Il Museo Radio e TV Rai di Torino, aperto per la Giornata Europea del Patrimonio

Un fine settimana emozionante, che ha permesso di spaziare tra storia e tecnologia.

La Rai di Torino ha aderito alla Giornata Europea del Patrimonio “L’arte di condividere”, con una doppia apertura straordinaria del Museo della Radio e della Televisione avvenuta sabato 22 settembre dalle 10.00 alle 24.00 e domenica 23 dalle 10.00 alle 18.00.

Su iniziativa del Centro di Produzione Tv Rai di Torino e grazie all’aiuto dell’Associazione Aire e del Gruppo Anziani Rai, è stato così possibile compiere un viaggio nella storia della comunicazioni, dal telegrafo alla tv digitale, dai trasmettitori di Guglielmo Marconi al primo televisore, fino ai nostri giorni, con visite guidate.

Dedicato all’ingegner Enrico Marchesi, pioniere della radiofonia italiana e primo presidente dell’Eiar, il Museo della Radio e della Televisione raccoglie circa 1.200 cimeli, materiali e apparati tecnico-professionali e di uso domestico.

Tra gli oggetti esposti, il fonografo a cilindro di Edison, microfoni e telecamere di tutte le epoche, registratori, schemi e molte altre curiosità.

La Giornata Europea del Patrimonio “L’Arte di condividere” è promossa dal 1991 dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea.

Il Museo della Radio e della Televisione di Torino è abitualmente chiuso nel fine settimana, ma si può visitare dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 19.00. La sede è in via Giuseppe Verdi 16, presso il Centro di Produzione TV Rai.

Addio Fabrizio Frizzi, volto noto della TV nato in radio

Il mondo dello spettacolo piange la scomparsa di Fabrizio Frizzi, uno dei volti più noti e amati della tv italiana, che, prima della lunga carriera in RAI, aveva mosso i primi passi sulle radio locali.

Il conduttore de “L’Eredità” è deceduto all’ospedale Sant’Andrea di Roma in seguito ad una emorragia cerebrale. Aveva compiuto 60 anni lo scorso febbraio.

Lunga e piena di successi la sua carriera che ha spaziato da programmi per ragazzi a quiz, da show di prima serata a contenitori di approfondimento.

Il legame col pubblico era molto forte, tanto che aveva molto colpito il ricovero improvvisto al Policlinico Umberto I di Roma, in seguito ad un’ischemia avuta durante la registrazione del suo quiz serale.

Assente per poco più di un mese dalla tv, era tornato al timone de “L’Eredità” nel mese di dicembre 2017, pur dichiarando che i problemi di salute non erano stati ancora superati.

Uno dei ricordi indelebili della sua generosità, manifestata in più occasioni, resta legata alla conduzione del “Concerto per l’Emilia” nel 2012, evento radiotelevisivo in cui si erano raccolti fondi per le aree che avevano subìto danni in seguito al sisma.

Dalle prime ore di questa mattina, anche le radio sono monopolizzate sulla notizia della sua scomparsa, con continue telefonate da parte degli ascoltatori che vogliono manifestare il proprio affetto.

Una ennesima testimonianza che conferma che Frizzi (o meglio, Fabrizio, come molti vogliono amichevolmente ricordare) fa già parte della storia “alta” della televisione italiana.

WIND MUSIC AWARDS 2013 IN DIRETTA RADIO SU RTL 102.5

LUNEDÌ 3 GIUGNO DA “IL CENTRALE LIVE” DEL FORO ITALICO A ROMA

RTL 102.5, la radio più ascoltata d’Italia con oltre 6.698.000 ascoltatori nel giorno medio, è partner ufficiale dei Wind Music Awards 2013, e lunedì 3 giugno trasmetterà la diretta radio dell’evento in contemporanea a quella tv su Rai1.

La conduzione in radio sarà affidata ad Angelo Baiguini, Gigio D’Ambrosio, Laura Ghislandi, e Gabriele Parpiglia che, con un format creato appositamente da RTL 102.5, permetteranno agli ascoltatori di vivere in radio tutto ciò che accade sul palco de “Il Centrale Live” al Foro Italico di Roma.

Sul palcoscenico dei WIND MUSIC AWARDS 2013 la manifestazione che celebra la migliore musica italiana condotta da Carlo Conti e Vanessa Incontrada, si alterneranno, come premiatori, molti personaggi del mondo dello spettacolo, della televisione, dello sport, della cultura e, in qualità di ospiti, importanti artisti nazionali e internazionali.

DAB+: dopo Trento arriva Bolzano

La radio digitale affiancherà la radio analogica.

Non ci sarà uno switch off come nel caso della televisione, ma un passaggio accompagnato dalle frequenze in FM alla nuova tecnologia DAB+ (Digital Audio Broadcasting).
I ricevitori in commercio hanno e avranno così la capacità di cambiare automaticamente dalle frequenze digitali a quelle analogiche.
Se ne è parlato presso il Palacongressi di Riva del Garda in occasione del convegno “The digital radio experience: case studies on going digital” organizzato dal World DMB in collaborazione con la società di sistema Trentino Network e Club DAB Italia.

Il processo di diffusione del digitale è iniziato da qualche mese a livello nazionale con un progetto pilota in Trentino e, a seguito del rilascio dei diritti d’uso da parte dell’AGCOM ai consorzi, si estenderà anche nel resto di Italia.
A partire dal nord di Italia con la presenza di reti digitali diffuse create direttamente dai consorzi come Club DAB Italia, RAI e da consorzi di radio locali.

In Trentino sono al momento attivi su frequenze digitali diversi programmi, sia di radio locali che nazionali, e nei prossimi mesi se ne aggiungeranno altri ancora.
In tutto, infatti, sono disponibili dall’AGCOM 8 frequenze digitali nelle quali è possibile trasmettere molteplici canali radio.

“Il primo passaggio, che si può realizzare dalla prossima settimana, per ampliare il progetto pilota – ha evidenziato Vincenzo Lobianco, Direttore, Spectrum e pianificazione di rete, AGCOM – è quello di estenderlo a Bolzano, provincia limitrofa a Trento e che vanta una certa esperienza in campo radio digitale”.

A Bolzano, infatti, già il 10% della popolazione, quindi circa 20.000 famiglie, ascoltano la radio in digitale.
Dal Trentino Alto Adige, poi, si proseguirà estendendo l’assegnazione delle frequenze anche alle altre province italiane.

 

(Comunicato stampa)