Pubblicità radiofonica: nei primi 11 mesi del 2025 investimenti in crescita

Pubblicità radiofonica: nei primi 11 mesi del 2025 investimenti in crescita

24 Dicembre 2025

Il mercato pubblicitario radiofonico chiude i primi undici mesi del 2025 con un segnale complessivamente positivo.

Secondo i dati dell’Osservatorio Fcp-Assoradio, coordinato dalla società Reply, gli investimenti nel periodo gennaio–novembre registrano un incremento dell’1,3%, nonostante il dato negativo del solo mese di novembre, che segna una flessione dell’8,4%.

Accanto all’andamento degli investimenti, emergono indicatori strutturali incoraggianti: il numero di annunci conteggiati in secondi cresce del 6%, mentre le aziende investitrici mostrano una sostanziale stabilità, con un +1% su base annua. Segnali che confermano una tenuta solida del mezzo anche in una fase di mercato complessa.

Foto Gallerini

«I dati più recenti confermano la straordinaria salute della Radio – dichiara Monica Gallerini, presidente di Fcp-Assoradio –. Nonostante il mese di novembre abbia registrato una flessione congiunturale, il mezzo ha dimostrato una resilienza superiore rispetto ad altri media, continuando ad attrarre un numero sempre maggiore di aziende».

A sostenere la vitalità del comparto restano settori storicamente forti come Distribuzione, Automobili e Alimentari. Ma il dato più significativo riguarda la crescita di nuovi ambiti merceologici: spicca in particolare il comparto Energia e Servizi, che segna un incremento del 229%, insieme all’ingresso nella Top 10 di settori come Informatica e Prodotti di automedicazione.

«I dati del 2025 delineano una Radio capace di coniugare stabilità e innovazione – prosegue Gallerini –. Al di là della flessione congiunturale di novembre, il bilancio progressivo annuo conferma una resilienza superiore ai benchmark di mercato, con volumi e investimenti in crescita costante».

Secondo Fcp-Assoradio, la forza del mezzo risiede oggi nella capacità di attrarre nuovi cluster industriali, che riconoscono nella Radio un asset strategico per capillarità, affidabilità e prossimità al pubblico. «Non siamo di fronte a un mezzo che semplicemente resiste al cambiamento – conclude la presidente – ma a una piattaforma editoriale che si conferma pilastro centrale e imprescindibile del media mix nazionale».

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

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