Radio e minoranze linguistiche, confronto europeo in Alto Adige

Radio e minoranze linguistiche, confronto europeo in Alto Adige

10 Ottobre 2026

Il futuro dell’informazione nelle comunità linguistiche minoritarie, l’accessibilità dei contenuti oltre i confini nazionali e l’indipendenza giornalistica.

Sono questi alcuni dei temi al centro dell’incontro tra il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, e i rappresentanti di alcune emittenti europee rivolte alle minoranze di lingua tedesca, come riferisce il quotidiano Alto Adige.

L’appuntamento si è svolto in occasione del periodico peer-review tra emittenti, ospitato quest’anno in Alto Adige. Al confronto hanno partecipato Rai Bolzano/Südtirol/Ladinia, 100komma7 del Lussemburgo, la svizzera Rtr e la radio belga Brf. L’iniziativa offre alle diverse realtà l’opportunità di condividere esperienze e affrontare le principali sfide legate alla produzione e alla diffusione di contenuti destinati a comunità linguistiche numericamente ridotte.

Tra le questioni affrontate figura il geoblocking, il sistema che può limitare la fruizione di contenuti audiovisivi online in base al Paese dal quale si effettua l’accesso. Un ostacolo particolarmente rilevante per le minoranze linguistiche, che hanno interesse a poter seguire programmi, notizie e approfondimenti nella propria lingua anche al di fuori dei confini nazionali.

«In questo ambito occorre intervenire a livello europeo», ha dichiarato Kompatscher, richiamando l’attenzione sulla necessità di favorire una maggiore accessibilità dei contenuti destinati alle comunità linguistiche minoritarie.

Il confronto ha riguardato anche l’indipendenza dell’informazione e il rapporto tra media e politica, aspetti particolarmente delicati nei territori di dimensioni ridotte, dove il sistema informativo opera spesso in contesti sociali e istituzionali molto vicini.

«Il sostegno ai media è anche uno strumento per promuovere le lingue minoritarie», ha sottolineato il presidente della Provincia autonoma di Bolzano. Le emittenti che trasmettono in queste lingue svolgono infatti una funzione che va oltre la semplice diffusione di notizie: contribuiscono a mantenere vive le identità linguistiche e culturali, favorendo la partecipazione alla vita pubblica e l’accesso all’informazione.

Il confronto tra le emittenti europee ha così riportato al centro il ruolo del servizio radiotelevisivo nella tutela del pluralismo, evidenziando come accessibilità digitale, autonomia editoriale e salvaguardia delle lingue minoritarie rappresentino questioni strettamente connesse, destinate ad assumere un peso crescente nel panorama dei media europei.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

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