Rai, in vendita il Palazzo della Radio di Torino: entro fine 2026 il trasferimento delle attività

Rai, in vendita il Palazzo della Radio di Torino: entro fine 2026 il trasferimento delle attività

09 Agosto 2026

La Rai ha inserito nel piano di dismissione immobiliare il Palazzo della Radio di via Giuseppe Verdi 31 a Torino, storico edificio costruito nel 1939 e per decenni legato alla produzione radiofonica.

Lo rende noto il sito Mole24.it.

La struttura dovrà essere liberata entro la fine del 2026, ma non è ancora stato comunicato il nome di un acquirente definitivo.

Il palazzo ospita oggi attività radiofoniche, parte delle Teche Rai, la Mediateca, archivi, servizi di documentazione e materiali legati alla storia dell'azienda e dell'Orchestra nazionale. La sua dismissione comporterà quindi il trasferimento di attività, apparecchiature, documenti e personale.

La decisione riapre il dibattito sul futuro della presenza Rai nel capoluogo piemontese e, in particolare, sulla tutela del patrimonio storico e documentale della radio italiana. Tra le ipotesi per il trasferimento delle attività c'è l'utilizzo di alcuni spazi del vicino Centro di Produzione Rai di via Verdi 14-16, che però non è coinvolto nella vendita.

Particolare attenzione riguarda le Teche Rai, il cui trasferimento dovrà garantire la conservazione dei materiali, la loro accessibilità, la continuità della digitalizzazione e la disponibilità degli archivi per le produzioni. La città chiede che questo patrimonio continui a rimanere legato al territorio torinese.

La vendita non significa comunque l'abbandono di Torino da parte della Rai: restano il Centro di Produzione, l'Auditorium, il Museo della Radio e della Televisione, il Centro ricerche e innovazione tecnologica, la sede di via Cavalli, la redazione regionale e altre strutture produttive. Il piano di dismissione riduce però il numero degli spazi operativi a disposizione dell'azienda.

Per il futuro del Palazzo della Radio non è stata ancora indicata una destinazione. Tra le possibili ipotesi figurano funzioni culturali, ricettive, universitarie, direzionali o anche museali e archivistiche, compatibilmente con i vincoli e con il valore storico dell'edificio.

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