Terremoto del Friuli 1976: Rai Radio Techetè ricorda l’Orcolat a 50 anni dalla tragedia

Terremoto del Friuli 1976: Rai Radio Techetè ricorda l’Orcolat a 50 anni dalla tragedia

06 Maggio 2026

A mezzo secolo da uno degli eventi più drammatici della storia italiana, torna al centro della memoria collettiva il terremoto del Friuli del 6 maggio 1976, una ferita profonda ma anche un modello di ricostruzione diventato emblematico.

Alle 21.00 di quella sera, una violenta scossa di magnitudo 6.5 della scala Richter, con intensità IX-X della scala Mercalli, devastò in appena 59 secondi interi centri abitati, tra cui Gemona del Friuli e Venzone.

Il bilancio fu pesantissimo: quasi mille vittime, circa 3.000 feriti e oltre 100.000 sfollati. L’epicentro venne localizzato tra il Monte Simeone e Lusevera, ma il sisma fu avvertito in tutto il Nord Italia, colpendo duramente oltre 120 comuni della provincia di Udine. A rendere ancora più grave la situazione fu la vulnerabilità del territorio, all’epoca non classificato come zona sismica.

A ricordare quei giorni sarà la trasmissione Radio Techetè racconta, in onda mercoledì 6 maggio alle 13.00 dal Metastudio di via Asiago. La puntata speciale ripercorrerà le fasi dell’emergenza attraverso materiali d’archivio: giornali radio, testimonianze e analisi dell’epoca, con un focus sul ruolo decisivo svolto dalla Rai, dalle radio libere e dai radioamatori nelle operazioni di soccorso.

techete

Ospiti della trasmissione, condotta da Giacinto De Caro ed Elisabetta Malantrucco, sarà il giornalista Giovanni Marzini, a lungo caporedattore della Tgr Friuli.

Dopo la scossa principale, il territorio fu interessato da numerose repliche, con ulteriori eventi distruttivi l’11 e il 15 settembre dello stesso anno. Eppure, dalla tragedia emerse una risposta organizzativa senza precedenti. La gestione dell’emergenza, guidata da Giuseppe Zamberletti, segnò la nascita della moderna Protezione Civile, mentre la ricostruzione, basata sul principio “dov’erano, com’erano”, divenne un esempio virtuoso completato nell’arco di circa quindici anni.

I friulani ribattezzarono quel sisma “Orcolat”, l’orco della tradizione popolare che, risvegliandosi, porta distruzione. Un nome che racchiude paura e memoria, ma anche la capacità di una comunità di rialzarsi e ricostruire.

La puntata è disponibile anche su RaiPlay Sound e sul sito ufficiale del programma.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

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