DAB+: Aeranti-Corallo chiede altri 5 anni di esenzione da diritti amministrativi e contributi per gli operatori di rete

DAB+: Aeranti-Corallo chiede altri 5 anni di esenzione da diritti amministrativi e contributi per gli operatori di rete

23 Settembre 2026

Aeranti-Corallo ha chiesto al Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Sen. Adolfo Urso, la proroga per ulteriori cinque anni, nell’ambito della legge di bilancio 2027, dell’esenzione dal pagamento dei diritti amministrativi e dei contributi per l’utilizzo dello spettro radio dovuti dagli operatori di rete DAB+.

L’attuale esenzione, prevista dall’articolo 50 del Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici, era stata introdotta per accompagnare la fase di avvio delle trasmissioni radiofoniche digitali via etere terrestre.

Tale fase non può, tuttavia, ancora considerarsi conclusa in quanto nessuno dei due criteri previsti dalla delibera Agcom n. 664/09/CONS recante il Regolamento in materia (relativi alla copertura delle reti e alla diffusione dei ricevitori DAB+), ai fini del completamento della fase di avvio dei mercati, risulta ad oggi soddisfatto.

In questo contesto, l’introduzione di nuovi oneri amministrativi e contributivi rischierebbe di appesantire significativamente un processo che richiede ancora importanti investimenti per lo sviluppo delle infrastrutture.

Al riguardo l’Avv. Marco Rossignoli, coordinatore Aeranti-Corallo ha dichiarato: 
“Aeranti-Corallo ha chiesto di prorogare l’esenzione per ulteriori cinque anni del pagamento dei contributi per l’utilizzo dello spettro radio e dei diritti amministrativi, così da completare il percorso di diffusione del DAB+ e consentire agli operatori di destinare le proprie risorse allo sviluppo delle reti e alla qualità del servizio".

"Si tratta - ha proseguito Rossignoli - di un intervento necessario per non gravare di ulteriori costi gli operatori di rete in una fase complessa ancora caratterizzata da importanti investimenti infrastrutturali e dall’esigenza di un consolidamento del mercato radiofonico digitale”.

(Comunicato stampa)

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