La digital radio in Italia: 50 emittenti nazionali in DAB+ e una crescente offerta locale

30 Settembre 2020
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Da mesi, sono in programmazione spot che ci ricordano che la “digital radio” è diventata parte integrante dell’offerta delle autoradio e dei nuovi ricevitori.

Se gli italiani si stanno sempre più ‘digitalizzando’, qual è la situazione della diffusione del DAB+ in Italia?

L’articolo meriterebbe lunghe spiegazioni per chiarire che cosa sta accadendo attorno al segmento della radio digitale via etere, ma ci limiteremo a ricordare che cosa si può ascoltare oggi nel nostro Paese.

Al momento in Italia insistono tre mux nazionali, per un’offerta complessiva di una cinquantina di emittenti.

La copertura non è la stessa ed il multiplex più deficitario è quello della Rai, la quale tuttavia ha garantito investimenti per migliorare il segnale nel breve periodo.

“DAB Italia”, invece, raggiunge circa l’85% della popolazione e include nella propria offerta le seguenti reti nazionali: Radio Capital, Radio Deejay, m2o, Radio 105 DAB, R101, RDS, Radio 24, Radio Maria e Radio Radicale. A queste si aggiungono Capital Funky, Deejay 30 Songs, m2o Dance, Radio 24 + 1, RDS Relax, Radio Radicale News, Radio Maria Albania e gli apprezzati “test” Kc1, Kc2, Kc3.

“EuroDab Italia” ha una copertura prossima a quella di “Dab Italia” e propone i network: RTL 102.5, Radiofreccia, Radio Italia Solo Musica Italiana, Radio Kiss Kiss, Radio Monte Carlo, Virgin Radio, a cui vanno aggiunte BBC World Service, inBlu 2000, Radio Italia Trend, Radio Vaticana Italiana, Subasio XL, Radio Zeta DAB e le tematiche di casa RTL Best, Doc, Romeo&Juliet, Guardia Costiera, Napulè, Bro&Sis e Viaradio.

Infine, sono dodici le reti Rai: oltre alle nazionali Radio1, Radio2, Radio3 e alle tematiche Isoradio e GR Parlamento, l’offerta include Radio Tutta Italiana, Radio Techetè, Radio Live, Radio Kids, Radio1 Sport, Radio2 Indie e Radio3 Classica.

Alcune regioni italiane, poi, dispongono già di mux locali, con una ulteriore offerta a livello territoriale, ma in diverse zone devono ancora essere assegnate le frequenze per i consorzi areali, per cui parte della nostra Penisola ancora non è servita dalle voci della propria città.

I bacini locali attualmente operativi si possono ascoltare nelle aree di Torino, di Bologna, del Trentino Alto Adige, di Firenze, dell’Umbria, di Roma, di Cagliari e di Napoli.

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