DAB+: il MIMIT chiarisce le procedure sugli impianti radio digitali

DAB+: il MIMIT chiarisce le procedure sugli impianti radio digitali

10 Marzo 2026

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato da parte di Media DAB S.c.a.r.l.

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha fornito un chiarimento interpretativo in merito all’applicazione dell’art. 44, comma 1-quinquies del D.lgs. 259/2003 (Codice delle comunicazioni elettroniche) agli impianti di radiodiffusione sonora digitale DAB+.

Il chiarimento è stato fornito a seguito di una richiesta avanzata da Media DAB, consorzio operatore di rete per la radiodiffusione digitale, nata dall’esigenza di superare alcune difformità interpretative emerse a livello territoriale nell’applicazione delle procedure amministrative relative agli impianti di diffusione radiofonica digitale.

Nel corso dell’istruttoria, ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale ha precisato di non avere competenza nell’interpretazione delle norme di natura amministrativa, indicando quale amministrazione competente il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Con una nota ufficiale, il Ministero ha chiarito che i sistemi di diffusione sonora digitale DAB+ rientrano tra le reti e i servizi di comunicazione elettronica disciplinati dal Codice delle comunicazioni elettroniche e che, in applicazione del principio di neutralità tecnologica, le disposizioni previste dall’art. 44 risultano applicabili indipendentemente dalla tecnologia utilizzata.

In particolare, la norma stabilisce che le richieste di incremento dei limiti emissivi che non comportano nuove installazioni o modifiche fisiche agli impianti esistenti sono soggette alla procedura di semplice comunicazione all’amministrazione competente e all’organismo di controllo (ARPA).

Il chiarimento ministeriale contribuisce a definire un quadro interpretativo uniforme per le reti di radiodiffusione digitale e rafforza la certezza regolatoria nello sviluppo delle infrastrutture DAB+ sul territorio nazionale.

«Questo chiarimento rappresenta un passaggio importante per lo sviluppo ordinato delle reti di radiodiffusione digitale», ha dichiarato Vincenzo Dolce, Presidente di Media DAB. «L’applicazione coerente del principio di neutralità tecnologica garantisce parità di trattamento tra le diverse tecnologie di comunicazione elettronica e favorisce l’evoluzione delle infrastrutture radiofoniche digitali».

«Dal punto di vista tecnico – aggiunge Ettore Vantaggiato, Vicepresidente e Direttore Tecnico del Consorzio Media DAB – il chiarimento del Ministero conferma che gli interventi sugli impianti esistenti che riguardano esclusivamente i parametri radioelettrici, senza modifiche strutturali delle installazioni, rientrano nelle procedure semplificate previste dal Codice delle comunicazioni elettroniche. Questo consente una gestione più efficiente delle reti DAB+ e una più rapida ottimizzazione della copertura radiofonica digitale».

(Comunicato stampa)

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

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