BBC World intervista in diretta Marco Mengoni

Sapevate che l’Eurofestival è nato in Italia, in un paesino al nord?“. Con queste parole mercoledì sera il canale BBC World News, corrispondente televisivo del prestigioso World Service, ha aperto un’interessante intervista in diretta  a Marco Mengoni.

Paesino

Il paesino è ovviamente Sanremo (ok, visto da Londra appare evidentemente tale) e il fatto notevole è il tempo dedicato all’intervista. Vero, si stava attendendo che Antony Blinken e Benjamin Netanyahu iniziassero un’importante conferenza stampa (come si vede a destra dello schermo) e forse c’era tempo da riempire.

Ma il tono dell’intervista, che esaltava la funzione del Festival anche a livello internazionale era decisamente positivo e ci ha fatto molto piacere.

L’intervista

Con l’occasione abbiamo appreso che – cosa non scontata in Italia – Marco parla molto bene l’inglese, ed è pure molto simpatico. Vi lasciamo dunque all’intervista

 

FM-world e il Festival. Rudy Neri (Radio Delta International): “Sanremo è Sanremo e se ve lo dico io…”

Conoscete la storia del tormentone “Perchè Sanremo è Sanremo”? Noi sì, ora che ce l’ha raccontata chi la ha portata al grande pubblico, Rudy Neri di Radio Delta International.

FM 100.5

Radio Delta International è una storica radio FM italiana: una di quelle dove, leggendone l’evoluzione, paiono essere passati tutti.

È anche una radio il cui editore – lungi dal vendere tutto ai network – ha sempre deciso di lavorare in una dimensione locale che, con un termine che va oggi di moda, potremmo definire sostenibile. Creando programmi accattivanti e sempre legati al cosiddetto territorio.

Ma non è di questo che vogliamo parlare oggi. Piuttosto del fatto che il famoso tormentone “Perché Sanremo è Sanremo” è stato cantato e reso popolare proprio da uno dei suoi conduttori, Rudy Neri.

Intervista esclusiva

Abbiamo pertanto pensato di farci raccontare la storia di questo brano direttamente dalla sua voce, con un’intervista raccolta rocambolescamente mentre stava impacchettando microfoni e mixer per la trasferta sanremese.

FM-world: Intanto raccontaci che cosa fai a Radio Delta International.

Rudy Neri: Ciao a tutti gli amici che sono collegati con noi e ciao Marco. Beh innanzitutto un programma dal nome Delta Live, il suo slogan è “Delta Live non ti cambia la vita ma te la migliora” tutti i giorni due ore di diretta e poi curo la parte artistica della radio.

FM-world: Infatti, l’abbiamo scritto su FM World,  Radio Delta International dopo tanti anni passati come radio solo automatica è tornata a essere una radio anche con un tocco umano, che fa sempre piacere. Però oggi volevamo parlare di una cosa che è legata a Sanremo perché tu hai una storia molto interessante da raccontarci riguardo al famoso tormentone, raccontacela.

Rudy Neri: Il tormentone del festival, allora vi racconto velocemente i miei primi due festival, anno 1994 e 1995 con i Prefisso. Nel 94 la prima canzone ovviamente è rap ma con la parte melodica, proprio lì al festival di Sanremo vinciamo il Sanremo Giovani. Perché vincevano i primi due gruppi e noi come gruppo vinciamo proprio il Sanremo 1994 con la canzone “Avevo bisogno di te”.

Nel 95 nella sezione “Nuove proposte”, anche qui un vero slogan perché chi più ne ha più ne ha più ne metta, avrei voluto fare ma no non c’è fretta, entrambi festival del grande e mitico Pippo Baudo, grandi ricordi… e poi nel 1996 è arrivata la chiamata dell’indimenticabile maestro Caruso per cantare e rappare la sigla del festival.

FM-world: Come mai questa canzone è diventata così famosa e così è proprio diventata un tormentone, cos’è stata la molla?

Rudy Neri: Te ne faccio una rapatina, la vuoi live?

E qui, cari lettori, vi tocca proprio ascoltare il podcast, perchè neppure whisper.ai è in grado di trascrivere degnamente il rappeggiante Rudy.

Rudy Neri: Lo ricordo proprio per la telefonata di quella mattina del 1996, la ricordo riutilizzata anche nell’anno 2002 sempre con il festival di Pippo Baudo, però durante l’annata tutte le trasmissioni utilizzano lo slogan della sigla e di questo tromentone “perché Sanremo è Sanremo”.

FM-world: Ultimissima cosa, tu sarai presente in live da Sanremo per la tua radio,  quando?

Rudy Neri: Si con l’editore Giovanni Ciminelli di Radio Delta International abbiamo organizzato un altro speciale festival di Sanremo come facciamo ogni anno, e ci piace molto.

Noi saremo in diretta con Delta Live tutte le sere dalle ore 21 a raccontare il festival di Sanremo, sintonizzatevi perché racconteremo un sacco di aneddoti, avremo un sacco di ospiti tutte le sere per tutte le cinque serate, tutto in diretta a raccontare ovviamente la nuova edizione del festival di Sanremo. Lo ricordiamo, siamo arrivati alla 74esima edizione e viva sempre il festival della canzone italiana.

FM-world: Vediamo se ho studiato: FM 100.5 per Legnano e zone collegate, il DTT e la app…

Rudy Neri: …E il DAB! In Lombardia e Piemonte.

(A cura di Marco Barsotti)

Non solo musica italiana: nasce a Sanremo “Monkey’s Radio”, spinoff di clubbing e di sonorità da scoprire

Tra le mille novità sanremesi di questo periodo c’è anche un nuovo progetto radiofonico. Si tratta di Monkey’s Radio, un format interessante che è già ascoltabile – pur essendo l’emittente ancora in fase sperimentale – tramite l’aggregatore FM-world.

FM-world ha avuto l’opportunità di parlarne con uno dei soci fondatori, Daria Rusu.

L’intervista

FM-world: Per cominciare, raccontaci di te.

DR: Mi chiamo Daria Rusu, sono una delle socie di questa nuova emittente radio nascente, che si chiama Monkey’s Radio, con sede a Sanremo che è la città della musica.

È un po’ un’espansione del brand Monkey’s,  un format di clubbing che è stato già lanciato nell’estate del 2023, sempre qui a Sanremo e che è presente anche il giovedì notte dell’Hollywood prive di Milano.  Ma abbiamo deciso di creare un emittente che possa parlare a tutte le generazioni, a tutte le età, ogni genere, ogni provenienza, proponendo i migliori successi del momento, sia a livello nazionale che internazionale, brani pop di tendenza. A oggi le proposte di piattaforme che offrono musica in streaming sono veramente tante e le playlist proposte sono a loro volta moltissime, quindi a volte diventa quasi complicato scegliere, quando ci sono tante proposte, decidere quale playlist ascoltare, quale genere, quale artista, diventa un po’ complicato.

Zero stress

La nostra radio parte un po’ da questa idea, che è quella che in qualunque momento tu accendi la radio, ti colleghi al nostro sito web, oppure apri la nostra app, puoi sentire una canzone nuova o successo del momento, che magari non avevi ancora mai sentito, oppure di un artista che non avevi mai preso in considerazione. Quindi è un po’ una missione zero stress per l’ascoltatore, in quindi scegliamo noi il meglio del momento.

FM-World: Chi sono i fondatori?

DR: Siamo una società costituita da diversi componenti. Ci sono diverse persone che lavorano nel mondo della comunicazione, tra questi soci c’è anche Matteo, che è il fondatore del format Monkey’s (e di una location per cocktail-ing tra le più entusiasmanti di Sanremo, aggiungiamo noi).  È lui che ha avuto l’idea di proseguire il brand anche dal punto di vista radiofonico.

Monkey’s and tonic

FM-World: Ok, il nome puoi spiegarlo? Monkey’s.

DR: Monkey’s nasce veramente quest’estate, quando è nato il format di questa discoteca, che si trova a Sanremo. È stato un po’ pensato come una giungla, una giungla di suoni, quelli amati dalle persone che popolano la discoteca e la location. Abbiamo puntato ovviamente su un’atmosfera dedicata, quindi con decorazioni che ricordino la giungla. E da qui siamo ovviamente collegati al nome.

Lancio imminente

FM-World: Non ancora totalmente lanciato la radio, giusto?

DR: La radio parte la prossima settimana. Abbiamo deciso di seguire un po’ l’onda e di sfruttare la vetrina del Festival di Sanremo, visto che ci troviamo qui e siamo proprio immersi in questa atmosfera. Possiamo ovviamente  anche offrire qualche contenuto, direttamente da Sanremo, con qualche intervista ad artisti e a talent presenti qui, quella settimana del Festival.

Playlist

FM-World: La musica che si sente oggi è significativa? In altre parole, quanto è completa la playlist?

DR: Allora, la playlist è in fase di avviamento,  alle spalle abbiamo la consulenza di esperti del campo radiofonico, ci affidiamo molto a loro, soprattutto in questa fase di avviamento.

FM-World:  Programmi con conduzione ?

DR: Al momento programmi con conduzione non ci saranno, sono previsti, però in un periodo successivo. Ma subito inseriremo delle interviste direttamente da Sanremo.

FM-World: Hai detto che avete dei consulenti…di chi si tratta?

DR: Abbiamo una consulenza di RadioMediaset che ci ha seguito anche nel format di clubbing, quindi ovviamente noi ci affidiamo soprattutto a loro.

FM-World: Target?

DR: Il nostro target è illimitato. Noi vogliamo parlare sia ai giovanissimi che alle persone più adulte, perché, come dicevo prima, la scelta musicale spazia molto,  Poi sicuramente quello che vogliamo fare è essere un po’ una vetrina anche del territorio, quindi offrire anche degli spazi alle attività del territorio, per farsi conoscere.

DAB+

FM-World: Ultima cosa, diffusione IP ovviamente. Anche  DAB+?

DR: Sì, esatto, noi saremo in DAB+, Web e App.

FM-World: Su che multiplex?

DR: MediaDab.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Lorenzo Suraci (RTL 102.5) a FM-world: “A Sanremo 20 ore di diretta dal nostro truck. Giuria delle radio? Posso anticiparvi che…”

Ha suscitato molta curiosità il cambio di denominazione e format di una delle sei radio digitali del gruppo RTL 102.5: RTL 102.5 Caliente.

FM-World ha chiesto all’Editore Lorenzo Suraci di raccontare di questa nuova iniziativa, ma inevitabilmente siamo finiti a parlare di Sanremo: e alla fine la notizia caliente era soprattutto quest’ultima. Partiamo dunque da qui.

Giuria delle radio

Marco Hugo Barsotti: La novità di Sanremo quest’anno è la “Giuria delle radio“. Come pensate di partecipare?

Lorenzo Suraci: Voglio sorprendervi, anticipando una notizia: noi non faremo parte della giuria. E vi spiego il motivo. Noi abbiamo sentito tutte le canzoni, io e i miei programmatori musicali, trenta canzoni. E posso anticiparvi, sarà un grande Sanremo.

Dieci e lode

Tante canzoni da 10 e lode. Credimi, non è una battuta: grande musica davvero. Per cui non voglio giudicare, non vogliamo giudicare, diciamo che RTL 102.5 resta al di sopra delle parti. Perché se no dovremmo dare 10 a tantissimi artisti…

OVS No more

M.H.B.: Quindi l’appuntamento resta tra qualche giorno alla solita postazione a fianco dell’ingresso dell’Ariston.

L.S.: E invece anche qui devo sorprendervi; l’appuntamento ve lo do da un’altra parte. A voi e a tutti gli ascoltatori che vorranno venire a Sanremo.

Truck

Quest’anno saremo presenti con il nostro truck in uno spazio più accessibile a tutti, vicino al Casinò. E faremo tantissime ore di diretta, almeno 20 ore, dalle 6 del mattino fino a notte fonda. In diretta con tutti i programmi, con conduttori in abbinamento: uno a Sanremo e uno che resta in studio.

Caliente

E veniamo a RTL 102.5 Caliente. A gennaio 2024, RTL 102.5 Romeo & Juliet diviene RTL 102.5 Caliente. Moltissimi, come era prevedibile, i commenti  sui nostri canali social, anche in considerazione della modalità quasi “stealth” dell’avvicendamento, avvenuto senza comunicati stampa.

La nuova programmazione è stata definita da un lettore di Talkmedia “pop/reggeton latinoamericano“, mentre un altro lettore ha commentato “mancava nell’etere nazionale, anche perché le poche presenti di musica latinoamericana sono locali“. Anche qui abbiamo chiesto qualche commento a Lorenzo Suraci,


L’idea

Marco Hugo Barsotti: Come vi è venuta l’idea proprio di questo canale, e non – per dire – uno Jazz?

Lorenzo Suraci: Guarda, è un semplice avvicendamento musicale da un formato all’altro. I miei programmatori musicali e tante altre persone mi hanno convinto che è un format che ha tanti estimatori e che non trovavano una radio adatta ai loro gusti. Molto semplice.

M.H.B:  In Francia esiste una radio latina addirittura in FM, segno della presenza di un grande pubblico interessato, forse poco visibile ma certamente esistente.

L.S.: E infatti risulta anche a noi, risulta che ci siano tanti appassionati del genere, poco serviti. Ma – al di là delle ricerche di mercato – sono state le tante voci in questo senso a convincermi. Professionisti del settore, ma anche semplici ascoltatori e conoscenti. Anche se – e lo sapete – alcuni di questi brani fanno capolino di tanto in tanto sulle tre reti principali. Quindi ringrazio quanti hanno ascoltato con attenzione questa nuova iniziativa e hanno voluto commentarla ma, dal mio punto di vista, si tratta appunto di un semplice avvicendamento musicale. (M.H.B. per FM-World)

 

Da 22HBG, un regalo di Natale per tutti: la nuova versione di FM-world, subito “trending” nell’app store iOS

Il giorno della Vigilia di Natale, 22HBG ha deciso di fare un regalo a tutti i propri utenti: una versione “brand new” della applicazione FM-world.

Per tanti utenti del mezzo radiofonico questo aggregatore rappresenta ormai una delle principali applicazioni del proprio telefono. Per convincervene basta andare a vedere la schermata dell’utilizzo della batteria del proprio smartphone: si troverà probabilmente una situazione non troppo dissimile da quella di chi scrive.

Rilasciata nella notte tra il 23 e il 24 dicembre, la App si trova già in ottima posizione nelle classifiche degli app store iOS italiani e francesi, con un trend al rialzo che arrivati al pomeriggio del 24 non accenna a diminuire. Indubbio segno della vasta base di utenti e anche ovviamente della curiosità di testarne le nuove funzionalità.

Le nuove funzionalità

Ma veniamo alle novità di questa versione. Abbiamo avuto l’opportunità di parlare proprio con Matteo Rossi e Nico Montanari (referenti team di sviluppo del progetto) e con il fondatore Gianluca Busi.

Marco Hugo Barsotti: Matteo, puoi raccontarci le principali novità che caratterizzano questa versione?

Matteo Rossi: Come novità sostanziale, un restyling grafico e la nuova scheda di ricerca delle radio per categoria. Abbiamo inserito le chart con le radio più ascoltate, un servizio simile a quello presente nel sito di FM-world in tempo reale.

Localizzazione

M.H.B: L’integrazione con le News del portale FM-world.it è particolarmente interessante, ma abbiamo constatato che anche le versione estere della app rimandano alle notizie in italiano. Strategicamente, pensate la versione presente negli app store all’estero come una applicazione dedicata appunto agli italiani all’estero o anche a utenti internazionali in genere?

M.R.: Per la parte news per ora si rimanda alla sola parte italiana e l’app è indirizzata a un pubblico italiano al momento. Ma questo non implica che le cose non possano evolversi in futuro, prossimo.

Sezione TV

M.H.B: La sezione video – anzi TV – mi risulta sia una feature unica della vostra app. In futuro, troveremo nella sezione video anche emittenti televisive pure e non necessariamente “radiovisioni”?

Gianluca Busi: Come hai sottolineato tu, la sezione video è molto importante in quanto a oggi siamo l’unico aggregatore radiofonico a supportare le visual radio. Uno dei nostri obbiettivi è aggregare anche le tv non solo musicali e con nuovi servizi per l’automotive dove in futuro la parte video sarà parte integrante del media auto. Come sai la fruizione in auto è un mio punto di focus e intendo indirizzare molte delle energie di 22HBG per il 2024 proprio su questo. Per quanto riguarda le TV native ne abbiamo già inserite, anzi lasciami dire che chi vuole entrare può inviarci una richiesta ed essere inserito anche subito.

M.H.B.: Ultima domanda, puoi anticiparci qualcosa per il 2024?

G.B.: Tik Tok ti dice niente? Beh, ci stiamo lavorando e siamo quasi pronti. E stiamo anche ragionando con alcuni operatori del settore Fast Channels (i famosi canali lineari che nascono per essere inseriti negli home screen delle TV  Samsung e LG) per portare sul mercato qualcosa di unico e innovativo.

(M.H.B. per FM-world)

Radiomusica

Radiomusica: L’editore Risi racconta a FM-World la storia di una stazione milanese che ha sempre guardato verso Napoli

Sono passati ormai quarant’anni da quando Radiomusica esordiva a Milano, ai tempi sui 95,450 MHz e una postazione cittadina. Negli anni la radio ha sviluppato la rete lombarda, cambiando spesso frequenza e postazioni. Ma ascoltandola oggi, nella nuova veste  di radio/televisione online, possiamo affermare che una cosa non è cambiata: l’attenzione alla musica che viene da Napoli e di conseguenza ai suoi artisti.

Abbiamo recentemente avuto occasione di intervistare l’editore e voce storica di Radiomusica Gaetano Risi: quello che segue  il resoconto della nostra conversazione che potete ascoltare direttamente nel podcast a questo indirizzo.

L’intervista

Marco Hugo Barsotti: Presentati per chi non ti conosce.

Gaetano Risi: Sono Gaetano Risi, editore di Radiomusica, gruppo che nasceva nel 1983 a Milano.

MHB: La storia di Radiomusica penso sia interessante visto che ha così tanti anni di vita. Raccontacela…

GR: Siamo partiti con l’FM nell’83 e poi man mano, come tutti, abbiamo incominciato a scegliere delle zone di copertura non solo a Milano ma in vari impianti in Lombardia. Negli anni abbiamo cercato sinergie con altre aziende che stavano acquisendo impianti per le loro reti nazionali. Siamo stati tra i primi a Milano, poi abbiamo cambiato frequenza più volte fino ad arrivare ai 94  (93.950 poi arrotondati) dove siamo rimasti diversi anni. Poi lo abbiamo ceduto a Radio Classica e ci siamo concentrati sul web.

Programmazione e contenuti

MHB: Prima di arrivare al web, che tipo di programmazione e contenuti avevate?

GR: All’inizio, per distinguerci, abbiamo puntato sulla musica napoletana, uno spazio che ancora oggi non abbiamo abbandonato anche se ridotto.

MHB: Oggi siete diventati una radio online al 100%. Niente FM o DAB. Vi mancano le frequenze FM o siete soddisfatti così?

GR: Essere ancora qui oggi è già un successo, tra Covid, perdita di investitori pubblicitari ecc. Siamo soddisfatti della scelta di puntare sul web per allargare il bacino di utenti, anche se all’inizio gli smartphone non erano ancora diffusi. Siamo stati pionieri.

MHB: Rispetto al passato, com’è cambiato il vostro pubblico?

GR: Purtroppo i radioascoltatori più anziani li abbiamo persi, ma erano destinati a scomparire comunque. Questione di età. Oggi siamo seguiti soprattutto all’estero grazie alla musica napoletana, ma è difficile avere dati precisi dagli aggregatori. Riceviamo però feedback diretti tramite social e messaggistica. Quindi posso dire che si, abbiamo perso ascoltatori ma li avremmo persi anche con l’FM, in quanto…

MHB: …in quanto passavano a miglior vita, esattamente come mi avevano detto a Europa Radio. Ma poi loro sono rinati online e voi pure…

GR: Esatto: posso dire che online abbiamo acquisito ascoltatori.

Radiotelevisione

MHB: Avete anche un canale TV. Quanto è importante?

GR: È importante per raggiungere chi non ha più il classico radioricevitore in casa. I palinsesti sono diversi tra radio e TV. Stiamo valutando anche la radio digitale ma per ora ci concentriamo sulle app e sullo streaming.

MHB: Alcune radio puntano sulla prominenza, cioè essere in zone particolarmente visibili nelle varie app. Voi fate test di posizionamento per aumentare l’ascolto?

GR: Non è una priorità per noi essere in alto. Chi ci cerca sa dove siamo. Preferiamo il passaparola e i download delle nostre app. Siamo felici di come stanno andando le cose con la nostra “creatura”.

I giovani e la radio

MHB: Cosa ne pensi del futuro della radio tra 10-20 anni? I giovani la ascoltano sempre meno.

GR: Secondo me può resistere ancora, i ragazzi di oggi quando saranno adulti potrebbero riscoprirla. La radio è sempre stata tramandata tra generazioni, se dovrà essere ci vorrà comunque tempo prima che muoia definitivamente.

MHB: Hai qualcos’altro da aggiungere che non ti ho chiesto?

GR: Voglio ricordare i bei tempi di Radio Milano Palmanova, la prima dove ho lavorato.
Momenti indimenticabili che hanno alimentato la mia passione per la radio.
Ma lasciami concludere guardando avanti: siamo felici di continuare la nostra avventura e vedere cosa succederà con il prossimo switch off FM. Sarà una democratizzazione interessante. (M.H.B. per FM-World)