Max Parisi, la raccolta fondi supera ogni previsione: “Sono qua anche e soprattutto per ringraziarvi”

Max Parisi, la raccolta fondi supera ogni previsione: “Sono qua anche e soprattutto per ringraziarvi”

26 Settembre 2026

La solidarietà del mondo della radio e di tantissime persone ha superato ogni aspettativa.

La raccolta fondi avviata per sostenere Max Parisi nel percorso di nuove cure negli Stati Uniti è andata oltre ogni previsione, consentendo al conduttore di affrontare un trattamento che rappresenta una nuova possibilità nella sua battaglia contro la malattia.

Parisi, storica voce radiofonica con una lunga esperienza nel gruppo RTL 102.5 e, dal 2021, a Radio Monte Carlo, sta lottando da tempo contro un tumore, ma le terapie in corso ultimamente non stavano più dando i risultati sperati.

Da qui la ricerca di nuove possibilità terapeutiche anche negli Stati Uniti, fino alla Mayo Clinic in Arizona, dove Max ha potuto iniziare il trattamento con Rasonque, terapia approvata dalla FDA statunitense il 26 agosto per specifici pazienti adulti con tumore pancreatico metastatico già sottoposti a precedenti trattamenti. La terapia, come spiegato dalla famiglia, non offre garanzie sulla risposta individuale.

Il percorso comporta però costi molto elevati: la famiglia aveva indicato in 42.082,80 dollari il costo di una fornitura di Rasonque per 30 giorni, ai quali si aggiungono visite, esami, viaggi, alloggio, trasporti e altre spese legate al trattamento. Per questo era stata lanciata su GoFundMe la raccolta “Una nuova cura, una nuova possibilità per Max”, con un obiettivo iniziale di 110 mila dollari.

La risposta, però, è stata molto più rapida e ampia rispetto alle aspettative iniziali.

A raccontarlo è stato lo stesso Max Parisi, attraverso un video pubblicato sui social, nel quale ha scelto di rompere il silenzio degli ultimi giorni proprio per ringraziare tutte le persone che hanno contribuito alla raccolta.

“La raccolta fondi è andata oltre le previsioni, con una rapidità impressionante”. Parisi ha rivolto il proprio ringraziamento ai tantissimi colleghi che lo hanno seguito e aiutato, ma anche alle numerose persone che, attraverso la radio, sono venute a conoscenza della sua storia e hanno deciso di dare il proprio contributo.

Un'ondata di solidarietà che ha coinvolto quindi non soltanto il mondo professionale nel quale Max ha costruito la propria carriera, ma anche ascoltatori e persone che hanno scelto di sostenere concretamente il suo percorso.

“Da parte mia, da parte di mia moglie e di tutta la mia famiglia – ha spiegato il conduttore radiofonico – non può che esserci profonda gratitudine e commozione”.

Nel suo messaggio, Max ha poi aggiornato sulle proprie condizioni, spiegando di aver superato una prima fase del trattamento e di stare proseguendo la cura.

Il conduttore ha parlato di alcune conseguenze e di effetti collaterali importanti, ma anche della possibilità di guardare con un certo ottimismo alle prossime due settimane.

Parole pronunciate con prudenza, senza nascondere le difficoltà del momento, ma accompagnate dalla consapevolezza di avere oggi una nuova possibilità terapeutica da affrontare. “Da questo risultato speriamo di tirare fuori il meglio”, ha detto Max, prima di concludere il video con un nuovo ringraziamento.

La vicenda di Max Parisi ha mobilitato in questi giorni una comunità radiofonica particolarmente ampia. La sua carriera, iniziata nelle radio locali piemontesi, si è sviluppata per oltre vent'anni nel gruppo RTL 102.5, per poi proseguire dal 2021 a Radio Monte Carlo. Il 2026 rappresenta poi il suo 35° anno di attività radiofonica.

Oggi il microfono è necessariamente in secondo piano. Al centro c'è il percorso di cura e la possibilità di continuare a guardare avanti.

E proprio il risultato della raccolta ha aggiunto un elemento importante a questa storia: la risposta arrivata dalla radio e dal suo pubblico è andata oltre le previsioni della famiglia, permettendo a Max di proseguire il trattamento con una nuova prospettiva.

“Grazie davvero”, sono state le sue ultime parole nel video. Un messaggio breve, ma che racchiude la gratitudine per una mobilitazione che, in pochi giorni, ha coinvolto colleghi, ascoltatori, amici e tantissime persone vicine alla sua storia.

 

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