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31 Luglio 2026
A fare il punto sulla situazione della radio digitale terrestre nei principali mercati europei è “Confindustria Radio TV News”, che dedica un’analisi all’evoluzione del DAB+ nel continente, evidenziando velocità di adozione e livelli di sviluppo ancora molto differenti tra i diversi Paesi.
La Germania rappresenta oggi uno degli esempi più avanzati. La crescita del digitale è stata accompagnata da una strategia di lungo periodo, dalla collaborazione tra broadcaster pubblici e privati e, soprattutto, da una progressiva diffusione dei ricevitori DAB+, con l’automotive a svolgere un ruolo determinante.
Secondo i dati riportati nell’analisi di Confindustria Radio Televisioni, il mercato tedesco ha registrato una crescita costante della penetrazione del DAB+. In particolare, il numero di autoradio abilitate alla ricezione digitale ha raggiunto circa 11,5 milioni di dispositivi, oltre dieci volte il livello di dieci anni fa. Un incremento che si riflette anche sulle abitudini degli ascoltatori: tra coloro che dispongono di un’interfaccia DAB+ in automobile, quasi l’80% dichiara di ascoltare maggiormente la radio digitale.
È proprio l’auto, dunque, uno dei principali motori della transizione. La radio continua infatti a rappresentare una delle modalità di ascolto più importanti durante gli spostamenti e la presenza sempre più frequente di sistemi digitali a bordo delle vetture ha contribuito a rendere il DAB+ una tecnologia familiare per un numero crescente di utenti. Considerando anche le soluzioni ibride che integrano la connettività IP, la quota di automobili dotate di una modalità digitale di ricezione si avvicina al 30%.
Il quadro europeo resta però tutt'altro che omogeneo. Il Regno Unito continua a rappresentare uno dei mercati più maturi, grazie a un percorso iniziato già negli anni '90 e a una forte diffusione del digitale nelle abitudini quotidiane. La Germania ha seguito un modello caratterizzato da una crescita progressiva e da una stretta integrazione tra radio tradizionale e nuove modalità di fruizione. Francia, Spagna e Italia, invece, presentano livelli di sviluppo differenti e una transizione complessivamente più graduale.
Anche il mercato italiano ha comunque fatto registrare progressi significativi. I dati WorldDAB citati da Confindustria Radio Televisioni indicano circa 12,6 milioni di ricevitori DAB venduti nel 2023, considerando anche quelli installati sulle automobili. Un dato che colloca l’Italia tra i principali mercati europei per numero di dispositivi e che, in termini assoluti, supera quello della Francia.
La disponibilità di ricevitori, tuttavia, non è l’unico fattore destinato a determinare il successo della transizione. Restano centrali la copertura delle reti, la quantità e qualità dei contenuti disponibili e la capacità di trasformare il digitale in un’abitudine stabile per gli ascoltatori. Il DAB+ non rappresenta infatti una semplice sostituzione dell’FM, ma una piattaforma in grado di ampliare l’offerta radiofonica, favorendo nuovi canali, maggiore efficienza nell’utilizzo dello spettro e servizi aggiuntivi.
Per l’Italia, quindi, il processo di sviluppo resta ancora aperto. Anche sul fronte istituzionale il tema è considerato strategico: nel 2024 Agcom ha avviato un’indagine conoscitiva sulla piattaforma DAB+, con l’obiettivo di analizzare lo stato di attuazione del sistema e individuare eventuali criticità normative e di sviluppo.
Il caso tedesco dimostra così come la crescita del DAB+ sia il risultato di una combinazione di fattori: infrastrutture, investimenti dei broadcaster, industria automobilistica, disponibilità di ricevitori e politiche pubbliche. Dopo quindici anni dall'avvio del percorso, la Germania si conferma uno dei laboratori più avanzati della radio digitale europea e un modello osservato con attenzione dagli altri mercati, Italia compresa.
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