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08 Novembre 2026
Nel corso della trasmissione è stato chiesto a Cucciari se, dietro la sua uscita dal programma, ci fossero altre ragioni oltre alla dichiarata impossibilità di condurre da Milano, dove ha sempre realizzato la trasmissione negli ultimi otto anni, a fronte della scelta di portare la conduzione nella sede Rai di Roma.
La risposta dell'attrice e conduttrice è arrivata con una risata, prima di lasciare spazio a parole che non hanno nascosto il dispiacere per la conclusione dell'esperienza: «Giorgio Lauro mi manca tantissimo. La radio è una compagna di viaggio per chi la fa, oltre che per chi la ascolta».
Cucciari ha quindi ricondotto l'avvicendamento a una precisa scelta organizzativa: «Questa era la scelta: avere una persona nove mesi a Roma. Per me non era possibile. Ho sempre fatto la radio da Milano negli ultimi otto anni».
Nessun riferimento esplicito, dunque, ad altre motivazioni, ma il riconoscimento - velato di sottile ironia - di una condizione logistica che non le avrebbe consentito di proseguire. La conduttrice ha poi accompagnato la riflessione con una metafora: «La vita è fatta di porte girevoli, entri, esci, una volta sei dentro, una volta sei fuori, una volta rimani incastrato. Ma c'è sempre una uscita di sicurezza. Ed è dentro di te».
Alla domanda diretta se le dispiaccia aver lasciato "Un giorno da pecora", Cucciari ha risposto senza esitazioni: «Moltissimo».
Un saluto che lascia trasparire l'affetto per un programma con cui ha condiviso otto anni di radiofonia e per Giorgio Lauro, il cui nome resta inevitabilmente legato alla storia della trasmissione. La nuova stagione ha intanto segnato il passaggio di testimone a Nancy Brilli, che affianca Lauro nella conduzione dalla sede romana.
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