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10 Luglio 2026

Il format "Christian country" non deve meravigliare: non su Oyster ma su un'altra stazione FM abbiamo sentito la pubblicità di un operatore telefonico cristiano: offre una sim che insiem al 5G fornisce garanzia di "free speech" in chiave cristiana. Nulla di strano dunque se una stazione trasmette country religioso (anche se in genere questo accade in AM).
Oyster trasmette nel classico FM analogico, su 106.5 e 100.5: non dispone di sottocanali HD e non intende passare al digitale completo - un discorso, quello del sistema statunitense del digitale radiofonico - su cui varrebbe la pena ritornare, in quanto la nostra esperienza di viaggio ci ha convinto che si tratti di un sistema infinitamente più user-friendly del franco-tedesco Eureka-147, il nostro beneamato DAB+. Basti dire che la commutazione tra i vari canali HD (HD1, HD2, ecc.) è immediata, senza odiosi silenzi dovuti al buffering. Ma torniamo a Oyster.

FM-World: Quante persone operano in Oyster Radio?
Michael Allen: Quante? Io e lui! Io faccio i programmi, lui la pubblicità.

Il "lui" cui si riferisce è il signore qui sopra, di cui non siamo riusciti ad appuntare il nome. Ha l'esclusiva della vendita degli spazi pubblicitari della stazione e della gemella "Forgotten Coast Radio" 100.5 FM, che per ragioni incomprensibili è prodotta in Texas. Ma anche delle T-shirt, che potete ammirare alla sua sinistra e che non potevamo non acquistare ($25, ottimo cotone).

FM-World: Può descrivere la programmazione di Oyster?
M.A.: Più di una radio, siamo parte della vita della Baia di Apalachicola. Ogni giorno portiamo in onda la musica, le notizie e le storie che raccontano davvero il nostro territorio, dando spazio alle imprese locali, tenendo informata la comunità e facendo sentire a casa anche chi è qui solo di passaggio. Essere una radio indipendente ci permette di pensare prima di tutto alle persone che vivono e amano questa baia, e grazie al sostegno dei nostri ascoltatori possiamo continuare a dare voce alla nostra comunità.
FM-World: Si occupa lei della scelta della musica e delle playlist?
M.A. Sì! Certo. Mi occupo di tutto, Questi sono i miei CD (a destra del flipper, N.d.R.) , invece i vinili li ho a casa! Comunque la playlist la fa una società del Texas: scelgono i brani e li mettono nell'automazione: il mio collega qui inserisce gli spot e io faccio la conduzione.

Il fatto che il proprietario-conduttore si occupi delle playlist e contemporaneamente che le playlist siano preparate in Texas ci è apparso vagamente contraddittorio: ma non abbiamo osato chiedere lumi anche perché, come dicevamo, stava per iniziare il secondo tempo di Francia-Marocco.

FM-World: In Italia le stazioni monofrequenze e strettamente locali come la vostra sono quasi sparite, difficile vivere di pubblicità in un mondo dominato dai social e dai grandi network...
M.A.: Basta essere in due! Qui, quando ho rilevato la stazione, ci lavoravano in sei: tanto valeva chiudere subito. Ma così, io e lui, che problemi abbiamo?
Fm-World: E quindi quali sono i vostri costi?
M.A.: Il più grosso è la corrente: 100 kW ERP, circa 30 kW di trasmettitore, figurati. E infatti sto vedendo se sostituirlo con uno nuovo allo stato solido, più performante. Poi c'è la licenza FCC, poca roba, 2000 dollari l'anno.
FM-World: Altro?
M.A.: No...perché? Ah, l'affitto.
FM-World: Avete più ascoltatori in streaming o in in FM?
M.A.: In FM. Ma posso darvi i dati dell'online, aspetta... (si collega al sito manager.infomaniak.com N.d.R).
Ecco: 184.319 ascoltatori oggi, di cui 155.073 dall'America e 21.404 dall'Europa.
FM-World: E dall'Italia?
M.A.: Qui: dall'Italia 159. La settimana scorsa, nei sette giorni, 159 dall'Italia! (M.H.B. per FM-World)