Mariotti dirige la Sinfonica Rai: da Ljadov a Brahms, serata in diretta su Rai Radio3 e Rai5

Mariotti dirige la Sinfonica Rai: da Ljadov a Brahms, serata in diretta su Rai Radio3 e Rai5

12 Febbraio 2026

Michele Mariotti torna sul podio dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai per il concerto in programma giovedì 12 febbraio alle 20.30 all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, in diretta su Rai Radio3 e in tv alle 23.10 su Rai5, preceduto da un’introduzione della pianista Gloria Campaner.

Direttore musicale del Teatro dell’Opera di Roma dal 2022 e vincitore del 36° Premio Abbiati come Miglior direttore d’orchestra, Mariotti è presenza costante nelle principali stagioni liriche e sinfoniche internazionali. Per il ritorno a Torino propone un programma che attraversa tardo romanticismo russo e grande sinfonismo tedesco.

In apertura “Il lago incantato” op. 62 di Anatolij Ljadov, poema sinfonico eseguito per la prima volta a San Pietroburgo nel 1909. Ispirato al lago Il’men, nell’area di Novgorod, il brano evoca atmosfere sospese e misteriose, affidandosi a una scrittura raffinata e a un’originale invenzione melodica che riflette il fascino storico e leggendario di un luogo crocevia tra Scandinavia, Rus’ di Kiev e Impero bizantino.

Segue la celebre “Rapsodia su un tema di Paganini” op. 43 di Sergej Rachmaninov, costruita sul Capriccio n. 24 e composta nel 1934 in poche settimane. A interpretarla sarà il pianista Kirill Gerstein, tra le personalità più versatili della scena internazionale, capace di spaziare dal repertorio barocco alla contemporaneità, con incursioni nel jazz e nel cabaret. La partitura, eseguita per la prima volta a Baltimora con l’autore al pianoforte e Leopold Stokowski sul podio, alterna virtuosismo e lirismo in un dialogo serrato tra solista e orchestra.

In chiusura la Sinfonia n. 4 in si minore op. 98 di Johannes Brahms, ultimo lavoro sinfonico del compositore, presentato a Meiningen nel 1885 sotto la sua direzione. Opera di intensa densità espressiva, intreccia richiami zigano-ungheresi e complesse architetture contrappuntistiche, confermandosi come uno dei vertici del sinfonismo ottocentesco.

Una serata che mette in dialogo suggestioni nordiche, brillantezza romantica e profondità brahmsiana, nel segno della direzione di Michele Mariotti.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

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