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15 Settembre 2026
Max Parisi è un conduttore radiofonico di lunga esperienza. Ora la sua vita professionale e personale è resa difficile da una battaglia contro un tumore al pancreas, diagnosticato nel maggio 2024.
A raccontare la situazione è la moglie Louise, attraverso una raccolta fondi pubblicata su GoFundMe (link: https://gofund.me/61f12e3d6) con l'obiettivo di consentire a Max di accedere a una nuova terapia negli Stati Uniti.
Dopo la diagnosi, Parisi ha affrontato un percorso di chemioterapia, intervento chirurgico e radioterapia. In un primo momento sembrava che le cure avessero dato esito positivo. Successivamente, però, un controllo di routine ha evidenziato la diffusione della malattia al fegato, rendendo necessario un nuovo ciclo di trattamenti.
Max ha continuato a lavorare anche durante questa fase, affrontando gli effetti collaterali delle terapie e cercando di mantenere il più possibile la propria quotidianità. A luglio, tuttavia, i medici hanno comunicato alla famiglia che le terapie in corso non stavano più funzionando e che non erano disponibili ulteriori opzioni terapeutiche standard.
È iniziata così una ricerca internazionale di possibili alternative. Il fratello Alessandro si è occupato delle possibilità in Italia, mentre Louise ha concentrato le ricerche negli Stati Uniti. Tra le opzioni individuate c'era daraxonrasib, trattamento successivamente denominato Rasonque, approvato dalla FDA statunitense il 26 agosto per specifici pazienti adulti con tumore pancreatico metastatico già sottoposti a precedenti trattamenti.
La famiglia ha quindi contattato diversi centri oncologici americani, fino ad arrivare alla Mayo Clinic in Arizona. Dopo la valutazione, i medici hanno stabilito che Max può iniziare il trattamento con Rasonque. Una possibilità concreta, dunque, anche se senza garanzie sull'efficacia della terapia o sulla risposta individuale del paziente.
Il problema, a questo punto, è soprattutto economico. La famiglia vive in Italia e non dispone di un'assicurazione sanitaria americana. Secondo quanto riportato nella raccolta fondi, il costo comunicato per una fornitura di Rasonque della durata di 30 giorni è di 42.082,80 dollari, ai quali si aggiungono le spese per visite, esami, viaggi, alloggio, trasporti e gestione della documentazione sanitaria.
Per questo è stata avviata la raccolta “Una nuova cura, una nuova possibilità per Max”, che punta a raccogliere 110 mila dollari. I fondi, spiegano i promotori, saranno destinati alle spese direttamente collegate al percorso terapeutico, sia negli Stati Uniti sia in Italia, mentre la famiglia sta contemporaneamente verificando la possibilità di ottenere rimborsi attraverso il sistema sanitario italiano e di poter proseguire eventualmente la terapia dall'Italia.
La vicenda arriva in un momento particolarmente significativo anche dal punto di vista professionale. Questo settembre avrebbe dovuto segnare per Max Parisi il 35° anno di attività in radio. Dopo la consueta pausa estiva, il conduttore avrebbe dovuto tornare al microfono, ma questa volta la malattia gli ha impedito di riprendere il lavoro.
Nel messaggio pubblicato dalla famiglia, la richiesta di sostegno non viene presentata come la promessa di una guarigione, ma come la possibilità di accedere a una terapia e, soprattutto, di guadagnare tempo. Tempo da trascorrere con la moglie, le due figlie, il fratello, gli amici e la famiglia, continuando a vivere quella quotidianità fatta anche di radio, viaggi, passioni e momenti condivisi.
La raccolta punta a sostenere il percorso di Max nella speranza che la nuova terapia possa rappresentare un'ulteriore possibilità nella sua battaglia contro la malattia. Ed anche FM-world sostiene questo percorso.
Il link per donare è https://gofund.me/61f12e3d6.