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San Miniato celebra 50 anni di radio: la famiglia Bolognesi ripercorre mezzo secolo di musica, passione e territorio

Cinquant’anni di radio raccontati in una sola serata.

Sabato 15 novembre, l’auditorium di piazza Bonaparte a San Miniato ospiterà un evento speciale dedicato alla storia della famiglia Bolognesi, protagonista di un percorso che ha segnato la radiofonia toscana dal 1975 a oggi.

Come raccontato da FirenzeDintorni.it, tutto ebbe inizio con Radio Pisa, nata quasi per gioco ma capace, in appena due anni, di trasformarsi in Radio Quattro: una scelta che segnò il passaggio da un’emittente dilettantistica a una realtà più strutturata, pensata per raggiungere tutta la Toscana. Da quei microfoni sono passati nomi destinati a lasciare un segno nel mondo dello spettacolo e della musica, da Carlo Conti a Riccardo Cioni.

Nel 2004 arrivò la svolta definitiva: Radio Quattro divenne partner di Radio Bruno, dando vita a una collaborazione che continua con successo da oltre vent’anni.

La serata del 15 novembre ripercorrerà questa lunga storia attraverso immagini, fotografie e tanta musica. Sul palco anche Max De Palma, che guiderà il pubblico in un viaggio sonoro attraverso cinque decenni, dal 1975 al 2025.

“Il momento cruciale fu il salto verso la professionalità con Radio Quattro”, ricorda Maurizio Bolognesi. “Decidemmo di togliere il riferimento geografico per presentarci come radio di tutta la Toscana. E siamo felicissimi della scelta fatta nel 2004 con Radio Bruno”.

Lo sguardo, però, è anche rivolto al futuro. “Vorrei che questa storia proseguisse nella nostra famiglia”, aggiunge. “Io andrò avanti ancora, perché per questo mestiere ho un amore immenso. La radio non morirà mai: ha il dono unico di tenere compagnia in ogni momento della giornata, qualunque cosa si stia facendo”.

Una serata, dunque, per celebrare non solo un traguardo, ma una passione che continua a rinnovarsi da cinquant’anni.

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Il futuro della radio nell’Europa digitale: fiducia, accessibilità e parità di condizioni nel nuovo ecosistema mediatico

Come garantire alla radio un ruolo centrale anche nel futuro digitale dell’Europa?

È la domanda al centro della tavola rotonda “Tune in to Trust – Radio’s Future in the Digital World”, organizzata dall’Association Européenne des Radios (AER) e ospitata presso il Parlamento europeo dall’On. Sunčana Glavak (PPE, Croazia).

L’incontro, svoltosi nella Members’ Salon come spiegato da Confindustria Radio Televisioni, ha riunito rappresentanti delle istituzioni europee e del settore radiofonico per riflettere sulle sfide e opportunità che attendono un mezzo che, pur restando il più affidabile e accessibile d’Europa, si trova oggi ad affrontare un contesto economico e tecnologico in rapida evoluzione.

Nel suo intervento introduttivo, l’On. Glavak, membro della Commissione Cultura e Istruzione (CULT), ha sottolineato il ruolo pubblico della radio come canale di fiducia, prossimità e responsabilità, evidenziando la necessità di preservarne la visibilità e l’accessibilità anche sulle nuove piattaforme digitali e nei veicoli connessi.

Tra i relatori figuravano Anna Herold, capo dell’Unità “Audiovisual and Media Services Policy” della DG CNECT della Commissione europea, e gli eurodeputati Hélder Sousa Silva (PPE, Portogallo), Marcos Ros Sempere (S&D, Spagna) e Adina Vălean (PPE, Romania).

Al centro del dibattito temi cruciali come il calo dei ricavi pubblicitari, la concorrenza delle piattaforme globali, il ruolo dei nuovi “gatekeeper” digitali e le implicazioni della normativa europea in evoluzione. Sono stati analizzati i principali strumenti legislativi che plasmano il panorama mediatico europeo: dall’European Media Freedom Act (EMFA) alla Audiovisual Media Services Directive (AVMSD), dal Digital Markets Act (DMA) e Digital Services Act (DSA) all’European Electronic Communications Code (EECC), fino ai futuri Digital Networks Act (DNA) ed European Democracy Shield (EUDS).

L’incontro ha ribadito la centralità della radio come pilastro della democrazia, della diversità culturale e della sicurezza pubblica, ma anche la necessità di un quadro normativo equilibrato che le consenta di competere ad armi pari con le grandi piattaforme digitali, continuando a servire i cittadini europei come mezzo di fiducia, accessibile e vicino alle comunità.

Per l’AER sono intervenuti Stefan Möller, presidente AER e CEO di RadioMedia Finland; Daniela Beaujean, vicepresidente AER e CEO di VAUNET Germania; Corinna Drumm, vicepresidente AER e direttrice generale di VOEP Austria; e Luka Duric, vicepresidente AER e direttore generale di HRF Croazia.

In rappresentanza di Confindustria Radio Televisioni, hanno partecipato Elena Cappuccio, membro dell’Executive Committee di AER, e Annamaria La Cesa, esperta di normativa e regolamentazione.

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Teo Mangione celebra 18 anni di “Colazione con Radio Alta”: una comunità che cresce insieme alla sua voce

A diciotto anni dall’esordio di “Colazione con Radio Alta”, Teo Mangione – ideatore e conduttore del programma simbolo delle mattine bergamasche – affida a una lunga lettera il racconto di un traguardo professionale e umano che definisce “uno dei più intensi” della sua vita.

La festa per il diciottesimo compleanno della trasmissione, andata in scena il 7 novembre, è stata per Mangione il culmine di una maratona di emozioni durata quasi due giorni interi, vissuti tra dirette, preparativi e incontri con il pubblico. Una celebrazione costruita con cura e sostenuta dal lavoro di squadra: dalle Sentinelle del traffico Jessica Forgetta e Manuela Assolari dell’ufficio eventi Sesaab, fino alla direzione del gruppo, ai tecnici e agli operatori di Bergamo TV che trasmettono quotidianamente il programma in simulcast.

Mangione sottolinea come la serata sia stata resa possibile dall’impegno di una rete ampia di amici e collaboratori: dagli artisti intervenuti gratuitamente – tra cui Luciano Ravasio, Silver, Tiziana Manenti, Azzurra Devalle e molti altri – alle Sentinelle presenti in sala, fino a chi ha voluto lasciare video-messaggi di saluto, come Danilo Sacco o Piero Cassano. Sul palco, momenti di spettacolo e omaggi personali si sono alternati a ciò che per Mangione resta il cuore del progetto: la comunità che negli anni si è riconosciuta nella sua voce.

Non sono mancati passaggi più intimi: il ringraziamento alla moglie Silvia, alle figlie, ai nipoti e alla famiglia; il ricordo degli amici più stretti come Luciano “Berry”, compagno di viaggio da oltre quarant’anni; la gratitudine verso chi contribuisce ogni giorno alla costruzione della trasmissione, dalla redazione ai tecnici, dai meteorologi ai volontari che partecipano alla vita del programma.

Per la serata erano presenti anche la sindaca Elena Carnevali e il presidente della Provincia Pasquale Gandolfi, testimoni, scrive Mangione, “della forza di una comunità capace di migliorare il territorio, una storia alla quale Colazione con Radio Alta appartiene da sempre”.

Mangione riconosce di non essere riuscito a dire tutto ciò che avrebbe voluto, travolto dall’emozione di un pubblico che lo accompagna da quasi vent’anni. Ma ribadisce un concetto: il valore della radio è nelle persone, nel legame che si rinnova ogni mattina. “Ho il pubblico più bello e sincero del mondo”, afferma.

La lettera si chiude con un augurio e una promessa: continuare a svegliarsi presto, a raccontare la vita e a condividere emozioni. Perché, conclude Mangione citando Alberoni, “l’entusiasmo è l’unica arma contro gli invidiosi”.

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Torna il Torino Film Festival: Rai Radio3 è la radio ufficiale

Il Centro di Produzione Tv Rai di Torino riapre le porte al Torino Film Festival per la sua 43ª edizione, in programma dal 21 al 29 novembre.

Rai conferma il proprio ruolo strategico come Main Media Partner dell’evento, con Rai Cultura come Content Partner e con Rai Radio3 nel ruolo di radio ufficiale.

Gli spazi di via Verdi 14 torneranno a ospitare gli uffici operativi della rassegna, mentre lo Studio Tv1 di via Verdi 16 – accessibile dal Museo della Radio e della Televisione – diventerà il Media Center del Festival, cuore pulsante delle attività editoriali e dei collegamenti per l’intera settimana.

La copertura Rai sarà ampia e trasversale: servizi, approfondimenti e collegamenti troveranno spazio in tv, alla radio, sul digitale, sui social e nei notiziari di Tg, RaiNews24, RaiNews.it, Tgr Piemonte e Gr Rai.

In qualità di Content Partner, Rai Cultura offrirà due speciali di “Cinematografo” con Gigi Marzullo su Rai 1 e due puntate dedicate di “MovieMag”, in onda su Rai Movie il 23 e il 30 novembre in seconda serata, disponibili anche su RaiPlay. Sulla piattaforma digitale della Rai sarà inoltre possibile seguire ogni giorno i tv call prodotti dalla redazione di Rai Cultura.

Il Day Time Rai parteciperà con lanci e interviste all’interno dei programmi contenitore durante i giorni del Festival.

Il presidio radiofonico sarà guidato da Rai Radio3, Radio Ufficiale del TFF: ogni sera, dalle 19 alle 20, “Hollywood Party” andrà in onda in diretta dal Museo della Radio e della Televisione, trasformandosi in una finestra quotidiana sul Festival.

A completare la copertura: su Rai Radio1 gli aggiornamenti della redazione cultura e spettacoli del Gr, su Rai Radio2 gli spazi dedicati all’interno di “Stai Serena” e “Tutti nudi”, mentre Isoradio seguirà l’evento con “Da casello a casello”.

Con questo assetto multimediale, la Rai conferma il proprio impegno a raccontare il Torino Film Festival in modo capillare.

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Radio Capital celebra 30 anni con una nuova stagione di “Capital Jam”: i primi ospiti

Nel 2026, Radio Capital festeggerà i trent’anni dalla nascita del network nazionale e lo farà portando in scena la seconda stagione di Capital Jam.

La nuova stagione live prevede nove appuntamenti speciali, in programma dal 18 novembre 2025 al 25 marzo 2026, ospitati nella Cattedrale della Fabbrica del Vapore di Milano.

Il ritorno di Capital Jam segue il successo delle quattro tappe primaverili al Teatro Oscar di Milano, che hanno registrato grande partecipazione e hanno visto esibirsi artisti di primo piano della musica italiana. Per la nuova edizione, Radio Capital ha scelto una location più ampia e iconica, che permetterà di accogliere un pubblico ancora più numeroso e di dare vita a una stagione live lunga cinque mesi. I nomi degli artisti coinvolti nelle varie serate saranno annunciati nei prossimi giorni.

Un format che reinventa la jam session

Capital Jam non è un semplice concerto, ma un’esperienza che unisce jam session, racconto e sperimentazione. Sul palco, gli artisti sono invitati a uscire dal loro repertorio abituale per reinterpretare brani, improvvisare e costruire performance irripetibili. Le serate inizieranno alle 21.00 e saranno condotte da Luca De Gennaro che guiderà il pubblico attraverso storie, aneddoti e curiosità. Non mancheranno interventi a sorpresa da parte di altri speaker dell’emittente.

18 novembre: Finardi e Venerus aprono la stagione

La prima serata, il 18 novembre, vedrà protagonisti Eugenio Finardi e Venerus, accompagnati da una band diretta da Vittorio Cosma. Il gruppo, composto da musicisti professionisti come Paolo Costa, Phil Mer, Alex “Pacho” Rossi, Giovanni “Giuvazza” Maggiore, Christian Lavoro, Francesca Ferraguti “Hu” e Daniel Bestonzo, garantirà un sound costruito su improvvisazione, energia e creatività.

Il calendario

Tutti gli appuntamenti si svolgeranno alla Cattedrale della Fabbrica del Vapore (via Giulio Cesare Procaccini 4):

  • Martedì 18 novembre 2025 – ospiti Eugenio Finardi e Venerus

  • Mercoledì 17 dicembre 2025

  • Mercoledì 14 gennaio 2026

  • Mercoledì 21 gennaio 2026

  • Mercoledì 28 gennaio 2026

  • Mercoledì 11 febbraio 2026

  • Mercoledì 11 marzo 2026

  • Mercoledì 18 marzo 2026

  • Mercoledì 25 marzo 2026


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Radio Popolare conferma la media partnership con BookCity Milano: tre giorni di dirette e incontri al Castello Sforzesco

Radio Popolare rinnova la sua storica collaborazione con BookCity Milano e torna, anche per l’edizione 2025, a trasmettere in diretta dal cuore della manifestazione.

Dal 14 al 16 novembre, il Castello Sforzesco – nello specifico il Cortile della Rocchetta – diventerà la base operativa delle voci dell’emittente, che accompagneranno il pubblico attraverso approfondimenti culturali, interviste e speciali dedicati al mondo dei libri.

Accanto alle dirette all’aperto, Radio Popolare ospiterà diversi incontri della rassegna all’interno dell’Auditorium Demetrio Stratos di via Ollearo 5, con ingresso libero fino a esaurimento posti.

Il palinsesto delle dirette dal Castello Sforzesco

Le trasmissioni inizieranno venerdì 14 novembre con una programmazione continua: “Cult” alle 11.30, seguito da “Considera l’armadillo” alle 12.45, “Volume” alle 14.00, “Vieni con me” alle 16.00 e “Poveri ma belli” alle 17.00.

Sabato 15 novembre aprirà con lo “Speciale BookCity” alle 11.30, proseguendo con “Il Verziere di Leonardo” alle 12.00, “I Girasoli” alle 13.18, “Chassis” alle 14.00 e “Highlights” alle 15.30.

Domenica 16 novembre saranno protagonisti “La domenica dei libri” alle 10.35, “Onde Road” alle 11.30 e “C’è di buono” alle 12.30.

Gli incontri all’Auditorium Demetrio Stratos

La programmazione si estende anche agli spazi della radio, dove si terranno presentazioni, dialoghi e incontri con autori, giornalisti e studiosi.

Si comincia giovedì 13 novembre alle 21.30 con “Lucio c’è”, incontro dedicato alla musica d’autore con Marcello Balestra, Pierdavide Carone e Antonio Maggio.

Venerdì 14 novembre alle 20.30 è in programma “Dieci parole per Gaza” con Alba Nabulsi e Yara Abu Shab.

Sabato 15 novembre alle 20.30 spazio all’approfondimento culturale con “Sulle tracce di Pasolini”, che vedrà la partecipazione di Claudio Agostoni, Bruno Zanzottera, Danilo De Biasio e Riccardo Burgazzi.

Domenica 16 novembre sarà una giornata ricca di appuntamenti: alle 11.30 “Sandro libera tutti. Storia di Pertini” con Luigi Garlando; alle 15.00 “Dialogo tra una femminista e un misogino” con Lea Melandri e Francesco Pacifico, introdotti da Ira Rubini e Francesca Mancini; alle 18.00 “Giorgio Cremaschi e il socialismo che verrà” con Giorgio Cremaschi e Gianni Barbacetto.

Per tre giorni, Radio Popolare sarà dunque tra i protagonisti di BookCity Milano, confermando il proprio ruolo di riferimento nella divulgazione culturale cittadina e invitando ascoltatori e visitatori a partecipare dal vivo alle iniziative.

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Cesare Cremonini sorprende Fiorello: “La Santa Pennicanza” debutta sui tetti di Via Asiago

Cesare Cremonini torna a stupire con “La Santa Pennicanza”, brano swing dedicato alla nuova trasmissione di Fiorello su Rai Radio2.

Un pezzo che unisce tradizione e cultura popolare, evocando le atmosfere della tv d’altri tempi tra Renato Carosone e Renzo Arbore.

Il cantautore bolognese ha presentato il brano con una performance inedita sul tetto degli studi Rai di Via Asiago a Roma, ospite de “La Pennicanza”. Il risultato è uno swing dallo stile surreale e concettuale, che richiama la leggerezza e l’ironia delle storiche sigle televisive anni ’80.

“È una canzone ‘alla Arbore’”, spiega Cremonini, ricordando i celebri programmi “Indietro tutta” e “Quelli della notte”. Un omaggio alla tradizione del teatro d’avanguardia e ai grandi cantautori che hanno saputo fondere intrattenimento e cultura popolare: Jannacci, Gaber, Gaetano, Dalla. “Credo sia il momento di recuperare quello stile musicale luminoso che ha segnato un’epoca”, afferma, riconoscendo in Fiorello la scintilla creativa che ha dato vita al brano.

“La Santa Pennicanza” celebra un’Italia fatta di ironia, pause leggere e poesia quotidiana, trasformando la “pennichella” in un gesto tutto italiano. Fiorello, entusiasta, ha sottolineato come dall’idea di un programma possa nascere un brano, trasformando l’incontro con Cremonini in un esperimento creativo spontaneo e vibrante.

Il pezzo si inserisce perfettamente nello spirito de “La Pennicanza”, una trasmissione che mescola comicità, ritmo e creatività istantanea. Un contesto che ha “contagiato” anche Cremonini, portandolo a scrivere un brano destinato a diventare cult.

Con “La Santa Pennicanza”, Cremonini conferma la sua versatilità e la capacità di muoversi con libertà tra generi, mantenendo un legame profondo con la tradizione musicale italiana. Il brano, leggero all’ascolto ma costruito con grande cura stilistica, è scritto e composto da Cremonini e prodotto insieme ad Alessandro De Crescenzo.

Registrato negli studi Fonoprint di Bologna, il pezzo vede la partecipazione di una band d’eccezione: Daniele D’Alessandro (clarinetto), Gabriele Polimeni (tromba), Federico Pierantoni (trombone), Alessia Tondo (voce), Salvatore Cauteruccio (fisarmonica), Ballo Balestri (basso), Andrea Fontana (batteria) e Alessandro De Crescenzo (chitarra).

“La Santa Pennicanza” è disponibile su tutte le piattaforme digitali da sabato 8 novembre.