Radio Maria tra i principali beneficiari del “5 per mille” in Italia

Radio Maria tra i principali beneficiari del "5 per mille" in Italia

14 Luglio 2025

Radio Maria è indubbiamente una delle emittenti più popolari del nostro Paese, non solo tra i fedeli e praticanti della religione cattolica.

Il rapporto diretto e di fiducia che ha con il proprio pubblico, la porta ad essere uno dei principali beneficiari in Italia del "5 per mille".

Come riportato anche da un recente articolo de "Il Giorno", l'emittente si colloca al trentesimo posto tra gli enti che possono godere di questo contributo.

La radio cattolica, nata a Erba in provincia di Como – dove mantiene tuttora la sua sede principale – ha raggiunto una dimensione globale grazie alla World Family of Radio Maria, che oggi trasmette in 82 Paesi nei cinque continenti, attraverso 93 emittenti in 65 lingue diverse.

Secondo il quotidiano milanese, sono oltre 20.000 i volontari che collaborano con Radio Maria nel mondo, offrendo un servizio a una platea di oltre 30 milioni di ascoltatori.

L'emittente riceverà 1.615.290 euro grazie alle scelte di 51.981 contribuenti che l’hanno indicata nella loro dichiarazione dei redditi come destinataria del "5 per mille".

Un contributo importante, che si affianca alle generose offerte e donazioni che i sostenitori continuano a versare spontaneamente, sostenendo l’espansione costante del progetto.

Nata nel 1982 come semplice radio parrocchiale per iniziativa di don Mario Galbiati, l’emittente si trasformò in network nazionale nel 1987 grazie all’ingresso dell’imprenditore varesino Emanuele Ferrario, che fondò l’associazione Radio Maria con lo scopo di diventare l’editore ufficiale.

Ferrario ha guidato l’emittente per 33 anni, fino alla sua scomparsa nel luglio del 2020, imprimendo una direzione imprenditoriale decisiva per la crescita del progetto.

Il successo di Radio Maria si fonda dunque su una gestione attenta, su un gruppo ristretto di collaboratori, sul contributo insostituibile dei volontari e sull’instancabile direzione editoriale di padre Livio.

Il modello, collaudato in Italia, è stato esportato con successo all’estero e oggi punta a rafforzarsi soprattutto nel continente africano, dove la fede cattolica è particolarmente radicata e in continua espansione.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

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