I sessant’anni di Fiorello, l'”eterno giovane” del mondo dello spettacolo

“Se ogni generazione invecchia con i suoi idoli e vede sul loro volto l’incedere delle stagioni che finge di non scorgere sul proprio, allora mi ritengo fortunato: perché guardando Fiorello mi sento ancora un adolescente, quasi quanto lui”.

Sono le parole di Massimo Gramellini, che nel suo “Caffè” sul Corriere della Sera fa gli auguri ai sessant’anni di “Fiore”, considerandolo un diversamente giovane.

Come dargli torto? Ancora oggi, Rosario Fiorello è percepito come una figura dinamica, innovativa.

È stato lui a rendere celebre al grande pubblico RaiPlay, una app di cui dovrebbero essere i giovani i principali “smanettoni”.

Ed è a lui a cui ancora oggi si pensa, quando c’è bisogno di una figura trasversale che riesca a parlare a più generazioni.

Difficile immaginare chi potrebbe essere il prossimo “Fiorello”. Intanto godiamoci quello che c’è.

Tanti auguri Fiorello e grazie per tutto quello che hai dato e che sicuramente ancora darai (anche) al mondo della radio!

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