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12 Ottobre 2025
Il talent scout e produttore discografico, figura centrale della radio e della televisione italiana dagli seconda metà degli anni '70, ha ripercorso alcune tappe della sua carriera affrontando il gioco "Cosa lasci e cosa tieni". A metterlo alla prova tre nomi legati al suo percorso: Gerry Scotti, Linus e Max Pezzali.

«Tre montagne, è difficile scegliere» ha ammesso Cecchetto, spiegando il legame che ancora lo unisce a Gerry Scotti: «Ci sentiamo spesso, andiamo a cena, è un intenditore incredibile di cibo e vino». Ma, alla fine, la scelta è caduta su Max Pezzali: «È il più riconoscente. Quando gli proposi San Siro mi telefonò e mi disse: “Io entro a San Siro solo se vieni con me”».
Il passaggio più pungente è arrivato con il riferimento a Linus: «Beh, gli ho risolto la vita. Oggi è direttore di due radio che ho creato, penso sia felice di avermi conosciuto».
Non sono mancati momenti più intimi e riflessivi. «Il dispiacere c’è sempre, perché quando qualcuno ha avuto bisogno di te era disposto a tutto… ma quando sei tu ad aver bisogno, è difficile trovarli. La vita è fatta così: c’è chi è riconoscente e chi no» ha raccontato Cecchetto, chiarendo però di non avere rancori: «Non parlo di rapporti interrotti. Semplicemente, capita che quando non ci si frequenta più, qualcuno sparisca. Ma va bene così: nella vita si dà, e non sempre si riceve».
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