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Addio ad Alessandro Tiberti, punto di riferimento del giornalismo sportivo

Lutto per la scomparsa di Alessandro Tiberti, popolare giornalista sportivo di Rai Sport, voce autorevole e collega amatissimo.

Aveva 61 anni e combatteva da undici anni contro una lunga malattia, affrontata sempre con discrezione, dignità e quel sorriso che per molti era diventato il suo tratto distintivo.

Entrato in Rai alla fine degli anni ’90, dopo una lunga e solida gavetta partita dalle radio locali di Roma, Tiberti era uno di quei professionisti capaci di fare tutto e di farlo bene. Cronaca, sport, conduzione del telegiornale: ogni incarico era affrontato con competenza, generosità e un rigore che lo rendevano un punto di riferimento.

Conosceva tutti gli sport, li amava profondamente e li raccontava con intelligenza pronta e grande rispetto per il telespettatore.

La sua preparazione andava ben oltre l’ambito sportivo. Cultura vastissima, passione per la musica, attenzione maniacale alla dizione: per molti colleghi più giovani era semplicemente “il professore”, per altri un vero maestro. Una presenza elegante, mai sopra le righe, capace però di fiutare la notizia e coglierne l’essenza con ironia sottile e lucidità.

Prima della Rai, Tiberti era cresciuto professionalmente nel mondo della radio.

Aveva lavorato per L’Aradio Città Uno, Radio In, Radio Serena, Talk Radio, fino a RDS Radio Dimensione Suono ed al Circuito Area, la storica agenzia radiofonica romana che, tra gli anni ’80 e ’90, fu una vera fucina di talenti. Proprio ad Area nacquero molte amicizie e collaborazioni che negli anni avrebbero portato tanti di quei giornalisti nelle principali testate Rai: dal Gr ai Tg, da RaiNews24 a Rai Sport.

Chi lo ha conosciuto lo ricorda come un professionista bravissimo, brillante, simpatico, talentuosissimo. Un collega leale, sempre disponibile, capace di offrire il meglio di sé senza mai risparmiarsi. Anche quando la malattia aveva già iniziato il suo corso, non aveva perso fiducia né voglia di vivere.

Oggi Rai Sport perde molto più di un giornalista: perde una coscienza professionale, un esempio umano, un amico. Le testimonianze di queste ore raccontano tutte la stessa storia: quella di una grande persona, prima ancora che di un grande cronista.

Ora Alessandro Tiberti ha smesso di combattere. Ma il suo stile, la sua passione e la sua lezione di rigore resteranno a lungo, negli studi e nei corridoi di Saxa Rubra e nella memoria di chi ha avuto il privilegio di lavorare con lui.

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Marconi 1200x500

Sulle onde della modernità: il viaggio inglese di Guglielmo Marconi raccontato da Rai Storia

Dalle colline bolognesi alle coste dell’Atlantico, passando per Londra e i centri nevralgici della ricerca britannica: è la “strada” di Guglielmo Marconi, lo scienziato che ha cambiato per sempre la storia delle comunicazioni.

A ripercorrerla è Italic, carattere italiano, il programma di Rai Storia condotto da Giorgio Zanchini, con la puntata “Guglielmo Marconi, un visionario in Inghilterra”, in onda giovedì 9 gennaio alle 22.00.

Il racconto prende avvio in una soffitta sulle colline bolognesi, luogo simbolico in cui un giovanissimo Marconi, animato da curiosità e intuizione, muove i primi passi tra esperimenti rudimentali sull’elettricità. Da lì, la traiettoria del suo genio si allarga rapidamente fino a toccare i quattro angoli del pianeta, accompagnando la nascita e lo sviluppo delle comunicazioni wireless, della radio e, indirettamente, della televisione. È nel Regno Unito, però, che Marconi trova il terreno più fertile per trasformare l’intuizione in sistema, l’esperimento in tecnologia.

Arrivato in Inghilterra alla fine dell’Ottocento, il giovane scienziato consolida gli studi sulle onde elettromagnetiche e avvia collaborazioni decisive, in particolare con la Royal Navy. Sono anni cruciali, in cui il telegrafo senza fili dimostra tutto il suo potenziale: grazie alle invenzioni di Marconi diventano possibili le prime comunicazioni a lunga distanza e vengono messi a punto dispositivi fondamentali per il salvataggio in mare. È in questo contesto che, per la prima volta, vengono inviati messaggi di SOS, segnando una svolta epocale nella sicurezza della navigazione.

La puntata di Italic, realizzata in collaborazione con la Fondazione Marconi e il Museo Marconi, ricostruisce in modo rigoroso e divulgativo l’avventura britannica dello scienziato: dal primo brevetto fino alla storica trasmissione transatlantica del 1901, da Poldhu, in Cornovaglia, a Terranova. Un’impresa che consacra Marconi a livello internazionale e che lo porterà, nel 1909, al premio Nobel per la Fisica, condiviso con Karl Ferdinand Braun.

Il viaggio televisivo attraversa anche i luoghi chiave della vita e del lavoro di Marconi nel Regno Unito.

Londra, crocevia cosmopolita che a fine Ottocento ospitava una nutrita comunità italiana; Chelmsford, sede della sua prima azienda industriale; Bath, teatro di esperimenti determinanti sulle comunicazioni a lunga distanza; e Oxford, con la Bodleian Library, che dal 2004 custodisce la più grande collezione di documenti appartenuti a Marconi e alla sua compagnia, una miniera preziosa per storici e studiosi dei media.

A dare ulteriore forza al racconto contribuiscono servizi video originali realizzati tra Italia e Gran Bretagna, che restituiscono i paesaggi e i contesti attraversati dallo scienziato, insieme a schede divulgative arricchite da materiali fotografici e audiovisivi provenienti da archivi italiani e internazionali, tra cui BBC History. Ricostruzioni d’epoca ed estratti di documentari e serie televisive aiutano a collocare l’opera di Marconi nel suo tempo, senza rinunciare a uno sguardo contemporaneo.

In studio, il dialogo si completa grazie agli interventi di Elettra Marconi, figlia di Guglielmo, del fisico Guido Tonelli, tra i protagonisti della scoperta del bosone di Higgs, e di Gabriele Balbi, professore di Media Studies. Un confronto a più voci che sottolinea l’eredità scientifica e culturale di Marconi: quella di un visionario capace di immaginare un mondo connesso quando le distanze sembravano ancora invalicabili, e di aprire, con le sue onde invisibili, le porte della modernità.

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Annalisamengoni 1200x500

“Piazza San Marco” di Annalisa e Marco Mengoni è “La più bella del 2025” per gli ascoltatori di Radio Bruno

È “Piazza San Marco” la canzone eletta dagli ascoltatori di Radio Bruno, nella classifica speciale La più bella del 2025.

Il brano di Annalisa e Marco Mengoni conquista il primo posto, precedendo Giorgia con “La cura per me” e Achille Lauro con “Amor”.

La classifica è andata in onda martedì 6 gennaio, dalle 10.00 alle 13.00, nel corso di una diretta condotta dall’editore Gianni Prandi insieme a Bruno De Minico, che hanno accompagnato il pubblico lungo il racconto dei brani più votati dell’anno.

Al termine della trasmissione, è stato inoltre annunciato il ritorno della coppia alla conduzione del Controfestival, la classifica dedicata alle canzoni più votate dagli ascoltatori di Radio Bruno dell’ormai imminente Festival di Sanremo 2026, in programma dal 24 al 28 febbraio.

“Piazza San Marco” segna la prima collaborazione tra Annalisa e Marco Mengoni, un incontro artistico che ha unito due delle voci più riconoscibili del panorama musicale italiano. Il brano, scritto da Annalisa con Davide Simonetta, Alessandro Raina e lo stesso Mengoni, si presenta come una ballad in bianco e nero, dal forte impianto cinematografico, ambientata simbolicamente in uno dei luoghi più iconici al mondo.

La canzone è contenuta nell’album “Ma io sono fuoco” e si inserisce nel nuovo percorso discografico dell’artista, avviato a maggio con il singolo “Maschio”, rimasto per settimane nella Top 10 FIMI. Un risultato che ha permesso ad Annalisa di raggiungere il record come donna italiana con il maggior numero di ingressi nella Top 10 FIMI, oltre a collocarsi tra le tre artiste femminili più ascoltate su Spotify.

Un successo che trova ulteriore conferma nel consenso diretto del pubblico radiofonico, protagonista assoluto della classifica La più bella del 2025.

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Antenna FVGDAB ColGaiardin DAB

Newslinet: l’Italia prepara un fondo da 20 milioni per spegnimenti volontari dell’FM

L’Italia ha comunicato – in sede UE – lo stanziamento di 20 milioni di euro per incentivare, nel corso del 2026, la dismissione volontaria di impianti FM che causano interferenze radio verso i Paesi confinanti.

Lo rende noto Newslinet, in un articolo disponibile cliccando QUI.

Il fondo sarà assegnato tramite un sistema di priorità tecnica – basato su simulazioni radioelettriche – e dovrebbe coinvolgere 200–300 emittenti.

L’obiettivo è ridurre un problema storico legato alla mancata pianificazione nazionale della FM, puntando su incentivi economici anziché su spegnimenti obbligatori.

Alcuni Paesi vicini, come Croazia e Slovenia, dubitano però che le risorse siano sufficienti e sottolineano che, al momento, nessuna interferenza risulta ancora risolta.

L’Italia ribadisce invece che lo sviluppo del DAB renderà nel tempo più conveniente l’abbandono dell’FM.

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Badbunny 1200x500

“Nuevayol” di Bad Bunny è la m2o Track of the Year 2025

Il 2025 musicale di m2o si chiude con numeri da record e una certezza: “Nuevayol” di Bad Bunny è la Track of the Year 2025.

Il riconoscimento è stato assegnato durante lo speciale di fine anno condotto da Albertino, al termine di una stagione che ha visto l’emittente proporre quasi 9.000 ore di musica, oltre 2.000 brani diversi e più di 1.500 ore di dj set con i migliori dj internazionali.

Nel corso dell’anno, molti brani hanno segnato la programmazione, ma “Nuevayol” si è distinta imponendosi come hit globale, capace di dominare streaming, dancefloor e grandi festival internazionali, anche grazie alle numerose versioni remix. Un successo che affonda le radici a Porto Rico, dove Bad Bunny ha riscritto la storia musicale del Paese con una residency di oltre 30 date al Coliseum di San Juan.

Il 2025 ha consacrato definitivamente l’artista anche sul mercato statunitense: la collaborazione tra Roc Nation e la NFL porterà Bad Bunny sul palco dell’Halftime Show del Super Bowl 2026. A completare un anno straordinario, il primato assoluto negli ascolti globali certificato da Spotify, che lo ha incoronato artista più ascoltato al mondo nel 2025.

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Romantica 1200x500

Romantica Radio si espande in DAB+ collegando il Piemonte

Dopo il recente ritorno in Lombardia, Romantica Radio compie un nuovo passo avanti nella sua espansione territoriale.

L’emittente è ora ricevibile anche in Piemonte, all’interno del mux Media Dab sul canale 8C.

La novità rappresenta un importante consolidamento della presenza digitale di Romantica Radio nel Nord Italia, rafforzando la capacità dell’emittente di raggiungere un pubblico più ampio con la sua proposta musicale e i contenuti che la caratterizzano.

Il ritorno nel DAB+ lombardo, avvenuto nelle scorse settimane, aveva già segnato una tappa significativa per la radio, che si conferma oggi in crescita e attenta alle opportunità offerte dalle tecnologie di trasmissione digitale.

Con questa nuova espansione in Piemonte, Romantica Radio rafforza la propria strategia di sviluppo, rispondendo alle esigenze di ascolto del suo pubblico e consolidando la presenza sui principali multiplex regionali.

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Subasioalessio 936x500

Gigi D’Alessio apre il 2026 di Radio Subasio Music Club

Il 2026 di Radio Subasio Music Club si apre nel segno di Gigi D’Alessio, protagonista della prima serata del nuovo anno del format musicale della superstation del Gruppo RadioMediaset.

L’appuntamento è fissato per lunedì 19 gennaio, a partire dalle 21.00, con una serata dedicata alla musica dal vivo, ai racconti personali e alle novità discografiche dell’artista.

Nel corso della trasmissione, condotta da Katia Giuliani, D’Alessio accompagnerà il pubblico in un viaggio musicale tra grandi successi e nuove produzioni, alternando performance e momenti di dialogo con gli ascoltatori.

Il pubblico in studio e in collegamento video avrà la possibilità di intervenire con domande, mentre la serata sarà fruibile in simulcast su FM, DAB, App e streaming.

Al centro della puntata anche “Diamanti e Oro”, recente singolo che vede la partecipazione di Khaled e Jovanotti, simbolo di un percorso musicale che unisce Napoli, il Maghreb e l’Italia contemporanea, fondendo sonorità e linguaggi diversi.

L’evento conferma lo spirito di Radio Subasio Music Club come spazio dedicato all’autenticità e al racconto musicale senza filtri, valorizzando l’incontro diretto tra artisti e pubblico e aprendo l’anno con uno degli interpreti più rappresentativi della musica italiana.

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Radio Capital festeggia trent’anni da network: ma com’era nel 1996?

Radio Capital ha compiuto trent’anni da quando è diventata network.

L’evento “Capital Jam” sta celebrando questa ricorrenza.

Claudio Cecchetto la trasferì sulle frequenze della rete semi-nazionale di Gamma Radio.

L’esordio ufficiale – con la presenza in onda di Jovanotti – avvenne pochi minuti prima della mezzanotte del 1° gennaio 1996, sebbene in ambito regionale (Lombardia e aree limitrofe) la radio esistesse da tempo.

Per poco più di un anno, Radio Capital alternò ai microfoni diversi talenti emergenti – molti dei quali oggi sono popolari conduttori e personaggi dello spettacolo – in un palinsesto che ospitava in primis diverse ‘voci’ uscite con Cecchetto da Radio Deejay: Nikki, Manuela Doriani, Amadeus, Fiorello, Nicola Savino (all’epoca impegnato come regista).

Insieme a loro, nomi nuovi (o quasi) per il pubblico: Fabio Volo, i B-Nario, Funky Boss (Daniele Bossari), il Pittore (Fabrizio Ferrari), Marco Mazzoli, Dj Ancelo (poi diventato Angelo), Irene Lamedica, J.Alex Dante, Fabio Arboit (tuttora a Capital), oltre a personaggi noti in tv quali Giorgio Mastrota, Wanna Marchi ed altri ancora.

Radio Capital venne ceduta al Gruppo L’Espresso – diventando di fatto la ‘sorella’ di Radio Deejay – nel 1997, ma nel ’96 ne fu concorrente diretta, soprattutto a Riccione, quando – diffusa sui locali 88.0 MHz – fu la protagonista dell’estate in Viale Ceccarini, con gli studi presso una locale libreria, oggi non più esistente.

Un anno (o poco più) vissuto in velocità ma intensamente, che ha messo le basi a tanti aspiranti conduttori, diventati poi grandi protagonisti della radiofonia italiana.

(Si ringrazia Maurizio Strano per la segnalazione)

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Top 100 EarOne Airplay 2025: Alfa conquista ufficialmente il vertice con “A me mi piace”

EarOne ha pubblicato i dati definitivi dell’Airplay 2025, restituendo una fotografia puntuale dei brani più ascoltati in radio nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2025.

Le classifiche annuali sono elaborate sulla base del punteggio EarOne, indicatore che tiene conto dell’audience complessiva generata dalle messe in onda e non del semplice numero di passaggi.

Il brano più ascoltato in radio nel 2025 è stato “A me mi piace” di Alfa (feat. Manu Chao), pubblicato da Artist First. La canzone conquista il primo posto della Top 100 EarOne Airplay 2025 con 55.921 passaggi rilevati su 148 emittenti del panel EarOne, risultando anche il brano italiano e indipendente più trasmesso dell’anno.

Si tratta di un risultato storico: l’ultima volta che un brano pubblicato da un’etichetta indipendente aveva chiuso l’anno al primo posto dell’airplay risaliva al 2019, con “Girls Go Wild” di LP.

Nonostante il primato indipendente, il market share complessivo dell’airplay 2025 resta saldamente nelle mani delle major. Nel perimetro della Top 100, Universal guida con il 34,7% dei punti (EMI e Island), seguita da Sony (29,1%) e Warner (27,5%). Complessivamente, i tre gruppi totalizzano oltre il 91% del punteggio complessivo.

Tra le etichette indipendenti spiccano Sugar Music, Th3rd Brain Records, Artist First ed Energy Production, con quote più contenute ma significative.

La ripartizione per tipologia di artista nella Top 100 evidenzia una presenza del 38,95% di uomini, 27,38% di donne e 33,67% tra gruppi e collaborazioni. Nella Top 10 figurano quattro posizioni occupate da artiste femminili, tra cui Lady Gaga, presente con due brani.

Sul fronte internazionale e dance, Lady Gaga domina con “Abracadabra”, primo brano sia nella Top 100 Internazionali sia nella Top Dance, confermandosi tra le artiste più forti dell’anno. Tra i brani legati a Sanremo 2025, si distingue “Balorda nostalgia” di Olly, il più trasmesso in radio tra quelli provenienti dal Festival.

Il titolo di artista più ascoltato in radio e TV nel 2025 va ad Achille Lauro, grazie a brani come “Amore disperato”, “Incoscienti giovani”, “Amor” e “Senza una stupida storia”.

Il riconoscimento di artista indipendente più ascoltato spetta invece ad Alfa, trainato dal successo di “A me mi piace” e “Il filo rosso”.

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Dopo Emilia-Romagna e Lombardia, Radio Città Fujiko collega in DAB anche la Toscana

Dopo l’annuncio, prima delle Festività, dell’estensione della copertura in Lombardia, arriva una nuova e significativa novità per Radio Città Fujiko.

Ora l’emittente è infatti ascoltabile anche in Toscana, sempre tramite tecnologia DAB, ampliando ulteriormente la propria presenza sul territorio nazionale.

Nel dettaglio, la diffusione in Toscana interessa nove province: Arezzo, Firenze, Livorno, Lucca, Massa Carrara, Prato, Pisa, Pistoia e Siena. Un’espansione che si aggiunge alle aree già coperte in Emilia-Romagna e Lombardia e che consente a Radio Città Fujiko di raggiungere un potenziale bacino di circa 17 milioni di persone, rispetto a poco più di un milione concentrato inizialmente nella sola Città Metropolitana di Bologna.

Per agevolare l’ascolto, l’emittente consiglia di effettuare una nuova sintonizzazione dei dispositivi DAB e di inserire Radio Città Fujiko tra le stazioni preferite. L’emittente invita inoltre ascoltatrici e ascoltatori a diffondere la notizia, segnalando la presenza della radio ad amici e parenti residenti nelle regioni ora coperte.

L’ampliamento della copertura non comporta cambiamenti nell’identità della radio. Radio Città Fujiko conferma la propria natura di emittente indipendente e comunitaria, sostenuta da chi vi lavora e dalla sua comunità di ascolto. Restano invariati la linea editoriale, l’approccio all’informazione, la proposta musicale ricercata e l’impegno a dare voce a chi vive situazioni di marginalità e oppressione. Un’espansione tecnologica, dunque, che va di pari passo con la continuità dei valori che da sempre caratterizzano il progetto editoriale.

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“Video killed the radio star” chiude la programmazione musicale di MTV

Tra il 31 dicembre 2025 ed il 1° gennaio 2026, mentre tutti brindavano al nuovo anno, MTV ha ufficialmente interrotto le trasmissioni dei propri canali musicali, segnando la fine di un capitolo fondamentale nella storia della televisione musicale.

A suggellare simbolicamente l’addio è stata la messa in onda – su MTV Music – di “Video Killed the Radio Star” dei Buggles, brano del 1979 diventato un’icona della new wave e passato alla storia come il primo videoclip trasmesso da MTV al suo debutto negli Stati Uniti nel 1981.

La chiusura riguarda esclusivamente le emittenti all-music, mentre il canale principale di MTV è tuttora attivo con una programmazione incentrata prevalentemente su reality show e format di intrattenimento. Un’evoluzione editoriale che riflette un cambiamento avviato da tempo e che, in diversi Paesi – Italia compresa – aveva già portato alla progressiva dismissione dei canali musicali tra il 2015 e il 2020.

Dagli anni Ottanta in poi, MTV è stata un punto di riferimento globale della cultura pop, contribuendo in modo decisivo alla costruzione dell’immaginario musicale contemporaneo. L’emittente ha accompagnato momenti storici della musica internazionale, dalla prima mondiale del videoclip di Thriller di Michael Jackson alla trasmissione della maratona dei concerti Live Aid nel 1985, eventi che hanno segnato profondamente il rapporto tra musica, televisione e pubblico.

La decisione di chiudere i canali musicali rientra in una strategia più ampia di riposizionamento del brand MTV, orientata verso piattaforme digitali e nuovi modelli di consumo. Il network proprietario ha infatti annunciato la migrazione dei contenuti musicali e di intrattenimento su streaming, social media e servizi di video on demand, con la chiusura definitiva dei canali lineari entro la fine del 2025 nel Regno Unito, in Polonia, Ungheria e Italia.

Una scelta che riflette il mutamento delle abitudini del pubblico e il progressivo spostamento della fruizione musicale verso ambienti digitali, ma che sancisce anche la fine di un’epoca: quella in cui i videoclip musicali, trasmessi in rotazione continua, erano il cuore pulsante di MTV e uno dei principali motori della cultura pop globale.

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R101: il nuovo palinsesto del 2026

Il 2026 si apre con importanti novità nel palinsesto di R101, che introduce nuovi appuntamenti e ridefinisce alcune fasce strategiche della propria programmazione, mantenendo al centro il rapporto con gli ascoltatori e una proposta musicale trasversale.

A partire da giovedì 1° gennaio, la fascia serale dal lunedì al giovedì, dalle 20.00 alle 24.00, vede Jaki alla conduzione di “R101 Stories”. Il programma conferma il proprio format, continuando a dare ampio spazio alle storie e ai racconti degli ascoltatori, elemento distintivo della trasmissione.

Dal 12 gennaio debutta invece il nuovo programma dell’ora di pranzo, “I Bonazzi di R101”, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 12.00 alle 14.00. Alla guida Fabio De Vivo e Il Musazzi, che propongono una selezione musicale dagli anni Novanta a oggi, affiancata da ospiti, giochi, contenuti legati ai trend dei social e una conduzione improntata all’ironia e all’intrattenimento.

Novità rilevanti interessano anche la programmazione del fine settimana. Dal 2 gennaio, Leonardo Regazzoni è al timone di “R101 Enjoy The Weekend”, in onda il venerdì dalle 21.00 alle 24.00 e il sabato e la domenica dalle 20.00 alle 24.00. Il programma si caratterizza per un racconto che intreccia musica e suggestioni legate ai viaggi non convenzionali, tema caro al conduttore.

Dal 17 gennaio, infine, Emanuela Maisano conduce “Cari Amici di R101”, ogni sabato e domenica dalle 13.00 alle 16.00. Il format propone un mix di attualità musicale, spettacolo, sport e informazione, puntando su un dialogo diretto e costante con il pubblico.

Nel quadro del rinnovamento del palinsesto – riporta un comunicato dell’emittente – R101 saluta Lucilla Agosti e Silvia Notargiacomo, che lasciano l’emittente per intraprendere nuovi percorsi professionali restando all’interno del gruppo Radio Mediaset.

Lucilla Agosti approda a Radio 105, mentre Silvia Notargiacomo entra nel team di Radio Monte Carlo. Un passaggio che conferma la continuità di un percorso condiviso all’interno dello stesso gruppo editoriale.

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