La Rai dice addio alle Onde Medie

La Rai ha detto addio alle Onde Medie.

Allo scoccare della mezzanotte tra sabato 10 e domenica 11 settembre, gli impianti ancora operativi – che diffondevano Radio1 – sono stati disattivati.

Si tratta dei 657 di Coltano (Pi), dei 900 di Siziano (Pv), dei 936 di Campalto (Ve), dei 981 – in lingua slovena – di Monte Radio (Ts), dei 999 di Volpiano (To), dei 1062 da Forte Montegnolo (An), da Decimoputzu (Ca) e da Contrada Coda di Volpe (Ct), dei 1107 di Monte Ciocci (Rm), dei 1116 di Monte Pellegrino (Pa), dei 1431 di Foggia, dei 1449 di Belluno e dei 1575 di Portofino (Ge).

La dismissione definitiva delle Onde Medie Rai completa un processo che era già iniziato diversi anni fa, sia con la scomparsa di Radio2 e Radio3, sia con la riduzione stessa del numero di impianti per Radio1.

La scelta di abbandonare i KHz è stata annunciata in maniera marginale – ne aveva parlato il sito Rai Easy Web che spiegava come seguire le audiodescrizioni dei programmi tv – ed ha provocato contestazioni, in quanto la Rai è un Ente Pubblico che priva così di un servizio coloro che ancora la seguivano in AM.

Ora si prosegue su tutti gli altri fronti: oltre all’FM, la Rai investe sulla diffusione via DAB+ (di cui è recente la pianificazione delle frequenze che sarà operativa nei prossimi mesi), IP (sito e app) e sul digitale terrestre tramite HBBTV.

Le Onde Medie della Rai terminano così il loro onorato servizio dopo 98 anni di attività, mentre tengono viva la “banda AM” diverse realtà private locali, tuttora operative in varie zone d’Italia.

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