Cattelan

Alessandro Cattelan, doppia ripartenza il 7 settembre: tornano “Catteland” e “Supernova”

Sarà un lunedì particolarmente intenso per Alessandro Cattelan, che il 7 settembre inaugurerà una nuova stagione su due fronti, tra radio e podcast.

Alle 12.00 prenderà il via su Radio Deejay la tredicesima edizione di “Catteland”, il daily show condotto da Cattelan dal lunedì al venerdì. Il programma, in onda dal 2013, ha ormai consolidato il suo appuntamento quotidiano all’ora di pranzo, tra attualità, intrattenimento, musica, rubriche e il coinvolgimento degli ascoltatori.

“Catteland” si prepara dunque a ripartire mantenendo la collocazione di sempre, confermando uno degli appuntamenti ormai storici della programmazione di Radio Deejay.

Ma il 7 settembre rappresenterà anche la ripartenza di “Supernova”, il podcast ideato e condotto dallo stesso Cattelan. Nato nell’autunno 2024 come evoluzione del mondo di “Stasera c’è Cattelan”, il progetto è diventato progressivamente uno degli spazi più riconoscibili dell’attività dell’autore e conduttore al di fuori della radio e della televisione.

“Supernova” propone conversazioni informali con personaggi del mondo dello spettacolo, della cultura e dell’attualità, lasciando ampio spazio alla personalità dell’ospite e allo stile diretto di Cattelan. Il podcast è pubblicato con cadenza settimanale sulle principali piattaforme.

La stagione appena conclusa ha confermato la crescita del progetto, che nel corso del 2026 ha ampliato anche la propria community attraverso il “Supernova Club”.

Per Cattelan, quindi, il 7 settembre rappresenta una sorta di doppia ripartenza: alle 12.00 il ritorno quotidiano in diretta con “Catteland” su Radio Deejay e, parallelamente, la nuova stagione di “Supernova”, che prosegue il percorso ormai autonomo del podcast rispetto alla precedente esperienza televisiva.

Un doppio appuntamento che conferma la presenza di Cattelan su più mezzi e formati, in attesa anche dei prossimi impegni televisivi e teatrali che lo vedranno protagonista nei mesi successivi.

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Radio 24, al via il palinsesto autunnale

Riparte lunedì 7 settembre la programmazione autunnale di Radio 24, dopo le sei settimane di palinsesto estivo che hanno accompagnato l’emittente del Gruppo 24 ORE dal 27 luglio. La nuova stagione riporta in onda la consueta proposta della radio, tra informazione, attualità, economia, cultura, sport e approfondimento.

La giornata si apre alle 6.10 con “Obiettivo Salute Risveglio”, condotto da Nicoletta Carbone, seguito alle 6.30 da “24 Mattino” con Simone Spetia. Alle 7.10 spazio alla rassegna stampa, sempre con Spetia, mentre alle 8.10 arrivano le interviste e il confronto con gli ospiti di “24 Mattino”.

Alle 9.05 torna “Uno, nessuno, 100Milan”, condotto da Alessandro Milan e Leonardo Manera, mentre alle 11.05 è la volta di “Due di denari” con Debora Rosciani e Mauro Meazza. Alle 12.10 Nicoletta Carbone conduce “Obiettivo Salute”, seguito alle 12.15 da “Melog” con Gianluca Nicoletti.

Il pomeriggio prosegue alle 13.00 con “Effetto giorno”, affidato ad Alessio Maurizi, mentre il lunedì alle 13.30 torna “Effetto Mondo” con Giulia Crivelli. Alle 14.05 appuntamento con lo sport di “Tutti convocati”, con Carlo Genta, Pierluigi Pardo e Giovanni Capuano. Alle 15.00 spazio a “Matteo Caccia racconta”, mentre dalle 16.05 Giampaolo Musumeci conduce “Nessun luogo è lontano”, dedicato all’attualità internazionale.

Alle 17.05 torna uno degli appuntamenti centrali della programmazione di Radio 24, “Focus economia” con Sebastiano Barisoni, seguito alle 18.30 da “La Zanzara” con Giuseppe Cruciani e David Parenzo. La giornata si chiude alle 21.00 con “Effetto notte” con Roberta Giordano.

Il ritorno del palinsesto autunnale coincide quindi con la ripresa a pieno regime della programmazione abituale, dopo una stagione estiva che ha sperimentato anche nuovi format e dato spazio a produzioni originali e podcast del Gruppo 24 ORE.

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Festeggia un quarto di secolo “The Rock Show”, il morning show di Radio Rock

Lunedì 7 settembre torna “The Rock Show”, il morning show di Radio Rock ideato nel 2002 da Emilio Pappagallo, che quest’anno raggiunge un traguardo importante: la sua 25ª stagione.

Il quarto di secolo colloca il programma tra i morning show più longevi della radiofonia italiana, che ha costruito nel tempo una precisa identità fatta di informazione, intrattenimento e attualità.

Al fianco di Pappagallo, dal 2017, ci sono Alessandro Tirocchi e Maurizio Paniconi, duo comico, nonché attori e speaker, mentre per il terzo anno è confermata anche Martina Caronna, artista e performer. Una squadra ormai consolidata, che affronta la nuova stagione nel segno della continuità, senza rinunciare alla formula che caratterizza il programma, il cui pubblico – sempre più numeroso – contribuisce attivamente alla trasmissione, rendendolo quasi il quinto elemento del gruppo.

“The Rock Show” è infatti un contenitore nel quale informazione e intrattenimento convivono, con uno spazio significativo dedicato anche ai temi dell’attualità. La cifra del programma sta soprattutto nella capacità di alternare momenti più leggeri e ironici a contenuti legati a vicende e temi anche drammatici, arrivando spesso a farli dialogare all’interno della stessa conduzione.

Una formula non sempre semplice da gestire, ma che rappresenta uno degli elementi distintivi del morning show di Radio Rock: affrontare la contemporaneità senza rinunciare all’ironia e alla dimensione più immediata della radio.

Dopo un quarto di secolo, dunque, “The Rock Show” continua il proprio percorso, confermandosi uno degli appuntamenti storici del mattino radiofonico italiano. Un caso di longevità che testimonia anche la capacità di una trasmissione di evolversi mantenendo riconoscibile la propria identità.

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Radio Kiss Kiss media partner agli Europei di pallavolo maschili 2026

Radio Kiss Kiss sarà media partner dei Campionati Europei di pallavolo maschili 2026, in programma dal 10 al 26 settembre.

L’emittente seguirà la manifestazione attraverso una presenza nei village ufficiali delle città coinvolte, affiancando alla copertura radiofonica una serie di attività dedicate al pubblico.

Il primo appuntamento è fissato per il 10 settembre a Napoli, in Piazza del Plebiscito, sede della partita inaugurale. Dal giorno successivo il torneo si sposterà a Modena, dove dall’11 al 17 settembre il PalaPanini ospiterà la fase a gironi. La competizione proseguirà quindi a Torino, al PalaVela, per ottavi e quarti di finale dal 20 al 23 settembre, prima dell’atto conclusivo previsto al Forum di Assago, a Milano, con semifinali e finali in programma il 25 e 26 settembre.

Durante le diverse tappe, Radio Kiss Kiss sarà presente nei village con musica, giochi e intrattenimento sul palco, oltre ad attività di engagement nella propria postazione. La presenza dell’emittente sarà visibile anche attraverso i LED wall a bordo campo.

La mediapartnership sarà accompagnata da una copertura all’interno della programmazione nazionale, con spot dedicati alle singole tappe, collegamenti in diretta dai village e contenuti live realizzati nel corso della manifestazione.

La partecipazione agli Europei di pallavolo si inserisce nel percorso intrapreso da Radio Kiss Kiss nel racconto e nell’animazione dei grandi eventi, dopo le numerose iniziative realizzate negli ultimi anni in ambito musicale, nelle piazze e nei principali appuntamenti live. Con il torneo continentale di pallavolo, l’emittente amplia ulteriormente il proprio presidio nel mondo dello sport, affiancando alla programmazione radiofonica una presenza sul territorio nelle quattro città coinvolte.

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Formula 1, Monza torna protagonista: il Gran Premio d’Italia raccontato da MC2

La Formula 1 torna a Monza per uno degli appuntamenti più attesi del Mondiale.

Nel tradizionale “Tempio della Velocità”, il Gran Premio d’Italia riporta sotto i riflettori il circuito brianzolo, con le sue alte velocità, i lunghi rettilinei e le celebri staccate che da sempre caratterizzano una delle piste più iconiche del motorsport.

Grande attenzione, naturalmente, per le Ferrari di Charles Leclerc e Lewis Hamilton, chiamate a giocarsi un risultato di rilievo davanti al pubblico italiano. Il fine settimana di Monza sarà seguito anche in radio da MC2, che affida la cronaca delle prove e della gara alla voce di Paolo Ciccarone, giornalista sportivo con 542 Gran Premi di Formula 1 raccontati alle spalle.

Ciccarone sarà in collegamento dal paddock di Monza per seguire le sessioni e raccontare domenica pomeriggio la gara, con aggiornamenti, analisi tecniche e reazioni a caldo dei protagonisti.

L’appuntamento si inserisce nel nuovo corso editoriale di MC2 e delle emittenti del gruppo MC Media Group, guidato da Mario Chiavalin, che negli ultimi mesi hanno ampliato lo spazio dedicato all’informazione. Oltre ai notiziari orari, la programmazione prevede approfondimenti e aggiornamenti sportivi quotidiani, in onda alle 13.30 e alle 18.30.

La copertura del Gran Premio d’Italia sarà disponibile su MC2 in DAB, sul canale 235 del digitale terrestre e nei diversi circuiti di diffusione del gruppo, oltre che su MC2 News in streaming, Radio Milano Lombardia, Radio Venezia e Radio Sanremo. L’emittente è inoltre presente nel Principato di Monaco, anche in FM, e alle Isole Canarie.

Monza diventa così anche un banco di prova per l’offerta informativa del gruppo, con una copertura che punta a unire cronaca sportiva, approfondimento e collegamenti dal vivo, rafforzando il progetto editoriale tra Italia e Principato di Monaco.

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Radio Bruno, grande emozione per la mostra che ripercorre i 50 anni dell’emittente

È stata inaugurata venerdì 4 settembre, a Palazzo Pio di Carpi, la mostra 50 anni di Radio Bruno – 1976/2026 – La nostra storia, iniziativa dedicata al cinquantesimo anniversario della superstation emiliana.

Allestita nel Cortile d’Onore e nella Sala ex Poste, l’esposizione ripercorre la storia di Radio Bruno attraverso fotografie, filmati, oggetti, strumenti tecnici e contenuti multimediali, dagli esordi fino all’attuale dimensione interregionale. Tra i materiali esposti anche apparecchiature degli anni Settanta e lo storico mixer comparso nel film Radiofreccia di Luciano Ligabue.

Il percorso dedica spazio anche agli eventi e alle iniziative che hanno caratterizzato negli anni il rapporto dell’emittente con il territorio e con il pubblico, elemento centrale della storia di Radio Bruno.

Proprio sul futuro della radiofonia si è soffermato, parlando con FM-world, l’editore Gianni Prandi, sottolineando come il rapporto con gli ascoltatori resti una componente fondamentale anche nell’evoluzione del mezzo. Per Prandi, infatti, la radiofonia, per rimanere viva anche nel futuro, dovrà continuare a essere al servizio di chi la ascolta, mantenendo un rapporto concreto e diretto con il proprio pubblico.

La mostra, a ingresso libero, sarà visitabile fino al 13 settembre. I visitatori potranno inoltre lasciare una propria testimonianza attraverso l’iniziativa “Ero con Radio Bruno quando…”, contribuendo alla costruzione di un archivio di ricordi legati ai cinquant’anni dell’emittente.

Le celebrazioni comprendono anche il volume Radio Bruno. Chiamala per nome! 1976-2026 – La nostra storia, edito da Giunti, che raccoglie immagini, testimonianze e materiali dedicati ai primi cinquant’anni dell’emittente.


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Questo il comunicato stampa ufficiale:

Gli esordi in una casa di campagna, i protagonisti, la musica. Ma soprattutto il legame con il territorio, gli eventi, l’informazione e l’affetto di milioni di persone per “la loro/nostra radio”. Tra le emittenti interregionali più ascoltate d’Italia, Radio Bruno celebra il 50esimo compleanno con la mostra “50 anni di Radio Bruno – 1976/2026 – La nostra storia”, in programma da sabato 5 a domenica 13 settembre nel Cortile e nella Sala ex Poste di Palazzo dei Pio a Carpi (Modena), con ingresso libero (dalle 10 alle 18).

Il percorso espositivo è un’esperienza immersiva, capace di coinvolgere visitatori di ogni età attraverso immagini, filmati, oggetti storici, installazioni e contenuti multimediali. Un progetto, quello curato dall’agenzia 21 Make it count, concepito come un viaggio nella memoria collettiva, fatto di canzoni, voci e jingle che hanno scandito la nostra vita.

La mostra propone cinque temi che raccontano il rapporto tra Radio Bruno e il territorio: le persone che ne hanno costruito il successo, l’impegno nei momenti più difficili vissuti dalle comunità, i grandi eventi live di “Radio Bruno Estate”, l’espansione delle frequenze e dei bacini di ascolto, i ricordi legati alle canzoni che hanno segnato intere generazioni. Il pubblico potrà registrare un ricordo vocale sul tema “Ero con Radio Bruno quando…” e le testimonianze diventeranno un patrimonio di ricordi condivisi.

Tra registratori Revox, microfoni d’epoca e foto in bianco e nero, non mancherà lo storico mixer anni ’70 di Radio Bruno, immortalato nel film “Radiofreccia” di Ligabue. E poi, foto e memorabilia delle tante iniziative promosse fuori dagli studi, a cominciare dal progetto di solidarietà “Teniamo Botta” a seguito dei terremoti del 2012 in Emilia-Romagna e Lombardia, senza dimenticare i concerti che la radio iniziò a organizzare dai primi anni ’80, coinvolgendo, tra gli altri, Vasco Rossi, Claudio Baglioni, Orietta Berti e Gianni Morandi.

L’esposizione è tra i momenti centrali delle celebrazioni per i cinquant’anni della radio e testimonia il forte legame costruito con il pubblico e con il territorio, che oggi comprende Emilia-Romagna, Lombardia, Toscana, Piemonte e Veneto.

In occasione della mostra sarà presentato il libro “Radio Bruno. Chiamala per nome! 1976-2026” (Giunti, 2026) che ripercorre la storia dell’emittente attraverso immagini, testimonianze, aneddoti. Si potrà acquistare il volume anche presso gli studi di Radio Bruno, nelle librerie Giunti e online sul sito di Giunti Editore.

“Con la mostra e il libro ripercorriamo la nostra avventura dagli inizi ai giorni nostri – spiega l’editore di Radio Bruno, Gianni Prandi -. Un’avventura fatta di passione, di qualche intuizione, di tanto lavoro e anche un po’ di fortuna. Non è stato semplicissimo ricordare e ricollocare cinquant’anni di storia radiofonica, dalle prime trasmissioni nel garage fino ai giorni nostri. Molti episodi sono riaffiorati grazie all’aiuto di tanti amici, che desidero ringraziare. Ma il ringraziamento più grande va ai milioni di ascoltatori che in questi cinquant’anni ci hanno regalato la loro fiducia seguendo le nostre trasmissioni”.

La mostra “50 anni di Radio Bruno – 1976/2026 – La nostra storia” è organizzata con il sostegno di Sinergas, CMB e Comune di Carpi, che concede anche il patrocinio.

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Rai Radio3, “La Lingua Batte” dedica una puntata speciale a Francesco Guccini

A un mese dalla morte di Francesco Guccini, “La Lingua Batte” dedica una puntata speciale al cantautore, alla sua opera e all’eredità lasciata alla canzone d’autore italiana.

L’appuntamento è per domenica 6 settembre alle 10.45 su Rai Radio3, con la puntata successivamente disponibile anche su RaiPlay Sound.

Il programma, condotto da Paolo Di Paolo, propone un ritratto sfaccettato di Guccini, artista capace di muoversi tra musica e letteratura, memoria contadina e cultura delle osterie, dimensione emiliana e immaginario del West. Al centro della puntata ci sarà anche il ruolo avuto dal cantautore nel riconoscimento della canzone d’autore come forma artistica e culturale a pieno titolo, in un Novecento nel quale la canzone è stata spesso considerata un’arte di secondo piano.

A ricostruire questa eredità saranno diversi ospiti. Il cantautore Vasco Brondi parlerà di Noi non ci saremo, mentre la linguista Beatrice Cristalli analizzerà la diffusione e l’evoluzione di parole legate all’universo gucciniano, come “eskimo” e “bomber”. La docente e amica del cantautore Gabriella Fenocchio, curatrice per Bompiani di una raccolta commentata di oltre cinquanta canzoni, approfondirà invece la produzione musicale del Maestrone.

Ampio spazio sarà dedicato anche al Guccini scrittore, con l’intervento del poeta, critico e curatore editoriale Paolo Iacuzzi, che ne ripercorrerà il rapporto con la letteratura. La dimensione politica e intergenerazionale dell’artista sarà invece analizzata dal filosofo Gianfranco Pellegrino, mentre lo storico della canzone italiana Felice Liperi si concentrerà su Quello che non, individuata come una delle composizioni più rappresentative della sua produzione.

La puntata affronterà inoltre il rapporto tra Guccini e i luoghi che hanno attraversato le sue canzoni e i suoi libri. Il giornalista musicale de Il Fatto Quotidiano Stefano Mannucci si soffermerà in particolare su Piccola città, mentre Paolo Talanca, autore per Hoepli della monografia Tra la via Emilia e il West. Francesco Guccini: le radici, i luoghi, la poetica, approfondirà il legame tra territorio, linguaggio e poetica nell’opera del cantautore.

L’appuntamento si propone così come una sorta di ideale playlist dedicata a Guccini, capace di attraversarne la produzione musicale e letteraria e di indagare ciò che il suo linguaggio, la sua poesia e il suo impegno civile rappresentano ancora oggi per le nuove generazioni.

La puntata è curata da Cristina Faloci e Manuel de Lucia, che firma anche la regia.

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Rai accelera sul DAB+: collegata anche Ferrara, cresce la copertura digitale tra Emilia e Basso Veneto

Prosegue il programma di espansione della rete DAB+ della Rai, con nuove attivazioni che stanno rendendo sempre più capillare la presenza della radiofonia pubblica digitale sul territorio italiano.

Nelle ultime ore è entrato in funzione anche il nuovo impianto di Ferrara, dalla postazione di via Aranova, sul canale 7C, con un ulteriore miglioramento della ricezione nell’area emiliana e nelle zone del Basso Veneto.

L’attivazione rappresenta un tassello significativo anche dal punto di vista della continuità del segnale in un territorio caratterizzato da una naturale interconnessione radioelettrica tra Emilia-Romagna e Veneto. Il nuovo impianto consente infatti di rafforzare la presenza del multiplex Rai nell’area e di migliorare la qualità e la stabilità dell’ascolto in digitale, soprattutto lungo le principali direttrici di collegamento.

L’intervento rientra nel più ampio progetto di estensione della rete DAB+ realizzato da Rai Way per la Rai. Il piano prevede una crescita progressiva degli impianti su scala nazionale: dai 62 siti operativi di maggio 2025, corrispondenti a circa il 56% della popolazione, si è passati a 179 installazioni alla fine dello scorso anno, con una copertura superiore al 70%. L’obiettivo fissato per la fine del 2026 è arrivare a 275 impianti e oltre l’85% della popolazione raggiunta.

L’espansione sta proseguendo anche nel corso del 2026. Nei risultati del primo semestre, Rai Way ha confermato che l’estensione della rete DAB+ per il servizio pubblico procede secondo programma, con gli investimenti di sviluppo concentrati in larga parte proprio sul potenziamento della rete digitale.

Il progetto aveva già conosciuto una forte accelerazione nel 2025. Rai Way aveva infatti indicato l’estensione della rete radiofonica DAB+ della Rai come uno dei principali progetti infrastrutturali dell’anno, nell’ambito di un programma destinato a migliorare progressivamente la copertura e la continuità di distribuzione dei contenuti radiofonici.

L’attivazione di Ferrara si inserisce dunque in una strategia che punta non soltanto ad aumentare il numero di aree raggiunte dal segnale, ma anche a garantire una ricezione più omogenea lungo il territorio e sulle principali vie di comunicazione. Un’evoluzione particolarmente importante per la radio in mobilità, dove la continuità del segnale rappresenta uno dei principali vantaggi della diffusione digitale. Rai Way sottolinea infatti come le proprie reti DAB+ siano progettate anche per assicurare copertura e continuità di ascolto lungo strade e autostrade.

Per il territorio ferrarese e per il vicino Basso Veneto, il nuovo impianto sul 7C costituisce quindi un ulteriore passo avanti nel processo di digitalizzazione dell’etere. La rete Rai continua ad allargarsi e, con l’avvicinarsi dell’obiettivo dell’85% di copertura nazionale entro la fine dell’anno, il DAB+ si prepara a diventare una presenza sempre più stabile e capillare anche nelle aree che finora hanno beneficiato di una copertura meno uniforme.

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Freddie Mercury avrebbe compiuto 80 anni: Globo Vintage lo ricorda con una programmazione speciale

Sabato 5 settembre, Freddie Mercury avrebbe compiuto 80 anni.

Una ricorrenza che viene celebrata in tutto il mondo e alla quale si uniscono diverse le radio, tra cui Globo Vintage, con una programmazione speciale dedicata al leggendario frontman dei Queen.

Per tutta la giornata, dalle 9 alle 19, la radio proporrà infatti un brano solista di Freddie Mercury ogni ora, costruendo un percorso musicale dedicato alla sua produzione al di fuori dei Queen. Un modo per riscoprire anche il lato meno legato alla band britannica di una delle voci più riconoscibili della storia del rock.

L’iniziativa si inserisce nelle numerose celebrazioni organizzate in occasione dell’ottantesimo anniversario della nascita dell’artista. Particolarmente significativo è il programma dei Freddie Days di Montreux, in Svizzera, dove dal 2 al 6 settembre sono in programma eventi, concerti e iniziative dedicate a Mercury, con il 5 settembre indicato come giornata centrale delle celebrazioni.

Globo Vintage accompagnerà così gli ascoltatori attraverso alcuni dei brani che hanno caratterizzato la carriera solista di Mercury, iniziata negli anni Ottanta con album come Mr. Bad Guy e proseguita con Barcelona, realizzato insieme a Montserrat Caballé.

La programmazione speciale sarà disponibile su Globo Vintage, sui 100.7 FM a Roma, in DAB+ a Roma e provincia e in streaming attraverso il sito e l’app ufficiale della radio.

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Radio Bruno festeggia 50 anni con una mostra a Carpi: “La nostra storia”

Radio Bruno compie 50 anni e celebra l’anniversario con una mostra dedicata alla propria storia e, soprattutto, al rapporto con il pubblico.

Si intitola “50 anni di Radio Bruno – 1976/2026 – La nostra storia” l’esposizione che sarà inaugurata venerdì 4 settembre alle 18 nel Cortile d’Onore di Palazzo dei Pio, a Carpi e resterà aperta dal 5 al 13 settembre, con ingresso libero, dalle 10 alle 18.

Un appuntamento che ripercorre mezzo secolo di musica, informazione, spettacolo, eventi e iniziative legate al territorio, partendo dagli esordi dell’emittente, nata nel 1976 in una casa di campagna, fino alla realtà radiofonica attuale. Un percorso che non vuole essere soltanto una cronologia, ma un viaggio nella memoria degli ascoltatori che hanno accompagnato la crescita di Radio Bruno.

Il concept scelto per la mostra è “Ritrovarsi. Infiniti ricordi” e si sviluppa attraverso cinque stazioni tematiche dedicate al rapporto tra l’emittente e la propria comunità: le testimonianze del pubblico, il legame con il territorio, la solidarietà, le estati italiane, i viaggi, i primi amori e le canzoni diventate colonna sonora di intere generazioni.

L’allestimento, curato da 21 Make It Count, prevede installazioni immersive, contenuti multimediali e portali sonori. Nella Sala ex Poste sarà presente anche un’Immersive Room, con un grande Ledwall dedicato ai 50 anni dell’emittente, oltre a una sezione con fotografie, documenti e apparecchiature originali. Tra i pezzi esposti ci sarà lo storico mixer degli anni Settanta utilizzato da Radio Bruno, diventato noto anche per la sua presenza nel film Radiofreccia di Luciano Ligabue.

Non mancheranno i ricordi legati ai grandi eventi organizzati dall’emittente fin dagli anni Ottanta, con artisti come Vasco Rossi, Claudio Baglioni e Gianni Morandi, così come quelli legati alle iniziative di solidarietà. Tra queste, Teniamo Botta, nata in seguito al terremoto che nel 2012 colpì l’Emilia.

Particolare attenzione sarà riservata proprio agli ascoltatori. Due studi radiofonici ricostruiti consentiranno ai visitatori di cimentarsi con microfoni e dischi e di provare per qualche minuto l’esperienza di una diretta. Uno degli studi riprodurrà quello utilizzato dall’emittente nel 1976, con le apparecchiature dell’epoca.

Il pubblico sarà inoltre coinvolto in un vero e proprio archivio di memoria collettiva: una cabina di registrazione permetterà di completare la frase “Ero con Radio Bruno quando…”. Le testimonianze raccolte saranno successivamente utilizzate per nuovi contenuti radiofonici, prolungando così l’esperienza della mostra oltre la sua conclusione.

“Siamo nati a pochi metri dalla piazza”, ha ricordato l’editore Gianni Prandi, sottolineando il significato della scelta di Palazzo dei Pio per l’esposizione. “Non sarà una mostra celebrativa. Al centro ci saranno infatti gli ascoltatori”, ha spiegato, evidenziando l’intenzione di trasformare l’anniversario in un momento di incontro con la comunità che ha seguito Radio Bruno nel corso dei decenni.

Anche il sindaco di Carpi Riccardo Righi ha sottolineato il valore del traguardo raggiunto dall’emittente, definendo Radio Bruno “un orgoglio” per la città e ricordandone le origini proprio a Carpi.

Durante i giorni della mostra saranno inoltre presenti gli speaker di Radio Bruno, mentre l’anniversario sarà accompagnato dalla pubblicazione del volume “Radio Bruno. Chiamala per nome! 1976-2026”, edito da Giunti, che ripercorre la storia dell’emittente attraverso fotografie, testimonianze e aneddoti.

Dal 4 al 13 settembre, Carpi diventa così il luogo in cui Radio Bruno celebra i suoi primi cinquant’anni, riportando al centro non soltanto la propria storia, ma anche quella di generazioni di ascoltatori che hanno legato alla radio canzoni, voci, eventi e momenti personali.

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I più trasmessi in radio: è testa a testa tra Sayf e Tommaso Paradiso

“Parlar d’amore” di Sayf conquista il vertice della classifica EarOne nell’aggiornamento di venerdì 4 settembre.

Il brano compie un vero e proprio balzo in avanti, passando dalla 17ª posizione della settimana precedente alla vetta dei brani più trasmessi dalle radio italiane.

Alle spalle di Sayf si conferma “Agitare coca cola” di Tommaso Paradiso, mentre “Partenope” di Merk & Kremont feat. Serena Brancale e The Kolors completa il podio. Quarta posizione per “Wo, man” di Peggy Gou feat. Ayra Starr, seguita da Madonna con “Danceteria”. Scende invece al sesto posto “Movin’ To The Sun” di HUGEL & Imael Angel feat. Ultra Naté.

La top ten di EarOne prosegue con Noemi, settima, con “Tu cosa fai questa sera”, mentre all’ottavo posto si trova “Flamenco Paranoia” di Samurai Jay. Chiudono la graduatoria “White Girl Wasted” di ANNA e “Magnetic” di The Bausa.

Il quadro cambia leggermente nella classifica Radio Airplay, dove “Agitare coca cola” di Tommaso Paradiso mantiene la prima posizione. “Parlar d’amore” di Sayf sale invece al secondo posto, confermandosi uno dei brani più forti del momento anche in questa graduatoria.

Sul terzo gradino del podio entra “Wo, man” di Peggy Gou feat. Ayra Starr, seguita al quarto posto da “Movin’ To The Sun” di HUGEL & Imael Angel feat. Ultra Naté. Quinta posizione per Madonna con “Danceteria”, mentre “Partenope” di Merk & Kremont feat. Serena Brancale e The Kolors resta stabile al sesto posto.

“Flamenco Paranoia” di Samurai Jay scende in settima posizione, mentre Noemi mantiene l’ottavo posto con “Tu cosa fai questa sera”. In crescita ANNA con “White Girl Wasted”, nona, mentre chiude la top ten “Magnetic” di The Bausa.

Il confronto tra le due classifiche conferma dunque il momento particolarmente positivo di Sayf, che con “Parlar d’amore” raggiunge la vetta di EarOne e il secondo posto di Radio Airplay. Rimane invece saldamente al comando di Radio Airplay Tommaso Paradiso con “Agitare coca cola”, mentre “Partenope” e “Wo, man” si confermano tra i brani più programmati dalle radio italiane.

EARONE – TOP 10

  1. Parlar d’amore – Sayf
  2. Agitare coca cola – Tommaso Paradiso
  3. Partenope – Merk & Kremont feat. Serena Brancale, The Kolors
  4. Wo, man – Peggy Gou feat. Ayra Starr
  5. Danceteria – Madonna
  6. Movin’ To The Sun – HUGEL & Imael Angel feat. Ultra Naté
  7. Tu cosa fai questa sera – Noemi
  8. Flamenco Paranoia – Samurai Jay
  9. White Girl Wasted – ANNA
  10. Magnetic – The Bausa

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RADIO AIRPLAY – TOP 10

  1. Agitare coca cola – Tommaso Paradiso
  2. Parlar d’amore – Sayf
  3. Wo, man – Peggy Gou feat. Ayra Starr
  4. Movin’ To The Sun – HUGEL & Imael Angel feat. Ultra Naté
  5. Danceteria – Madonna
  6. Partenope – Merk & Kremont feat. Serena Brancale, The Kolors
  7. Flamenco Paranoia – Samurai Jay
  8. Tu cosa fai questa sera – Noemi
  9. White Girl Wasted – ANNA
  10. Magnetic – The Bausa

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Geppi Cucciari: “A settembre dopo 11 anni non tornerò ai microfoni di ‘Un giorno da pecora’ come avrei desiderato”

Geppi Cucciari non tornerà quest’anno alla conduzione di Un giorno da pecora, il programma di Rai Radio1 che ha condotto per undici anni al fianco di Giorgio Lauro.

A spiegare le ragioni della sua assenza è stata la stessa Cucciari, attraverso un post sui social. La conduttrice ha raccontato di aver rinnovato la propria disponibilità a proseguire l’esperienza radiofonica, ma di non aver trovato conferma alla soluzione adottata nelle ultime edizioni, che le consentiva di condurre il programma per una parte della stagione collegandosi dalla sede Rai di Milano.

Una formula che negli ultimi tre anni aveva permesso a Cucciari di conciliare Un giorno da pecora con gli altri impegni professionali, tra cui Splendida cornice. Per la nuova stagione, tuttavia, la soluzione non sarebbe stata ritenuta praticabile per ragioni editoriali. La scelta è stata quindi quella di affidarsi a una presenza disponibile per l’intera stagione radiofonica.

Nel suo messaggio, Cucciari ha ricordato gli undici anni trascorsi a Un giorno da pecora, sottolineando il legame costruito con Giorgio Lauro, con la redazione e con tutta la squadra del programma. Un’esperienza che, nelle sue parole, ha accompagnato quotidianamente il suo percorso professionale, tra riunioni, discussioni e momenti di condivisione.

La conduttrice ha inoltre rivolto un ringraziamento agli ospiti incontrati nel corso delle circa 2.000 puntate realizzate e agli ascoltatori, definendo il pubblico della trasmissione particolarmente attento e coinvolto.

Cucciari ha infine lasciato intendere che il rapporto con la radio non si interromperà necessariamente in modo definitivo: «Ci ritroveremo, ne sono sicura», ha scritto nel suo messaggio.

Per Un giorno da pecora si apre dunque una nuova fase con Nancy Brilli, già co-conduttrice del programma negli scorsi mesi.

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