Salvaderi: “Siamo lieti di vedere che tutte le nostre radio hanno davanti il segno positivo nell’AQH”

Dopo la pubblicazione dei nuovi dati RadioTER relativi al primo semestre 2022, arriva il comunicato RadioMediaset.

Queste le dichiarazioni relative al gruppo.

Sono stati rilasciati oggi i dati TER (Tavolo Editori Radio) relativi all’ascolto radiofonico del primo semestre 2022 (rilevazioni dal 25 gennaio al 20 giugno 2022).

RadioMediaset (Radio 105, Virgin Radio, R101, Radio Monte Carlo, Radio Subasio), cui fanno capo le attività radiofoniche del Gruppo Mediaset, si conferma ancora una volta primo Gruppo radio nazionale con il 18.4% di ascoltatori nel Quarto d’ora medio dalle ore 6 alle ore 24 e il 35.5% di ascoltatori nel Giorno medio ieri.

Radio 105 si afferma prima emittente per ascolti nel quarto d’ora medio (AQH), la metrica che attesta la fedeltà dell’ascolto e premia la qualità dei contenuti.

Dichiarazione di Paolo Salvaderi, AD RadioMediaset: “La cosa più importante è vedere che il mezzo radio si è ripreso subito dal punto di vista degli ascolti nel giorno medio e soprattutto nell’AQH che sfiora il +5% rispetto al periodo omologo dell’anno precedente. Questo dato è indice dell’ottimo stato di salute del mezzo che esce comunque da un primo trimestre ancora inficiato da mascherine e coda lunga del protocollo restrittivo covid su eventi e concerti. Voglio quindi essere ottimista anche per i prossimi trimestri che storicamente sono sempre stati molto positivi per il mezzo radio. L’altra indicazione viene dal mercato che a maggio segnala attraverso FCP il +3.6%, dato per nulla scontato. Lato RadioMediaset siamo lieti di vedere che tutte le nostre radio hanno davanti il segno positivo nell’AQH, da sempre la metrica decisiva per la currency del nostro settore, con la leadership di Radio 105. A questo proposito un mio grazie particolare va a Barbara Rosseti, il direttore della nostra rete ammiraglia. Guardando al futuro, abbiamo deciso di partire con Nielsen con un progetto di rilevazione tramite SDK legato a tutto l’ascolto digitale rappresentato da digital radio, podcast, streaming, app, che è un’altra prospettiva di spinta sul mercato. Sempre con la visione orientata all’evoluzione futura, abbiamo infine completato la presenza strutturale delle nostre emittenti nell’offerta della radio digitale (DAB), operazione che ci consente di entrare a titolo definitivo nelle compagini azionarie delle società e consorzi che gestiscono i Mux nazionali”.

(Comunicato stampa)

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