Paul baccaglini

Lutto per la scomparsa di Paul Baccaglini: l’esordio in radio

Lutto nel mondo dello spettacolo: è morto a 41 anni Paul Baccaglini, ex inviato del programma televisivo “Le Iene” e per un breve periodo presidente del Palermo Calcio.

A ritrovarlo senza vita, nella sua abitazione di Segrate alle porte di Milano, è stata la compagna.

Nato negli Stati Uniti da padre americano e madre italiana, era cresciuto in Italia e aveva iniziato la sua carriera in radio, collaborando con Radio Padova e RTL 102.5, prima di approdare alla televisione.

Successivamente si era dedicato al settore finanziario, arrivando nel 2017 a guidare per pochi mesi la società rosanero dopo un’offerta d’acquisto poi sfumata.

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Nicola Savino Linus

GEDI presenta i palinsesti ufficiali di Deejay, Capital e m2o per la stagione 2025/2026

Il Gruppo GEDI presenta i palinsesti ufficiali delle sue tre emittenti, per la stagione 2025/2026. I dettagli nel comunicato.

Dopo gli ottimi risultati dell’ultima stagione radiofonica, da lunedì 8 settembre parte a pieno regime il palinsesto 2025/2026 delle Radio GediRadio Deejay riconferma tutti i suoi amatissimi programmi e le sue voci inconfondibili, su Radio Capital arrivano Flavia Cercato, Irene Lamedica e Alessandro Prisco, mentre su Radio m2o viene confermata la squadra e torna on air la m2o Chart con Ilario.

Radio Deejay, nel 2024 leader d’ascolto nel quarto d’ora medio (AQH) e sul podio nel giorno medio (dati RadioTER), oltre a confermare l’intero team, vede un sabato sera rinnovato con due nuovi programmi in partenza dal 20 settembre: dalle 20.00 alle 21.00 Radar con Francesco Quarna e Carlotta Multari per scoprire le nuove uscite musicali della settimana e dalle 21.00 alle 23.00 Io e Annie con Annie Mazzola, confermata dopo l’esperienza estiva notturna, per due ore di chiacchiere, curiosità e buona musica in relax e spensieratezza.

Invariati gli orari degli altri programmi: nei giorni infrasettimanali, si parte con 006 di Umberto e Damiano dalle 6.00 alle 7.30 del mattino, seguiti da Chiamate Roma Triuno Triuno con il Trio Medusa, dalle 7.30 alle 9.00. È poi il turno di Fabio Volo con Il Volo del Mattino dalle 9.00 alle 10.00, seguito dal programma radiofonico più ascoltato d’Italia, Deejay Chiama Italia con Linus e Nicola Savino, dalle 10.00 alle 12.00, a cui seguono Alessandro Cattelan con Catteland dalle 12.00 alle 13.00 e Vic & Mari fino alle 14.00. Nel pomeriggio, “Ciao Belli” con Digei Angelo e Roberto Ferrari dalle 14.00 alle 15, Summer Camp con Nikki, Federico Russo e Francesco Quarna fino alle 17.00, seguito da Pinocchio con La Pina, Diego e La Vale fino alle 19.00 e Chiacchiericcio con Chiara e Ciccio fino alle 20.00. In serata Gianluca Gazzoli guida la sua Gazzology fino alle 21.00, mentre Michele “Wad” Caporosso è al timone di Say Waaad?!? fino alle 22.30 (fino alle 23.00 il venerdì). Concludono la giornata fino a mezzanotte i Vitiello con Dee Notte, a eccezione del venerdì, dove è presente fino alle 4.00 di notte Legend

Il weekend inizia sabato mattina dalle 6.00 alle 8.00 con ¡Hola Deejay! con Florencia e prosegue con Laura Antonini e Rudy Zerbi fino alle 10.00 e, solo al sabato, Deejay Football Club con Ivan Zazzaroni e Fabio Caressa dalle 12.00 alle 13.00 e No spoiler con Antonio Visca fino alle 14.00; nel weekend la fascia 14.00-16.30 è di Pecchia e Damiani, a cui seguono Andy&Mike con Andrea e Michele fino alle 19.00 e GB Show con Guido Bagatta fino alle 20.00. Sabato sera è all’insegna di Albertino con Deejay Time Stories (21.30-23.00) e la Deejay Parade (23.00-24.00). La domenica invece tornano “Animal House” con Paolo Menegatti e Dunia Rahwan dalle 13.00 alle 14.00 e Il Boss del weekend con Daniele Bossari (20.00-22.00), seguito da Deejay On The Road con Frank fino alle 24.00. Da sabato 4 ottobre torna “La Bomba” con Vic e Luciana Littizzetto, sempre dalle 10.00 alle 12.00, mentre da domenica 5 ottobre ritorna anche “Deejay Training Center” con Linus, Elena Casiraghi, Stefano Baldini e Davide Cassani dalle 12.00 alle 13.00.

Flavia Cercato

Tre voci nuove arrivano invece su Radio Capital, in linea con la sua programmazione fra musica di qualità, intrattenimento e informazione (dopo un 2024 che ha fatto registrare un +4,3% nell’AQH e +3,2% nel Giorno Medio verso il 2023 e +6,2% verso il 2022): dopo 18 anni torna sulle frequenze di Capital Flavia Cercato, dopo la riuscita esperienza estiva al fianco di Mary Cacciola con Fattore C, dal lunedì al venerdì, dalle 12.00 alle 14.00, un duo esplosivo tutto al femminile, fra leggerezza e impegno; arricchiscono invece il weekend le new entry Irene Lamedica con Soulsista, per ripercorrere la storia e l’evoluzione della cultura hip hop, tra soul e R&B, dalle 20.00 alle 22.00, e Alessandro Prisco, che affiancherà Matilde Amato in Capital Weekend, dalle 18.00 alle 20.00, per un mix irresistibile di intrattenimento, attualità, curiosità e tanti consigli di lettura.

Nei giorni infrasettimanali, apre il palinsesto Marco Maisano con Buongiorno Capital, dalle 6.00 alle 7.00, tra attualità, economia e costume, seguito da The Breakfast Club con Andrea Lucatello, Riccardo Quadrano e Imma Baccelliere, fino alle 10.00, e da Il Mezzogiornale di Stefano Meloccaro e Benny (10.00-12.00); il pomeriggio parte all’insegna della grande musica di Capital Records, prima con Mixo e Luca De Gennaro, dalle 14.00 alle 16.00, e poi con Marco Biondi, dalle 16.00 alle 18.00; dalle 18.00 alle 20.00 è la volta del programma d’informazione “”Tg Zero con il direttore delle news Edoardo Buffoni e Doris Zaccone, mentre chiudono la giornata all’insegna della migliore musica di tutti i generi e da tutte le parti del mondo Vibe con Massimo Oldani (20.00-22.00), B-Side con Alessio Bertallot (22.00-24.00) ed Extra con Alex Paletta (dalle 24.00 all’1.00).

Nel weekend, confermati WEECAP – Il Weekend di Radio Capital con Camilla Fraschini e Francesco Martinelli (7.00-10.00), I Miracolati con LaLaura e Fabio Canino (10.00-12.00), Cose che Capital con Betty Senatore (12.00-14.00), Hall of Fame prima con Fabio Arboit (14.00-16.00) e, a seguire, nella seconda parte, con Gigi Ariemma (16.00-18.00). Chiude la serata del sabato Capital Party di Andrea Prezioso (22.00-2.00) e quella della domenica Funky Town di Gianluca Costella (22.00-24.00).

ALBERTINO EVERYDAY

Su Radio m2o – che negli ultimi due anni ha registrato un vero boom, +30,5% nell’AQH e +9,3% nel Giorno Medio rispetto al 2022 – viene confermata l’intera squadra e torna on air la m2o Chart con Ilario, la classifica dei brani più programmati della settimana dall’emittente, che va ad arricchire un sabato sera, dalle 21.00 alle 22.00, tutto da ballare: seguono infatti La Mezcla di Dj Shorty (22.00-23.00) e la storica Deejay Parade con Albertino (23.00-24.00, in simultanea anche su Radio Deejay), prima di chiudere con Dance with us, un viaggio fino alle 4 di notte fra i dj set dei migliori dj italiani e internazionali.

Confermata la programmazione da lunedì a venerdì: si parte col seguitissimo Morning Show di m2o con Walter Pizzulli (6.00-9.00), seguito da Davide Rizzi (9.00-12.00), Marlen (12.00-14.00), Ilario (14.00-17.00), Albertino Everyday con Albertino (17.00-19.00), Andrea Mattei (19.00-21.00) e Vittoria Hyde (21.00-23.00); si chiude la giornata, tra lunedì e giovedì, con One Two One Two Selecta con Val S (23.00-24.00) e Deejay Time In The Mix con FargettaMolella e Prezioso (24.00-1.00), mentre il venerdì è il turno di Dance Revolution con Albertino (23.00-24.00) e, a seguire, Dance Revolution Mix (24.00-01.00).

Il weekend si apre con Isabella (6.00-9.00), per poi proseguire con Patrizia Prinzivalli (9.00-12.00), Giorgio Dazzi (12.00-14.00 sabato, 12.00-15.00 domenica), il Deejay Time con AlbertinoFargettaMolella e Prezioso (14.00-15.00 il sabato, la domenica 18.00-19.00), Claves (15.00-19.00 il sabato, 15.00-18.00 la domenica) e One Two One Two con Wad (19.00-21.00). La domenica sera si alterneranno a rotazione invece MarlenVittoria Hyde e Andrea Mattei (21.00-23.00).

(Comunicato stampa)

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Daniele 02

Dalla radio alla scrittura: Daniele Oldani debutta con “Mi hanno detto che morirò martedì”

La radio non è solo voce, ma anche narrazione.

Lo dimostra il giornalista e conduttore Daniele Oldani, che firma il suo debutto letterario con il romanzo “Mi hanno detto che morirò martedì”, uscito da poche settimane e già accolto con recensioni positive.

Oldani, già ‘voce di RTL 102.5 e Radio Reporter negli anni ’90 e oggi conduttore di Albachiara su Rete Uno della RSI Radiotelevisione Svizzera, porta nel libro la sua esperienza di narratore “on air”. Non a caso, la radio diventa parte integrante della trama.

Il romanzo racconta la storia di Francesco, ventisettenne di Mendrisio, nel Canton Ticino. Una sera, in mezzo alla folla, incontra una donna misteriosa che lo mette in guardia: “Martedì prossimo non uscire di casa, rischi di morire”. Da quel momento, la vita del protagonista si intreccia con paure, speranze e scelte di libero arbitrio, fino al fatidico giorno della presunta profezia.

Tra le pagine, la radio fa capolino: Francesco è un fedele ascoltatore proprio di Albachiara, il programma condotto da Oldani. Il rapporto a distanza tra conduttore e pubblico diventa così parte della narrazione, insieme a divagazioni che spaziano dalla musica ad Einstein, dall’astrologia ai terrapiattisti, fino alla cucina balcanica e a curiosità più insolite.

Mi hanno detto che morirò martedî Daniele Oldani

“Oldani affronta temi profondi come vita, morte e libero arbitrio con uno stile brillante e divertente”, scrive il lettore Enrico Conte in una recensione. La copertina stessa — un giovane che osserva il mondo attraverso un binocolo improvvisato di rotoli di carta igienica — sintetizza lo spirito del libro: smorzare la paura con ironia e curiosità.

Un esordio narrativo che conferma come la radio, anche quando si trasforma in carta, resti sempre una storia da raccontare.

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Linus

Linus festeggia 50 anni di radio con la foto-ricordo di una gita scolastica

Mezzo secolo di microfono “on air”.

Linus, voce simbolo della radio italiana, festeggia i suoi 50 anni di carriera con un post dal sapore nostalgico: una foto a torso nudo insieme ai compagni di scuola, scattata durante una gita nell’aprile del 1976, il giorno dopo il suo debutto dietro al mixer.

“Cinque scheletrici diciottenni vestiti come Jim Morrison”, scrive il conduttore su Instagram, ricordando i commenti dei compagni di classe su quel pullman. Un ricordo che segna l’inizio di un percorso senza soste: cinquanta stagioni consecutive in radio e in tv.

Oggi Linus non è soltanto la voce di Deejay Chiama Italia insieme a Nicola Savino, ma anche direttore editoriale del polo radiofonico del gruppo Gedi e presidente di Elemedia.

Un traguardo che celebra con semplicità, ma che racconta la forza di una carriera vissuta senza interruzioni, tra innovazione e fedeltà alla radio.

 

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Marcella

Marcella Bella: “Le radio, quando hai una certa età, ti tagliano fuori”

Marcella Bella è stata una delle protagoniste dell’ultimo Festival di Sanremo.

“Pelle diamante” è il brano che l’ha riproposta al pubblico, a diciotto anni dalla precedente esibizione sul palco dell’Ariston.

Di questo e di molto altro, l’artista ne parla in una intervista rilasciata in questi giorni al Corriere della Sera.

Tra musica, vita privata ed altro ancora, Marcella Bella apre anche una partesi sulla radio.

“Ci sono discriminazioni e lo dico con dispiacere”, dichiara la cantante.

“Le radio quando hai una certa età ti tagliano fuori. A meno di chiamarti Vasco Rossi, non ti passano un disco, capita a me come ad altri artisti”, denuncia Marcella che aggiunge: “Una cosa intollerabile, in Francia come negli Usa o in Inghilterra se sei artista lo sei fino a 90 anni”.

L’artista dichiara sottolinea inoltre che, tra i giovani, le piace Blanco con cui spera di poter collaborare. Inoltre, sottolinea di avere un buon rapporto con i social, dove si sente voluta bene.

L’intervista integrale è disponibile cliccando QUI.

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Alfaok

Alfa il più trasmesso nel ‘ponte’ di Ferragosto

“A me mi piace” di Alfa feat. Manu Chao torna al vertice dei brani più trasmessi in radio.

Lo rende noto Radiomonitor, relativamente al lasso di tempo che va dal 15 al 17 agosto, ovvero il ‘ponte’ di Ferragosto.

Sul podio anche The Kolors (secondi) con “Pronto come va” e Blanco (terzo) con “Maledetta rabbia”.

Tutta italiana la ‘top 5’, che vede in quarta posizione il duo Serena Brancale – Alessandra Amoroso con “Serenata” ed in quinta la nuova “Yakuza” di Elodie e Sfera Ebbasta.

L’aggiornamento settimanale delle classifiche dei più trasmessi sarà disponibile, come sempre, il prossimo venerdì.

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Roma240

Roma24 collegata in FM nel basso Lazio

Roma24 è un progetto digitale, presente da qualche tempo in DAB+ e sul web.

Nella Capitale, si ascolta nel mux TrlDab (canale 10B).

Ora, l’emittente ha collegato anche una frequenza FM.

Dal giorno di Ferragosto, la si può ascoltare a Gaeta (Lt) sui 100.0 da Monte Orlando, ex Radio Stand By.

(Si ringrazia Emilio Pappagallo per la segnalazione da Talkmedia)

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Arbore

Le voci che hanno fatto la Radio: omaggio agli annunciatori Rai in “Cari amici vicini e lontani”

È un viaggio nella memoria sonora del Paese quello che propone “Cari amici vicini e lontani”, in onda giovedì 31 luglio alle 23.10 su Rai 3.

Il programma, firmato da Renzo Arbore e Rai Cultura, rende omaggio agli annunciatori e alle annunciatrici che per decenni sono stati le uniche voci autorizzate a parlare ai microfoni dell’Ente Radiofonico di Stato.

Dizione impeccabile, voce ferma e accogliente: figure come Gianni Rossi, Marco Raviart, Luigi Carrai ed Edilio Tarantino aprono la puntata sulle note del valzerino “E con questa zinfonia”. A loro, e a molti altri, si deve il suono inconfondibile della radio italiana del dopoguerra.

Ospite d’onore Corrado Mantoni, che debuttò a Radio Roma nel 1944 dopo la Liberazione e che da annunciatore divenne uno dei volti e delle voci più amate della Rai, grazie a programmi come Rosso e nero e soprattutto La Corrida. Renzo Arbore ne ricorda anche una celebre gaffe in diretta durante un concerto sinfonico.

La puntata rende omaggio anche a Piero Piccioni, pioniere del jazz radiofonico, che nel 1944 fu il primo a portare le note sincopate sulle frequenze di Radio Roma. Commovente il ricordo della prima annunciatrice, Maria Luisa Boncompagni, in un’intervista del 1980.

Spazio infine all’umorismo con tre grandi comici del passato: Enrico Luzi e il suo “che ce l’hai il cric?”, Fiorenzo Fiorentini, volto del varietà Rosso e nero, e Paolo Panelli, maestro della comicità radiofonica con personaggi indimenticabili come il domandiere e Alvaro il tassinaro. Per l’occasione, Panelli chiude la puntata con una versione volutamente stonata di Anema e core.

Un omaggio colto e affettuoso a chi ha fatto la storia della Radio, ideato da Arbore insieme a Ugo Porcelli ed Enrico Salvatori, con la collaborazione di Lucia Ciancaglini. La regia è di Luca Nannini e Agostino Pozzi, produttore esecutivo Alessandra Giorgi.

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Digital car

I dati d’ascolto (per adesso) restano privati

Lunedì 26 luglio sono stati consegnati singolarmente, radio per radio, i nuovi dati d’ascolto.

Sarebbero dovuti essere i primi “numeri pubblici” dal ritorno di Audiradio, in sostituzione di TER (Tavolo Editori Radio).

E invece, per disporre di un risultato noto, sembra che sarà necessario attendere almeno ancora un paio di mesi.

Un ritardo preoccupante, di cui si era occupato qualche giorno fa Newslinet.

Il periodico online aveva spiegato che il consiglio di amministrazione di Audiradio, nella riunione del 24 luglio, avrebbe deciso di posticipare al 26 settembre 2025 la pubblicazione dei dati di ascolto radiofonico relativi al primo semestre dell’anno.

Il rinvio sarebbe legato a problemi tecnici di allineamento statistico, dovuti alla suddivisione delle interviste telefoniche in due flussi (stream) distinti. Una criticità metodologica che, se da un lato ha rallentato i tempi di elaborazione, dall’altro avrebbe prodotto un effetto inatteso e positivo: un significativo incremento d’ascolto per radio locali e superstation, che nel primo trimestre avrebbero segnato crescite tra il 30% e il 40%, senza un corrispettivo calo per le emittenti nazionali.

Secondo le indiscrezioni riportate da Newslinet, l’aumento complessivo sarebbe legato a un numero medio più alto di emittenti ascoltate per individuo, che però complica la normalizzazione dei dati a causa delle sovrapposizioni.

Restano tuttavia nodi aperti, come la gestione della componente elettronica SDK per la misurazione dell’ascolto differito e la persistente esclusione dei nativi digitali, in un sistema ancora fortemente ancorato agli ascolti analogici.

Nel frattempo, l’assenza di dati ufficiali rischia di rendere incerta la pianificazione editoriale e commerciale per la stagione autunnale.

Il comparto radiofonico attende ora con urgenza numeri attendibili, tempestivi e inclusivi, capaci di fotografare con precisione un panorama profondamente cambiato e sempre più digitale.

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Radiocomune

“La Radio in Comune” torna su Rai Radio1: con Umberto Broccoli in viaggio tra storie, mare e meraviglie d’Italia

Dopo il successo delle precedenti edizioni, riparte su Rai Radio1 “La Radio in Comune”, il programma estivo condotto da Umberto Broccoli, in onda da lunedì 28 luglio alle 15.05, disponibile anche su RaiPlay Sound.

Giunto alla sua ottava edizione, il format si conferma come uno dei punti fermi del palinsesto estivo della rete, grazie a un mix di intrattenimento leggero, narrazione culturale e atmosfere suggestive. Conosciuto come l’“archeologo della radio”, Broccoli accompagnerà gli ascoltatori in un viaggio ideale lungo le rotte dei grandi viaggiatori del passato, a bordo di un simbolico veliero fantasma, alla scoperta delle località più singolari e meno conosciute del Bel Paese.

Attraverso racconti d’autore, musica estiva e riferimenti letterari, il programma proporrà ogni giorno un itinerario immaginario, sospeso tra storia e immaginazione, ricostruito con la consueta eleganza narrativa che caratterizza lo stile del conduttore.

A firmare i testi sono Patrizia Cavalieri, con la collaborazione di Roberta Genuini, mentre la regia è affidata alla sapiente guida di Luca Bernardini, voce narrante e presenza costante “in plancia di comando”.

“La Radio in Comune” si conferma così un viaggio sonoro unico nel suo genere, capace di fondere cultura, leggerezza e spirito d’avventura, con l’obiettivo di raccontare l’Italia da angolazioni inedite, tra storia e presente.

Un appuntamento imperdibile per chi, anche in vacanza, sceglie di viaggiare con la mente, la voce e la musica.

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Radiolisten

La radio resiste e si rinnova: in Europa si ascolta per oltre due ore al giorno

Nonostante l’avanzata delle piattaforme digitali e dei contenuti on demand, la radio continua a occupare un ruolo chiave nella vita quotidiana degli europei.

È quanto emerge dal nuovo report Audience Trends: Radio, pubblicato da EBU il 14 luglio 2025, che analizza cinque anni di abitudini d’ascolto radiofonico in tutta Europa, con particolare attenzione alle differenze generazionali.

2 ore e 14 minuti al giorno: la radio è ancora una compagnia quotidiana

Nel 2024, il tempo medio di ascolto radiofonico giornaliero si è attestato su 2 ore e 14 minuti. Un dato stabile, che conferma come la radio – anche in epoca di podcast, streaming e smart speaker – continui a rappresentare una presenza costante nella routine di milioni di persone.

Un mezzo giovane: la radio raggiunge il 73% dei giovani europei ogni settimana

Tra i dati più sorprendenti del report c’è il forte coinvolgimento del pubblico giovane: il 73% dei giovani europei ascolta la radio almeno una volta a settimana. Un segnale importante per chi crede che il medium sia superato, e una conferma della sua capacità di adattarsi ai linguaggi e agli stili di vita contemporanei.

La forza del servizio pubblico: le radio PSM dominano i mercati nazionali

Le radio del servizio pubblico (PSM – Public Service Media) si confermano un pilastro dell’informazione e dell’intrattenimento europeo: il 58% delle principali stazioni PSM è la più ascoltata nel proprio mercato di riferimento. Un risultato che sottolinea l’autorevolezza e la centralità delle emittenti pubbliche, capaci di rinnovarsi senza perdere la fiducia del pubblico.

Uno sguardo al futuro

Il report suggerisce che la radio, lungi dall’essere un mezzo in declino, sta attraversando una fase di trasformazione, sfruttando la crossmedialità, la personalizzazione dei contenuti e la distribuzione su nuovi dispositivi per raggiungere pubblici sempre più segmentati.

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Arbore

Renzo Arbore riaccende la magia della radio: su Rai3, il terzo appuntamento con “Cari amici vicini e lontani”

Torna l’appuntamento con la storia della radio italiana firmato Renzo Arbore.

Giovedì 24 luglio alle 23.10 su Rai3, Rai Cultura propone il terzo episodio di Cari amici vicini e lontani, selezione d’autore curata da Arbore stesso dal celebre programma andato in onda negli anni Duemila. Un omaggio affettuoso, ironico e colto alla Radio e ai suoi primi cento anni.

La puntata si apre con un filmato dedicato all’EIAR, l’Ente Italiano Audizioni Radiofoniche, antesignano della Rai e con un omaggio ad Alberto Rabagliati, icona canora degli anni Trenta che contribuì a definire il sound della radiofonia italiana delle origini.

Il tono cambia subito dopo, con un momento corale e scanzonato: i conduttori di RaiStereoDue, storica emittente musicale della Rai, vengono coinvolti da Arbore in un gioco a metà tra sfida e “penitenza”, improvvisando in coro una canzone di successo, in pieno stile radiofonico creativo.

A seguire, un frammento prezioso di memoria teatrale e radiofonica: Dario Fo, tra i comici più iconici della radio anni Cinquanta, interpreta in “grammelot” il suo celebre Poer nano e si lancia in un’esibizione blues assieme alla band I Senza Vergogna, in una performance che mescola satira, musica e improvvisazione.

Il viaggio si chiude con due delle voci più amate dell’etere degli anni Quaranta e Cinquanta: Achille Togliani e Gino Latilla, che regalano al pubblico alcune delle canzoni che li resero celebri proprio grazie alla Radio.

Cari amici vicini e lontani è un programma ideato da Renzo Arbore, scritto con Ugo Porcelli ed Enrico Salvatori, con la collaborazione di Lucia Ciancaglini. La regia è affidata a Luca Nannini e Agostino Pozzi, produttore esecutivo Alessandra Giorgi.

Un appuntamento da non perdere, per riscoprire – con il garbo e la genialità di Arbore – la magia senza tempo della radio italiana.

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