FIMI fissa le regole per i brani realizzati con l’IA: fuori dalle classifiche le produzioni non conformi

FIMI fissa le regole per i brani realizzati con l’IA: fuori dalle classifiche le produzioni non conformi

12 Agosto 2026

FIMI introduce nuovi criteri per stabilire l’idoneità dei brani realizzati con l’intelligenza artificiale generativa nelle classifiche ufficiali Top of the Music by FIMI/NIQ.

L’obiettivo è tracciare un confine preciso tra l’utilizzo dell’IA come strumento creativo e le produzioni interamente sintetiche o realizzate attraverso modelli non autorizzati.

Il provvedimento arriva anche dopo il caso di “Dimanche Midi Pile” di Gisèle, sospeso da NIQ/FIMI dalle classifiche perché non conforme ai parametri previsti per la verifica sull’utilizzo dell’IA. Una decisione che ha avuto un’immediata conseguenza anche sul fronte radiofonico: RTL 102.5, Radio Zeta e Radiofreccia hanno sospeso il brano dalla propria rotazione musicale.

Il Gruppo RTL 102.5 si è infatti schierato apertamente a favore dell’autoregolamentazione del settore. «Occorre evitare che brani del genere, che non rispettano i parametri IA, arrivino nelle classifiche e al prossimo Festival di Sanremo, ma più in generale nelle rotazioni di tutte le radio», ha dichiarato il presidente Lorenzo Suraci. «Come gruppo radiofonico condividiamo l’operato della FIMI e diventiamo portavoce di questa autoregolamentazione».

I criteri per entrare in classifica

Secondo i nuovi principi adottati da FIMI, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale non è vietato in assoluto. Una registrazione sviluppata con strumenti di IA potrà infatti essere ammessa alle classifiche se rispetterà precise condizioni.

In particolare, il servizio di IA utilizzato dovrà essere autorizzato e lecito, mentre il brano dovrà essere sostanzialmente realizzato dall’essere umano. Non dovranno inoltre emergere elementi riconducibili a manipolazioni fraudolente degli ascolti o della classifica.

La registrazione dovrà poi rispettare la normativa vigente, compresi diritto d’autore, diritti connessi e diritti della personalità, oltre ai termini di utilizzo del servizio di IA impiegato. L’eventuale ricorso all’intelligenza artificiale dovrà inoltre essere adeguatamente comunicato agli utenti, attraverso le piattaforme di streaming e gli altri servizi interessati, secondo la normativa e gli standard di settore.

Il nodo dei modelli addestrati sulla musica degli artisti

Uno dei temi più delicati riguarda i sistemi di IA generativa addestrati utilizzando musica e contenuti di artisti senza autorizzazione. Un fenomeno che ha già portato alla comparsa sulle piattaforme di streaming di numerosi brani realizzati con strumenti generativi.

Per questo le principali case discografiche stanno lavorando allo sviluppo e alla concessione in licenza di servizi musicali basati sull’intelligenza artificiale che rispettino i diritti degli autori e degli artisti.

I nuovi criteri FIMI si inseriscono inoltre in un più ampio percorso internazionale sull’etichettatura dei brani realizzati con l’IA. L’obiettivo è fornire agli ascoltatori informazioni più chiare distinguendo, in particolare, tra musica “generata dall’IA” e musica “assistita dall’IA”.

Mazza: «Le classifiche devono continuare a celebrare la creatività umana»

«Le classifiche musicali ufficiali celebrano gli artisti, gli autori e i team creativi dietro la musica che entra in contatto con il pubblico italiano», sottolinea Enzo Mazza, CEO di FIMI. «Man mano che l’IA diventa uno strumento creativo sempre più importante, è essenziale che le nostre classifiche continuino a riconoscere l’autentica creatività umana, sostenendo al contempo un’innovazione responsabile».

Per Mazza, i nuovi principi rappresentano quindi un quadro destinato a consentire gli utilizzi legittimi dell’intelligenza artificiale, impedendo però che nelle classifiche ufficiali vengano riconosciute produzioni realizzate attraverso modelli non autorizzati o associate a forme di manipolazione degli ascolti.

Giovedì 13 agosto, Enzo Mazza sarà ospite di “Non Stop News” su RTL 102.5, dove sarà possibile approfondire il nuovo orientamento della FIMI e il rapporto, sempre più complesso, tra intelligenza artificiale, industria musicale, classifiche e radio.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

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