Pubblicità radiofonica, investimenti in calo del 3,6% nei primi nove mesi del 2026

Pubblicità radiofonica, investimenti in calo del 3,6% nei primi nove mesi del 2026

27 Ottobre 2026

Gli investimenti pubblicitari sulla radio registrano una flessione del 3,6% nel periodo gennaio-settembre 2026 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

È quanto emerge dai dati dell'Osservatorio Fcp-Assoradio, coordinato dalla società Reply. Il solo mese di settembre evidenzia una contrazione più marcata, pari al 6,1%.

L'analisi merceologica relativa ai primi nove mesi dell'anno conferma la distribuzione e le telecomunicazioni tra i principali comparti che investono nel mezzo radiofonico. Sul fronte della crescita rispetto allo stesso periodo del 2025, si distinguono invece i settori farmaceutico, edilizia, gestione della casa e toiletries.

Gallerini: «Puntare sulla forza della radio»

A commentare i risultati è Monica Gallerini, presidente di Fcp-Assoradio, che sottolinea le opportunità offerte dal mezzo pubblicitario anche in una fase economica caratterizzata da una maggiore attenzione delle aziende alle risorse destinate alla comunicazione.

Secondo Gallerini, la radio rappresenta uno strumento efficace grazie a costi di accesso competitivi, coperture capillari e frequenze di contatto elevate, caratteristiche che contribuiscono a valorizzare gli investimenti pubblicitari.

La presidente richiama inoltre i risultati dell'evento RadioPLUS+ – “Fake or fact? Sfatiamo i falsi miti sulla radio”, organizzato lo scorso 22 ottobre al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano in collaborazione con il Politecnico. L'incontro ha approfondito, attraverso dati e ricerche, le caratteristiche di un mezzo sempre più presente su diversi dispositivi e capace di mantenere un ruolo significativo nella quotidianità degli ascoltatori, compresi i pubblici più giovani.

Nel suo intervento, Gallerini evidenzia in particolare la capacità della radio di instaurare un rapporto di fiducia con il pubblico e di offrire un rapporto tra costi e contatti competitivo. Elementi che, secondo Fcp-Assoradio, possono renderla una scelta strategica per le aziende alla ricerca di risultati concreti e misurabili nelle proprie campagne di comunicazione.

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