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La radio allena la mente: lo dice una ricerca dell’Università di Helsinki

Ascoltare la radio non è solo un’abitudine quotidiana, ma anche un efficace esercizio mentale.

A sostenerlo è un recente studio sul funzionamento del cervello nell’elaborazione dei suoni, secondo cui l’ascolto radiofonico contribuisce a migliorare apprendimento e memoria.

«Le persone che suonano uno strumento o che ascoltano frequentemente programmi radiofonici risultano leggermente più sensibili nel cogliere le sfumature del parlato», spiega Mikko Sams, professore presso l’Università tecnologica di Helsinki.

In particolare, i musicisti mostrano una maggiore capacità di riconoscere le componenti emotive del linguaggio e una più spiccata facilità nell’apprendimento delle lingue straniere. Un vantaggio che, secondo lo studio, può essere esteso anche a chi ascolta abitualmente la radio.

Rispetto alla televisione, la radio richiede un coinvolgimento cognitivo più elevato: l’assenza delle immagini stimola l’attenzione e la capacità di interpretazione. «Ascoltare la radio richiede una concentrazione elevata — conclude Samse più ci si concentra, più si impara».

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Sarah Jane Ranieri: “Ritorno on air dal 12 gennaio”

Sarah Jane Ranieri torna in radio.

Ad annunciarlo è lei stessa, tramite un post sui social.

Per nove anni ‘voce’ di Radio Deejay (dal 2010 al 2019), aveva interrotto la sua carriera ‘via etere’ per dedicarsi ad attività teatrali (e non solo).

“Ok, lo dico forte: Babbo Natale esiste!” – scrive oggi ai propri follower“E con questa energia… ritorno on air dal 12 gennaio. Dove? Non posso dirlo ancora. Vi dico solo che… varrà la pena sintonizzarsi. (Chi indovina nei commenti vince gloria eterna)”.

Un tag ad Umberto Labozzetta tuttavia, notato da alcuni utenti, ‘tradisce’ la possibile destinazione.

Una semplice amicizia con cui condividere il post o un messaggio forte e chiaro?

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Anna Pettinelli festeggia cinquant’anni di radio

Giornata speciale per Anna Pettinelli.

La celebre conduttrice radiofonica ha festeggiato in diretta su RDS cinquant’anni di radio.

“Il 29 dicembre del 1975 a Roma c’erano solo due radio” – scrive sui social“Radio Roma Cavo ospitò la mia prima trasmissione. Sono passati 50 anni e sono ancora davanti a un microfono. Grazie a voi che continuate ad ascoltarmi”.

Anna Pettinelli aggiunge poi: “Domani sarò in onda come al solito e inizierò i miei secondi 50 anni. È una minaccia perché la promessa non potrò, credo, mantenerla”.

Oltre alla radio, nella sua carriera c’è anche tanta tv, dal celebre “Discoring” ai Festival di Sanremo del 1983 e del 1986 fino al più recente Amici (e molto altro).

In mattinata è stata festeggiata dai colleghi Leo Di Bello (con cui sta co-conducendo la fascia 10.00-12.00 in questi giorni di Festività), Melania Agrimano e Beppe De Marco.

Questo il video che li ha visti in onda insieme.

 

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Pubblicità radiofonica: nei primi 11 mesi del 2025 investimenti in crescita

Il mercato pubblicitario radiofonico chiude i primi undici mesi del 2025 con un segnale complessivamente positivo.

Secondo i dati dell’Osservatorio Fcp-Assoradio, coordinato dalla società Reply, gli investimenti nel periodo gennaio–novembre registrano un incremento dell’1,3%, nonostante il dato negativo del solo mese di novembre, che segna una flessione dell’8,4%.

Accanto all’andamento degli investimenti, emergono indicatori strutturali incoraggianti: il numero di annunci conteggiati in secondi cresce del 6%, mentre le aziende investitrici mostrano una sostanziale stabilità, con un +1% su base annua. Segnali che confermano una tenuta solida del mezzo anche in una fase di mercato complessa.

Foto Gallerini

«I dati più recenti confermano la straordinaria salute della Radio – dichiara Monica Gallerini, presidente di Fcp-Assoradio –. Nonostante il mese di novembre abbia registrato una flessione congiunturale, il mezzo ha dimostrato una resilienza superiore rispetto ad altri media, continuando ad attrarre un numero sempre maggiore di aziende».

A sostenere la vitalità del comparto restano settori storicamente forti come Distribuzione, Automobili e Alimentari. Ma il dato più significativo riguarda la crescita di nuovi ambiti merceologici: spicca in particolare il comparto Energia e Servizi, che segna un incremento del 229%, insieme all’ingresso nella Top 10 di settori come Informatica e Prodotti di automedicazione.

«I dati del 2025 delineano una Radio capace di coniugare stabilità e innovazione – prosegue Gallerini –. Al di là della flessione congiunturale di novembre, il bilancio progressivo annuo conferma una resilienza superiore ai benchmark di mercato, con volumi e investimenti in crescita costante».

Secondo Fcp-Assoradio, la forza del mezzo risiede oggi nella capacità di attrarre nuovi cluster industriali, che riconoscono nella Radio un asset strategico per capillarità, affidabilità e prossimità al pubblico. «Non siamo di fronte a un mezzo che semplicemente resiste al cambiamento – conclude la presidente – ma a una piattaforma editoriale che si conferma pilastro centrale e imprescindibile del media mix nazionale».

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Legge di Bilancio, nel 2026 niente taglio da 20 milioni all’emittenza locale

Le Associazioni Confindustria Radio Televisioni-TV Locali, Aeranti-Corallo e ALPI accolgono positivamente la riformulazione dell’emendamento governativo alla Legge di Bilancio che ripristina per il solo 2026 le risorse destinate a radio e tv locali, evitando il taglio da 20 milioni di euro inizialmente previsto. Una decisione che scongiura, almeno nell’immediato, effetti molto pesanti sull’informazione territoriale.

Il passo – riporta un comunicato congiunto – è considerato un primo segnale di attenzione verso un comparto che assicura pluralismo, occupazione e informazione di prossimità. Restano però criticità rilevanti: i tagli sono ancora previsti per il 2027 e il 2028, con un impatto strutturale che renderebbe impossibile qualsiasi programmazione industriale e occupazionale; inoltre, permane il trasferimento della gestione del Fondo unico per il pluralismo sotto la Presidenza del Consiglio, ridimensionando il ruolo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, titolare delle competenze sul settore.

Per le Associazioni, il ripristino dei fondi nel 2026 non basta: chiedono l’eliminazione dei tagli anche per il 2027-2028 e la conferma del ruolo del MIMIT nella ripartizione del Fondo, a garanzia di stabilità, competenza e continuità istituzionale. In vista del voto in Commissione Bilancio al Senato, l’appello è rivolto a tutte le forze politiche affinché correggano definitivamente il provvedimento.

L’emittenza locale, concludono, non è un costo da comprimere, ma un presidio democratico essenziale e un investimento strategico per il pluralismo sancito dall’articolo 21 della Costituzione.

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Television

Allarme delle associazioni: a rischio i fondi per radio e tv locali, appello al Parlamento

Le associazioni di categoria che rappresentano le televisioni e le radio locali tornano a lanciare l’allarme sui contenuti di alcuni emendamenti alla Legge di Bilancio, giudicati fortemente penalizzanti per il settore dell’emittenza locale.

È quanto emerge da un estratto di un comunicato stampa congiunto diffuso da Confindustria Radio Televisioni-TV Locali, AERANTI-CORALLO e A.L.P.I. Radio-TV.

Secondo le associazioni, le modifiche proposte all’articolo 129 della manovra prevederebbero un taglio strutturale di circa 20 milioni di euro l’anno per il triennio 2026-2028 alle risorse destinate a radio e televisioni locali, con il rischio di mettere in difficoltà economica le imprese del settore, compromettere migliaia di posti di lavoro e indebolire il pluralismo dell’informazione sui territori.

Le organizzazioni di categoria prendono atto che, dopo le proteste del comparto, in Commissione Bilancio del Senato sono stati presentati subemendamenti correttivi, sia da parte della maggioranza sia dell’opposizione, ritenuti utili per ridurre o superare le criticità evidenziate. Tra questi vengono citate le proposte presentate da esponenti di Lega, Fratelli d’Italia e Partito Democratico.

Alla vigilia delle votazioni, le associazioni rivolgono quindi un appello a tutte le forze politiche affinché sostengano i subemendamenti correttivi, per evitare conseguenze considerate gravi e potenzialmente irreversibili per il sistema dell’informazione locale.

Difendere radio e televisioni locali – sottolineano infine le associazioni – significa tutelare il pluralismo informativo, l’occupazione e il diritto dei cittadini a essere informati su quanto accade nei propri territori.

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Rai al fianco di Fondazione Telethon: l’impegno della radio

Anche quest’anno Rai rinnova il proprio impegno al fianco di Fondazione Telethon per la trentaseiesima edizione della maratona televisiva a sostegno della ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare.

Un appuntamento ormai storico, all’insegna della solidarietà, che coinvolge l’intero sistema Rai – televisione, radio e piattaforme digitali – con un palinsesto arricchito di spazi informativi, approfondimenti e iniziative dedicate.

Grande, come sempre, il contributo del mondo Rai Radio. Per tutta la settimana, le emittenti radiofoniche del servizio pubblico trasmettono il segnale orario sponsorizzato da Fondazione Telethon, per un totale di circa 700 punti ora, rafforzando in modo capillare la visibilità della campagna.

Su Rai Radio1, il racconto della maratona è entrato nei Giornali Radio grazie al lavoro della redazione Società. Nella giornata di sabato 13 dicembre è andato in onda il lancio nel primo GR1 del mattino, con la voce di Milly Carlucci e l’annuncio dell’accensione del numeratore, in contemporanea con Rai1. A partire da oggi, dal 14 al 21 dicembre, tutti i programmi di Rai Radio1 dedicano spazi alla campagna attraverso lanci del numero solidale, servizi e interviste, con una pianificazione studiata per rilanciare più volte il messaggio di Telethon nel corso della giornata.

Tra gli appuntamenti in calendario, martedì 15 dicembre è prevista una puntata speciale di “Progetto Benessere” (9.00–10.00), curata da Viviana Verbaro, con ospiti in studio. La redazione Società realizza inoltre servizi dedicati per i vari GR, mentre i social di Radio1 producono card, clip e rilanci delle grafiche Rai, inclusi i contenuti con i tradizionali “cuori di cioccolato” e le immagini dei talent.

Ampio spazio anche su Rai Radio2, dove giovedì 18 dicembre Luca Barbarossa conduce una puntata speciale di “Radio2 Social Club” dedicata a Fondazione Telethon, affiancato da Ema Stokholma. Numerosi i programmi coinvolti con interviste e lanci dedicati, tra cui “Matti da Legare”, “Caterpillar”, “I Lunatici”, “Il Ruggito del Coniglio”, “Good Morning Radio2” e “A Qualcuno Piace Radio2”.

Nel fine settimana della maratona, il mondo di Fondazione Telethon prende forma all’interno di una tensostruttura speciale nel Centro di Produzione Rai Frizzi. Alcune trasmissioni di Radio2 si trasferiscono nella casa di Fondazione Telethon per andare in onda in diretta. Ne parlano, tra gli altri, “Stai Serena”, “Radio2 Music Room”, “Radio2 In Forma”, “Radio2 Music Room Weekend”, “Tutti Nudi” e “Radio2 nel Pallone”.

Anche Rai Radio3 partecipa attivamente alla maratona con il coinvolgimento di programmi come “Radio3 Suite”, “Radio3 Scienza”, “Fahrenheit”, “Qui Comincia”, “Zazà”, “Piazza Verdi” e “Tutta la città ne parla”, offrendo chiavi di lettura culturali e scientifiche sul tema della ricerca.

Completano il quadro Isoradio, con lanci e interviste nel flusso quotidiano, Radio Tutta Italiana, impegnata per tutta la settimana con contenuti dedicati, e Radio Live Napoli, che realizza una puntata speciale di “Diretta Live” con Francesca Silvestre, interamente dedicata a Fondazione Telethon.

Un racconto corale che attraversa tutte le voci del servizio pubblico, confermando il ruolo centrale di Rai nel sostenere, informare e sensibilizzare il pubblico su una causa che unisce ricerca, speranza e solidarietà.

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Stefano Piccirillo: “Con Mazzoli non facevamo solo programmi, vivevamo la radio”

Quarant’anni di microfono e una carriera che attraversa alcune delle emittenti più importanti del panorama nazionale.

Stefano Piccirillo ha festeggiato il traguardo dei suoi quattro decenni in radio, ripercorsi anche nel libro “Manuale del conduttore radiofonico. I miei primi 40 anni al microfono”. Dall’esordio giovanissimo a Radio Kiss Kiss, al passaggio a RTL 102.5, dall’esperienza a RDS fino a Radio 101, prima del rientro a Radio Kiss Kiss, dove è in onda da oltre vent’anni accompagnando la crescita dell’emittente nell’ultimo decennio.

Tra i messaggi ricevuti per l’anniversario, spicca quello di Marco Mazzoli, che con una nota ironica ha ricordato gli anni condivisi tra radio e vita privata, accennando ad episodi “scabrosi” e “divertenti”. Una testimonianza (disponibile cliccando QUI) che ha dato spazio al racconto più personale di Piccirillo, centrato soprattutto sul rapporto umano e professionale con il collega.

Nelle sue parole emerge una visione precisa del mestiere: la radio non è solo conduzione, ma esperienza totale.

Piccirillo racconta come con Mazzoli abbia condiviso una stessa idea di lavoro, fondata sulla presenza costante in studio, sull’impegno quotidiano e sulla passione che non si esaurisce in diretta. «Marco è il primo ad arrivare e l’ultimo ad andare via – spiega – e questo dice tutto del suo modo di fare radio». Un impegno che, secondo Piccirillo, si è tradotto in un rapporto autentico con il pubblico, vissuto come una vera comunità, fatta di incontri, risate e momenti condivisi anche fuori dall’etere.

La radio, nelle sue parole, diventa casa, luogo di relazioni sincere e di crescita umana prima ancora che professionale. Gli aneddoti sugli ascoltatori accompagnati in studio, sulle esterne trasformate in esperienze di vita, sui legami nati “tra i corridoi e le risate” restituiscono l’immagine di un mezzo capace di costruire famiglie oltre che palinsesti.

«Il successo di Marco è naturale – conclude Piccirilloperché nasce dal modo in cui ha sempre vissuto questo lavoro: come se fosse il primo giorno». E in questa filosofia, fatta di dedizione, ironia e autenticità, si riflette tutta una carriera che, a quarant’anni dal primo microfono, continua a parlare la lingua più semplice e più difficile insieme: quella della passione vera per la radio.

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Poste Italiane attiva un annullo speciale dedicato al Museo interattivo della Radio e della Società

In occasione dell’inaugurazione di Archeopoint Mirs, Poste Italiane attiverà un servizio filatelico temporaneo con uno speciale bollo recante la dicitura “Museo interattivo della Radio e della Società”.

L’iniziativa si svolgerà sabato 22 novembre, dalle 10 alle 13, in uno spazio dedicato all’interno del Museo Mirs, in piazza Alcide De Gasperi (Ex Municipio), a Pasiano di Pordenone. I visitatori avranno la possibilità di far timbrare con il bollo speciale le proprie corrispondenze direttamente sul posto.

Le eventuali commissioni filateliche potranno essere inviate allo sportello filatelico dell’Ufficio Postale di Pordenone Santa Caterina (Poste centrali), in via Santa Caterina.

L’Archeopoint è una postazione interattiva permanente e polifunzionale, che assolve contestualmente alla funzione di deposito, laboratorio per inventariazione, catalogazione e ricerca; nonché uno spazio espositivo e divulgativo dedicato all’antica storia di Pasiano di Pordenone che affonda le proprie radici nell’antichità.

Per approfondimenti sugli annulli e sulle iniziative del settore, tutte le informazioni sono disponibili sul sito di Poste Italiane dedicato alla filatelia: filatelia.poste.it.

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Stefano Piccirillo celebra 40 anni di radio: il messaggio speciale di Marco Mazzoli

Stefano Piccirillo ha festeggiato 40 anni di radio.

La sua è una lunga ed intensa carriera, fatta di passione e amore per il mezzo, che ha attraversato numerose importanti realtà del nostro Paese.

Dai primi anni – giovanissimo – a Radio Kiss Kiss, alla telefonata a sorpresa che lo portò a RTL 102.5. Dai tempi di RDS – quando col format 50% musica italiana, 50% musica internazionale era la prima emittente in Italia – all’esperienza milanese di Radio 101.

Fino al ritorno a Radio Kiss Kiss, dove, da oltre vent’anni, è in onda ogni giorno ed ha vissuto con tutto lo staff l’esponenziale crescita degli ascolti dell’ultimo decennio.

Piccirillo ha pubblicato nei mesi scorsi il libro “Manuale del conduttore radiofonico. I miei primi 40 anni al microfono”, un testo che gli ha portato tanti attestati di stima sia dagli ascoltatori, sia dai colleghi di tutte le radio.

Ultima – non per importanza – tra le testimonianze ricevute è quella di Marco Mazzoli, ‘anima’ da oltre 25 anni de “Lo Zoo di 105”, ma anche di Revolution 93.5 a Miami.

“Quarant’anni, quarant’anni di radio e tre vissuti insieme con delle storie che non posso raccontare qua, ma che spero tu abbia raccontato nel tuo libro, perchè sono molto scabrose, ma allo stesso tempo anche molto divertenti”, scherza Mazzoli nel video che riportiamo. “Grande Stefano, numero 1!”, conclude.




Emozionato, come accade ogni volta in cui parla della sua professione che ama ancora come agli esordi, Stefano Piccirillo ha voluto commentare così, per FM-world, questo anno che, grazie al suo libro, lo ha portato a rapportarsi con tanta gente.


“‘I miei primi quarant’anni di radio’ è un manuale che mi sta dando delle soddisfazioni pazzesche. Prima di tutto a livello personale, perchè arriva prima la persona e poi il professionista.

Questo concetto è stato confermato da tanto amore, affetto e stima da parte di campioni della radio che mi hanno testimoniato un bene, un affetto, una stima che mi fanno sorridere il cuore e che mi danno veramente tanta gioia.

Mi dà tanta gioia l’incontro con le persone, perchè essendo questo un manuale con numeri e suggerimenti su come fare radio, ma su come approcciare alla vita, proprio allo stile di vita di un conduttore radiofonico, di un autore, di un programmatore musicale, di un direttore artistico, di un regista, di un disc jockey, insomma di un addetto ai lavori della radio. È proprio la vita raccontata attraverso tutte le mie esperienze. È bellissimo incontrare le persone, è bellissimo incontrare i ragazzi a scuola, alle scuole superiori, ai presidi delle scuole che mi invitano a parlare di comunicazione radiofonica, alle università, alle aziende, ai singoli che non sono solo ascoltatori ma sono grandi appassionati che magari vorrebbero fare radio o a tanti conduttori che sono in corsa e troppo buoni con me, che grazie anche al loro “grazie” nei miei confronti fanno questo lavoro.

Quindi è un’avventura che continua con tanti nuovi appuntamenti, non solo in libreria, ma appunto in scuole, università, circoli e accademie. E soprattutto persone, l’incontro con le persone. E raccontare tutto questo davanti alle persone è un’altra forma di comunicazione fantastica, insieme al mio fare radio che mi piace molto, quindi vi aggiornerò sui prossimi appuntamenti.

Questo che vedete di Marco è un altro segno di grande affetto. È l’affetto che soltanto tra “campioni di radio” ci può essere perchè è legato alla stima, che è assolutamente reciproca”.


In attesa, dunque, delle prossime tappe ‘live’ di Stefano Piccirillo, che cosa si cela dietro ai tre anni di convivenza radiofonica tra Mazzoli e lo stesso Piccirillo, su cui si scherza nel video? Torneremo presto sull’argomento, ma intanto ancora tanti auguri per l’importante traguardo.


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Nel trevigiano, una tavola rotonda sul futuro della radio: dal passaggio all’FM al digitale, le voci del territorio a confronto

Sabato 22 novembre, dalle 15 alle 17, la sala consiliare di Cison di Valmarino (Tv) ospiterà la tavola rotonda “On air: le trasformazioni della radio da fm a digitale. Voci del territorio”, un appuntamento aperto al pubblico dedicato all’evoluzione del mezzo radiofonico e al suo ruolo nell’ecosistema informativo contemporaneo.

L’iniziativa rientra nel programma delle celebrazioni promosse dal Comune per ricordare Virgilio Floriani, pioniere delle telecomunicazioni e fondatore di Telettra, a cento anni dalla nascita e venticinque dalla scomparsa.

Organizzato in collaborazione con Radio Palazzo Carli e con il settimanale L’Azione, l’incontro vede il coinvolgimento del circuito radiofonico Aeranti-Corallo ed è riconosciuto dall’Ordine dei Giornalisti del Veneto per l’attribuzione di crediti formativi.

L’intervento principale sarà affidato ad Andrea Rivetta (Aeranti-Corallo), che offrirà una panoramica sulla storia della radio e sulle trasformazioni in corso, tra transizione digitale, nuovi linguaggi e scenari futuri. A seguire, il confronto si allargherà alle realtà locali con gli interventi di Alessandro Biz, direttore di Radio Conegliano, Marco Sanavio di Cube Radio (Istituto Universitario Salesiano di Venezia) e Fiorello Rossi, in arte “Dal Caldo Alfredo”, della web radio Radio Caldaia.

A moderare sarà Alessio Magoga, direttore de L’Azione e di Radio Palazzo Carli. Al termine della tavola rotonda, i partecipanti potranno visitare il Museo della radio d’epoca di Cison, aperto per l’occasione.

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San Miniato celebra 50 anni di radio: la famiglia Bolognesi ripercorre mezzo secolo di musica, passione e territorio

Cinquant’anni di radio raccontati in una sola serata.

Sabato 15 novembre, l’auditorium di piazza Bonaparte a San Miniato ospiterà un evento speciale dedicato alla storia della famiglia Bolognesi, protagonista di un percorso che ha segnato la radiofonia toscana dal 1975 a oggi.

Come raccontato da FirenzeDintorni.it, tutto ebbe inizio con Radio Pisa, nata quasi per gioco ma capace, in appena due anni, di trasformarsi in Radio Quattro: una scelta che segnò il passaggio da un’emittente dilettantistica a una realtà più strutturata, pensata per raggiungere tutta la Toscana. Da quei microfoni sono passati nomi destinati a lasciare un segno nel mondo dello spettacolo e della musica, da Carlo Conti a Riccardo Cioni.

Nel 2004 arrivò la svolta definitiva: Radio Quattro divenne partner di Radio Bruno, dando vita a una collaborazione che continua con successo da oltre vent’anni.

La serata del 15 novembre ripercorrerà questa lunga storia attraverso immagini, fotografie e tanta musica. Sul palco anche Max De Palma, che guiderà il pubblico in un viaggio sonoro attraverso cinque decenni, dal 1975 al 2025.

“Il momento cruciale fu il salto verso la professionalità con Radio Quattro”, ricorda Maurizio Bolognesi. “Decidemmo di togliere il riferimento geografico per presentarci come radio di tutta la Toscana. E siamo felicissimi della scelta fatta nel 2004 con Radio Bruno”.

Lo sguardo, però, è anche rivolto al futuro. “Vorrei che questa storia proseguisse nella nostra famiglia”, aggiunge. “Io andrò avanti ancora, perché per questo mestiere ho un amore immenso. La radio non morirà mai: ha il dono unico di tenere compagnia in ogni momento della giornata, qualunque cosa si stia facendo”.

Una serata, dunque, per celebrare non solo un traguardo, ma una passione che continua a rinnovarsi da cinquant’anni.

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