Radio Vaticana celebra il WRD: sette programmi multilingue per riflettere su radio e intelligenza artificiale

Radio Vaticana celebra il WRD: sette programmi multilingue per riflettere su radio e intelligenza artificiale

13 Febbraio 2026

Sette lingue, sette programmi, un unico messaggio: “AI is a tool, not a voice”.

Il 13 febbraio, per il World Radio Day 2026, Radio Vaticana – Vatican News lancia un’iniziativa speciale che riunisce esperti, dirigenti, studiosi e innovatori per interrogarsi sul futuro della radio tra servizio pubblico, tecnologia e responsabilità umana. Le puntate diventeranno anche podcast, ampliando la diffusione sulle piattaforme digitali.

L’appuntamento arriva all’indomani di una ricorrenza storica: il 12 febbraio l’emittente compie 95 anni. Nata nel 1931 per volontà di Papa Pio XI e realizzata da Guglielmo Marconi, la Radio dei Papi è tra le esperienze radiofoniche più longeve al mondo, creata per collegare la Santa Sede ai popoli di ogni continente.

Il tema scelto per l’edizione 2026 del WRD diventa così terreno di confronto: come può un mezzo profondamente umano, fatto di voce e relazione, abitare il tempo dell’intelligenza artificiale senza smarrire la propria identità? Tra gli ospiti italiani figurano Andrea Borgnino (RaiPlay Sound), Ivana Faccioli (RTL 102.5 News), Massimiliano Menichetti (Radio Vaticana – Vatican News) e Alessandro Gisotti (EBU). Ampia anche la partecipazione internazionale, con rappresentanti di emittenti e istituzioni provenienti da Europa, Africa, Americhe e Asia.

L’obiettivo è ribadire una vocazione che attraversa quasi un secolo di storia: unire il mondo attraverso le onde della voce. Oggi come ieri, tra FM, DAB, streaming e podcast, con una certezza rilanciata nell’era digitale: la tecnologia può essere uno strumento, ma la voce resta umana.

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