Il Tg1 celebra il successo del Morning Club di m2o

Il Tg1 celebra il successo del Morning Club di m2o

01 Aprile 2026

Nel giorno in cui m2o celebra sette anni dall’inizio della direzione artistica di Albertino, avviata il 1° aprile 2019, l’emittente si ritrova al centro di un racconto che va oltre la radio e fotografa un nuovo modo di vivere la musica elettronica.

A rilanciare il fenomeno è stato anche un servizio del Tg1, dedicato al cosiddetto “soft clubbing”, la tendenza che trasforma la domenica mattina in uno spazio di incontro, musica e socialità.

È dentro questo scenario che si inserisce m2o Morning Club, il format con cui la radio ha scelto di portare la propria identità fuori dallo studio e dentro la città, costruendo un’esperienza dal vivo coerente con il suo posizionamento musicale. L’idea è semplice ma forte: spostare il clubbing fuori dagli orari tradizionali della notte, puntando su appuntamenti diurni, accessibili, gratuiti e pensati per una community che vuole vivere la musica in modo diverso, tra dj set, atmosfera rilassata e connessioni reali. È proprio questa la chiave sottolineata anche dal servizio del Tg1, che racconta come “la domenica mattina sia il nuovo sabato sera”.

Il progetto ha preso forma alla Fabbrica del Vapore di Milano, nello spazio del Bar Vapore 1928, ed è cresciuto rapidamente fino a diventare uno degli appuntamenti più riconoscibili della stagione. Dopo il debutto del 18 gennaio 2026, la rassegna ha continuato ad allargarsi: m2o ha annunciato nuove date in aprile, portando il calendario complessivo a nove giornate. L’accesso resta gratuito, con registrazione obbligatoria tramite DICE, confermando la volontà di mantenere l’evento aperto e partecipato, pur con una gestione organizzata degli ingressi.

Le line-up delle prime settimane hanno dato subito il senso dell’ambizione del format. In consolle si sono alternati Albertino, Alex Neri, Vittilucchi, William Djoko, Parisi, Sam Ruffillo, MAGNVM!, Riva Starr, Samuel, Bambonou, Lorenzo Bartolo, fino ad arrivare all’appuntamento del 29 marzo con Stylophonic, Nice7 e Mattei & Omich. Un percorso artistico che tiene insieme nomi riconosciuti della scena elettronica e nuove tendenze, rafforzando la missione editoriale di m2o: presidiare il presente della club culture senza rinunciare alla propria riconoscibilità storica.

Proprio il 29 marzo, Albertino ha partecipato all’evento ed è stato intervistato dalla Rai per il successo dell’iniziativa. Un dettaglio che assume un valore simbolico ancora più forte oggi, alla luce dell’anniversario del suo arrivo alla guida artistica della radio. Per m2o, infatti, il Morning Club non è solo un evento collaterale, ma la prova concreta di una visione che in questi sette anni ha cercato di rendere il brand sempre più riconoscibile, contemporaneo e connesso ai linguaggi reali del pubblico.

Il Morning Club racconta anche l’evoluzione di un’emittente che, sotto la direzione artistica di Albertino, ha lavorato per consolidare il proprio legame con il mondo elettronico, con la scena dj e con una cultura musicale capace di rinnovarsi. In questo senso il format mattutino rappresenta una naturale estensione del progetto m2o: non solo trasmettere musica, ma costruire occasioni di appartenenza, esperienze condivise e nuovi rituali urbani. Si tratta di uno “spazio di incontro tra musica, radio e città”, mentre m2o stessa descrive il Morning Club come un momento in cui pubblico, dj e community possono ritrovarsi in una forma nuova di partecipazione.

A sette anni dall’inizio della sua avventura da direttore artistico, Albertino vede così m2o festeggiare non soltanto una ricorrenza interna, ma anche la capacità di intercettare un cambiamento culturale. Il successo del Morning Club dimostra che la radio, quando sa leggere il proprio tempo, può ancora diventare un motore di tendenze, trasformando un’intuizione editoriale in un fenomeno capace di uscire dall’etere e conquistare anche il racconto televisivo nazionale.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Leggi anche...

Pubblicità