificamente con il settore radiofonico e più in generale con il settore dell’intrattenimento. In questo momento si vede molta attenzione sui video e sui giochi che entrano in auto man mano che la tecnologia si diversifica: quindi li aiutiamo prima a capire questo spazio e poi agiamo per conto dei broadcaster.

Quando si tratta del settore radiofonico, Xperi è riconosciuta come un buon amministratore e partner affidabile del settore. Crediamo che la radio sia incredibilmente importante per le auto e, attraverso il nostro coinvolgimento con HD Radio e come membri attivi di WorldDAB, NAB e altre organizzazioni globali, aiutiamo perché il settore radiofonico è regionalmente frammentato e distribuito e il nostro ruolo è quello di fornire una soluzione che funziona per i produttori di automobili a livello globale, in tutti i mercati, grandi e piccoli. Questa armonizzazione globale è fondamentale per far sì che la radio rimanga pertinente nelle auto.

Un momento pericoloso per il settore radiofonico

FM-World: Si tratta più di un approccio di consulenza o di prodotto?

Xperi: Abbiamo sviluppato una piattaforma chiamata DTS AutoStage che è integrata nel sistema di infotainment dei produttori di automobili e che è in realtà una soluzione radio ibrida. Questo è assolutamente un approccio di prodotto.

Vogliamo che la radio rimanga centrale nel sistema di infotainment in auto perché, per il futuro prevedibile, la radio sarà l’opzione di intrattenimento più importante nei veicoli.

Ma Google, Apple, tutti vogliono una parte dello spazio sullo schermo a bordo.

Questo è un momento pericoloso per la radio perché potrebbe essere facilmente sostituita o marginalizzata nel cruscotto, ed è qui che interveniamo noi.

Complementiamo una stazione radio in auto aggiungendo informazioni di base come elementi visivi. Quindi si passa a un’esperienza digitale, in linea con il consumatore di oggi che si aspetta un certo livello di interattività e un certo design dalle sue app. Aggiungiamo i testi delle canzoni in modo che la radio sia straordinaria.

Intelligenza artificiale

Xperi ha svolto molto lavoro di intelligenza artificiale e apprendimento automatico in questo settore. L’interfaccia utente nelle auto sta diventando più intelligente e imparerà dalle scelte dell’utente, presentando contenuti simili per genere, per tipo di musica, per tipo di artista. Se sei una stazione radio che produce audio on-demand e trasmette video dallo studio, anche quello può essere incluso come parte dell’esperienza radiofonica in-auto.

Ecco cosa facciamo.

Controllo per i broadcaster

Il secondo obiettivo è dare ai broadcaster il controllo su come appaiono, su come appare il loro contenuto in auto, quindi gli diamo accesso a un’interfaccia che consente loro di fare proprio questo.

E terzo, vogliamo che i broadcaster comprendano cosa fa il loro pubblico nei veicoli, quindi abbiamo lanciato per la prima volta in questo settore una piattaforma di analisi. La chiamiamo DTS AutoStage.

I broadcaster possono unirsi a titolo gratuito e quindi, se ci inviano i metadati in diretta dal loro palinsesto, possiamo fornire loro dati di analisi sugli ascoltatori che sintonizzano sulla loro stazione radio in veicoli dotati di DTS AutoStage, in modo che possano vedere cose come il numero di sessioni in un determinato giorno, la fruizione oraria dei loro contenuti su una base di 24 ore e una mappa di calore geografica di dove si trovano i loro ascoltatori quando sintonizzano su una stazione.

Non possiamo divulgare dati personali identificabili, ma possiamo fare buone proiezioni e analisi per i nostri clienti.

E non solo dati geografici: possiamo fornire statistiche su singoli titoli, singole canzoni, in un determinato periodo di tempo.

Aggregatori

FM-World: Tune-in è probabilmente l’aggregatore più famoso. Mi chiedo come, dal tuo punto di vista, gli aggregatori giocheranno un ruolo in questo stack, dal broadcaster all’utente finale.

Xperi: Al momento non ci occupiamo della parte IP dell’equazione. Si tratta essenzialmente di aggregatori di Internet, ma ciò che ci interessa è l’esperienza radiofonica di bordo.

FM-World: Sì, ma stai dicendo che passi a IP quando necessario…

Xperi: Per noi la componente IP è un’opzione di backup quando la radio non è disponibile.

C’è una funzione che chiamiamo ‘station following’ che ci consente di offrire un’esperienza di ascolto senza interruzioni quando un’auto esce dalla portata di FM / DAB – passiamo all’ascolto IP, ma si tratta di un caso limite di piccole dimensioni che è un ottimo esempio di come DTS AutoStage migliori l’ascolto FM / DAB+ nei veicoli.

FM-World: Tornando alla radio. Il nome DTS è ovviamente un riferimento per l’audio. Mi chiedo se c’è interesse a portare l’audio multicanale, proprio come l’antico Quadraphonic Stereo 8 Track, circa 40 anni fa, quando…

Xperi: Questa è una domanda?

FM-World: Sì, ci sto arrivando. Circa 40 anni fa, quando la classica Citroën DS veniva fornita di serie con un suono quadrofonico discreto. Il marchio DTS significa che state portando di nuovo l’audio ad alta definizione, vero multicanale in auto?

Xperi: Abbiamo un’unità commerciale separata in Xperi che si occupa della parte premium audio del nostro portafoglio, come DTS audio, e offriamo anche quella in auto come soluzione separata da DTS AutoStage. DTS AutoStage è una soluzione radio ibrida per veicoli connessi.

FM-World: C’è altro che pensi sia importante per i nostri ascoltatori e lettori?

Xperi: Se sei un broadcaster radio e non ti sei ancora unito al sistema DTS AutoStage, puoi contattarci è un modo molto vantaggioso e semplice per entrare a far parte della piattaforma e ottenere accesso alle preziose analisi e al controllo sul tuo contenuto. (M.H.B. per FM-World)

Spotify rottama il suo “Car Thing” senza rimborsare gli utenti: attenzione alle soluzioni proprietarie

C’e voluta la minaccia di una causa di gruppo (class action) per convincere Spotify a (forse) rimborsare i propri clienti che avevano acquistato Car Thing,  dopo averli addirittura invitati a riciclare il loro ormai inutile device in modo responsabile.

C’era una volta una cosa per auto

Cos’è, anzi, cos’era Car Thing? Annunciato come “Spotify’s smart player designed for your drive“, il player intelligente pensato per la vostra auto, Car Thing era un lettore di media in streaming con display touch e comandi vocali che si poteva agganciare al cruscotto dell’auto.

Funzionava sincronizzandosi con uno smartphone via Bluetooth (o con un cavo aux da 3.5 mm, per i nostalgici dei tempi dell’auricolare).

L’idea era portare un’interfaccia moderna stile Apple Car Play su tutte le vetture più vecchie, quelle non dotate appunto di CarPlay o Android Auto e relativi magnifici display grafici.


Hey, Spotify

Una volta sincronizzato, Car Thing visualizzava la musica preferita, i podcast, le playlist e i contenuti di tendenza su Spotify, che potevano poi essere selezionati utilizzando i controlli touch, la manopola, quattro pulsanti di selezione rapida o l’assistente vocale integrato, attivabile dicendo ‘Hey Spotify“.

99 dollari

Costo limitato, funzionalità limitate: ma in realtà poco dopo il  lancio la società aveva preannunciato l’integrazione di nuove app, portando molti a pensare la possibile aggiunta di quella dedicata all’ascolto delle radio lineari.

Niet

Niente da fare: il 23 maggio Spotify ha annunciato che avrebbe reso totalmente inutili (“bricked“) i device a partire dal 9 dicembre 2024 (un lunedì).

We understand it may be disappointing“, capiamo che potreste essere scontenti era annunciato sul sito.

Probabilmente dal punto di vista di un imprenditore del web quale Daniel Ek, i circa 99 dollari spesi dagli utenti sono nulla, più opportuno assicurarsi che questi si comportino in modo ecologicamente lodevole, cioè provvedano a “safely disposing of your device following local electronic waste guidelines“, smaltire in modo sicuro il dispositivo seguendo le linee guida locali per i rifiuti elettronici.

Rimborso? Parliamone

Di rimborso non si è parlato fino al 30 maggio, quando è comparsa una risposta vagamente evasiva sul sito di Spotify:  “Q: Posso ottenere un rimborso? A: Chi desidera un rimborso può contattare il supporto clienti con la prova di acquisto per discutere le varie opzioni“.

Forse leggiamo troppo tra le righe, ma a noi “individuals seeking a refund” non sembra proprio il massimo, meglio sarebbe stato affermare direttamente che tutti i clienti sarebbero stati rimborsati. Senza parlare dell’idea di “discuterne con il customer support”, una specie di minaccia se pensiamo alle esperienze che tutti abbiamo quando dobbiamo chiedere qualcosa ai vari call center.

 

Considerazioni

Ci permettiamo una morale a questa vicenda: come nel caso del Kindle di Amazon, dove la società aveva cancellato dai lettori dei clienti un libro acquistato da mesi dopo essersi accorta di non possederne i diritti, o in quello di  due anni fa, quando alcuni editori di e-book avevano addirittura modificato le parole di autori ormai deceduti per renderle politically-correct gli oggetti fisici o i servizi che funzionano solo tramite cloud sono molto pericolosi.

Nel caso di Car Thing  di cui stiamo parlando dev’esserci stato anche stato un “kill switch” nascosto, in quanto non comprendiamo come un device che funziona tramite sincronizzazione con lo smartphone possa smettere di funzionare a comando da parte degli svedesi.

Don’t worry

Non è comunque il caso di preoccuparsi per i ricavi di Spotify: se anche dovessero rimborsare molti utenti, potranno facilmente rifarsi con il nuovo aumento del costo degli abbonamenti deciso solo pochi giorni fa. (M.H.B. per FM-World)

Audiradio, in charge of measuring radio audiences in Italy, will measure “Total Audience”: Interview with President Antonio Martusciello

Audiradio is the official body in charge of measuring radio audiences in Italy that, beginning January 2025 will replace TER. So many questions arise: will the JIT structure really benefit the radio industry? Will the new methodology provide audience data consistent with TER, or should we expect another disruption? What will change with an assessment that considers all modes of consumption? And what is the role of the legendary SDK? To learn more, FM-world interviewed the president of Audiradio, Antonio Martusciello.

Antonio Martusciello

Born in Naples in 1962 and graduated in Public Administration, he has always worked in the field of media and communication. From 2010 to 2020, Martusciello was Commissioner of Agcom.

He is the author of numerous articles and scientific contributions on communication: in February 2019, he published the essay “The Chaos of Information” (La Dante Alighieri publisher). In September 2019, he published the essay “The Network: Manipulation or Pluralism” (Armando publisher). In 2020, he authored a study for IULM titled “The Evolution of Political Communication from Traditional Models to New Formats in the New Digital Context,” while in 2021, he published “The Audience Measurement and Its Impact on Public Opinion Formation.”

Martusciello is a professor of “Media Law” at Luiss Rome and, since December 2022, President of the Supervisory Body of Tim’s access network. He was appointed President of Audiradio in April 2024.

The Interview

FM-World (Marco H. Barsotti): We read that ambitions of the new Audiradio are significant: measuring every device, introducing the “total audience,” the idea of shifting the focus from measuring individual stations to a “user-centric” approach. How much of this can we expect from the publication of your first surveys, and how much will take more time?

Antonio Martusciello: The new Audiradio survey will start on January 1, 2025, and to be ready for this appointment, our goal is to adopt the Request for Proposal (RFP) as soon as possible.

We are indeed working diligently in this direction. The company has just been established, but in these days a technical analysis is already underway to prepare the RFP, necessary for choosing the institutes that will conduct the survey.

A Mixed Survey

It will be a “mixed” survey, both quantitative and census-based, through the SDK, a tool that already represents a significant step forward compared to a purely declarative model.

This “hybrid” survey will better capture the increasingly pronounced trend of multi-device and multi-platform radio listening.

Listening will be measured on all devices, across all distribution platforms, and in all modes of consumption (live and on-demand). After all, today the potential audience pool expands significantly, not only thanks to technology but also due to structural changes in content consumption behaviors. In this sense, we will be called upon to choose and define the most appropriate methodologies and technologies to conduct these surveys, considering their economic sustainability. Our goal is to make radio audience research increasingly in step with market evolution.

As for timing, it is premature to estimate today; however, I believe that the commitment and intense teamwork from these early days of activity constitute an excellent start to achieving that result, which I am sure we will be able to concretely realize with timeliness and determination.

The European Context

FM-World: In the past, we have analyzed measurement systems used in other countries considered (at least at the time) more advanced: Netherlands, UK, etc… The question is whether Audiradio and its European counterparts work together in some way (formally or even just technically) to have what is fashionable to call “uniform currency” at the European level, which I imagine would be or would be appreciated by multinational investors.

A.M.: Audiradio was born on April 22 this year and is taking its first steps in organizing a survey that will see, after many years, radio broadcasters and the market working together again. It is clear that it will be in both parties’ interest to also engage technically with European experiences.

If we look at reports such as the Radio Audience Measurement by EGTA (Association of television and radio sales houses) and EMRO (European Media Research Organization), even today, at the European level, declarative methodologies are still the most commonly used, while passive systems are still being experimented with.

European Media Freedom Act

Then there is the recognition of the centrality of audience measurement systems in the complex ecosystem of digital media, which falls within the scope of the new TUSMA regulations and is attested by the European Media Freedom Act (EMFA) regulation. This provides for greater transparency and comparability of the methodologies used in measurements, as well as the reference to shared standards and techniques, possibly within JIC.

The JIC and Listeners

FM-World: The advantages of the JIC structure for market operators, who are all represented, are clear. I wondered if any association of public representatives could bring additional value to your organization.

A.M.: The JIC, in the model approved by Agcom, constitutes the prevalent form of entities dealing with audience measurement and already indirectly represents the interests of listeners. This is because the system is based on what we might call a sort of “convention” between publishers and the market. In this scenario, it is the market that performs a function of guaranteeing the correct allocation of advertising where the highest audience ratings are recorded.

The SDK Issue

FM-World: Let’s move on to a point considered essential, the famous SDK. In many interviews and articles, it has been discussed, giving the impression that it is a ready-made system that you will use. But as we know, “SDK” is instead a Nielsen toolkit that allows app developers to record user behaviors and send them to Nielsen.

This implies – I believe – modifying client applications to integrate SDK libraries and activate their functionalities, potentially providing a type of reporting worthy of Google Analytics.

Two questions: first, if it is a completed process (and if so, with which operators), or if it is in progress or activation phase.

A.M.: The SDK (Software Development Kit) system is an analytical marker already used in audience measurement systems, which provides census data on the volume of online content consumption distributed through different platforms.

The system, therefore, allows for integrating measurement tools into digital content regardless of the device used for content consumption.

As I mentioned, the RFP is under analysis, and Audiradio will be called upon to make a choice on defining the most appropriate methodologies and technologies to conduct the aforementioned census surveys.

Transparency and Certification

FM-World: Second question about SDK. Since by definition what is created through SDK is an invasive system: will the libraries be embedded only in the clients of your sample or will they be included in the general tools used for listening by the general public?

A.M.: The RFP – as I mentioned – is still under analysis and I find it quite premature to define these aspects.

What I can say, however, is that transparency in the measurement processes and the guarantee of an objective, third-party-certified system are indispensable elements to ensure the credibility and reliability of the data collected.

 

Discontinuity?

FM-World: Last question, when  the transition from the old researches (Audiradio and GFK Eurisko) to TER took place there was a discontinuity in the data regarding the top positions, which saw for the first time Rai Radio 1 lose a historical record that it had held since forever.

It could have been a change in listeners’ tastes during that gap, but it could also have been the result of the change in sample and methodology.

  Will the data collected and presented by Audiradio be comparable to TER data or should we expect new discontinuities (or perhaps non-comparable universes?)

A.M.: TER had the advantage of continuously providing radio audience data during the period following the liquidation of the first Audiradio. The greatest criticality of TER, which led to the need for its evolution, was the MOC model, no longer compliance, as indicated by AGCom. In this regard, I would like to remind you that the TUSMA, in art. 71 paragraph 5, letter. b), provided “(…) that the surveys of the audience and readership rates of the various means of communication, on any distribution and diffusion platform, conform to criteria of methodological correctness, transparency, verifiability and certification by independent entities and are carried out by bodies with maximum representativeness of the entire reference sector (…)”.

Similarly, the EMFA, in art. 24, in particular, requires that suppliers of audience measurement systems guarantee a survey and a methodology that respects the principles of transparency, impartiality, inclusiveness, proportionality, non-discrimination, comparability and verifiability.

Today, the JIC that was formed highlights the centrality of the publishers’ front, representatives of radio pluralism in all its components (national and local, private and public). The entry of the market (UPA and UNA) marks the expansion of the corporate structure and makes it representative of the entire reference sector. A union that allows – once again – the concrete implementation of the principle of correctness of audience survey, already typical of TER’s experience.

… or continuity?

As I explained before, the need for innovation led to the choice of a new format, that of hybrid research based on a combination of sampling and census.

Our objective, therefore, is not continuity or discontinuity with the TER data, but research that, starting from the experience gained, is able to grasp the degree of innovation of the radio market. (M.H.B. for FM-World)

La nuova Audiradio sarà “total audience”: le anticipazioni del Presidente Antonio Martusciello

La nuova struttura a JIC porterà davvero vantaggi al mondo della radiofonia? Dalla nuova metodologia, dati di ascolto congrui a quelli TER o dobbiamo attenderci una nuova discontinuità? Cosa cambierà con una rilevazione che considera tutte le modalità di fruizione? E quale il ruolo del mitico SDK? La partenza della nuova Audiradio, con la prospettiva di un’analisi “total audience” rappresenta una novità che potremmo dire epocale per il mondo della radiofonia. Per capirne di più, FM-world ha intervistato il presidente Antonio Martusciello. L’intervista in esclusiva ha avuto luogo il 27 maggio 2024.

Antonio Martusciello 

Nato a Napoli nel 1962 e laureato in Amministrazione Pubblica, ha operato da sempre nell’ambito dei media e della comunicazione. Dal 2010 al 2020, Martusciello è Commissario dell’Agcom. 

È autore di numerosi articoli e contributi scientifici sulla comunicazione: nel febbraio 2019 ha pubblicato il saggio “Il caos dell’informazione” (editore La Dante Alighieri). A settembre 2019 ha pubblicato il saggio “La rete: manipolazione o pluralismo” (Armando editore). Nel 2020 è autore di una ricerca per IULM dal titolo “L’evoluzione della comunicazione politica dai modelli tradizionali ai nuovi formati nel nuovo contesto digitale”, mentre nel 2021 ha pubblicato “La rilevazione del pubblico e l’impatto sulla formazione dell’opinione pubblica”. 

Martusciello è docente di “Diritto dei Media” presso Luiss Roma e dal dicembre 2022 Presidente dell’Organo di Vigilanza della rete di accesso di Tim. E’ stato nominato Presidente di Audiradio nell’aprile 2024. 

L’intervista 

FM-World (Marco H. Barsotti): Abbiamo letto che le ambizioni della nuova Audiradio sono importanti: rilevare ogni device, introdurre la “total audience”, l’idea di spostare il baricentro dalla  misurazione delle singole emittenti ad uno “user centric”. Quanto di questo possiamo attenderci sin dalla pubblicazione delle vostre prime ricerche e quanto invece richiederà più tempo? 

Antonio Martusciello: La nuova ricerca Audiradio prenderà il via il 1° gennaio 2025 e per farci trovare pronti a questo appuntamento, il nostro obiettivo è adottare quanto prima la Request for Proposal (RFP). 

Stiamo, infatti, alacremente lavorando in questo senso. La società si è appena costituita, ma in questi giorni è già in corso l’analisi tecnica per la predisposizione della RFP, necessaria per la scelta degli istituti che dovranno realizzare l’indagine. 

Una ricerca mista 

Si tratterà di una ricerca “mista”, di tipo quantitativo e censuario, attraverso l’SDK, strumento che già rappresenta un significativo passo avanti rispetto a un modello meramente dichiarativo. 

Questa rilevazione di tipo “ibrido” consentirà di cogliere al meglio la tendenza sempre più accentuata dell’ascolto radiofonico multi-device e multi-piattaforma. 

L’ascolto sarà rilevato su tutti i dispositivi, su tutte le piattaforme di distribuzione e in tutte le modalità di fruizione (live e on-demand). Del resto, oggi il bacino potenziale delle audience si espande in maniera significativa, non solo grazie alla tecnologia, ma proprio in ragione dei cambiamenti strutturali nei comportamenti di consumo dei contenuti. In tal senso, saremo chiamati a scegliere e definire le metodologie e le tecnologie più opportune per realizzare queste ricerche, tenendo conto della loro sostenibilità economica. L’orizzonte che ci poniamo è quello di rendere la ricerca degli ascolti radiofonici sempre più al passo con l’evoluzione del mercato. 

Quanto alle tempistiche, oggi è prematuro stimarle, tuttavia, ritengo che l’impegno e il serrato lavoro di squadra, profuso sin da questi primi giorni di attività, costituiscano un ottimo inizio per raggiungere quel risultato che – sono certo – con tempestività e determinazione, saremo in grado di realizzare concretamente. 

Il contesto europeo 

FM-World:  In passato abbiamo analizzato i sistemi di misurazione utilizzati in altri paesi ritenuti (almeno all’epoca) più avanzati: Paesi Bassi, UK ecc… La domanda è se Audiradio e i suoi omologhi europei lavorino in qualche modo insieme (formalmente o anche solo a livello tecnico), al fine di avere quelle che va di moda chiamare “currency” uniformi a livello europeo, cosa che immagino sia o sarebbe apprezzata da investitori multinazionali. 

A.M.: Audiradio è nata il 22 aprile di quest’anno e sta muovendo i primi passi nell’organizzazione di una ricerca che vedrà, dopo molti anni, editori radiofonici e mercato collaborare nuovamente insieme. È chiaro che sarà interesse di entrambi confrontarsi anche a livello tecnico con le esperienze europee.

Se guardiamo ai rapporti, come il Radio Audience Measurement di EGTA (Association of television and radio sales houses) e il EMRO (European Media Research Organization), ancora oggi, a livello europeo, le metodologie di tipo dichiarativo sono quelle più comunemente impiegate in Europa, mentre sui sistemi passivi ci sono ancora sperimentazioni in corso. 

European Media Freedom Act

Ricordo poi il riconoscimento della centralità dei sistemi di rilevazione delle audience nel complesso ecosistema dei media digitali si inserisce nel solco delle nuove prescrizioni del TUSMA ed è attestato dal regolamento European Media Freedom Act (EMFA), che prevedono sia una maggiore trasparenza e confrontabilità delle metodologie utilizzate nelle misurazioni, sia il riferimento a standard e tecniche condivise, possibilmente nell’ambito di JIC. 

 

La JIC e gli ascoltatori 

FM-World: Risultano chiari i vantaggi della struttura JIC per  gli operatori del mercato che sono tutti rappresentati. Mi chiedevo se una qualche associazione di esponenti del pubblico potrebbe apportare ulteriore valore alla vostra compagine.  

A.M.: Il JIC, nel modello approvato anche da Agcom, costituisce la forma prevalente dei soggetti che si occupano della rilevazione dell’ascolto e già rappresenta, seppur indirettamente gli interessi degli ascoltatori. Ciò in quanto, il sistema si basa su quella che potremmo definire una sorta di “convenzione” tra editori e mercato. In questo scenario, è proprio il mercato a svolgere una funzione di garanzia della corretta allocazione della pubblicità lì dove si registrano i maggiori ascolti. 

La questione SDK 

FM-World: Veniamo ad un punto che ritenuto essenziale, il famoso SDK. In molte interviste e articoli se ne è parlato, dando l’impressione che sia un sistema bello e pronto e che voi ne farete uso. Ma nel nostro ambito “SDK” è invece un toolkit di Nielsen che permette a chi sviluppa app client di registrare i comportamenti dell’utente e inviarli appunto a Nielsen.
Questo implica – credo – la modifica delle applicazioni client per inglobare le librerie SDK e attivarne le funzionalità, fornendo potenzialmente un tipo di reportistica degno di Google Analytics.
Due domande, la prima se è un processo concluso (e se si con quali operatori), o se invece è in atto o in fase di attivazione.
 

A.M.: Il sistema SDK (Software Development Kit) è un marcatore analitico, già impiegato nei sistemi di rilevazione delle audience, che restituisce dati censuari sui volumi della fruizione di tutti i contenuti online distribuiti tramite differenti piattaforme. 

Il sistema consente, quindi, di integrare gli strumenti di misurazione nei contenuti digitali indipendentemente dal device utilizzato per la fruizione del contenuto. 

Come le dicevo, la RFP che è in corso di analisi, pertanto, Audiradio sarà chiamata a operare una scelta sulla definizione delle metodologie e delle tecnologie più opportune per realizzare le suddette indagini censuarie. 

Trasparenza e certificazione

FM-World: Seconda domanda su SDK. Essendo per definizione quanto creato grazie a SDK un sistema invasivo (non potrebbe essere diversamente altrimenti tanto vale misurare alla vecchia maniera) le librerie saranno embedded solo nei clienti del vostro campione o saranno inserite negli strumenti generali utilizzati per l’ascolto da parte del grande pubblico? 

A.M.: La RFP – come le dicevo – è ancora in corso d’analisi e ritengo abbastanza prematuro definire questi aspetti. 

Vorrei, tuttavia, evidenziare che la Società intende impostare le indagini censuarie, così come le ricerche statistiche di tipo quantitativo, attraverso la definizione di metodologie e di tecnologie che favoriscano l’unicità degli output fondamentali (quali l’ascolto nel giorno medio, nel quarto d’ora medio, e la durata di ascolto), per emittenti radiofoniche locali e nazionali e la sostenibilità economica. 

In via generale, Audiradio vuole garantire la trasparenza dei processi di produzione, operare le opportune verifiche in fase di postvalutazione e fornire un’adeguata certificazione dei dati offerti al mercato. Operazioni queste che terranno in debita considerazione la protezione dei dati degli utenti e la gestione dei requisiti di consenso. 

Correttezza e trasparenza

FM-World: Ultima domanda, quando ci fu il passaggio dalle vecchie ricerche (Audiradio e GFK Eurisko) a TER ci fu una discontinuità dei dati riguardo le prime posizioni, che videro per la prima volta Rai Radio 1 perdere un primato storico che deteneva da sempre. 

Potrebbe essere stato un cambio di gusti degli ascoltatori proprio durante quel gap, ma potrebbe anche essere stato frutto del cambio di campione e metodologia. 

Questa volta ci si ripropone di misurare la total audience in grado – come Lei ha affermato – di “catturare” tutto l’ascolto inespresso delle radio. I dati saranno dunque paragonabili a quelli TER o dobbiamo attenderci nuove discontinuità (o magari proprio universi non confrontabili?) 

A.M.: TER ha avuto il pregio di erogare con continuità il dato dell’audience radiofonica durante il periodo successivo alla liquidazione della prima Audiradio. La maggiore criticità di TER, che ha comportato la necessità di una sua evoluzione, è stato il modello MOC, non più compliance, come indicato da AGCom. Al riguardo, vorrei ricordare che il TUSMA, all’art. 71 comma 5, lett. b), ha previsto “(…) che le rilevazioni degli indici di ascolto e di lettura dei diversi mezzi di comunicazione, su qualsiasi piattaforma di distribuzione e di diffusione, si conformino a criteri di correttezza metodologica, trasparenza, verificabilità e certificazione da parte di soggetti indipendenti e siano realizzate da organismi dotati della massima rappresentatività dell’intero settore di riferimento (…)”. 

Allo stesso modo, anche l’EMFA, all’art. 24, in particolare, richiede che i fornitori di sistemi di misurazione dell’audience garantiscano una rilevazione e una metodologia che rispetti i principi di trasparenza, imparzialità, inclusività, proporzionalità, non discriminazione, comparabilità e verificabilità. 

Oggi, il JIC che si è formato evidenzia la centralità del fronte degli editori, rappresentanti del pluralismo radiofonico in tutte le sue componenti (nazionali e locali, private e pubblica). L’ingresso poi del mercato (UPA e UNA) segna l’allargamento della compagine societaria e la rende rappresentativa dell’intero settore di riferimento. Un’unione che consente – ancora una volta – la concreta attuazione del principio di correttezza della rilevazione delle audience, già proprio dell’esperienza di TER. 

Discontinuità o continuità 

Come ho spiegato prima l’esigenza di innovazione ha portato a prescegliere un nuovo formato, quello della ricerca ibrida fondata su una combinazione di campionario e censuario.

Il nostro obiettivo, quindi, non è una continuità o discontinuità con i dati di TER, ma una ricerca che partendo dall’esperienza maturata sappia cogliere il grado di innovazione del mercato radiofonico. (M.H.B. per FM-World)

Fioriscono in Francia le radio all-news. Anche in inglese, come nell’Italia degli anni ’70

Continua la nascita di nuove emittenti “All News” sul DAB francese. Dopo Radio Figaro abbiamo scoperto recentemente Radio BFM, Radio RE News e perfino un’emittente in inglese prodotta a Parigi, WRP News.  In Italia esistevano iniziative simili negli anni ’70: un’opportunità di mercato da cogliere al volo?

Un format lineare

C’e un format radiofonico che non teme la concorrenza degli algoritmi alla Spotify o degli imperanti  podcast: quello delle notizie sempre aggiornate, un tipo di programmazione che potremmo forse definire intrinsecamente lineare. In Francia, dopo un avvio del DAB ritardato perfino rispetto all’Italia e popolato inizialmente di emittenti improbabili sembra che questo tipo di contenuto sia in fase di grande espansione.

Abbiamo parlato di Radio Figaro (che nella seconda settimana di Maggio ha perfino acceso una frequenza FM), ma recentemente ha fatto la sua comparsa BFMRADIO, che riproduce l’audio del canale televisivo corrispondente (con tanto di “come vedete nelle immagini“) e le interessantissime RE News e WRP News.

Il caso di BFMRADIO è di particolare interesse: per fare un paragone nostrano è come se SkyTG24 accendesse un proprio canale radiofonico, “Radio SkyTG24“. O se la Rai lanciasse Radio RaiNews24.

Re News e WRP News

RE News – o Replay News – utilizza un originale format “news ogni 5 minuti“. Un clock che si ripete 12 volte ogni ora, composto da un notiziario di circa 3 minuti seguito da traffico, meteo e/o rubriche varie. Emissione per la Costa Azzurra da Montecarlo, 10 kW ERP.

WRP News è ancora più interessante in quanto prodotta in inglese, con target le due aree più internazionali di Francia: Parigi e la Costa Azzurra (dove utilizza un MUX nazionale da 3kW).

Chi volesse ascoltarle può trovare tutte le emittenti nell’aggregatore FM-World.

E in Italia?

La nascita di tante emittenti nella Francia odierna è frutto di un’opportunità di mercato: con il rinnovo del parco auto gli ascoltatori potenziali iniziano a concretizzarsi, mentre il costo di uno slot a 88 Kbps su un mux DAB resta trascurabile. Perché dunque in Italia poche realtà si affiancano a GiornaleRadio e a Veneto24 (e alle storiche – ma non strettamente all news –  Radio 24 e Rai Radio1)?


Eppure all’alba delle radio private italiane, negli anni ’70, non mancavano simili iniziative anche nel nostro paese.  Cercando nell’archivio storico di Newslinet e limitandoci a Milano abbiamo trovato le due radio create da Luzzatto Fegiz, Radio Derby e Radio Città 2, senza dimenticare Radio IRRS-Globe Radio Milan, che diffondeva totalmente in lingua inglese.

International Milan Radio

Ai tempi la scelta di emettere in inglese era così spiegata: “Milano è la città cosmopolita del Nord Italia. Le sue mostre specializzate settimanali presso la Fiera locale attirano ogni anno molti visitatori stranieri. Qui vivono un numero piuttosto elevato di residenti stranieri di lingua inglese (oltre 20.000) così come molti italiani che parlano questa lingua in modo fluente.”

Ma la Milano degli anni ’70 era un paesone di provincia se paragonata alla Milano del dopo Expo: dal 2003 al 2023 il numero di stranieri è triplicato, e in ogni caso un semplice viaggio in metropolitana è oggi sufficiente per rendersi conto del pubblico potenziale di un’emittente anche solo in inglese dedicata all’attualità delle metropoli.

Ma chissà, l’auspicio di Costantino da Tos di Veneto24 potrebbe anche essere già in fase di gestazione senza che la nostra redazione ne sia al corrente. Per cui, come usa fare Bloomberg, diremo: News tips? I’m on Signal at +33603283535 (M.H.B. per FM-World)

 

 

FED Awards 2024: Un invito a votare per selezionare i vincitori da parte del comitato organizzatore

Si terrà a inizio giugno FED awards 2024, prestigioso evento che premia l’innovazione e gli innovatori nel campo dei media. La short-list è ormai definita, ma tutti i lettori possono votare per contribuire a selezionare i vincitori delle varie categorie. FM-world ha intervistato Andrea M. Michelozzi, Presidente di Comunicare Digitale.

L’intervista

FM-world: Innanzitutto Le chiederei di spiegare ai nostri lettori cosa sono sia Comunicare Digitale che i Fed Awards.

Andrea M. Michelozzi: Comunicare Digitale è una Associazione che a partire dal 2003 si è preoccupata di spiegare cosa volesse significare la rivoluzione digitale in Italia ed Europa, un po’ come oggi avviene per l’AI. Oggi è probabile che la cosa faccia sorridere, premesso che ancora tale cambio non è ancora terminato e che ancora molto c’è da fare, ma debbo confessare che in Italia, Comunicare ha fatto davvero molto… non ci guardiamo mai alle spalle anche perché sempre molto impegnati al presente ed al futuro, ma se guardiamo a cosa siamo riusciti a fare in oltre 20 anni, possiamo essere orgogliosi dei risultati conseguiti. I FED AWARDS sono una occasione di prestigio per premiare innovazione e media in occasione dell’evento più importante in Italia sull’industria. Il 2024 celebra la settima edizione del premio che, oggi, vede sei categorie (dall’innovazione alla radio, passando per 4k e migliori piattaforme) ed è un “premio sano” perché il risultato è lasciato a tutti coloro che vogliono premiare un prodotto, un programma od una idea.

Come votare

FM-world: Da quanto capisco il voto sulla short list (che riportiamo alla fine di questo articolo) è aperto a tutti, giusto ?

A.M.M.: Corretto. Mentre la short list è decisa dal comitato interno di Comunicare Digitale su basi oggettive, una volta decise le cinquine delle sei categorie, viene aperta una votazione on line aperta a tutti e che mai è stata corretta a scopi o di interesse o di favore per qualche azienda. Abbiamo l’onore di vedere le vittorie di coloro che effettivamente hanno conquistato più voti, tanto è vero che in passato ci sono state numerose sorprese e questo rende meraviglioso il premio. Dopo di che, qualcuno potrebbe chiedersi meritata la vittoria? Si no? Non sta a noi rispondere, sicuramente ha conquistato più voti, tutti da un unico Ip proprio per evitare “annacquamenti” sul voto e riteniamo che sia legittimo così.

Ottantatré proposte

FM-world: Come è stata selezionata la short list?

A.M.M.: Abbiamo ricevuto 83 proposte ed è un record. Le abbiamo selezionate a seconda delle categorie, le abbiamo analizzate con attenzione ponendo attenzione al tema dell’innovazione, della novità e del coraggio da parte delle imprese. E’ un lavoro molto difficile, perché richiede di entrare nel merito ed essere “neutrali”. Possiamo sbagliare, logicamente, nella decisione finale, ma vediamo che il voto premia questo tipo di lavoro e ne siamo grati a tutti coloro che partecipano con passione.

A.M.M.: Il sondaggio è disponibile cliccando QUI, però abbiamo messo a disposizione una sezione del sito del FED 2024 dove leggere le ragioni delle candidature ricevute https://forumeuropeo.tv/en/awards-2024/ in modo tale che tutti siano consapevoli del voto espresso.

Il FED 2024 è una grande occasione di incontro e di networking. La partecipazione è aperta a tutti e si può decidere il livello di partecipazione visitando la home page www.fed2024.com oppure la sezione apposita https://forumeuropeo.tv/registrati/

La serata di Gala è ad invito per Speaker ed aziende che supportano l’evento, ma è possibile partecipare profittando di una occasione di alto livello, lo testimonia il numero di edizioni che vanta Lucca. Saranno 21 a Giugno 2024 e ritengo oggettivamente che sia un numero davvero importante.

ELENCO CANDIDATURE

ULTRA HIGH DEFINITION/HD INNOVATION/TECHNOLOGY

EUTELSAT (HD/UHD penetration on HotBird)
SONY (Virtual Production)
TIVU (Canali UHD + 4K Ultra HD)
EUTELSAT (DVB-SIS)
SMALL PIXELS (SPAIQ Stream)
MANGOMOLO (Revolutionising OTT Revenue)
RAI (Rai Play)
AGILE CONTENT (CDN Director)
TAG VIDEO SYSTEMS (Live Video News e Sport)
FINCONS/MEDIASET (ADVisor)
HAIVISION (Makito X4 Video Encoder)
MOMENTS LAB (Multimodal AI Indexing)

HYBRID TV/OTT BEST PLATFORM

PERSIDERA (Classica Tv Ott)
TIVU (5 milioni Smart Card attive)
MANGOMOLO (Innovative Cloud Playout)
KINETON (CTV Template application)
TvEKSTRA (Addressable Tv for BMW)
EUTELSAT (eCLUTCH for eSports)
GLOBECAST (Sport Events e Ott)
ALPHA NETWORKS (Gecko)
INFRONT (Engines 365)
SONY (Sony Nevion VideoIPath)
KINETON (Radio Streaming on Android)
DIGITALIS (Sym9 Remote Post Production)

SPORT, SERIES & PROGRAM RADIO AWARD

22HBG (FM-world)
LUXVIDE (Viola come il Mare)
KINETON (Radioplayer cross-platform app)
SPORTITALIA (HbbTv e Hrybrid Application)
LONDON ONE RADIO – UK (AI e DAB radio)
SKY ITALIA (Calcio Club)
RDS/LEGA CALCIO (Radio Serie A)
WARNER DISCOVERY (Che tempo che fa)
RTL 102.5 (Radiovisione ed Eventi)
MEDIASET (TG5)
RADIO 24 (Radio e Podcast)
PARAMOUNT+ (Vita da Carlo)

Per votare: www.survio.com/survey/d/FedAwards2024