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Audiradio 2025: il Gruppo MyNet oltre i 480.000 ascoltatori al giorno

Il Gruppo MyNet continua la sua crescita costante nel panorama radiofonico toscano e non solo.

I dati del primo semestre 2025 confermano il trend positivo delle quattro emittenti del gruppo – Lady Radio, RDF 102.7, Radio Mitology 70-80 e Radio Divina – che insieme raggiungono ogni giorno quasi mezzo milione di ascoltatori (486.000 ascoltatori).

Radio Mitology 70-80 consolida la sua leadership come radio più ascoltata in Toscana, con 191.000 ascoltatori nel giorno medio. A questo si aggiunge un dato significativo: la presenza su Milano da questo marzo, dove ha già conquistato 3.000 ascoltatori giornalieri, segnale di una crescente espansione anche fuori regione.

RDF 102.7 prosegue la sua straordinaria ascesa, raggiungendo quota 182.000 ascoltatori. Un risultato che ne conferma la forza e il legame con un pubblico sempre più vasto, costruito in quasi cinquant’anni di storia.

Lady Radio, voce autorevole per informazione, sport e attualità, cresce fino a 66.000 ascoltatori giornalieri, mantenendo una penetrazione eccezionale nell’area metropolitana fiorentina, nonostante la rilevazione limitata a sole tre province.

Radio Divina, la più giovane del gruppo, vola a 44.000 ascoltatori, quadruplicando il dato dell’anno 2023. La sua proposta di sola musica italiana conquista un pubblico sempre più fedele e in continua espansione.

(Comunicato stampa)

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Marco Rossignoli AerantiCorallo H

Audiradio primo semestre 2025: la soddisfazione di Aeranti-Corallo per il risultato complessivo della radiofonia locale

Aeranti-Corallo – tramite un comunicato – esprime grande soddisfazione per i dati dell’indagine Audiradio relativi al primo semestre di quest’anno.

Tali dati confermano il ruolo decisivo della radiofonia locale in Italia, evidenziandone la vitalità e il ruolo centrale nel panorama mediatico nazionale. Emerge con chiarezza la forza delle radio locali, con risultati d’ascolto decisamente rilevanti, anche in rapporto al dato complessivo.

La nuova Audiradio ha irrobustito la propria base campionaria, portando il totale delle interviste CATI annue complessivamente realizzate da centoventimila a duecentomila, a vantaggio di una più accurata granularità dei dati e conseguenti migliori possibilità di analisi, anche a livello territoriale.

In base ai dati pubblicati in data odierna da Audiradio, si rileva che l’ascolto della radio registra nel suo complesso 35.685.000 ascoltatori nel giorno medio e 44.479.000 ascoltatori settimanali, a testimonianza di un legame estremamente forte del mezzo con il pubblico.

Risultati rilevanti per le radio locali
Le radio locali iscritte all’indagine sono 252; la somma degli ascoltatori lordi nel giorno medio di tutte le emittenti locali rilevate è risultato essere pari a 31.309.000 (ricordando che, ovviamente, ogni utente può ascoltare più radio, locali e/o nazionali).

Le radio locali che superano un milione di ascoltatori nel giorno medio sono 5; inoltre, sono 8 quelle che hanno tra 500mila e un milione di ascoltatori; 19 quelle tra 200mila e 500mila; 75 quelle tra 50mila e 200mila ascoltatori; 72 tra 20mila e 50mila ascoltatori; 73 sotto i 20mila ascoltatori.

Nove risultano essere le radio locali con più ascolti di almeno una radio nazionale.

In 5 regioni italiane (Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche e Puglia), la radio più ascoltata è una radio locale (rispetto alle radio nazionali e a tutte le radio locali rilevate nella relativa regione).

Le valutazioni di Aeranti-Corallo
L’avvocato Marco Rossignoli, coordinatore Aeranti-Corallo, sistema associativo che rappresenta, tra l’altro, oltre 400 imprese radiofoniche locali, ha dichiarato: “Siamo molto soddisfatti per i risultati odierni. I dati fanno emergere un contesto radiofonico caratterizzato da una forte presenza dell’emittenza locale, nel suo complesso e a tutti i livelli. La radio locale costituisce uno dei pilastri fondamentali nel sistema dei media, confermandosi competitiva, forte della propria capillarità nei territori, oltre che di contenuti di qualità, per l’informazione e l’intrattenimento”.

Rossignoli ha evidenziato, inoltre, che “tutto ciò è reso possibile dall’impegno quotidiano degli editori radiofonici locali e dei loro oltre duemila dipendenti, una parte rilevante dei quali sono giornalisti”.

“L’andamento positivo del comparto – ha concluso Rossignoli è anche un giusto riconoscimento per il grande sforzo imprenditoriale messo in atto da parte delle emittenti radiofoniche locali. Tali risultati spronano gli editori a proseguire nell’impegno di tenere il passo con l’evoluzione tecnologica e continuare ad offrire contenuti caratteristici e di qualità”.

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Audiradio: mercoledì 24 settembre, la pubblicazione dei dati del Primo Semestre 2025

Come anticipato nei giorni scorsi da Newslinet e ripreso sulle pagine social di FM-world, mercoledì 24 settembre saranno pubblicate le anticipazioni dei dati Audiradio relativi al primo semestre 2025. I dettagli nel comunicato.

Il 24 settembre saranno pubblicate le anticipazioni dell’indagine Audiradio sulla rilevazione ufficiale dell’ascolto delle emittenti radiofoniche pubbliche e private, nazionali e locali, relative al primo semestre 2025.

Le stesse saranno disponibili sul sito www.audiradio.info.

Pur mantenendo importanti linee di continuità con le indagini passate, con le quali condivide gli obiettivi principali, questa ricerca è rinnovata nei questionari, nella struttura campionaria e nelle tecniche di elaborazione dei dati, e si arricchirà, nel prossimo futuro, della misurazione censuaria degli ascolti on-demand digital.

Stante queste premesse, i dati di Audiradio 2025 non sono confrontabili con quelli di ricerche passate, il cui disegno metodologico e l’elaborazione erano differenti.

La nuova indagine prevede, infatti, ben 200 mila interviste CATI, realizzate mediante l’utilizzo di tre distinti questionari, su altrettanti campioni indipendenti: Stream A, suddiviso in A1 (esclusivamente per le radio locali) e A2 (locali e nazionali), e Stream B per le sole radio nazionali.

Grazie a un processo di fusione, i risultati provenienti dai tre Stream convergono in un unico database, che costituisce la fonte dei dati sui volumi e del nastro di pianificazione. Quest’ultimo sarà rilasciato successivamente. La banca dati, al momento, non include le informazioni on-demand digital, le quali, una volta raccolte, confluiranno nella Total Audience, che sarà comprensiva, perciò, sia dell’ascolto in diretta che dell’ascolto on-demand.

La ricerca, quindi, nel suo complesso, allinea ancor di più la rilevazione degli indici di ascolto radiofonici alle best practices, nazionali e internazionali.

(Comunicato stampa)

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