
“50 Giri d’Amore”, l’evento per festeggiare mezzo secolo di Radio Amore in memoria di Antonio Romano
Un nuovo vinile per raccontare la storia di una radio libera nata nel 1975.
Così prende vita 50 Giri d’Amore, un evento all’insegna della musica per ripercorrere una storia fatta di vero “Amore”. Quello di Antonio Romano che, quasi mezzo secolo fa, insieme a un gruppo di amici accomunati dalla passione per le note, fondava Radio Alternativa Palepoli, una delle prime radio libere in Italia.
Oggi, grazie all’impegno della famiglia Romano, che continua la missione del fondatore scomparso lo scorso febbraio, si festeggiano 50 anni di attività ininterrotta. Dalla storica Radio Cuore fino all’attuale Radio Amore, i microfoni sono sempre rimasti accesi sull’attualità e sulle emozioni che solo la buona musica sa regalare.
La serata in memoria di Antonio Romano vedrà la partecipazione di numerosi artisti della musica italiana e napoletana e si terrà sabato 4 ottobre alle ore 20.45 al Teatro Troisi di Napoli. A condurre saranno Vico Marcone e Delia Paciello, con la voce fuori campo di Nando Tucci.

“Ne sono successe tante – scriveva Antonio Romano in un post su Facebook appena tre anni fa –. Ho provato a raccogliere i miei ricordi in un libro fortunato (“Radio Libere… una storia d’Amore”), ma vi assicuro che, se gli acciacchi avanzano, è altrettanto vero che in radio continuo a sentirmi l’eterno ragazzo che sognava un mondo migliore. A questo punto vorrei raggiungere i 50 anni di attività e mi piacerebbe festeggiarli con tutto il pubblico e con i tanti artisti che mi manifestano affetto al Palapartenope. Con una certa civetteria, ricordo che la Radio è tra le prime 10 più longeve in Italia e io sono lo speaker più anziano ancora attivo nella stessa emittente. Pensate: davanti a un mio maestro, Giancarlo Guardabassi, che dopo la Rai e la conduzione di Sanremo 1976 si dedicò alla sua creatura, Radio Aut. Scusate l’autocelebrazione, ma sono davvero felice”.
Antonio ci è andato vicino, ma non ha fatto in tempo a vivere la festa che tanto attendeva. La sua eredità, però, rimane nel cuore dei tanti e affezionatissimi ascoltatori grazie al lavoro della sua famiglia, che continua la sua missione di donare musica, emozioni e informazione, tenendo vivi i suoi insegnamenti. Perché mezzo secolo di Amore e sacrifici non si dimentica: lo dimostrano i numerosi artisti che hanno aderito all’evento del Troisi e la grande richiesta di partecipazione a una festa alla quale, in qualche modo, Antonio sarà presente, ovunque si trovi. La sua voce continua a risuonare sulle frequenze di Radio Amore.
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