L’autoradio si conferma il device ‘leader’ nell’ascolto della radio

Aumentano gli ascoltatori della radio in auto e tramite smartphone, calano gli apparecchi radio tradizionali e le ‘radiovisioni’.

È questo in sintesi ciò che emerge dall’analisi dei device utilizzati nel primo semestre 2022, rispetto al primo semestre 2021, dai dati dei ‘volumi’ pubblicati da tavoloeditoriradio.it.

Ed il risultato è una probabile – se non certa – modifica del nostro stile di vita, che nei primi sei mesi del 2022 non ha avuto le restrizioni legate al covid del medesimo periodo di un anno fa.

Nel dettaglio, l’ascolto della radio aumenta – nel giorno medio ieri si è passati da 33.216.000 a 33.646.000 – ma l’incremento è in buona parte “outdoor”.

Andando per ordine di importanza, l’autoradio si conferma di primaria importanza per l’ascolto del mezzo, passando in dodici mesi dai precedenti 22.066.000 agli attuali 23.389.000.

L’apparecchio radio resta il secondo device, ma in calo da 10.439.000 a 9.794.000, mentre al terzo posto si colloca il “canale televisivo della radio via tv” (la ‘visual radio’) a sua volta in diminuzione da 4.179.000 a 3.835.000.

In lieve crescita gli smartphone, che passano da 3.348.000 a 3.456.000.

In calo l’ascolto via PC/tablet (da 1.182.000 a 1.051.000) così come quello “via tv solo audio” (da 1.232.000 a 1.031.000).

Supera per la prima volta il milione di contatti, invece, l’utilizzo degli smart speaker (da 815.000 a 1.008.000).

Tra tutte queste voci, segnaliamo anche la categoria “Altro”, in ascesa da 49.000 a 56.000 unità.

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