Crescono gli utenti di Spotify, quali conseguenze per la radio?

Sono circa 217 milioni gli utenti di Spotify nel mondo; di questi, circa 100 milioni pagano un abbonamento mensile per fruire del servizio di musica in streaming.

Sono i dati che la compagnia ha annunciato, nel corso della presentazione dei risultati finanziari del primo trimestre, chiuso con ricavi in crescita del 33% su base annua e una riduzione delle perdite rispetto al pari periodo del 2018.

Dei 100 milioni di persone che spendono per ascoltare musica senza pubblicità, il 40% si trova in Europa, il 30% in Nord America, il 20% in America Latina e il restante 10% in altre aree geografiche.

In crescita anche il numero di utenti complessivi, cioè paganti e non, passato dai 173 milioni del marzo 2018 ai 217 milioni del mese scorso.

A fronte di una utenza in costante aumento, quali sono le conseguenze per la radio? Spotify è da considerarsi un concorrente del mezzo o una piattaforma diversa e quindi non confrontabile?

La domanda ha diviso più volte professionisti e addetti ai lavori.

Di certo, radio e piattaforme digitali rappresentano sempre più un “pacchetto unico” dell’intrattenimento, disponibile dagli smartphone alle smart TV, fino alle connected-car.

Radio Monte Kanate lascia l’FM e passa a streaming e dtt

Una delle più storiche emittenti emiliane abbandona l’FM per passare a streaming e digitale terrestre.

Si tratta di Radio Monte Kanate, con sede a Salsomaggiore Terme (Pr), che diffonde da sempre sul (quasi) omonimo monte (Canate, senza K) per l’Emilia occidentale e parte della Lombardia.

La frequenza in oggetto è 103.1 MHz.

L’addio di Radio Monte Kanate in FM dovrebbe avvenire lunedì 1° aprile.

Vittorio Pezzani, anima storica dell’emittente, in onda diverse ore al giorno, sta ripetutamente invitando gli ascoltatori a seguirli in streaming sul sito www.radiomontekanate.it, ma soprattutto sul digitale terrestre, dove è ora presente sul canale 750.

Radio FM che passano al web: come abituare gli ascoltatori?

Come sta evolvendo l’ascolto della radio? I recenti Volumi dell’indagine RadioTER hanno evidenziato che il seguito del mezzo è sempre più spalmato tra vari device.

Per chi si trova in auto, tuttavia, l’utilizzo dell’FM rimane (al momento) prevalente, tanto che molta utenza ignora (o non tiene in considerazione) possibilità alternative di ascolto.

Un caso “ad hoc” arriva da Malvisi Network, emittente con sede a Roncole Verdi (Pr) legata all’omonimo mobilificio, un tempo caratterizzata dal claim “Mille km di musica”, quando la sua copertura partiva dal Piemonte per raggiungere le Marche.

A fine anni ’90 un primo ridimensionamento, dove però aveva mantenuto una copertura piuttosto ampia: sacrificate la Romagna e le Marche, Malvisi manteneva l’Emilia e diverse aree della Lombardia.

Ora, i propri impianti principali sono stati ceduti a Radio Bruno, mantenendo soltanto copertura FM a Ferrara. Da settimane, il profilo Facebook dell’emittente (oltre agli speaker in onda) allertava gli ascoltatori di scaricare l’app e seguirli in streaming.

Appello a quanto pare ignorato, fino a quando, nella giornata di lunedì 3 settembre, è avvenuto il passaggio ed il pubblico dell’FM si è ritrovato senza la propria Malvisi.

Immediati i commenti sul profilo Facebook: “Ma perchè a Parma c’è un’altra radio?” chiede Enrico, “Orrore! A Piacenza mancate già, e tanto” aggiunge Marco.

Tranquillizzati dall’emittente, che risponde dicendo che i programmi proseguono sull’app e dal sito, Alessandro controbatte “La rivogliamo in FM! I trattoristi di Parma si sentono abbandonati”, aggiungendo in un secondo commento “Secondo te sul trattore ascolto la vostra app? Non sono mica in ufficio”.

Addirittura Enrico si lancia sostenendo che “Senza l’FM la radio muore, lo sappiamo tutti”, tanto da costringere la stessa Malvisi (che sta rispondendo ad ogni commento, mantenendo un rapporto molto stretto con gli ascoltatori) a controbattere che “Non è un addio” e che “Per il futuro non si sa mai”.

Problemi quindi che tornano ogni volta in cui un’emittente “non nativa digitale” lascia la modulazione di frequenza, rischiando di perdere il pubblico meno abituato al web.

Malvisi Network (lo ricordiamo) resta in FM sui 102.7 per Ferrara e – a breve – sui 93.1 di Tresigallo (Fe) per parte della provincia estense.

Radio, Spotify e FIMI: chart sempre più “allineate”

È un’estate a suon di “Amore e Capoeira”: qualsiasi sia la “fonte”, il brano di Takagi & Ketra feat. Giusy Ferreri e Sean Kingston è al numero 1 di tutte le classifiche.

Primo nella chart delle airplay radiofoniche di EarOne, primo tra i brani più ascolti su Spotify, primo tra i singoli della classifica FIMI.

E quello di Takagi & Ketra non è l’unico caso di pezzo che funziona su tutte le piattaforme, allontanando – di fatto – le differenze che vedevano, fino a poco tempo fa, la chart di Spotify completamente diversa da ciò che veniva trasmesso in radio o venduto negli store digitali.

Non è un caso, per esempio, che la commercialissima “Da zero a cento” di Baby K sia quarta su Spotify e seconda su EarOne e FIMI.

Discorsi analoghi per Thegiornalisti, Carl Brave, ma anche per nuove hit internazionali quali “In my feelings” di Drake.

Al di là di tendenze che possono essere temporanee, quali sarebbero le cause di questo avvicinamento? Le radio si stanno allineando a quello che si ascolta nelle piattaforme digitali?

È diventato più mainstream il pubblico di Spotify? Le classifiche FIMI hanno aperto verso nuovi fruitori, da quando oltre al download viene considerato anche lo streaming?

Intanto, stando a quando riportato anche da un articolo del Corriere della Sera, nel mese di luglio “Amore e Capoeira” ha goduto di 12,6 milioni di ascolti su Spotify, seguito da “Nera” di Irama (11,3 milioni) e da “Da zero a cento” di Baby K (9,9 milioni).

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RTL Lounge e Radio Romeo & Juliet: nuove sinergie?

Alla fine dello scorso giugno, la storica realtà veronese Radio Adige ha chiuso i battenti in FM, cedendo la propria rete al gruppo di RTL 102.5 per collegarne Radiofreccia.

Per l’emittente scaligera non si è trattato tuttavia di uno stop alla programmazione, che continua in streaming grazie anche all’interessamento di un nuovo gruppo editoriale, di cui ci eravamo occupati qualche settimana fa.

Radio Adige, tuttavia, dispone di una seconda rete sul web che propone musica chill-out: si tratta di Radio Romeo and Juliet, disponibile on-line all’indirizzo www.radioromeoandjuliet.com

Negli ultimi giorni, la programmazione di quest’ultima è la stessa di RTL Lounge. Le due radio diffondono il medesimo flusso streaming privo di jingle e la novità arriva in parallelo alla notizia, diffusa da EuroDAB Italia, che dal mese di Febbraio, RTL Lounge e RTL Groove non faranno più parte dell’omonimo mux, sostituite dall’attivazione di nuovi canali radio.

Nuovi progetti in arrivo?