Un volo di cinquant’anni: Federico l’Olandese Volante si racconta a FM-world

Da pirata su Veronica a Radio Norba passando dalla RMC di Noel Coutisson, 105, RTL 102.5 e tante altre emittenti. Dopo il saluto agli ascoltatori avvenuto il 29 dicembre 2024, FM-world ha deciso di contattare Federico L’Olandese Volante per parlare di radio tra passato, presente e futuro.

L’intervista/conversazione ha avuto luogo martedì 7 gennaio 2025; l’audio originale è disponibile cliccando QUI.

L’intervista

FM-World (Marco Hugo Barsotti): Tu sei venuto in Italia abbastanza giovane, attorno ai 22 anni, come riporta Wikipedia. Anzi sei giunto a Monaco. Com’era Monte Carlo a quei tempi?

Federico l’Olandese Volante (F.OV.): Molto prima, perché mio padre è stato console olandese a Milano negli anni ’50, subito dopo la Seconda Guerra Mondiale. Poi lui è andato in pensione molto presto dal servizio diplomatico e quando era in Italia si era innamorato del Lago di Garda, dove ha comprato un terreno a Riva del Garda (Torbole, N.d.R.) e dove ha poi costruito un albergo.

Lido blu a Torbole 

Praticamente siamo arrivati con la famiglia in Italia nel ’58, io avevo 8 anni all’epoca e sono del ’50. Anche i miei fratelli hanno fatto le scuole in Italia, poi per varie vicissitudini mio padre ha venduto l’albergo e siamo tornati in Olanda quando avevo 16 anni. Lì ho finito il liceo e mi sono iscritto ad architettura e ho cominciato a lavorare nel ’68 per Radio Veronica che era una radio offshore che trasmetteva da un vecchio peschereccio arrugginito fuori dalle acque territoriali. In onde medie facevamo praticamente tutto il nord Europa perché lì è tutta pianura, non ci sono montagne.

Radio Veronica con i suoi 192 metri la prendevi a Londra, Amsterdam, Bruxelles, Parigi, un’utenza di più o meno 30 milioni di persone. Era molto interessante anche perché le radio nazionali all’epoca avevano dei limiti dei monopoli e non facevano tantissima pubblicità. Ma c’era un potenziale di pubblicità… aziende che stavano spingendo prodotti per giovani come jeans, Coca-Cola e altre cose e che non trovavano assolutamente spazio. Perciò le radio offshore erano anche un grandissimo business soprattutto pubblicitario. Essendo in acque internazionali potevano fare pubblicità anche per le sigarette che all’epoca andavano tantissimo. La facevamo anche a RMC, non so se ricordi…

FM-world: Sì, ricordo, “Muratti Ambassadorrrrr“…

F.O.V.: Sì, Herbert Pagani, il programma addirittura si chiamava “Fumorama“.

205 metri

FM-World: Raccontaci di Coutisson, di come era lavorare a Radio Monte Carlo in quei tempi così lontani.

F.OV.: Coutison è un mezzo genio, anche se aveva un paio di difetti grossi, uno era quello di apprezzare il buon vino francese.

Dopo le 5 di pomeriggio non ci si poteva più parlare perché era impegnato con il suo Pernod. Ma lui ha inventato un sacco di giochi, di situazioni radiofoniche, ha inventato il clock radiofonico.

Lui veniva da France Inter e poi è stato assunto a Radio Monte Carlo per far fruttare questa frequenza (205 metri, 1466 Kc). Sfruttare questo diritto che aveva il Principato di trasmettere in Italia.

Il problema era la pubblicità, perciò Coutisson la risolse andando alla Sipra, ovvero la concessionaria ufficiale della RAI, prendendo anche la concessione della pubblicità di Radio Monte Carlo.

La Sipra era ben contenta, era un feudo DC all’epoca, perciò dicevano “Radio Monte Carlo non può trasmettere in Italia… figurati, la pubblicità la vendiamo noi“. Così aveva risolto tutti i problemi. E così siamo stati la prima radio privata italiana, per così dire. Quando sono andato via avevamo 8 milioni di ascoltatori.

Modernizzare la conduzione… nel 1978

Coutisson voleva qualcuno che modernizzasse il parco speaker, poiché erano tutti troppo tradizionali, italiani che si ispiravano a Boncompagni e alla RAI. O a Supersonic: uno stile troppo ufficiale.

Io ho tradotto lo stile anglosassone, il DJ… quello che tiene il parlato contenuto – anche nei limiti dei dischi – quello che si fa regia da solo, si manda i jingle, fa una emissione molto movimentata.

E, negli anni a seguire, nelle private ho sentito tanti piccoli “Federichi”, qualcuno che in parte si ispirava a me.

Fonici del sindacato

FM-World: A RMC avevate il regista o facevate da soli ?

F.OV.: A Monte Carlo avevamo il regista perché nel Principato c’è un sindacato molto forte, francese, che obbliga tutti gli speaker ad avere un regista.

Anche quando uscivamo per esempio a fare le interviste – io diverse volte sono andato a Londra a intervistare i Pink Floyd – ti obbligavano a portare dietro il tecnico con il registratore. Con il Nagra.

Non potevi registrare tu da solo, serviva il tecnico ed era proprio il sindacato a imporre questa cosa.

E tuttora il sindacato obbliga ad esempio l’editore di Radio Monte Carlo, prima Hazan poi RadioMediaset, a tenere aperta una sede nel Principato. Con dei tecnici – almeno 3 o 4 francesi – anche se non trasmettono.

Credo che ci siano solo uno o due speaker che fanno qualcosa nel weekend, tutto il resto è Milano, però devi avere qualcuno nel Principato, se no non può chiamarla Radio Monte Carlo, questa è la condizione proprio del contratto.

105

FM-World: Secondo sempre Wikipedia poi sei andato ad aiutare Hazan appunto a strutturare 105. Come era lavorare con Hazan?

F.OV.: Non era facile. Dobbiamo dire innanzitutto che lui veniva da una ricca famiglia, suo padre era il socio di Khashoggi (Adnan, non Jamal, N.d.R.), uno dei più grandi commercianti d’armi del mondo che aveva il suo panfilo (Nabila, l’attuale “Trump Princess” N.d.R.) nel porto di Monte Carlo dove aveva l’ufficio.
Nota: FM-world non ha potuto verificare da altre fonti questa associazione tra il padre di Alberto Hazan e Khashoggi.

Audiola

Così Alberto ha investito… aveva già l’Audiola, una ditta che produceva autoradio e per fare pubblicità alla sua Audiola ha messo su una radio. Poi ha visto il business e allora è andato a cercare qualcuno che gli potesse dare una mano e ha preso Cecchetto e me. Noi due abbiamo praticamente messo su la radio con i criteri che all’epoca nessuno che faceva radio aveva.

La radio libera era in Italia una roba così astratta dove ogni ragazzo che aveva un po’ di dischi a casa li portava, blaterava al microfono e metteva i dischi suoi, ma non c’era nessuna forma, nessuna organizzazione.

Poi piano piano arrivarono le radio tipo Milano International, tipo Deejay, tipo noi, ma in realtà noi molto prima di Deejay.  Lui aveva preso anche un paio di americani esperti di radio che gli misero a posto tutto il palinsesto. Questo su consiglio della moglie americana. Perciò 105 è nata così. Io sono arrivato a Milano nel ’78, da Monte Carlo facevo una trasmissione anche a Radio2 e mi sono messo a lavorare con Hazan che è stata una felice collaborazione durata 12 anni.

Mezzo Clock

FM-World: Avevate il clock?

F.OV.: No, all’inizio no, però poi sono arrivati gli americani che ci hanno messo subito il famoso clock.

Prima avevamo metà clock a nostra disposizione con dei brani di nostra scelta, però approvati dalla programmazione e poi l’altra metà era programmazione imposta, cioè già scritta.

Perciò io avevo il foglio della mia scaletta che a metà era vuota e potevo metterci cinque, sei dischi e gli altri sei erano invece quelli che avevano già messo loro, perché la radio doveva suonare in una certa maniera. Tutt’ora se senti 105 capisci che è lei, ha un suo suono, una sua musica.

Radio con lo stampino

FM-World:  Se segui il gruppo Talkmedia di FM-world saprai che la critica che fanno tanti lettori è che le radio, i network tendono ad essere molto simili. Mi sembra qualcosa di analogo a quanto hai detto tu in una famosa dichiarazione subito prima di lasciare R101…

F.OV.: Tuttora la condivido e io ho lasciato la radio e i programmi proprio anche per quello. Anche perché non mi trovo più tanto con quella musica di adesso, non che sono uno che è fanatico solo del passato, però voglio un po’ più di spazio.

Poi dopo cinquant’anni che fai un programma, sempre dalle cinque alle sette o dalle tre alle cinque, tutte le volte puntuale, perfetto, professionale, a un certo punto ti rompi anche le scatole. Io adesso ho deciso di ritirarmi in Tunisia, dove ho preso una casa sul mare, prendo la pensione e le tasse sono ragionevoli.

Ho un mio studio, mi ha chiamato per esempio RTL, mi hanno chiamato tante radio, per esempio Radio Rock a Roma che vogliono che io faccia dei podcast sulla storia della musica e altre cose. Perciò vediamo di portare avanti il discorso… non più con dei programmi live, ma con dei podcast dove io tiro fuori il mio know-how del passato, le interviste che ho fatto, la storia delle varie band.

FM-World: Oggi tu cosa ascolti? Senti BBC Radio One? Veronica ?

F.OV.: Un po’ di radio internazionali, con la app, sai… ma non solo: un po’ di Radio Deejay, Virgin, Radio Rock di Roma, un po’ di radio locali. Ma non le radio “popolari”.

FM-World: Niente in olandese, per dire?

F.OV.: Sì, ogni tanto ho ascoltato anche Radio Veronica, che è diventata ormai una radio nazionale non più pirata, hanno dato le licenze e sono tutt’ora apprezzati.

DJ, anyone?

FM-World: Tornando alle radio di oggi… se guardiamo i corsi proposti dalle varie scuole di radiofonia, ne trovi per conduttore, per fonico – che oltretutto è una parola che sembra del secolo scorso – e non c’è un corso per DJ. È scomparso di recente Johnny Walker della BBC, ho ascoltato tutto il suo podcast (disponibile cliccando QUI), una specie di autobiografia. Lui si definiva DJ, ancora all’età avanzata che aveva.

F.OV.: Il DJ secondo me in Italia l’abbiamo completamente diviso tra speaker radio e DJ da discoteca e le due categorie non si toccano. Claudio Cecchetto all’epoca ha chiamato la sua radio DJ (Deejay) perché appunto i suoi speaker erano DJ, poi è cambiato tutto, ora non si reputano più DJ, ma appunto speaker radiofonici o animatori radiofonici o giornalisti radiofonici.

Ma noi ai tempi di RMC avevamo sempre la cuffia in testa, sentivamo la musica.

All’epoca io avevo un ritorno in cuffia delle onde medie, con quel fading che era veramente da impazzire, ma sì, sentivamo la musica.

Stipendi da fame

Però oggi, il mestiere di speaker radiofonico non è più come una volta. E poi oggi ci sono stipendi da fame.

Io ho guadagnato un sacco di soldi negli anni 80-90, ero ben pagato. Ma adesso ai ragazzi, se gli va bene, danno 2.500 euro al mese, che per vivere a Milano o Roma non possono bastare. Non è un mestiere dove puoi dire “divento ricco”, mentre noi all’epoca facevamo le serate, facevamo i produttori discografici, facevamo gli speaker. Io a RTL all’epoca guadagnavo veramente bene (c.f.r. podcast, N.d.R.). Ti pagavano in base alla tua qualità, alla tua professionalità.

FM-World: L’ultima cosa che volevo chiederti è questa: tu hai vissuto nel tuo Paese, poi a Monte Carlo, poi a Milano e infine al Sud. Come ci vedi noi italiani, come vedi l’Italia?

F.OV.:  Ci sono un po’ d’Italia diverse. Io sono arrivato qui al sud nel 2015, la Puglia è molto bella, si sta bene, ho un sacco di amici qua, ma all’inizio era una realtà provinciale.

Poi in questi 10 anni si è sviluppata tantissimo, la Puglia e la Radio. Norba con la storia di Battiti ha fatto furore, ha sostituito il vecchio Festivalbar. Hanno fatto passi da gigante, non c’è niente da dire. Non è più “una radio del Sud”: è una radio italiana, proprio come quelle del Nord.

UItim’ora

Come avevamo sospettato, quando un DJ dice che “appende la cuffia al chiodo”, la cosa risulta sempre provvisoria: ecco qui una bella novità arrivata a sorpresa oggi direttamente da RTL 102.5 e che farà sicuramente piacere a tutti. (M.H.B. per FM-world)

Sisters Cap in onda su InDaKlubb (Radio 105)

Le Sisters Cap in onda InDaKlubb (Radio 105) nella notte tra venerdì 8 e sabato 9 marzo 2024.

In occasione della Giornata internazionale della donna, il week-end di InDaKlubb (Radio 105) è tutto dedicato alle dj donne: in palinsesto, insieme alle Sisters Cap, Nora En Pure, Stefy De Cicco, Francesca Faggella, Nathassia, Ananè Vega, Ultranatè, Crystal Waters e Skala.

InDaKlubb è presente nel palinsesto di Radio 105 dal 24 gennaio 2024. Ideato e prodotto da Andrea Belli, va in onda ogni week-end venerdì (dalle 23 alle 4) e sabato (da mezzanotte alle 4), mentre ad agosto diventa un appuntamento quotidiano. Afrojack, Alok, Armin van Buuren, Bob Sinclar, David Guetta, David Morales, deadmau5, Robin Schulz e Tiësto sono soltanto alcuni dei principali top dj che hanno partecipato a InDaKlubb in questi 20 anni.

Le sorelle Floriana B. Capriati e Ilenia R. Capriati (in arte Sisters Cap) sono dj e producer attive dal 2013; hanno suonato in diversi locali presenti negli ultimi anni nelle Top 100 Clubs di DJ Mag. All’estero in club quali Acquarius, Kalypso e Papaya in Croazia, Titos a Palma di Maiorca, Bees House e Playhouse in Cina, Pasha e Playboy Club in India. Le produzioni ed i set delle Sisters Cap spaziano dalla house alla progressive house, con sconfinamenti in altri generi musicali, primo tra tutti il cosiddetto future rave, che combina a sua volta techno e progressive house, senza trascurare melodia e la giusta energia e che è stato portato alla ribalta mondiale da David Guetta e dal suo fiero sodale Morten. Tra le loro produzioni discografiche, spiccano quelle per Protocol Recordings, la label di Nicky Romero, per Smash Deep, sub-label di Smash The House, la label di Dimitri Vegas & Like Mike e Revealed Recordings, l’etichetta discografica di Hardwell. A gennaio 2024 è uscito il loro nuovo disco “Fall Into Your Arms” per la label olandesTurn It Up.

www.instagram.com/sisterscapdj

(A cura della redazione di Danceland)

Radio 105 in digital radio: il network Radio Mediaset entra nel DAB+

Radio 105 arriva anche in DAB+. Il network del gruppo Radio Mediaset entra ufficialmente nel mux DAB Italia, prendendo il posto di R101 Urban Night che continua a trasmettere sul web.

DAB Italia (che trasmette sul canale 12C) si arricchisce così di un nuovo “big player”, diventando uno dei bouquet più “variegati” tra le digital radio.

Presenti da tempo, infatti, network quali Deejay, Capital e m2o (per quanto concerne il gruppo GEDI) e poi RDS, Radio 24, Radio Radicale, Radio Maria, oltre ad alcune seconde reti ed emittenti sperimentali. Considerando anche i mux della RAI e di EuroDAB Italia, le uniche realtà nazionali assenti in DAB+ restano ora Virgin Radio e Radio Monte Carlo.

Ben diversa invece la sitazione tra le locali, in seguito alla mancata pianificazione (tuttora) delle frequenze in molti bacini regionali.

“Tutto esaurito” al raduno dei fan di “Tutto esaurito”

indexSono arrivati da ogni parte d’Italia ed erano centinaia, puntualissimi già alle 7.00, i fedelissimi di Marco Galli e della ciurma che lo accompagna on air formata da Pizza, Bettina, Mitch e Squalo, Carlotta, Liuzzi e Max Maddi che anche quest’anno si sono dati appuntamento presso gli studi di Radio 105, nel cuore di Milano (Largo Donegani), per salutare il loro Capitano e festeggiare insieme l’ultima puntata prima della pausa estiva, “l’ultimo giorno di scuola”.

I veri protagonisti sono stati proprio loro, gli ascoltatori presenti (il più piccolo, Diego di sei mesi) e i numerosissimi intervenuti al telefono. Cartelloni, cori da stadio (“Tutto esaurito il mio programma preferito”), canti sulle note di celebri brani rivisitati per l’occasione (“E’ un’emozione, sarà perché ascoltiamo, è Marco Galli che sale piano piano, stringimi forte e stammi più vicino, e se non salti non sei un esaurito”), distribuzione di magliette, gadget e qualche momento di forte emozione, come quando Andreino, il figlio di Marco Galli, è entrato per la prima volta in radio e ha parlato al microfono. C’erano poi Mirco e Alice, protagonisti di una bella storia di solidarietà, e Bigo, il cantautore della provincia di Biella che vive in Australia, scoperto da Tutto Esaurito, e oggi presente al raduno.

“Tutto esaurito”, è condotto da Marco Galli, va in onda su Radio 105 dal lunedì al sabato dalle 7.00 alle 10.00 ed è il programma radiofonico più ascoltato d’Italia, leader della sua fascia oraria ormai da anni con un picco di ascolti di 1.500.000 ascoltatori al quarto d’ora.

(Comunicato stampa)

Il gruppo Finelco cresce sul web

Non si ferma la crescita di 105.net che a novembre ha raggiunto e superato il record storico dei 3 milioni di visitatori unici che equivale a oltre +40% novembre 2015 su novembre 2014, con un picco di visite che sfiora i 4.5 milioni (+40,7% anno su anno).

Commenta così il successo di 105.net Edoardo Hazan, direttore di Finelco Digital: “Non sono stupito di questi numeri visto che abbiamo centrato l’obiettivo di puntare sui contenuti, che abbiamo voluto di grande qualità e autorevolezza e che uniscono la musica di Radio 105 ad altri di vario genere ma vicinissimi ai gusti e al target dei nostri lettori ai quali forniamo foto e video in tempo reale dei nostri artisti, dei nostri dj e dei nostri eventi, rendendoli così partecipi di tutte le nostre iniziative”.

Ma se 105.net festeggia alla grande il Natale, si può parlare di un altro non meno importante successo di Finelco Digital: radiomontecarlo.net che, sempre a novembre 2015 (fonte Webtrekk) ha toccato e superato i 490.000 visitatori unici con l’incredibile crescita del +71,3% anno su anno e di visite, ben 941.000 (+57% anno su anno), proponendosi come grande seria concorrente sul mondo fashion, glamour, lusso, molto women oriended che sta pagando parecchio. Se poi si aggiungono, fra i vari contenuti musicali di “Gran Classe” anche quelli esclusivi e unici del calibro di Montecarlo Nights e di Buddha Bar allora il sito di Radio Monte Carlo può staccare perfino i concorrenti.

Bene anche virginradio.it, il sito “rock” di Virgin che con 543.000 visitatori unici a novembre 2015 (+10,4% anno su anno) e 4,5 milioni di pagine viste punta a essere l’ unico punto di riferimento italiano per il Rock.

E se Finelco Digital ha raccolto la bellezza di oltre 4.200.000 visitatori unici (+39% anno su anno), 7.300.000 visite (+42% a/a) e ben 28.000.000 di pagine viste lo deve all’eccellenza dei suoi Social che sono stati l’ arma in più di Gruppo Finelco.

(Comunicato stampa)

Gli MTV EMA 2015 con Radio 105

Save the date, perché domenica 25 ottobre, Radio 105 ti aspetta al Mediolanum Forum di Assago, a Milano, per la cerimonia di premiazione degli MTV EMA 2015. Sarà infatti il nostro Max Brigante, dalle 20.00 alle 21.00, a incontrare e intervistare le superstar introdotte da Fabiola sul magico red carpet, le stesse che dalle 21.00 in poi animeranno l’edizione 2015 dello show musicale più amato e seguito al mondo.

Ci aspetta una serata indimenticabile, dal vivo, per i fortunati che riusciranno a vincere i biglietti in palio anche su Radio 105, oppure in Tv, dalle ore 20.00 su MTV8, MTV Music, MTV Next, Sky Go e Sky Online. Presentatori d’eccezione saranno il giovane divo soul/pop britannico Ed Sheeran, la scatenatissima Ruby Rose, dj, modella, attrice e star Tv australiana, ma anche la nostra Fabiola, pronta a tenere altissima la tensione di pubblico e “screamer” in sala.

(Fonte: 105.net)