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La “radiovisione”, un’opportunità per le radio locali secondo Aeranti-Corallo

19 Luglio 2019
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La diffusione in FM rappresenta, da sempre, la piattaforma elettiva per le emittenti radiofoniche. Sono inoltre attive da tempo nuove piattaforme tecnologiche per la diffusione dei contenuti radiofonici; tra queste vi è la cosiddetta “radiovisione”.

Comincia così un comunicato di Aeranti-Corallo, relativo alla diffusione dei programmi radiofonici attraverso il digitale terrestre.

La radiovisione – spiega l’associazione – è la diffusione di un contenuto video (videoclip o immagini da studio), associato al contenuto audio, attraverso la tecnologia televisiva digitale terrestre Dvb-t. Si tratta di una modalità innovativa di diffusione dei propri contenuti che consente di sopperire alla sempre più limitata disponibilità di radioricevitori domestici (si calcola che ormai solo il 50% delle famiglie abbia un apparecchio radio in casa), rendendo disponibile la radio (arricchita di contenuti audiovisivi) attraverso il televisore.

Per effettuare tale tipo di trasmissione occorre ottenere dal Ministero dello Sviluppo economico una autorizzazione quale Fsma (fornitore di servizi di media audiovisivi). Tale autorizzazione viene rilasciata dalla Dgscerp del Ministero e può essere chiesta ex novo; in alternativa, l’autorizzazione (con relativa numerazione Lcn) può essere rilevata da soggetti già autorizzati per il bacino di interesse.

Con il processo attualmente in corso, relativo al passaggio al digitale terrestre tv di seconda generazione, anche i soggetti interessati ad avviare la c.d. «radiovisione» (nonché quelli che già l’hanno avviata) dovranno seguire l’iter previsto dalla legge di bilancio 2019.

In particolare, la Dgscerp del Ministero emanerà nelle prossime settimane i bandi, per ciascuna area tecnica, per la selezione dei Fsma che avranno diritto a farsi veicolare sulle reti in ambito locale. I criteri per la formazione delle graduatorie sono quelli previsti dal Dpr n. 146/2017 (cioè numero di giornalisti e dipendenti, indici di ascolto Auditel, investimenti in tecnologie innovative).

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