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24 Marzo 2026
Un traguardo importante per una delle realtà storiche della radiofonia campana, nata nel 1976 dal sogno di Gianni e Pino Sirignano e pronta ora ad aprire un anno di celebrazioni guardando insieme alla propria storia e al futuro.
Per l’occasione, l’emittente sta lavorando a un evento speciale pensato per rendere omaggio a mezzo secolo di presenza nel panorama radiofonico regionale. I dettagli del party celebrativo non sono ancora stati resi noti, ma il comunicato anticipa già un primo elemento destinato a richiamare l’attenzione degli ascoltatori: il ritorno in onda di Peppe Alaia, oggi direttore artistico di GRS Radio.
La scelta ha un valore che va oltre il semplice annuncio di palinsesto. RPZ presenta infatti questo rientro come parte di una visione precisa, legata alla propria identità storica: quella di una radio che ha sempre creduto nella rete, nella condivisione di idee e strategie e nella capacità di formare talenti e valorizzare chi vive il mezzo radiofonico con autentica passione. In questo quadro si inserisce la decisione della direzione di affidare ad Alaia la conduzione del weekend e di coinvolgerlo anche nelle attività esterne dell’emittente.
Il nuovo programma si chiamerà “PlayWeekend” e partirà ad aprile. Andrà in onda dalle 16 alle 19, con una formula che, secondo quanto annunciato, punterà su musica, leggerezza e intrattenimento, per accompagnare il pubblico nel fine settimana con un tono diretto e coinvolgente. L’operazione sembra inserirsi in una logica di rilancio che unisce memoria e continuità: da una parte il richiamo a una figura nota, dall’altra la costruzione di un nuovo spazio editoriale pensato per rafforzare il legame con gli ascoltatori.
L’anniversario dei 50 anni arriva in un momento in cui molte radio storiche italiane stanno riscoprendo il proprio patrimonio identitario, trasformando le celebrazioni in un’occasione per riaffermare il valore della radio come mezzo ancora vivo, capace di evolversi senza perdere il rapporto diretto con il territorio. Nel caso di Radio Punto Zero, questo percorso si lega a una presenza multipiattaforma che oggi passa non solo dall’FM, ma anche dal DAB+ e dall’app disponibile per Android e iOS, segno di una continuità che ha saputo adattarsi ai nuovi modi di ascolto.
Più che una semplice operazione nostalgia, quindi, quella annunciata da RPZ appare come una tappa di riposizionamento coerente con la sua storia. Il ritorno di Peppe Alaia, il lancio di un nuovo format e l’attesa per l’evento del 22 novembre compongono il primo capitolo di un anno che per l’emittente campana si preannuncia particolarmente simbolico. Un anno in cui festeggiare il passato, ma anche ribadire che la radio, quando sa rinnovarsi senza smarrire la propria identità, può ancora parlare al presente.
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