Massimo Alberti riparte su RTL 102.5 a “’70’80’90 all’ora”

“Attenzione spoiler, torno a casa”.

Pubblicava questo sui social, soltanto pochi giorni fa, Massimo Alberti.

Ora il mistero è svelato.

Il dj, noto – tra le altre – anche per la sua collaborazione con Amadeus nelle serate ‘vintage’ dall’Arena di Verona, riprende a collaborare con RTL 102.5.

Lo farà ogni venerdì, dalle 18.00 alle 19.00, con “’70’80’90 all’ora”.

Per sessanta minuti, “la più bella musica da ballare di tutti i tempi”, ovviamente da lui mixata, per aprire ufficialmente il fine settimana.

Questo il promo del nuovo programma.

(Si ringrazia Maurizio Strano per la collaborazione)

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Francesca Senette ogni domenica su RTL 102.5 per parlare di benessere

Nuovo appuntamento domenicale su RTL 102.5 con Francesca Senette. I dettagli nel comunicato.

Dal 25 febbraio 2024, ogni domenica alle 8.30, la giornalista e maestra di yoga Francesca Senette sarà in onda su RTL 102.5 con “Tu come stai?”, la nuova rubrica della prima radiovisione d’Italia dedicata al benessere.

Ogni domenica mattina, all’interno di Non Stop News, Francesca Senette affronterà insieme a Luigi Santarelli, Barbara Sala e Alessia Manzoni temi fondamentali per il benessere, come alimentazione, longevità, yoga e bellezza, oltre a novità curiose e i modi per ricaricare energia positiva e per stare davvero bene.

Con questo nuovo programma, RTL 102.5 amplifica la sua offerta informativa, arricchendo il palinsesto con approfondimenti essenziali per il benessere fisico e mentale dei suoi ascoltatori, contribuendo così a promuovere uno stile di vita sano e armonioso.

“Tu come stai?” è in onda ogni domenica mattina, alle 8.30, su RTL 102.5, in radio e in radiovisione ai canali 36 del digitale terrestre e 736 di Sky e sempre in streaming sulla piattaforma RTL 102.5 Play.

(Comunicato stampa)

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Il concerto ‘sold out’ di Alfa in radiovisione su RTL 102.5 e Radio Zeta

Sabato 24 febbraio, RTL 102.5 e Radio Zeta trasmetteranno il concerto ‘sold out’ di Alfa dal Forum di Milano. I dettagli nel comunicato.

Dopo il suo debutto alla 74a edizione del Festival di Sanremo con la canzone “Vai!“, e dopo aver commosso il pubblico con la splendida interpretazione di “Sogna, ragazzo, sogna” insieme a Roberto Vecchioni, Alfa è pronto ad incantare il pubblico con il suo primo tour nei palazzetti.

Sabato 24 febbraio, Alfa inizierà il suo viaggio dal Forum di Milano.

Il concerto, già sold out, sarà trasmesso in diretta in radiovisione su RTL 102.5 e Radio Zeta.

A partire dalle 21:00, gli ascoltatori potranno seguire la diretta su RTL 102.5 (canale 36 del digitale terrestre, 736 di Sky), su Radio Zeta (canale 266 del digitale terrestre, 735 di Sky), e in live streaming sulla piattaforma RTL 102.5 Play.

(Comunicato stampa)

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RTL 102.5 si conferma la visual radio più seguita nel 2023

Quali sono state le ‘visual radio’ più seguite nel 2023?

Secondo i dati diffusi dai ‘volumi’ dell’indagine RadioTER in merito ai ‘device’ d’ascolto, al vertice delle ‘radiovisioni’ si conferma RTL 102.5 con 1.218.000 contatti nel giorno medio.

Si posiziona seconda Radio Italia con 875.000 ‘fedelissimi’, mentre è terza RDS con la sua Social TV (447.000).

Seguono Radio 105 (quarta con 403.000 contatti), Radio Deejay (la cui Deejay TV è quinta a quota 384.000), Radio Kiss Kiss (sesta con 341.000 spettatori), R101 (settima a quota 316.000), Radio Norba (ottava con 240.000 unità), Radiofreccia (nona con 189.000 contatti) e Radio Zeta (decima con 141.000 ‘fedelissimi’).

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RTL 102.5 è la radio ufficiale del tour estivo dei Pooh

L’estate 2024 porterà nuovamente in tour i Pooh. RTL 102.5 è la radio ufficiale.

I Pooh sono stati ospiti di RTL 102.5 in compagnia di Angelo Baiguini e Federica Gentile.

Durante “W l’Italia”, la band ha presentato in diretta in radiovisione gli eventi live “Pooh – Amici X Sempre Estate 2024”, oltre 20 spettacoli nelle location più suggestive d’Italia. RTL 102.5 è la radio ufficiale del tour.

“Questo tour è concepito per esplorare i luoghi più incantevoli d’Italia, tra cui le Terme di Caracalla a Roma e Piazza San Marco a Venezia. Abbiamo suonato in tutto il mondo e ora vogliamo dedicare questa tournée alla bellezza del nostro Paese”.

Dopo il successo del loro tour del 2023, “Pooh – Amici X Sempre Estate 2024”, sarà un vero e proprio viaggio nella grande bellezza italiana.

“Lo spettacolo che abbiamo voluto immaginare per il nostro pubblico e per il bene che vogliamo verso la nostra musica ci ha portato a scegliere dei posti che già di per sé sono uno spettacolo, come Piazza Castello di Marostica, dove suoneremo con un’orchestra sinfonica diretta dal Maestro Diego Basso. Questo concerto coincide con il centenario della tradizione della partita a scacchi vivente. Ci saranno delle novità sulla scaletta così come sull’impianto scenico”.

Una serie di concerti imperdibili per rivivere ancora una volta la storia dei Pooh attraverso i loro più grandi successi, da “Amici per sempre” a “Tanta voglia di lei”, da “Parsifal” (capolavoro della band uscito nel 2023 in una speciale versione per il 50° anniversario) a “Dammi solo un minuto”, solo per citarne alcuni.

(Comunicato stampa)

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“Abbiamo un ascolto attento e di qualità”: FM-world intervista Simona Sala, direttrice di Rai Radio2

Radio Rai a Sanremo: una presenza importante, forse come non mai. E una location aggiuntiva, strappata al concorrente principale. Ma non solo di Sanremo abbiamo parlato in questa intervista a 360 gradi con la direttrice di Rai Radio2.

Sanremo 2024

L’edizione 2024 del Festival di Sanremo ha visto una presenza dell’ente radiotelevisivo pubblico che definire preminente è quasi riduttivo. Oltre a due postazioni prestigiose, la Rai vantava un palco gigante e la riconquista di un famoso negozio a fianco dell’ingresso dell’Ariston. Giovedì 8 febbraio abbiamo avuto il piacere di conversare con l’attuale direttrice di Rai Radio2, Simona Sala: lasciando ad altri il compito di commentare artisti e programmi, abbiamo cercato di focalizzarci su infrastrutture e strategie. Questo il resoconto della conversazione. Lungo, per gli standard di FM-world. Ma, vi assicuriamo, degno del vostro tempo. 

L’intervista

M.H. Barsotti: Siamo qui a Sanremo, ospiti di Rai, anzi di Casa Siae dove sono presenti postazioni di Radio Rai e siamo col direttore di Radio Rai2…

S.Sala: …Direttrice, se posso!

M.H.B:  D’accordo. Il presidente, la presidente… chi ne parlava? Comunque Lei oggi è direttrice di Rai Radio 2. Ma prima?

S. Sala: Allora, ho cominciato una quarantina di anni fa come impiegata. Poi ho fatto 13 anni di contratti in Rai come programmista, regista, pubblicista. Poi, come giornalista, ho lavorato nei servizi parlamentari. Ho fatto tanti anni di parlamento, politica. Sono passata al Tg1, come quirinalista: ho seguito sia Napolitano che Mattarella per il Tg1. E ancora, sono diventata vice direttrice del Tg1 e successivamente direttrice di Radio 1. Ho fatto anche un anno la direttrice del Tg3, e da giugno sono direttrice di Radio2.

Un’esperienza globale

È una esperienza un po’ complessa. Un’esperienza globale che non è male, devo dire. Perché ti fa vedere tanti aspetti della società. Tanti aspetti di chi ti sente, di chi ti guarda, che cosa il pubblico vuole da te: veramente interessante. 

M.H.B: Partiamo da questo: Il festival è nato in radio. Dalle vostre teche mi sono stampato questa meraviglia, la programmazione di Rai Rete Rossa il primo giorno della prima edizione del Festival nel 1951.

 

Da Rete Rossa a Radio2

M.H.B: Come vede, era sulla Rete Rossa, l’equivalente di Radio2: stesso colore, seconda rete. Un’edizione che durava un tempo umano, circa due ore. Ora, a quei tempi si ascoltava in radio per necessità. Ma oggi per scelta, esistendo una versione video su Play Sound, DTT e SAT. Chi pensate che sia il pubblico che sceglie invece di ascoltare proprio tramite Radio2?

S.Sala: Penso sicuramente un pubblico che ama la musica. Perché, comunque, noi abbiamo un ascolto di qualità. Ma come mai su Radio2 si ascolta meglio? Sicuramente perché c’è meno confusione. Di fronte alla televisione ci sono famiglie che si riuniscono, l’attenzione potrebbe non essere la stessa. Poi sicuramente ascolta in radio tanta gente che lavora, o magari che fa i turni: medici, infermieri.

Lo vedo anche dai messaggi che riceviamo. Perché poi come radio abbiamo un feedback diretto col pubblico, che ti chiama, che ti dice “Ascolto questo, questo è bello questo mi piace, questo non mi piace”. Poi sono fiera del fatto che quest’anno trasmettiamo anche Fiorello con Viva Rai2 e Viva Sanremo. Quindi non solo Festival. Siamo l’unica radio che può trasmettere tutto in diretta. 

Anche se altre radio un po’… come dire… ok: diciamo che lo mettono in sottofondo.

Trasmettiamo Fiorello sia la notte che la mattina alle 6 e mezza, perché vogliamo dare al nostro pubblico la più ampia possibilità di seguirci. Non so, quando vanno a scuola la mattina, in auto.

Radio2 Visual

M.H.B: Radio2 è stata la prima rete Rai a divenire visual radio. Come vedete il pubblico di Radio2 visual ? E’ lo stesso della radio, è diverso? E come sta andando globalmente questo esperimento, passare a visual in modo così importante?

S.Sala: Dovendo scegliere una radio che facesse la visual era chiaro che Radio2 fosse quella, diciamo, più vocata. Noi abbiamo, e questo è un po’ un fiore all’occhiello, anche delle trasmissioni radiofoniche che vanno in TV. Abbiamo degli studi anche televisivi. Per esempio, Radio2 Social Club e la scorsa estate anche Happy Family. Sono due trasmissioni che vengono prodotte in radio: vanno in radio ma hanno anche un appeal televisivo. Lo vediamo anche dagli ascolti. 

È un fenomeno che va studiato perché… Perché è chiaro che i conduttori devono fare uno sforzo in più. Perché sanno che vanno in televisione, quindi hanno anche il visual: sono attenti al modo di vestirsi, al modo di porsi. Però sanno anche che si rivolgono a un pubblico radiofonico. Che può non guardarli. Perché non tutti ci guardano, anche se noi ripetiamo sempre, potete accendere il canale TV 202, e stiamo vedendo come cresce proprio questo canale: ad esempio alle due del pomeriggio. Con delle chicche che Fiorello fa apposta per noi. E abbiamo un riscontro forte. 

È chiaro che i numeri non sono i numeri di nessuna radio. Sono dei numeri televisivi… Cioè, il Social club già ha 300-400 mila ascoltatori. Non è questo il pubblico della visual radio. Però è un’occasione in più. 

E poi la cosa bella è che noi abbiamo anche una trasmissione solo radiofonica in video. Cioè, uno studio semplice, due microfoni che sono I lunatici. Ai quali apriamo delle finestre notturne, quando abbiamo la possibilità, su Rai2. E abbiamo un pubblico di affezionati. 

Content is king

S.Sala: Oggi si pensa prima al contenuto. E poi si pensa a come svilupparlo in diversi media. Cioè, hai un contenuto forte? Ok, come lo sviluppo in radio? Come lo sviluppo in tv? Come lo sviluppo sui social? E in podcast? È una cosa su cui mi piace molto riflettere. Certo, a volte serve un’organizzazione un po’ diversa, meno barriere tra i direttori. 

M.H.B.: Infatti mi viene da pensare che forse l’organizzazione classica a reti e tra le reti Rete 1, Rete 2, Radio, TV, Internet, ecc non abbia più senso oggi... 

S.Sala: Noi abbiamo fatto in televisione la rivoluzione dei generi. Che è una rivoluzione che è rimasta a metà. A volte non si capisce bene se sia meglio tornare indietro o se andare avanti; nel caso in cui andassimo avanti, secondo me l’obiettivo a cui puntare è proprio questo. Il rafforzamento del fatto che se io penso a un prodotto lo penso per metterlo su una rete generalista, lo penso per metterlo su una rete di cultura, su una sperimentale. Sono tre cose diverse. È un lavoro forte da fare.  

La radio e i giovani 

M.H.B: Si dice spesso che i giovani non sanno cos’è la radio: perché hanno Spotify, TikTok eccetera. E che ormai la radio abbia un pubblico di persone anziane. Anzi no, ci sono anch’io…

S.Sala:e anch’io, ho (non abbiamo capito N.d.R) anni!

M.H.B: …esatto di persone diciamo non più teen-agers. Ma poi vediamo tanti giovani a Sanremo. Secondo i vostri dati, la radio questi giovani la ascoltano? Perché voi avete – mi risulta – i vostri dati interni, anche se non pubblici. 

 S.Sala: Guarda, è complicato. Perché come sai la Rai è uscita da TER. Adesso si sta trattando per cercare una convergenza. Però è un sistema che non ti consente in realtà una rilevazione reale. Perché è un sistema che si basa sulla memoria. 

E poi ti chiamano e ti dicono “Tu ieri che cosa stavi ascoltando?”.

Se tu dici “Ruggito del coniglio” e non dici “Radio2” il tuo dato non conta. E’ scartato.

Proprio per una trasmissione forte! Più è forte e più non si conta il voto. È un problema grave. 

Spero che si vada verso un accordo per una rilevazione reale. Che è costosa. Ma secondo me sarebbe importante da fare, come è per la TV. E magari un altro tipo di rilevazione. Su questo non sono io personalmente a trattare. 

M.H.B: Certo, è sul tavolo del vostro AD, se capisco bene. 

Niente haters in radio

S.Sala: Avevi chiesto dei giovani. Allora, ho il feedback interno che abbiamo tramite le telefonate. Certo, non è che ci possiamo basare solo su quello, ma è un dato. E cambia molto in base all’orario. Prendiamo Il ruggito del coniglio. L’Italia che ci telefona è un’Italia straordinaria. Perché è la classica Italia che lavora, che affronta i problemi. 

Della vita, dei matrimoni, dei divorzi, dei figli a scuola: sempre con il sorriso. Cioè, sicuramente è un’Italia lontana dagli haters. E questa cosa si ripropone da anni e anni.

Perché Il ruggito del coniglio è una trasmissione che ha preso i nonni, i papà e i figli.  Poi ci sono delle trasmissioni dove addirittura ci chiamano i bambini. A volte le mamme fanno chiamare i bambini per fare una domanda. 

Poi ci sono altre trasmissioni per persone un pochino più “agée” Diciamo così, io tra l’altro ho (non abbiamo capito, N.d.R) anni. Quindi posso dirlo, più “agée”. 

Spotify concorrente delle radio di flusso 

Poi sì, sicuramente Spotify: per forza di cose, il ragazzo entra in macchina, mette il telefono con la sua playlist. Però in questo senso è più la radio di flusso che viene sostituita. Noi facciamo un’offerta di programmi… 

M.H.B.: Quindi solo le radio di flusso soffrono di questo abbandono?

S.Sala: No, questo non credo. Perché comunque molti che fanno radio di flusso fanno belle radio. Anche i nostri concorrenti, questo devo dirlo.

M.H.B: L’ultima domanda che volevo fare è questa: Parliamo di RaiPlay Sound. Questa settimana su Newslinet è uscito un articolo Che dice “BBC Sound da record nel quarto trimestre 2023” Continuano ad aumentare gli ascolti di BBC Proprio su BBC Sound che un tool è molto simile a Rai PlaySound. Esiste una migrazione dall’ascolto sulle vecchie piattaforme FM e DAB alla app proprietaria?

S.Sala: Certo, oggi non è che stai più con la radiolina. E poi oggi se non hai sentito un programma che ti interessa lo cerchi su RaiPlay Sound. Per dire, io ce l’ho quasi sempre aperta, anche per ascoltare in diretta. Ed è importante farlo capire anche ai giovani: Puoi fare il tuo lavoro, vivere la tua vita. E nello stesso tempo puoi sentire un programma che ti piace. È un’occasione in più.

OVS

M.H. Barsotti: Allora io ho finito il domande che mi ero preparato. C’è qualcosa di interessante che vogliamo dire, qualcosa che magari non ho chiesto?

S.Sala: Diciamo questo: intanto abbiamo questo nuovo studio molto importante, che fa parte del villaggio Sanremo. Il villaggio Sanremo inteso proprio come Green Carpet, quindi studio del Prime Time. Del Prima Festival. Poi c’è il famoso Glass di Fiore.  

E poi c’è il famoso negozio-studio OVS dove c’era un’altra radio. Che era un po’ diciamo bizzarro. Perché l’Ariston è poi subito attaccato, a quel negozio.

E quest’anno ci siamo noi. Siamo molto contenti di esserci. Tu hai l’Ariston e poi hai Rai Radio2 che è la radio ufficiale del Festival. E’ proprio una bella visione no? (M.H.B. per FM-World).