Accordo “anticrisi” tra Aeranti-Corallo e Fnsi

Aeranti-Corallo ha stipulato con il sindacato unitario dei giornalisti Fnsi – Federazione Nazionale della Stampa Italiana, un protocollo di consultazione sindacale, al fine di favorire la semplificazione e lo snellimento delle procedure per l’applicazione, da parte delle imprese associate Aeranti-Corallo, con riferimento al personale dipendente giornalistico, del prepensionamento (ai sensi dell’art. 28 del vigente Ccnl tra Aeranti-Corallo e Fnsi) e degli ammortizzatori sociali (contratti di solidarietà e cassa integrazione in deroga) in tutti i casi di crisi aziendale e di cessazione, anche parziale, dell’attività, riorganizzazione o ristrutturazione aziendale.

Commentando la firma di tale accordo, l’avv. Marco Rossignoli, coordinatore Aeranti-Corallo, ha dichiarato: “Apprezziamo la sensibilità dimostrata dalla Fnsi rispetto alle problematiche relative agli stati di crisi aziendali.
Lo snellimento delle procedure burocratiche per l’applicazione degli ammortizzatori sociali, per i giornalisti delle imprese radiofoniche e televisive locali – ha aggiunto Rossignoli – contribuirà certamente a facilitare il superamento del periodo di difficoltà in cui versano molte aziende del comparto.”

Il testo del protocollo è consultabile nel sito internet www.aeranticorallo.it, sezione “Contratti di lavoro”, sottosezione “Contratto di lavoro Aeranti-Corallo/FNSI”

Da www.aeranticorallo.it

Niente FM sul Galaxy S4

“I nostri studi mostrano che l’attenzione degli utenti è sempre meno focalizzata sulla Radio FM, a vantaggio di contenuti digitali. In particolare, gli utenti si concentrano in modo sempre maggiore sui contenuti musicali provenienti dai social network o da YouTube. Il modello di punta dei nostri prodotti è realizzato sui clienti che utilizzano i contenuti digitali e i nuovi e moderni canali d’informazione”.

Sono queste le dichiarazioni della Samsung che ha scelto di non inserire la radio FM nel Galaxy S4.

Una scelta che sta facendo discutere e che ha provocato commenti contrastanti.

E’ già finita l’era della radio analogica sugli smartphone?

Da Radio2 al web: torna “Planet rock”

Un linguaggio diretto e coinvolgente,che amplifica la naturale potenza espressiva del rock, una ricchissima offerta di concerti ed eventi dal vivo,  sia in Italia che all’estero oppure diffusi in diretta dalla “Sala Bob Marley” , nel palazzo della Radio di via Asiago, un’originale miscela di contenuti sonori d’avanguardia e di diversi stili comunicativi dei conduttori.
E’ “Planet rock”, uno dei programmi che hanno segnato la storia musicale della radio. Materiali “doc”, come il concerto dei Nirvana del novembre 1991 al Castello di Roma, le scalette ragionate di Alberto Campo, Marco Basso e Mixo, l’unplugged inedito di Iggy pop del settembre 1993 ,negli studi della Rai. File audio, che si credevano perduti, recuperati e riproposti da Radio2 Rai, grazie alla collaborazione di  appassionati e collezionisti. Da domani in regalo sul sito Radio2.rai.it e Planetrock.rai.it

“Planet Rock” inizia le sue trasmissioni il 4 novembre  del 1991, proprio quando un nuovo vento musicale soffia potente sui “villaggi” popolati dai seguaci del Rock.  Raccogliendo l’eredità del leggendario “Stereodrome”, si presenta, sui canali Stereo di Radio Rai, come l’appuntamento di approfondimento ,che catalizza l’attenzione di un mondo musicale e diventa il punto di riferimento per chi, seppur con mezzi ancora analogici, sta per vivere da protagonista la nascente era digitale. E in brevissimo tempo si afferma  come il più ascoltato e popolare programma musicale nell’orario radiofonico 21.00 – 24.00, recepito dal pubblico e dalla critica come determinante veicolo di dinamismo culturale e di aggregazione sociale con un ruolo fondamentale soprattutto nelle realtà più periferiche della provincia italiana.

Il suo linguaggio diretto e coinvolgente amplifica la naturale potenza espressiva del Rock, che, proprio nella prima metà degli anni ’90, dimostra una rinnovata spinta propulsiva e aggregatrice con il formidabile successo del grunge, del crossover, dell’indie rock, del britpop, del trip-hop e di tutti gli altri nuovi stili nati dalle scene musicali alternative di quegli anni. E’ così che sul Pianeta Rock si crea velocemente un folto seguito di appassionati che, raccolti attorno alla carismatica figura di Eliseno Sposato, danno vita al “Planet Rock Fan Club”, vero e proprio social network ante litteram, promotore di attività, incontri e raduni proseguiti ben oltre il termine ufficiale (31 dicembre 1996) dell’avventura radiofonica di “Planet Rock”.

I contenuti inediti, proposti da Radio2, provengono in parte dal Catalogo Multimediale Teche Rai e in parte dall’archivio privato dello stesso Eliseno e del suo “fan club”.

Tutte le puntate di Planet Rock, che si possono scaricare in podcast o ascoltare in streaming su  Planetrock.rai.it , non sono mai state pubblicate dopo l’originale messa in onda radiofonica.

(Comunicato stampa Radio2)