Graduatorie Tv: ecco l’analisi della Sicilia

A cura di Mauro Roffi

La Sicilia è una regione talmente vasta e piena di emittenti televisive (e radiofoniche, e radiotelevisive) che capirci qualcosa nella prima graduatoria diffusa nei giorni scorsi dal Ministero dello Sviluppo Economico è veramente un’impresa. Ugualmente ci ho provato e mi scuso in anticipo per eventuali imprecisioni, evidentemente involontarie e dovute solo alle difficoltà dell’operazione intrapresa.

Precisato subito questo, diciamo che le sorprese non mancano nella graduatoria in questione e alcune sono davvero notevoli. Che la prima Tv in classifica fosse Antenna Sicilia non sembrava infatti fosse in discussione e così è, in effetti, e non risulta neppure così sorprendente il secondo posto di Video Regione e neanche il terzo di Telecolor. Ma che al quarto posto assoluto in regione si classificasse Rei Tv, ecco questo era davvero meno prevedibile.

Ma la sorpresa aumenta ancora di più se, dopo Video Mediterraneo (quinta), Tgs (sesta) e la palermitana Tele One (settima), troviamo nientemeno che Video 3, la seconda rete di Telecolor (siamo pur sempre nell’ambito del gruppo Ciancio, naturalmente), che dopo anni di esistenza incerta si ritrova improvvisamente di nuovo ai vertici (per adesso potenziali, diciamo così) e riesce a precedere anche l’altra importante Tv palermitana Trm. Insomma, Catania batte Palermo e l’eterno dualismo siciliano va di nuovo a favore della città etnea.

Battute a parte, non resta che proseguire nella graduatoria. Al decimo posto troviamo la palermitana Telerent (con 7 Gold e senza altre sigle, tipo Gold 78, ‘a corredo’) e poi Rtp (gruppo Tgs).

Ma qui ecco un’altra sorpresa di non poco conto, con il dodicesimo posto assoluto di Onda Tv Giovani, che è pure solo la seconda rete del gruppo del Messinese Onda Tv, che, al di là del suo valore, forse non sperava neppure in tanta considerazione. E lo stesso forse si può dire per il tredicesimo posto di Ciak Tele Sud di Paternò, che si ritrova a precedere tantissime altre Tv. Ma la serie di sorprese prosegue con Telestar del Siracusano, quattordicesima, legata da tempo all’ippodromo locale.

Posizione 15 per RMK Tv di Sciacca, mentre al sedicesimo posto si piazza Sestarete, la Tv ora legata al gruppo radiofonico RMB di cui abbiamo parlato in più occasioni anche su questo sito. Seguono la storica siracusana Tris e Telesud di Trapani. Un discorso particolare va fatto per la posizione n. 19 che è di Telenova, la storica emittente di Ragusa passata però in questi anni prima nell’ambito del gruppo Trm e poi di fatto unificatasi con la nota Antenna del Mediterraneo del Messinese, che in questo modo trova un minimo di riconoscimento del suo buon lavoro di informazione locale. Nell’ambito della graduatoria, infatti, c’è solo, molto più avanti, la sua sigla AM Sport.

Al ventesimo posto c’è Tele Radio Futura Nissa, poi tocca a Sicilia Channel, altra sigla del gruppo Ciancio, e alla palermitana Tvm. Andiamo avanti, con punteggi sempre più assottigliati: una bella soddisfazione se la toglie anche Radio Etna Espresso, che piazza il suo Etna Channel alla posizione n. 23; segue la prima della lunga serie delle Tv agrigentine, Tele Video Agrigento. Anche fra Valle dei Templi e dintorni, peraltro, c’è una gran sorpresa, con il punteggio 0 assegnato nientemeno che a Teleacras.

Sempre dalla provincia di Agrigento, ecco poi Tele Radio Studio 98, mentre al ventiseiesimo posto ha la soddisfazione di posizionarsi Telemistretta, che precede pure l’altra più nota messinese TCF, mentre a seguire (vogliamo parlare anche qui di sorpresa?) c’è TSB Video Napoli, una nota palermitana che da sempre ha sposato il genere neomelodico.

Ancora più avanti c’è Telepegaso di Caltagirone, seguita dalla sigla Siciliauno Pro, che dovrebbe riferirsi alla nota Tv palermitana (non c’è certezza, però, e più avanti c’è un’altra Siciliauno). Siamo oltre la trentesima posizione con Canale Italia 83 Extra e poi con AG Tv di Agrigento. Ma il variegato mondo delle Tv siciliane è sempre quanto mai intrigante: solo a questo punto troviamo infatti la seconda rete del gruppo Trm, Med1 (non c’è invece Med2), seguita da Rete Chiara di Gela. Poi un’altra interessante emittente del Trapanese, Videosicilia, e ancora, visto che in questa graduatoria sembra esserci un occhio di riguardo per le emittenti di stampo comunitario, tocca a La Prima Tv di Comiso; a seguire c’è un nome storico come pochi fra le Tv siciliane, Alpa Uno del Trapanese.

Si torna nel Catanese, ad Adrano, con Tva Telenormanna (poco più avanti c’è anche Tva 2), cui segue la ‘specializzata’ palermitana Medical Excellence. Si torna poi all’informazione ‘a tutto tondo’ con Sicilia 24 (provincia di Agrigento, salvo errori), seguita da Tele Radio Canicattì.

Dopo Onda Tv, ci sono Teleiblea e Bella Tv, legata all’omonima Radio catanese. Ancora Televallo di Mazara, Tv Europa di Canicattì, TeleOccidente del Palermitano e LaTr3 del Trapanese. Con l’emittente seguente, Canale 8, comincia la lunga serie delle stazioni (collocate in vari punti della graduatoria, in genere però a punteggio 0) che fanno capo all’associazione Rosina Attardi di Avola: si tratta di Canale 8 Sociale, Euro Tv, TeleMondo Centrale Famiglia, Tv Amica, Tv Alfa, Ciuri Ciuri Tv, Trinacria Tv, Tele Val di Noto, Sole Sicilia Tv, Tv Alfa Comunità e Cinquestelle (ebbene sì).

La Tv che segue in graduatoria, con un modestissimo punteggio, è quel che resta di una serie di importanti sigle storiche fra Palermo e Catania, poi sostanzialmente unificate e adesso quasi sparite: si tratta di Telejonica, che ci riporta anche a Telesicilia Color, Rete 8 ecc. ecc.

Andiamo avanti: ci sono le siracusane TeleAnna e TeleChiara, poi Antenna Uno News di Lentini, City Tv di Paternò e la prima delle due sigle presenti che fanno riferimento al gruppo ADN, TCI (dovrebbe essere l’emittente a carattere religioso; l’altra è, più avanti, Mi Sposo Tv Sicilia). Ancora, la catanese Globus Television e, finalmente, Telegela; seguono Persona Tv della zona di Acireale, Telecampione, Canale Italia 84 Extra e – ultima emittente con un punteggio ‘positivo’ – Tele8 di Mazara.

Da qui in poi c’è una lunghissima serie di stazioni a punteggio 0. L’infinito elenco si apre con Canale 2 di Marsala, poi ci sono Telesud News, la storica Tvs siracusana, TreMedia di Messina e Telespazio Messina. Dopo Odeon 24, tocca a Azzurra Tv di Agira (Enna), Video Palermo e Palermo News (non sono state molto considerate queste emittenti del capoluogo siciliano ma sorte peggiore è toccata a un nome storico importante come Cts, che segue poco più avanti, sempre a punteggio 0), Sicilia Tv di Favara, Tgr e Tgr News di Randazzo, le stessa Tgs 2 e Teleubea del Catanese.

Brevemente, le altre molte Tv presenti nella graduatoria delle ‘idonee’. Ci sono Gds Tv, sigla legata a Rtp, così come Stretto Tv, la siracusana Video 66, Teleleontina, Videostar di Biancavilla, TeleBronte Notizie (più Tele Radio Ciclope), la storica comunitaria TSE del Palermitano e ancora Tva Channel 191, legata a Teleciak. La rassegna prosegue con Teleinessa (con una seconda rete), Tris News, Tv Acicastello, InSicilia, Sicilia Tv 2 di Favara e la palermitana Rta (Radio Tele Azzurra), che pure di recente ha cercato di mettersi in luce. Un discorso analogo a quest’ultimo vale per l’altra palermitana Radio Time Tv, pure presente ma ‘senza molta considerazione’.

A completare lo sterminato elenco ci sono l’interessante Vintage Radio Tv, l’altra sigla del gruppo ‘La Sicilia’ Sicilia Sport 24, Tele 90 di Alì Terme (Me) e una sigla nota ai lettori più assidui di Fm-world, Radio Taormina Tv. Ultima della fila è Med Social Tv.

Ma, davvero in conclusione, chi rimane fuori da questa lista di incredibile lunghezza? I lettori più attenti noteranno intanto l’assenza di alcune sigle legate a Videoregione, come La2 e Blu Tv, che sono rimaste fuori, o di Video Scicli o di TeleOasi, mentre altre dovrebbero aver cessato l’attività (Videofaro di Licata, per esempio). Pesa soprattutto l’assenza di Il Tirreno-Tirrenosat, che Rino Piccione ha da poco ‘sacrificato’ dopo tanti anni.

Ma nell’elenco non ci sono neppure Prima Tv (non La Prima Tv), che pure ultimamente si era messa in luce nel Catanese, la storica Tvr Xenon, Canale 74 del gruppo di Video Mediterraneo e, ancor di più, non c’è Tele Radio Sciacca, a quanto sembra. Non compare più neppure Telejato, dopo tutte le controverse vicende di cui Pino Maniaci è stato protagonista.

Fra le ‘Radio in Tv, di alcune nel Catanese (Universal, per esempio) e altrove (Rmc 101 Tv, Fm Italia Tv e altre) non c’è traccia nella graduatoria, così come dell’abbozzata presenza di Radio Margherita sul video. Insomma, le Tv idonee sono tantissime ma alcune non ci sono e non è ben chiaro perché.

Mauro Roffi
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