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01 Agosto 2025
Un addio annunciato con parole cariche di emozione e gratitudine, rivolte alla redazione, al pubblico e a un’esperienza che ha segnato profondamente il giornalista e conduttore.
«Grazie a chi lavora dentro Rai Radio2 e alla grande comunità di ascoltatrici e ascoltatori per questi sei anni magnifici» ha scritto Labate, affidando ai social il suo saluto. Un viaggio professionale iniziato, come lui stesso ha ricordato, in un momento molto delicato della sua vita personale: «Mi avete accolto nell’ora più buia, pochi giorni dopo la morte di mio papà; mi avete accompagnato nelle ore più liete, quando ho potuto raccontare praticamente in diretta la nascita di Linda».
Al centro del suo messaggio, il senso di appartenenza. «La cosa che per me conta davvero nel rapporto con un posto e le persone che lo animano è sostanzialmente una: se ti sei sentito come dentro una famiglia oppure no. Io a via Asiago mi ci sono sentito. E questa cosa rimane».
A proseguire il cammino di “Non è un Paese per Giovani” sarà il resto della squadra, capitanata da Max Cervelli, affiancato da Betta, Daria, Savino e tutti gli altri componenti dello staff (oltre a novità che saranno annunciate prossimamente). Labate si dice certo che continueranno a «proporre nella prossima stagione delle cose che finiranno per essere anche migliori di quelle che abbiamo confezionato assieme; perché sono persone eccezionali, dentro e fuori la Rai».
Da oggi, Tommaso Labate si sposterà “dall’altra parte della radio”, come lui stesso ha scritto: da protagonista dell’etere a semplice, ma appassionato, ascoltatore. Un addio carico di affetto e riconoscenza, che si chiude con un pensiero semplice e diretto: «Grazie a tutti di tutto, viva Radio2 sempre. E baci».
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