Addio ad Alessandro Tiberti, punto di riferimento del giornalismo sportivo

Addio ad Alessandro Tiberti, punto di riferimento del giornalismo sportivo

06 Gennaio 2026

Lutto per la scomparsa di Alessandro Tiberti, popolare giornalista sportivo di Rai Sport, voce autorevole e collega amatissimo.

Aveva 61 anni e combatteva da undici anni contro una lunga malattia, affrontata sempre con discrezione, dignità e quel sorriso che per molti era diventato il suo tratto distintivo.

Entrato in Rai alla fine degli anni '90, dopo una lunga e solida gavetta partita dalle radio locali di Roma, Tiberti era uno di quei professionisti capaci di fare tutto e di farlo bene. Cronaca, sport, conduzione del telegiornale: ogni incarico era affrontato con competenza, generosità e un rigore che lo rendevano un punto di riferimento.

Conosceva tutti gli sport, li amava profondamente e li raccontava con intelligenza pronta e grande rispetto per il telespettatore.

La sua preparazione andava ben oltre l’ambito sportivo. Cultura vastissima, passione per la musica, attenzione maniacale alla dizione: per molti colleghi più giovani era semplicemente “il professore”, per altri un vero maestro. Una presenza elegante, mai sopra le righe, capace però di fiutare la notizia e coglierne l’essenza con ironia sottile e lucidità.

Prima della Rai, Tiberti era cresciuto professionalmente nel mondo della radio.

Aveva lavorato per L’Aradio Città Uno, Radio In, Radio Serena, Talk Radio, fino a RDS Radio Dimensione Suono ed al Circuito Area, la storica agenzia radiofonica romana che, tra gli anni '80 e '90, fu una vera fucina di talenti. Proprio ad Area nacquero molte amicizie e collaborazioni che negli anni avrebbero portato tanti di quei giornalisti nelle principali testate Rai: dal Gr ai Tg, da RaiNews24 a Rai Sport.

Chi lo ha conosciuto lo ricorda come un professionista bravissimo, brillante, simpatico, talentuosissimo. Un collega leale, sempre disponibile, capace di offrire il meglio di sé senza mai risparmiarsi. Anche quando la malattia aveva già iniziato il suo corso, non aveva perso fiducia né voglia di vivere.

Oggi Rai Sport perde molto più di un giornalista: perde una coscienza professionale, un esempio umano, un amico. Le testimonianze di queste ore raccontano tutte la stessa storia: quella di una grande persona, prima ancora che di un grande cronista.

Ora Alessandro Tiberti ha smesso di combattere. Ma il suo stile, la sua passione e la sua lezione di rigore resteranno a lungo, negli studi e nei corridoi di Saxa Rubra e nella memoria di chi ha avuto il privilegio di lavorare con lui.

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