Alvin 1 1080x500

“Battiti Live Spring” sarà registrato a Ferrara il 20, 21 e 22 marzo: in conduzione, Michelle Hunziker e Alvin

Tre serate di musica dal vivo e grandi nomi del panorama italiano animeranno Ferrara, nella centralissima Piazza Trento e Trieste.

Dal 20 al 22 marzo, la città ospiterà per la prima volta Battiti Live Spring, versione primaverile del noto format musicale che sarà trasmesso in prima serata su Canale 5 e celebrerà anche i 50 anni di Radio 105.

Sul palco sono attesi circa 40 artisti che si alterneranno nel corso delle tre serate. Tra i primi nomi annunciati figurano Sal Da Vinci, vincitore del Festival di Sanremo, insieme a Annalisa, Geolier, Fedez, Marco Masini, Tommaso Paradiso, Alfa, Emma, Noemi, Sayf, Bresh e Samurai Jay. Altri artisti verranno annunciati nei prossimi giorni.

La conduzione delle tre serate sarà affidata a Michelle Hunziker e Alvin.

Per l’occasione la piazza sarà allestita con una capienza di circa 5.000 posti in piedi.

Tutti gli appuntamenti saranno a ingresso gratuito.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Riccione0

Notte Rosa: la partnership di RTL 102.5 con Riccione diventa un caso politico

Diventa un caso politico, la scelta dell’amministrazione comunale di Riccione di avviare una collaborazione con RTL 102.5 per la Notte Rosa.

Stefano Paolini, coordinatore di Fratelli d’Italia, chiede trasparenza sui costi dell’operazione e critica la decisione di interrompere il rapporto con Radio Deejay e con Linus, storico protagonista dell’estate riccionese negli anni passati.

Secondo Paolini, il Comune ha annunciato la nuova partnership “con grande enfasi”, ma senza fornire informazioni su quanto peserà sulle casse pubbliche. Il coordinatore di FdI contesta l’assenza di dati economici nel comunicato diffuso dall’amministrazione e sostiene che, per ottenere chiarimenti, l’opposizione sarà costretta a ricorrere all’accesso agli atti.

Nel mirino anche la scelta politica e organizzativa di cambiare emittente radiofonica. Paolini parla di un “benservito” a Radio Deejay, che negli anni ha sempre garantito alla città un servizio di alto livello, molto apprezzato dal pubblico e diventato un appuntamento fisso dell’estate.

Paolini conclude precisando che le critiche non sono rivolte a RTL 102.5, ma alla scelta dell’amministrazione comunale.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Rismisanremo

Sanremo 2026, Radio Italia: boom di pubblico tra dirette, social e Village

Bilancio positivo per Radio Italia al termine della settimana del Festival di Sanremo 2026.

Con il progetto “Fuori Sanremo Italiana Assicurazioni”, l’emittente ha consolidato la propria presenza mediatica registrando numeri in crescita tra dirette, pubblico televisivo e attività digitali.

Durante i giorni del Festival sono state realizzate oltre 65 ore di diretta tra radio e video, con più di 50 interviste agli artisti e cinque appuntamenti quotidiani trasmessi in contemporanea televisiva su Real Time. Nel complesso, le trasmissioni hanno raggiunto più di un milione di spettatori.

I risultati più rilevanti arrivano però dal fronte digitale. Secondo i dati certificati dalla unit Business Intelligence di Choreograph, parte del gruppo WPP Media, i contenuti social dell’emittente hanno totalizzato 182 milioni di impression complessive, con una crescita dell’87% rispetto al 2025. Le interazioni organiche sui profili Instagram, TikTok, Facebook e YouTube hanno superato i 5 milioni.

Tra i contenuti che hanno contribuito alla visibilità social anche il format “Accordo o in disaccordo”, condotto dalla creator Cecilia Cantarano, che ha affiancato le attività editoriali della radio durante la settimana sanremese.

In aumento anche il traffico sul sito ufficiale di Radio Italia, che nel periodo del Festival ha registrato un +8% di page impression e un +13% di utenti unici rispetto all’anno precedente.

Riscontri positivi, infine, anche per il debutto del Radio Italia Village: la nuova iniziativa lanciata nel 2026 ha accolto nell’arco della settimana quasi 30 mila visitatori, confermando il forte richiamo delle attività collaterali al Festival.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Senigallia0 1200x500

“Come un’onda contro la violenza sulle donne”: a Senigallia oltre 1.700 studenti per la campagna di Rai Radio1

Fa tappa nelle Marche la campagna nazionale di sensibilizzazione “Come un’onda contro la violenza sulle donne”, promossa dal Giornale Radio Rai, Rai Radio1 e Gr Parlamento.

L’iniziativa arriva venerdì 13 marzo a Senigallia, nell’aula magna dell’Istituto di Istruzione Superiore Corinaldesi Padovano, con un incontro rivolto agli studenti delle scuole del territorio.

L’appuntamento, in programma dalle 9 alle 13 e condotto dalla giornalista e ideatrice del progetto Elena Paba, coinvolgerà oltre 1.700 ragazzi, presenti in sala e collegati da altri istituti cittadini. L’evento sarà trasmesso anche in diretta streaming sulla pagina Facebook della scuola.

Giunta al terzo anno, la campagna ha già attraversato dieci regioni italiane, coinvolgendo circa 20mila studenti con la partecipazione di relatori nazionali e internazionali. L’obiettivo è fornire ai giovani strumenti per riconoscere e comprendere la violenza contro le donne, partendo anche dall’analisi del linguaggio e degli stereotipi che spesso alimentano la cultura della violenza.

All’incontro parteciperanno, tra gli altri, il sindaco di Senigallia Massimo Olivetti, Manuela Duca del centro antiviolenza dell’associazione Dalla Parte Delle Donne e Angela Verdecchia del coordinamento nazionale della Rete degli Studenti Medi. Spazio anche agli studenti, che presenteranno un progetto sul tema sviluppato negli ultimi mesi.

Durante la giornata sono previsti collegamenti e testimonianze internazionali: l’attivista Parisà Nazari parlerà della condizione delle donne in Iran, mentre l’ostetrica di Medici Senza Frontiere Silvia Torelli porterà le esperienze maturate in contesti di crisi e guerra, dall’Iraq al Sud Sudan, fino a Gaza e al Libano.

La campagna sarà al centro anche di alcuni approfondimenti nel palinsesto di Rai Radio1, con spazi dedicati nelle trasmissioni “L’Edicola”, “Formato Famiglia” e “Il Pomeriggio di Radio1”. Durante l’evento saranno inoltre raccolte le testimonianze dei figli delle vittime di violenza.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Wrd 1 1200x500

World Radio Day: sabato, le interviste di FM-world in prima serata tv con “Is Good For You”

Le interviste di FM-world al World Radio Day tornano in tv.

Anche quest’anno, i protagonisti delle radio – intercettati da Nicola Franceschini nel “dietro le quinte” della manifestazione organizzata da Radio Speaker – saranno in onda sabato in prima serata, nel corso di “Is Good For You”.

Il programma ideato da Matteo Sandri, con la regia di Matteo Rossi, sarà trasmesso a livello nazionale il prossimo 14 marzo alle 21.00 su Fascino Tv, canale 157 del digitale terrestre.

Ma non solo, perché “Is Good For You” è in onda anche su una rete di emittenti territoriali.

In Piemonte e Lombardia è diffuso da Radio 4You Tv, in Veneto da Televenezia e Radio Adige Tv, in Emilia-Romagna da Telecentro, in Umbria da Cuore Verde Tv, in Sicilia da Sestarete e in Sardegna da TTS Tv.

In più, l’importante novità del giorno: il programma – questa settimana – esordisce anche su TMC TeleMonteCarlo.

Ulteriori dettagli su isgoodforyou.net.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

RDS LOVES SANREMO 2026 1200x500

Sanremo 2026, RDS domina sui social: record di interazioni e video views

Durante la settimana del Festival di Sanremo 2026, da poco conclusa, RDS 100% Grandi Successi si conferma protagonista anche sul fronte digitale, conquistando il primo posto tra le radio per performance social e registrando i migliori risultati di sempre.

Secondo i dati di Comscore, nei giorni della kermesse musicale più seguita d’Italia l’emittente ha totalizzato 5,5 milioni di interazioni e oltre 114 milioni di video views sui propri canali social. Considerando l’intero ecosistema del gruppo, che comprende anche RDSNEXT, i numeri salgono a oltre 5,8 milioni di interazioni e 123 milioni di visualizzazioni, confermando la leadership digitale dell’entertainment company.

Per RDS si tratta di un vero e proprio Sanremo dei record, con una crescita significativa rispetto all’edizione precedente: +40% di interazioni social anno su anno e +160% di contenuti pubblicati. Durante la settimana del Festival sono stati diffusi 1.678 post, generando complessivamente oltre 218 milioni di impressions.

La strategia editoriale multipiattaforma ha visto RDS presidiare in modo capillare Instagram, TikTok e YouTube, con risultati particolarmente rilevanti sulle ultime due piattaforme. Il racconto digitale ha alternato news, commenti alle serate e contenuti di backstage realizzati dal truck RDS presente a Sanremo, contribuendo ad alimentare in tempo reale la conversazione online intorno al Festival.

Risultati importanti anche per RDSNEXT, il brand del gruppo dedicato alla Gen Z, che si è confermato la prima social web radio per il pubblico più giovane con 386 mila interazioni e 9,2 milioni di video views. Durante la settimana sanremese sono stati realizzati tre programmi in diretta e coinvolti sei talent nella conduzione. Tra i format più seguiti spicca “Come Ti Gira”, condotto da Alice Mordenti e Giorgia Mordenti, capace di amplificare la diffusione dei contenuti grazie al coinvolgimento diretto delle community dei creator.

«Il Festival di Sanremo è oggi uno dei momenti più importanti dell’anno anche dal punto di vista della conversazione digitale», commenta Massimiliano Montefusco, amministratore delegato di RDS. «Essere la radio più performante sui social proprio durante questo evento è un risultato che ci rende particolarmente orgogliosi perché conferma la solidità della nostra strategia editoriale e la capacità di dialogare con community sempre più ampie attraverso linguaggi, formati e piattaforme diverse».

Un risultato che rafforza ulteriormente il posizionamento di RDS come punto di riferimento nel racconto digitale della musica e dei grandi eventi live, dimostrando come la radio possa estendere il proprio storytelling ben oltre l’ascolto tradizionale, trasformandosi in un ecosistema di contenuti capace di coinvolgere il pubblico in tempo reale sulle piattaforme social.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

IMMAGINE di COPERTINA 1200X630 1200x500

Radio Sunbeat in DAB+ anche a Ibiza e Formentera

Continua il percorso di espansione di Radio Sunbeat, emittente nata appena due anni fa ma già protagonista di una rapida crescita nel panorama radiofonico europeo.

La stazione, trasmessa in DAB+ in diverse regioni italiane, è approdata anche in Spagna, nelle isole di Ibiza e Formentera, cuore dell’arcipelago delle Isole Baleari e punto di riferimento internazionale per la musica elettronica e il cosiddetto “Balearic beat”.

L’emittente, ideata con un format ispirato proprio alle sonorità e alle atmosfere del Mediterraneo, è già presente in Italia in numerose regioni – tra cui le recenti attivazioni in Puglia e Basilicata – oltre che a Monte Carlo, in Costa Azzurra. L’arrivo nelle Baleari rappresenta un ulteriore passo nel processo di internazionalizzazione della radio.

«Abbiamo studiato molto per assimilare tendenze e mood, recandoci molte volte a Ibiza per osservare quello che il mercato locale chiede», ha spiegato Andrea Zanella, presidente di Soobeat Media, media company attiva nell’editoria radiotelevisiva e nella musica digitale e controllata dal gruppo finanziario EV Capital.

Zanella ha inoltre annunciato che a breve si terrà a Londra un brainstorming con professionisti del settore per sviluppare un nuovo progetto che sarà realizzato nella capitale britannica e trasmesso proprio su Radio Sunbeat.

Il percorso di crescita del gruppo è stato al centro anche di un evento organizzato lo scorso 25 febbraio nella sede di Vigonza, in provincia di Padova, dove Soobeat Media ha aperto gli studi al pubblico per presentare le proprie attività. All’iniziativa hanno partecipato ascoltatori, rappresentanti delle istituzioni, imprenditori e professionisti provenienti da tutto il Veneto.

Durante l’incontro sono state presentate anche le altre emittenti del gruppo, tra cui Radio 906 e TeleCittà, con visite guidate agli spazi di produzione radiofonica e televisiva. «Abbiamo fortemente voluto questa iniziativa che ha permesso di far conoscere gli spazi dove le nostre radio e tv producono ogni giorno contenuti e intrattenimento di qualità», ha concluso Zanella.

Soddisfazione anche da parte della direzione artistica: «Un bel progetto che parte da Padova e che, sinceramente, credo che anche in Spagna farà la differenza», ha sottolineato Gabriela Cojanu, direttore artistico di Radio Sunbeat. Un segnale di come una realtà nata sul territorio possa puntare sempre più a un pubblico internazionale.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

World radio day

World Radio Day: grande successo per l’evento di Milano. Le interviste di FM-world

Grande successo e tante persone all’edizione 2026 del World Radio Day.

L’evento, organizzato da Radio Speaker e tenutosi al Talent Garden Calabiana di Milano, ha confermato un parterre di ospiti prestigiosi di tutte le principali emittenti italiane.

Presente anche lo staff di FM-world che, come ogni anno, ha realizzato interviste “dietro le quinte”, che saranno riproposte a breve anche in tv, nel corso del programma “Is Good For You”.

La pubblicazione avverrà gradualmente nei prossimi giorni.

Queste le prime interviste, già disponibili sui nostri canali social.

* Al World Radio Day, abbiamo incontrato lo staff di Rai Radio2 con il direttore Giovanni Alibrandi ed i conduttori di “Good morning Radio2” e di “Radio2 matti da legare”

* Un viaggio “virtuale” in Canton Ticino con Radio Morcote International, la radio ideata e lanciata da Grant Benson e Daniela Moroni. Li abbiamo incontrati al World Radio Day!

* Dopo aver viaggiato in tutto il mondo, questa volta l’abbiamo incrociato noi! Maurizio Di Maggio (Radio Monte Carlo) intervistato al World Radio Day.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Rmiokok

Radio Milano International: l’esordio, il 10 marzo di 51 anni fa

Il 10 marzo 1975, nasceva Radio Milano International.

Un progetto destinato a cambiare per sempre il panorama dell’emittenza italiana, fino ad allora dominato dal monopolio della Rai.

L’emittente – nota anche con l’acronimo RMI – nacque da un’idea dei fratelli Angelo Borra e Rino Borra insieme a Piero Cozzi e Nino Cozzi. Fin dai primi mesi di attività la radio si impose come una realtà innovativa e dirompente nel panorama dell’etere italiano.

Gli inizi non furono però semplici. Le trasmissioni di Radio Milano International dovettero affrontare vicissitudini legali che portarono anche al fermo e al sequestro delle apparecchiature. La battaglia intrapresa dal fondatore Angelo Borra per la libertà di trasmissione si concluse però con un esito favorevole, consentendo alla radio di riprendere regolarmente le trasmissioni e contribuendo di fatto a rompere il monopolio statale.

Quel successo rappresentò un passaggio storico: aprì infatti la strada alla nascita del mercato delle radio libere e segnò l’inizio di una nuova stagione per l’emittenza privata italiana, dalla quale sarebbero nate negli anni successivi numerose emittenti radiofoniche e televisive.

Fin dalle origini, Radio Milano International si distinse per uno stile innovativo, con un formato giovane e dinamico e una programmazione musicale fortemente ispirata alla musica proveniente dagli Stati Uniti. Un’impostazione editoriale che conquistò rapidamente il pubblico e attirò l’attenzione dei media nazionali.

La radio poté contare su una squadra di dj destinati a diventare protagonisti della radiofonia italiana, tra cui Claudio Cecchetto, Gerry Scotti, Gigio D’Ambrosio, Massimo Oldani e Fausto Terenzi, oltre a numerosi altri professionisti che contribuirono a definire un nuovo modo di fare radio. Il mix di musica internazionale, conduzioni fresche e jingle innovativi rese RMI un punto di riferimento per molte delle emittenti nate negli anni successivi.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Mario caruso 0C9VmZUqcT8 unsplash

DAB+: il MIMIT chiarisce le procedure sugli impianti radio digitali

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato da parte di Media DAB S.c.a.r.l.

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha fornito un chiarimento interpretativo in merito all’applicazione dell’art. 44, comma 1-quinquies del D.lgs. 259/2003 (Codice delle comunicazioni elettroniche) agli impianti di radiodiffusione sonora digitale DAB+.

Il chiarimento è stato fornito a seguito di una richiesta avanzata da Media DAB, consorzio operatore di rete per la radiodiffusione digitale, nata dall’esigenza di superare alcune difformità interpretative emerse a livello territoriale nell’applicazione delle procedure amministrative relative agli impianti di diffusione radiofonica digitale.

Nel corso dell’istruttoria, ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale ha precisato di non avere competenza nell’interpretazione delle norme di natura amministrativa, indicando quale amministrazione competente il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Con una nota ufficiale, il Ministero ha chiarito che i sistemi di diffusione sonora digitale DAB+ rientrano tra le reti e i servizi di comunicazione elettronica disciplinati dal Codice delle comunicazioni elettroniche e che, in applicazione del principio di neutralità tecnologica, le disposizioni previste dall’art. 44 risultano applicabili indipendentemente dalla tecnologia utilizzata.

In particolare, la norma stabilisce che le richieste di incremento dei limiti emissivi che non comportano nuove installazioni o modifiche fisiche agli impianti esistenti sono soggette alla procedura di semplice comunicazione all’amministrazione competente e all’organismo di controllo (ARPA).

Il chiarimento ministeriale contribuisce a definire un quadro interpretativo uniforme per le reti di radiodiffusione digitale e rafforza la certezza regolatoria nello sviluppo delle infrastrutture DAB+ sul territorio nazionale.

«Questo chiarimento rappresenta un passaggio importante per lo sviluppo ordinato delle reti di radiodiffusione digitale», ha dichiarato Vincenzo Dolce, Presidente di Media DAB. «L’applicazione coerente del principio di neutralità tecnologica garantisce parità di trattamento tra le diverse tecnologie di comunicazione elettronica e favorisce l’evoluzione delle infrastrutture radiofoniche digitali».

«Dal punto di vista tecnico – aggiunge Ettore Vantaggiato, Vicepresidente e Direttore Tecnico del Consorzio Media DAB – il chiarimento del Ministero conferma che gli interventi sugli impianti esistenti che riguardano esclusivamente i parametri radioelettrici, senza modifiche strutturali delle installazioni, rientrano nelle procedure semplificate previste dal Codice delle comunicazioni elettroniche. Questo consente una gestione più efficiente delle reti DAB+ e una più rapida ottimizzazione della copertura radiofonica digitale».

(Comunicato stampa)

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Wrdd

World Radio Day 2026 a Milano, Donato (CRTV): “Radio IP tracciabile, ma FM e DAB restano il cuore del sistema”

A Milano, si è tenuto lunedì 9 marzo il World Radio Day 2026, occasione di confronto sul futuro del mezzo radiofonico tra innovazione tecnologica e tutela delle infrastrutture broadcast.

Tra gli interventi anche quello di Rosario A. Donato, direttore generale di Confindustria Radio Televisioni, che ha parlato ai microfoni di ACI Radio a margine dell’evento.

“La radio via IP non è anonima: è possibile tracciare le abitudini di ascolto degli utenti, un patrimonio di dati che le grandi piattaforme internazionali utilizzano per finalità commerciali. Questo, però, non significa opporsi alla tecnologia”, ha spiegato Donato. “Il settore radiofonico italiano guarda con interesse all’innovazione, pur difendendo il valore delle infrastrutture broadcast”.

L’intervento si è inserito nel dibattito promosso dalla campagna #RadioInAuto, lanciata dall’associazione in occasione della Giornata Mondiale della Radio del 13 febbraio. L’iniziativa richiama l’attenzione sull’importanza di garantire un accesso semplice e immediato alla radio negli autoveicoli, indipendentemente dalla tecnologia utilizzata: FM, DAB/DAB+ o IP.

Secondo i dati ricordati durante l’evento, ogni giorno la radio in auto raggiunge circa 27 milioni di ascoltatori in Italia, un numero che conferma la resilienza del mezzo e la sua centralità nelle abitudini quotidiane degli italiani anche in un ecosistema mediatico sempre più digitale.

Il tema centrale della campagna riguarda proprio la presenza e l’accessibilità dei ricevitori radio FM e DAB nei veicoli. Negli ultimi anni alcune case automobilistiche hanno infatti iniziato a introdurre sistemi di infotainment che privilegiano l’ascolto via internet o tramite applicazioni, riducendo la centralità della diffusione broadcast.

In questo scenario, Donato ha ribadito come la radio IP presenti caratteristiche molto diverse rispetto alla trasmissione via etere. Per gli editori radiofonici, ha spiegato, FM e DAB restano il core business, perché garantiscono accesso immediato, gratuità e affidabilità, soprattutto in situazioni di emergenza o in aree dove la connessione internet non è stabile.

“Il punto fondamentale è garantire la libertà di scelta agli ascoltatori. Gli utenti devono poter decidere come ascoltare la radio, senza che l’accesso alle trasmissioni in FM e DAB venga limitato o reso meno immediato”, ha aggiunto il direttore generale di CRTV. “FM, DAB e IP possono convivere, senza che una tecnologia escluda l’altra”.

Un eventuale cambiamento nelle modalità di fruizione, ha osservato Donato, avrebbe effetti profondi sull’intera industria radiofonica, dal modo di produrre contenuti ai modelli economici del settore. L’Italia, ha ricordato, ha investito molto nello sviluppo delle infrastrutture broadcast, portando la copertura DAB a circa il 90% del territorio nazionale grazie agli investimenti degli operatori radiofonici.

“In questo contesto – ha concluso – il settore ribadisce l’importanza di garantire la presenza e l’accesso immediato alla radio nei veicoli, preservando un equilibrio tra innovazione tecnologica e continuità del servizio. La radio continua così a dimostrare la propria forza: un mezzo accessibile, affidabile e capace di adattarsi alle trasformazioni tecnologiche senza perdere la propria identità”.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Marco Rossignoli WRD26 2 1200x500

World Radio Day 2026, Aeranti-Corallo: “Preoccupazione per la procedura UE sulle interferenze FM e per l’accesso alla radio nelle auto”

Si è svolta ieri a Milano la sesta edizione del World Radio Day, l’evento italiano dedicato al mondo della radio organizzato da Radio Speaker.

Tra gli interventi anche quello dell’avv. Marco Rossignoli, coordinatore di Aeranti‑Corallo, che ha affrontato alcuni dei temi più rilevanti per il comparto radiofonico italiano.

Rossignoli ha espresso “una forte preoccupazione per le emittenti radiofoniche italiane” in relazione alla procedura di infrazione avviata dall’Unione Europea sulle presunte interferenze delle frequenze FM con i Paesi confinanti, in particolare Slovenia, Croazia, Francia e Malta.

“Il rischio – ha dichiarato – è che tale procedura possa comportare misure tecniche pregiudizievoli per l’operatività del settore. Occorre infatti considerare che le emittenti operano da oltre trent’anni sulla base di concessioni ministeriali, corrispondendo i relativi canoni e le tasse di concessione governativa. Per questo riteniamo necessario che lo Stato italiano tuteli adeguatamente l’intero comparto, al fine di garantirne la piena continuità operativa”.

Nel suo intervento Rossignoli ha inoltre richiamato l’attenzione sull’importanza di garantire la presenza della radio nelle autovetture, sostenendo l’obbligo di assicurare la ricezione radio in FM e in DAB+ su tutte le tipologie di veicoli nuovi.

“Indebolire la garanzia di accesso alla radio via etere nelle auto, favorendo esclusivamente piattaforme internet-based, significherebbe compromettere il futuro della diffusione radiofonica digitale terrestre nel settore automotive e avrebbe effetti molto negativi per l’intero mezzo radiofonico”, ha sottolineato.

Il coordinatore di Aeranti-Corallo ha ricordato come l’ascolto radiofonico avvenga prevalentemente proprio a bordo delle automobili, evidenziando al tempo stesso il ruolo centrale delle radio locali nel sistema mediatico italiano.

“Le radio locali – ha concluso Rossignolirappresentano oggi un presidio fondamentale dell’informazione e dell’intrattenimento grazie alla loro capillarità territoriale, alla qualità dei contenuti originali e al forte legame con il pubblico”.

A confermare la rilevanza del comparto anche i dati degli ascolti Audiradio: nel 2025 la radiofonia locale ha registrato un ascolto lordo complessivo nel giorno medio pari a 31.037.000 ascoltatori. Inoltre, in cinque regioni italiane la radio più ascoltata è una emittente locale e otto radio locali registrano più ascolti di almeno una radio nazionale.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]