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RTR99 Ti Ricordi collegata in DAB+ in Campania

Prosegue l’espansione di RTR99 Ti Ricordi in DAB+.

L’emittente capitolina è stata collegata in Campania.

La diffusione avviene sul canale 10D di CR Dab Campania.

Si tratta di un ulteriore tassello per la copertura di RTR99 Ti Ricordi che, in digitale, è già presente nel Lazio, in Umbria, in Toscana ed in Lombardia.

Tutti i dettagli sulle modalità di ascolto dell’emittente sono online all’indirizzo rtr99.it.

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Quarto appuntamento per Capital Jam: il 21 gennaio sul palco Tiromancino, Tropico e Santamarea

Dopo il tutto esaurito delle prime tre serate, Capital Jam torna mercoledì 21 gennaio alla Cattedrale della Fabbrica del Vapore di Milano per il suo quarto appuntamento, con una line up che unisce tre anime diverse della musica italiana: Tiromancino, Tropico e Santamarea.

Capital Jam non è un semplice concerto, ma una jam session narrata: un format in cui gli artisti si incontrano sul palco per reinterpretare e reinventare le canzoni fuori dai confini del repertorio abituale. A fare da filo conduttore è la conduzione di Luca De Gennaro, affiancato per questa serata da Eduardo Buffoni, Doris Zaccone e Marco Maisano, tra dialoghi, aneddoti e incursioni musicali.

La serata del 21 gennaio propone un percorso che attraversa linguaggi e generazioni. I Tiromancino, guidati da Federico Zampaglione, portano il loro pop d’autore dalle atmosfere cinematografiche; Tropico rappresenta la scrittura contemporanea dell’autore-produttore capace di muoversi tra introspezione e sperimentazione; i Santamarea incarnano l’energia della nuova scena siciliana, con un sound diretto e fortemente identitario. Come da tradizione, sul palco anche Vittorio Cosma con la sua Superband.

Capital Jam è una rassegna di nove serate con cui Radio Capital celebra i suoi 30 anni (da quando è network), portando cinque mesi di musica dal vivo alla Fabbrica del Vapore, fino al 25 marzo. Il progetto si inserisce nel cartellone di Fuori Massena, che porta i brand e le voci del gruppo GEDI fuori dagli studi radiofonici per incontrare il pubblico dal vivo.

Il 21 gennaio rappresenta così un nuovo tassello di una mini-stagione che continua a intrecciare nomi affermati e nuove energie della scena italiana, mantenendo intatta la promessa del format: musica suonata dal vivo, senza filtri e irripetibile.

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Ariston

Aspettando Sanremo 2026: un corso per raccontare la musica “senza filtri”

In vista dell’ormai imminente Festival di Sanremo 2026, si tiene a Roma un corso di formazione sull’atteso evento.

Il titolo è “A un passo dal Festival: Sanremo senza filtri, tra palco e redazione, come raccontare la musica oggi”, aperto a tutti i giornalisti e accreditato sulla piattaforma di Formazione.

L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che il giornalismo musicale non è più un ambito marginale, ma un osservatorio privilegiato sui cambiamenti culturali, sociali ed economici della società contemporanea. In un contesto dominato dalla velocità dei flussi informativi, dalle piattaforme digitali e dagli algoritmi, il corso intende riportare al centro il senso del racconto critico, distinguendolo dalla semplice promozione o dal gossip.

Il Festival di Sanremo viene analizzato come vero e proprio laboratorio mediatico: non solo una competizione musicale, ma un dispositivo complesso che coinvolge artisti, industria, media e pubblico. Comprenderne i meccanismi significa acquisire strumenti utili per raccontare la musica con maggiore consapevolezza, autonomia e responsabilità professionale.

Il seminario si terrà venerdì 6 febbraio, dalle 9.30 alle 13.30, nella sala Walter Tobagi della Fnsi a Roma, con l’attribuzione di quattro crediti formativi. Moderato da Tommaso Polidoro, consigliere nazionale Fnsi, vedrà la partecipazione di professionisti provenienti da ambiti diversi: comunicazione istituzionale, musica indipendente, produzione, diritto, critica, radio e informazione generalista.

Tra i temi affrontati: la macchina comunicativa del Festival, le sfide dell’indipendenza artistica, il ruolo delle major, la libertà di critica, il diritto d’autore e l’evoluzione del racconto musicale. L’obiettivo è offrire un percorso di confronto e formazione che restituisca complessità e dignità al giornalismo musicale, trasformando l’esperienza di Sanremo in occasione di studio e crescita professionale.

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Subasioalessio 936x500

Gigi D’Alessio apre il 2026 di Radio Subasio Music Club: live questa sera, lunedì 19 gennaio

È affidato a Gigi D’Alessio l’avvio del 2026 di Radio Subasio Music Club.

Questa sera, lunedì 19 gennaio, a partire dalle 21.00, l’artista napoletano è protagonista del format di Radio Subasio con un’ora di musica dal vivo, tra grandi successi, nuove produzioni e racconti personali.

A guidare la serata è Katia Giuliani, che accompagnerà l’ascolto con dialoghi e approfondimenti, coinvolgendo il pubblico presente in studio e collegato in video per le domande all’artista. L’appuntamento è fruibile in simulcast su FM, DAB, App e streaming su radiosubasio.it.

Al centro della serata anche “Diamanti e Oro”, il recente singolo che vede la partecipazione di Khaled e Jovanotti, ponte sonoro tra Napoli, Maghreb e Italia contemporanea, capace di fondere napoletano, arabo, spagnolo e italiano in un racconto musicale di dialogo e condivisione.

Il brano anticipa il nuovo progetto discografico “Nuje”, prodotto artisticamente dallo stesso D’Alessio insieme ad Adriano Pennino, Max D’Ambra e Kekko D’Alessio, che include anche i singoli già pubblicati “Rosa e lacrime”, “Cattiveria e gelosia” e “Un selfie con la vita”.

Una serata che incarna lo spirito di Radio Subasio Music Club: musica suonata dal vivo, autenticità e racconto senza filtri, per celebrare un patrimonio artistico che continua a rinnovarsi e a emozionare anche nel 2026.

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CHIN Radio festeggia 60 anni e annuncia il lancio di AM900 a Toronto

CHIN Radio festeggia 60 anni di attività e apre una nuova fase della sua storia con il lancio di AM900, una nuova stazione radiofonica multiculturale dedicata all’area di Toronto.

Il progetto ha ottenuto l’approvazione ufficiale del CRTC (Canadian Radio-television and Telecommunications Commission) e sarà operativo nei prossimi mesi.

Fondata nel 1966 da Johnny Lombardi – italo-canadese di origine lucana – CHIN Radio/TV International è stata pioniera del broadcasting multiculturale in Canada, diventando nel tempo un punto di riferimento per decine di comunità linguistiche ed etniche. Oggi, a sessant’anni dalla nascita, l’emittente conferma il proprio ruolo centrale nel panorama radiofonico canadese, rilanciando la propria presenza sul territorio con una nuova frequenza strategica.

La nuova AM900, annunciata come “coming soon”, rappresenta un passaggio chiave per rafforzare la copertura radiofonica nell’area metropolitana di Toronto, anche alla luce della rilocazione del trasmettitore AM1540 avvenuta nel 2024. L’attivazione della nuova frequenza consentirà a CHIN di ripristinare e migliorare la diffusione dei propri contenuti, mantenendo alta la qualità del servizio offerto alle comunità locali.

Secondo quanto comunicato dall’emittente, AM900 sarà una stazione interamente dedicata alla radio multiculturale, in linea con la missione storica di CHIN: promuovere diversità culturale, inclusione e connessione tra le comunità. Un impegno che, negli anni, ha portato l’azienda a produrre programmi in oltre 50 lingue, sia in ambito radiofonico che televisivo.

“60 anni di storia, e siamo solo all’inizio”: è questo il messaggio che accompagna l’annuncio ufficiale. Un traguardo importante che non guarda al passato, ma apre a un nuovo capitolo per la radio multiculturale a Toronto, in un contesto mediatico in continua evoluzione.

Con AM900, CHIN Radio ribadisce la propria vocazione: essere una voce plurale, rappresentativa e inclusiva, capace di raccontare la città attraverso le sue molteplici identità culturali. Un anniversario che diventa così occasione di rilancio, confermando il ruolo di CHIN come uno dei simboli storici del multiculturalismo canadese nel mondo dei media.

(Si ringrazia Giuseppe Fiorellini per la segnalazione)

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I Planet Funk aprono gli eventi “live” del 2026 di Rai Radio2

La grande musica dal vivo torna protagonista su Rai Radio2 con un appuntamento speciale dedicato a una delle band italiane più riconosciute a livello internazionale.

Lunedì 19 gennaio, alle ore 21.00, i Planet Funk saranno in concerto dalla Sala B di via Asiago, per una serata presentata da Martina Martorano.

Un’ora di live intensa e autentica, durante la quale il gruppo ripercorrerà i brani che ne hanno segnato la carriera, accanto alle nuove produzioni tratte dall’ultimo album “Bloom”, con particolare attenzione al singolo “Feel Everything”. Un’occasione per ascoltare dal vivo l’evoluzione sonora di una band che, da oltre vent’anni, rappresenta uno dei riferimenti più solidi della scena dance ed elettronica italiana nel mondo.

Fondati nel 1999 dall’incontro tra i Souled Out! (Domenico “GG” Canu e Sergio Della Monica) e i Kamasutra (Marco Baroni e Alex Neri), i Planet Funk hanno raggiunto la consacrazione con l’album “Non Zero Sumness” del 2002, disco d’oro e punto di svolta di un percorso artistico segnato da continua sperimentazione. Da allora, la band ha saputo reinventarsi mantenendo una cifra stilistica riconoscibile, collaborando con artisti internazionali, firmando colonne sonore, spot e portando la propria musica sui palchi di tutto il mondo.

“Bloom” e “Feel Everything” arrivano al termine di un anno particolarmente intenso, che ha visto Alex Neri, Marco Baroni, Dan Black e Alex Uhlmann impegnati tra studio, collaborazioni e live in Italia e all’estero. Un percorso che oggi si traduce in nuova energia creativa e in una visione ancora più aperta, proiettata verso il futuro.

Solo un anno fa i Planet Funk pubblicavano “Nights in White Satin”, singolo che ha conquistato le prime posizioni delle classifiche radiofoniche e dato il via a una lunga stagione di concerti e dj set. I successivi “I Get a Rush”, il remix di “A me mi piace” con Alfa e Manu Chao e “È Naturale” insieme a Francesca Michielin hanno ulteriormente confermato la capacità del progetto di dialogare con mondi musicali diversi, restando fedele alla propria identità.

Un mix di energia, eleganza ed emozione che i radioascoltatori potranno vivere grazie allo speciale live su Rai Radio2, in una serata che celebra la musica elettronica italiana nella sua forma più autentica e contemporanea.

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Albertino

Parte a Milano “m2o Morning Club”: il soft clubbing debutta di domenica alla Fabbrica del Vapore

È oggi, domenica 18 gennaio, la giornata d’esordio di m2o Morning Club, la nuova experience firmata Radio m2o che porta a Milano il format del soft clubbing: musica elettronica di qualità, brunch e socialità in versione daytime.

L’appuntamento inaugura una rassegna di cinque domeniche alla Fabbrica del Vapore (bar Vapore 1928), dalle 10 alle 15, con ingresso gratuito su registrazione tramite sito e app DICE.

Ispirato a una tendenza già affermata in città come New York, Londra e Berlino, il progetto propone un modo diverso di vivere la club culture: luce naturale, ritmi più morbidi e luoghi non convenzionali, senza rinunciare alla cura artistica. La selezione musicale è affidata a dj e producer sostenuti da m2o e interpreti delle nuove scene elettroniche.

Per il debutto di oggi sono attesi in consolle Albertino, Alex Neri e Vittilucchi. Seguiranno gli appuntamenti del 25 gennaio, 15 febbraio, 8 marzo e 22 marzo. Nelle date del 15 febbraio e 22 marzo entra anche Soulstice, promoter milanese che condivide la visione di un clubbing diurno, consapevole e inclusivo.

Accanto alla musica, l’esperienza si arricchisce di contenuti lifestyle: specialty coffee con Ditta Artigianale, letture dei tarocchi ispirate alla musica, e un beauty corner per ritocchi rapidi.

L’appuntamento con m2o Morning Club si presenta così come un nuovo rituale domenicale, pensato per chi ama la musica elettronica ma cerca un equilibrio tra divertimento, benessere e comunità.

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Radio Cecchetto si racconta con un nuovo sguardo: la visione digitale di Claudio Cecchetto

Radio Cecchetto non è una novità tra le emittenti digitali, ma oggi torna al centro del racconto con un nuovo posizionamento e una rinnovata chiave di lettura.

Claudio Cecchetto, dopo aver fondato e guidato progetti che hanno fatto la storia come Radio Deejay e Radio Capital, sceglie di presentare la sua terza creatura con un taglio che ne chiarisce l’ambizione più profonda: non una semplice emittente, ma una sperimentazione d’avanguardia pensata per l’era digitale.

Nel suo racconto, pubblicato sui social, Radio Cecchetto rappresenta un vero e proprio “upgrade” del suo passato, la sintesi di un’esperienza maturata in decenni di radio che oggi incontra l’apice dell’evoluzione tecnologica. L’integrazione totale con il web trasforma il mezzo radiofonico in un’esperienza digitale globale, capace di superare il concetto stesso di frequenza e di raggiungere gli ascoltatori ovunque ci sia una connessione.

Il cambio di prospettiva è netto: se un tempo era il pubblico a dover cercare la radio sul territorio, oggi è la radio a farsi trovare, senza confini geografici, in ogni parte del mondo. Una trasformazione tecnica che non intacca però la vocazione originaria del progetto, ancora saldamente ancorata ai valori fondanti della radio: relazione, immediatezza e capacità di creare comunità.

Con questa nuova narrazione, Claudio Cecchetto riafferma il ruolo di Radio Cecchetto come laboratorio permanente di comunicazione, un luogo dove la storia personale di uno dei pionieri della radio italiana si proietta nel futuro del medium, esplorando nuove forme di distribuzione, linguaggi e connessioni digitali.

Il progetto continua così il suo percorso, rafforzando la propria identità e invitando il pubblico a seguirne l’evoluzione anche sui canali social ufficiali.

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NEM accelera sul polo multimediale: Telefriuli, radio ed eventi nel nuovo scenario dell’editoria

L’acquisizione di Telefriuli da parte di NEM rappresenta un passaggio decisivo nel percorso di trasformazione del gruppo editoriale del Nord-Est verso un modello di polo multimediale integrato.

Un’operazione che, come riporta Newslinet, si inserisce nel più ampio processo di ristrutturazione sistemica dell’editoria italiana innescato dalla dismissione di GEDI da parte di Exor.

Dopo l’insediamento di Paolo Possamai alla direzione editoriale e con l’amministratore delegato Giuseppe Cerbone impegnato a imprimere una decisa accelerazione strategica, NEM (Nord Est Multimedia) ha scelto di puntare su audiovisivo, eventi e audio, ridimensionando la centralità esclusiva della carta stampata. In questo contesto si colloca l’ingresso di Telefriuli, storica emittente locale del Friuli-Venezia Giulia, considerata un’infrastruttura strategica per il presidio informativo del territorio e per la valorizzazione dei contenuti video, anche grazie a un archivio di grande valore storico.

Secondo l’analisi di Newslinet, le mosse di NEM non hanno carattere difensivo né opportunistico, ma rispondono a una logica industriale di lungo periodo: la costruzione di un ecosistema editoriale già oggi funzionante, fondato sull’integrazione tra carta, digitale, televisione, radio ed eventi. Un modello che rende l’eventuale acquisizione de La Stampa – quotidiano torinese ormai separato dal perimetro dell’operazione GEDI–Antenna Group – un possibile acceleratore di autorevolezza e visibilità nazionale, ma non una condizione indispensabile per la sostenibilità del gruppo.

Accanto alla televisione, NEM rafforza il fronte degli eventi, sempre più centrali nella strategia editoriale. Manifestazioni come Città Impresa, Galileo e Trieste Next vengono interpretate come asset capaci di generare contenuti, relazioni e valore economico, trasformando la presenza fisica sul territorio in prodotto editoriale continuo, anche grazie al supporto dell’audiovisivo.

Sul versante audio, il dialogo con il gruppo radiofonico Klasse Uno – che raccoglie emittenti storiche e fortemente identitarie del Nord-Est – completa il disegno multimediale. La radio viene letta non come mezzo residuale, ma come elemento di connessione quotidiana con il pubblico, capace di rafforzare il senso di appartenenza territoriale e di garantire continuità in una fase di profonda transizione tecnologica.

Nel contesto del riassetto in corso dell’editoria nazionale, il Nord-Est si conferma così un laboratorio avanzato di nuovi modelli industriali. La strategia di NEM, come evidenzia Newslinet, punta meno sulla centralità del singolo mezzo e più sulla costruzione di una piattaforma integrata, capace di tenere insieme informazione, audiovisivo, audio ed eventi, guardando al futuro dell’informazione locale come sistema e non più come semplice somma di testate.

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Radio Italia Winterland Tour 2026: musica e intrattenimento tornano sulle piste in otto tappe

Dal 17 gennaio all’8 marzo torna il Radio Italia Winterland Tour, giunto all’undicesima edizione, che trasforma alcune delle principali località sciistiche italiane in un grande villaggio invernale all’insegna della musica e dell’intrattenimento.

L’evento itinerante farà tappa in otto mete: Prato Nevoso, Bardonecchia, Ponte di Legno Tonale, Gressoney-La-Trinité, Madesimo, Limone Piemonte, Santa Caterina di Valfurva e Plan de Corones.

Prodotto e organizzato da Radio Italia, il tour anima ogni weekend il villaggio Winterland dalle 10 del mattino fino a sera, con musica live, giochi, attività, gadget e momenti di intrattenimento pensati per un pubblico di tutte le età.

Grande attenzione anche alle famiglie, grazie al Family Park, parco giochi sulla neve, che rafforza il posizionamento dell’evento come format family-friendly. Tra le novità dell’edizione 2026 spicca una Area Food strutturata e centrale, con la partecipazione dei brand Melinda, Senfter e Galbusera.

Dalle 16 del sabato, spazio all’après-ski party firmato Radio Italia.

Novità assoluta è la presenza di Marta Giunti, content creator ed ex atleta della Nazionale di sci, che racconterà il tour e le località coinvolte attraverso uno storytelling dedicato, prima e durante le tappe.

«Il Radio Italia Winterland Tour è un vero villaggio invernale ricco di musica, attività ed esperienze, pensato per coinvolgere persone di tutte le età», ha dichiarato Alessandro Volanti, Direttore Marketing e Commerciale di Radio Italia. Un progetto che, come sottolineano i produttori Roberto Ongaro e Alessandra Baldini, continua a crescere anno dopo anno, consolidandosi come uno degli appuntamenti live più riconoscibili e inclusivi della stagione invernale.

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“Sophia”, l’enciclopedia di Radio3 diventa anche video: la cultura di Rai in formato crossmediale

La cultura di Rai Radio3 compie un nuovo passo verso il linguaggio crossmediale.

A partire dalla prima settimana di febbraio prende forma Sophia – La Libera Enciclopedia di Radio3, un progetto che porta l’offerta culturale della rete anche in video, grazie alla collaborazione con RaiPlay e RaiPlay Sound.

L’iniziativa propone una library multimediale in costante evoluzione, composta da brevi video-lezioni della durata di 5-7 minuti, disponibili su RaiPlay. Protagonisti sono conduttori, esperti e collaboratori storici di Radio3, che affrontano i grandi temi da sempre al centro della programmazione della rete: filosofia, scienza, letteratura, teatro, cinema, musica, economia e poesia.

In un’epoca segnata dalla diffusione di enciclopedie generate dall’intelligenza artificiale, Radio3 rilancia il valore dell’“intelligenza naturale”, affidando il racconto del sapere alle competenze e alle voci di chi ogni giorno fa cultura, mantenendo un rapporto diretto con il pubblico. Sophia si presenta così come uno spazio di approfondimento autorevole ma accessibile, capace di coniugare rigore e divulgazione.

Le “voci” dell’enciclopedia spaziano da concetti astratti a temi di attualità e figure della cultura: dall’Avventura al Desiderio, da Bitcoin alla Globalizzazione, passando per Andrea Zanzotto, Agatha Christie, fino a parole-chiave come Oblio e Bacio. Un mosaico di contenuti pensato per offrire molteplici chiavi di lettura del mondo contemporaneo.

Tra gli autori coinvolti figurano, tra gli altri, Francesca Buoninconti, Michele Dall’Ongaro, Pietro Del Soldà, Stefano Feltri, Ilaria Gaspari, Vittorio Lingiardi, Piero Martin, Michela Ponzani e Susanna Tartaro. Il progetto, curato da Sara Sanzi, è rivolto a studenti, curiosi e appassionati che vogliano scoprire o riscoprire il sapere con prospettive sempre nuove.

Con Sophia, Rai Radio3 amplia il proprio patrimonio di trasmissioni e podcast, rafforzando il ruolo del Servizio Pubblico come grande piattaforma culturale del Paese, capace di innovare linguaggi e formati senza rinunciare alla profondità dei contenuti.

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Radio Azzurra Novara: cinquant’anni di storia celebrati dalla Regione Piemonte

Cinquant’anni di storia, voci e territorio.

Giovedì 15 gennaio, nel Grattacielo Piemonte, è stato celebrato il 50° anniversario di Radio Azzurra Novara, storica emittente che dal 1975 accompagna generazioni di ascoltatori ed è diventata un punto di riferimento per l’informazione locale e il racconto della vita quotidiana del Novarese.

Nel corso della cerimonia, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Cultura Marina Chiarelli hanno consegnato una targa celebrativa, riconoscendo il valore delle radio locali come presìdi culturali e sociali del territorio.

Fondata il 4 novembre 1975, Radio Azzurra è la radio più longeva della provincia di Novara. Nata dall’energia e dalla creatività dei giovani degli anni Settanta, l’emittente ha costruito nel tempo un palinsesto capace di parlare a tutti: musica, informazione, sport, intrattenimento, programmi per bambini e iniziative solidali, diventando un luogo di incontro e di servizio per la comunità.

Nel corso degli anni, Radio Azzurra ha affiancato all’intrattenimento un forte impegno sociale, come dimostrato anche durante il terremoto del Friuli del 1976, quando la radio si trasformò in un centro di collegamento e supporto informativo in assenza delle linee telefoniche.

Oggi, a mezzo secolo dalla nascita, Radio Azzurra continua a evolversi: è ascoltabile in FM, in DAB+ in Piemonte e Lombardia e in streaming online, con una presenza attiva sulle piattaforme digitali e sui social media. Un percorso di innovazione che conferma la radio come “grande finestra sul mondo”, capace di rinnovarsi senza perdere il legame con il proprio pubblico e con il territorio.

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