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La Sala Stampa Lucio Dalla celebra un traguardo importante, confermandosi uno dei punti di riferimento del sistema mediatico che ogni anno racconta il Festival di Sanremo.
La sua nascita si deve all’intuizione di Giorgio Lecca. Prima della sua istituzione, radio e televisioni locali erano costrette a muoversi tra i corridoi e gli ingressi del Teatro Ariston, nel tentativo di intercettare artisti e protagonisti per una dichiarazione o uno scatto “rubato”.
Dopo vari tentativi e sollecitazioni, il Comune di Sanremo decise di individuare una sede stabile per ospitare i giornalisti. La scelta cadde sul Palafiori, che ancora oggi accoglie la sala stampa.
In origine denominata Sala Stampa Radio e TV Locali, la struttura ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione aprendosi al mondo digitale, fino a diventare Sala Stampa Radio, TV e Web. Successivamente è stata intitolata a Lucio Dalla, omaggiando uno degli artisti più amati della musica italiana.
Nel corso degli anni, la sala è stata oggetto di continui miglioramenti tecnologici: dall’introduzione degli split audio, che consentono alle emittenti radiofoniche di registrare direttamente le conferenze stampa, alla disponibilità di una connessione internet stabile, oggi imprescindibile per il lavoro delle redazioni. In passato, infatti, le testate erano costrette ad affittare banda dedicata con costi elevati, fino a 600 euro per una sola settimana di collegamento.
Costante anche la crescita nei numeri. Oggi la Sala Stampa Lucio Dalla conta circa 900 giornalisti accreditati, con testate provenienti non solo dall’Italia ma anche dall’estero: dagli Stati Uniti all’Australia, passando per il Cile e numerosi Paesi europei.
Anche in questa edizione è stato assegnato il Premio Sala Stampa Lucio Dalla: nella sezione Big il riconoscimento è andato a Serena Brancale, mentre tra le Nuove Proposte si è imposta Angela Bove. Un premio attribuito direttamente dal voto dei giornalisti accreditati, che da un quarto di secolo rappresenta uno sguardo autorevole sul gradimento della stampa nei confronti della musica italiana.
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