Legge di Bilancio, nel 2026 niente taglio da 20 milioni all’emittenza locale

Legge di Bilancio, nel 2026 niente taglio da 20 milioni all’emittenza locale

21 Dicembre 2025

Le Associazioni Confindustria Radio Televisioni-TV Locali, Aeranti-Corallo e ALPI accolgono positivamente la riformulazione dell’emendamento governativo alla Legge di Bilancio che ripristina per il solo 2026 le risorse destinate a radio e tv locali, evitando il taglio da 20 milioni di euro inizialmente previsto. Una decisione che scongiura, almeno nell’immediato, effetti molto pesanti sull’informazione territoriale.

Il passo - riporta un comunicato congiunto - è considerato un primo segnale di attenzione verso un comparto che assicura pluralismo, occupazione e informazione di prossimità. Restano però criticità rilevanti: i tagli sono ancora previsti per il 2027 e il 2028, con un impatto strutturale che renderebbe impossibile qualsiasi programmazione industriale e occupazionale; inoltre, permane il trasferimento della gestione del Fondo unico per il pluralismo sotto la Presidenza del Consiglio, ridimensionando il ruolo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, titolare delle competenze sul settore.

Per le Associazioni, il ripristino dei fondi nel 2026 non basta: chiedono l’eliminazione dei tagli anche per il 2027-2028 e la conferma del ruolo del MIMIT nella ripartizione del Fondo, a garanzia di stabilità, competenza e continuità istituzionale. In vista del voto in Commissione Bilancio al Senato, l’appello è rivolto a tutte le forze politiche affinché correggano definitivamente il provvedimento.

L’emittenza locale, concludono, non è un costo da comprimere, ma un presidio democratico essenziale e un investimento strategico per il pluralismo sancito dall’articolo 21 della Costituzione.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Leggi anche...

Pubblicità