Casasanremook 1200x500

Casa Sanremo 2026 apre le porte: 15 giorni di eventi tra musica, istituzioni e innovazione

Si è alzato il sipario sulla 19ª edizione di Casa Sanremo Chateau d’Ax, l’hub ideato da Gruppo Eventi che dal 14 al 28 febbraio 2026 anima il Palaitalia Enit come centro nevralgico delle attività collaterali alla 76ª edizione del Festival della Canzone Italiana.

Inaugurata simbolicamente a San Valentino, l’edizione si distingue per l’estensione a 15 giorni di programmazione continua.

Il fondatore Vincenzo Russolillo guarda al futuro con un format sempre più integrato con la Rai e con la città di Sanremo, puntando su sostenibilità, inclusione e dialogo tra istituzioni, addetti ai lavori e nuove generazioni. Tra le novità, il potenziamento dell’area Underground dedicata alla musica emergente e lo sbarco di Casa Sanremo TV e Radio Casa Sanremo sul digitale terrestre (canale 254), con copertura nazionale h24.

Forte la vocazione istituzionale e sociale: in calendario appuntamenti con il Ministero della Salute e con il Ministro per le Disabilità, focus su legalità e antimafia con “Musica contro le mafie” e “Legality NextGen”, oltre alle collaborazioni con Caritas Italiana, Save the Children, UNICEF e Legambiente. Confermato anche il progetto di educazione digitale “Una vita da Social” con la Polizia di Stato.

Sul fronte editoriale tornano i podcast originali, il salotto culturale Casa Sanremo Writers in partnership con Rai Libri e le dirette Rai, mentre l’area Underground ospita radio, live e format dedicati ai nuovi talenti. Spazio anche al benessere con la Relax Zone e alla gastronomia con il Roof takeover firmato Gambero Rosso.

Con oltre 100 partner e una programmazione multicanale, Casa Sanremo 2026 si conferma una vera media factory e uno dei principali punti di incontro dell’ecosistema che ruota attorno al Festival.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

FOTO RADIO VATICANA

Radio Vaticana compie 95 anni: dalla visione di Marconi alla sfida dell’era digitale

Novantacinque anni al servizio del Papa e dell’annuncio evangelico.

Il 12 febbraio 1931 nasceva Radio Vaticana, inaugurata con la prima trasmissione di Guglielmo Marconi su mandato di Pio XI. Da allora l’emittente pontificia ha attraversato guerre, trasformazioni sociali e rivoluzioni tecnologiche, portando la voce del Pontefice in tutto il mondo.

Oggi l’emittente continua la sua missione in un ecosistema multimediale integrato dentro Vatican News, con contenuti in 56 lingue diffusi via radio, streaming, podcast e social. L’emittente, che ha servito nove Papi e contribuito anche al ricongiungimento di dispersi durante la Seconda guerra mondiale, mantiene un forte profilo internazionale grazie a redazioni composte da professionisti di 69 Paesi.

Nel solco della riforma della comunicazione voluta da Papa Francesco, Radio Vaticana guarda ora alle sfide dell’intelligenza artificiale, ribadendo però la centralità della dimensione umana del giornalismo.

Il 95° anniversario cade in concomitanza con la Giornata Mondiale della Radio dell’Unesco, sotto il motto “AI is a tool, not a voice”, in linea con la missione storica dell’emittente: usare la tecnologia come strumento al servizio delle persone e del Vangelo.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Parisi 1080x500

m2o Morning Club: il 15 febbraio alla Fabbrica del Vapore arrivano i Parisi

Radio m2o ha inaugurato a gennaio m2o Morning Club, una nuova experience di soft clubbing che ha portato la musica elettronica nel daytime della domenica mattina alla Fabbrica del Vapore di Milano.

Un format ispirato alle capitali internazionali del clubbing diurno – da New York a Londra, fino a Berlino – che unisce musica, socialità e uno stile di vita più consapevole.

I primi due appuntamenti, 18 e 25 gennaio, hanno segnato il debutto del progetto. Il 18 gennaio il lancio ufficiale ha visto in consolle Albertino, affiancato dal vinyl set di Alex Neri e Vittilucchi. Il 25 gennaio è stata invece la volta del dj internazionale William Djoko, con il supporto di TwentySix e Danny Omich. Entrambe le date hanno confermato l’interesse del pubblico per una proposta musicale di qualità in un contesto diurno e informale.

Il prossimo appuntamento è fissato per questa domenica 15 febbraio, data centrale della rassegna invernale. Headliner della giornata saranno i Parisi, vincitori di un Grammy Award per la collaborazione con Fred Again.. e tra gli artisti italiani più affermati nel panorama della musica elettronica contemporanea. Insieme a loro si esibiranno Sam Ruffillo e Magnvm!. A partire da questa data – e anche per l’appuntamento del 22 marzo – m2o Morning Club si arricchisce della collaborazione con Soulstice, promoter milanese attivo a livello nazionale, con un concept affine alla visione del soft clubbing e alla valorizzazione di luoghi non convenzionali.

Dopo il 15 febbraio, il calendario prosegue con gli ultimi due appuntamenti invernali: domenica 8 marzo e domenica 22 marzo, sempre alla Fabbrica del Vapore, presso il Bar Vapore 1928. Tutti gli eventi si svolgono dalle 10.00 alle 15.00, con ingresso gratuito previa registrazione obbligatoria tramite sito e app Dice.

m2o Morning Club si inserisce nel più ampio fenomeno del soft clubbing, un modo di vivere la musica elettronica che affianca la nightlife tradizionale con eventi diurni, in spazi aperti e sociali, rispondendo alle esigenze di nuove generazioni e di un pubblico sempre più attento all’equilibrio tra divertimento e benessere.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Mattarella

Sergio Mattarella celebra Sanremo con Carlo Conti e gli artisti in gara

Il Festival di Sanremo 2026 segna una svolta storica con la prima visita ufficiale al Quirinale del direttore artistico Carlo Conti, dei Big in gara e di Laura Pausini.

Ad accoglierli è stato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha sottolineato il valore culturale ed economico della musica pop italiana, definendola parte integrante del patrimonio del Paese.

La giornata al Colle rappresenta il punto più alto di un percorso raccontato dallo stesso Carlo Conti poche ore prima ai microfoni di RTL 102.5, durante “Giletti 102.5”. Proprio in radio — mezzo che Conti definisce «il mio primo grande amore» — il direttore artistico aveva anticipato la novità dell’incontro istituzionale, definendolo «un riconoscimento importante» per una discografia italiana in forte crescita.

Mattarella: la musica come patrimonio nazionale

Nel suo intervento al Quirinale, Mattarella ha ricordato la prima edizione del Festival di Sanremo del 1951, quando la manifestazione si ascoltava solo alla radio, evidenziando come oggi continui a coinvolgere oltre venti milioni di italiani ogni anno.

Momento simbolico quando in sala è risuonato un coro sulle note di Azzurro, scritto da Paolo Conte e reso celebre da Adriano Celentano. Al Capo dello Stato è stato poi donato lo spartito di Grazie dei fiori, interpretato da Nilla Pizzi.

Visibilmente emozionato, Conti ha definito l’incontro «bellissimo» arrivando a descrivere Mattarella come «un presidente molto pop».

Le anticipazioni di Conti: ospiti e omaggi

Nell’intervista radiofonica, Conti ha tracciato le linee guida dell’edizione 2026. Confermata la presenza di due super ospiti per la terza serata: Eros Ramazzotti e Alicia Keys.

L’intero Festival sarà inoltre dedicato a Pippo Baudo, figura storica della kermesse: l’omaggio sarà visibile fin dalla sigla e alcuni artisti lanciati in passato dal presentatore potrebbero essere introdotti proprio da lui.

Autonomia artistica e polemiche

Conti ha anche risposto alle polemiche sulla mancata partecipazione di Andrea Pucci, respingendo qualsiasi ipotesi di pressioni politiche: «Abbiamo assoluta carta bianca, nessuno interferisce». La decisione, ha ribadito, è stata «del tutto autonoma», invitando a riportare il focus sulla musica.

Un possibile addio al Festival

Guardando avanti, il direttore artistico ha lasciato intendere che quella del 2026 potrebbe essere la sua ultima conduzione: «Questo è il quinto Sanremo, un numero perfetto per smettere». Negli ultimi dodici anni — ha ricordato — la guida artistica del Festival è stata affidata a tre figure: lui stesso, Amadeus e Claudio Baglioni.

Dalla radio al Colle (e forse ritorno)

Dopo essere stato prima negli studi di RTL 102.5 e poi protagonista al Quirinale, Conti non esclude un ritorno alle origini radiofoniche: «Magari fra qualche anno mollerò la televisione e tornerò a fare radio».

Intanto, tra selfie, backstage e la foto ufficiale di gruppo, la visita al Colle è già destinata a entrare nella storia del Festival — con la benedizione istituzionale di Mattarella a certificare il peso sempre più centrale della musica pop italiana.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Radioinauto 1005x500

Al via la campagna #RadioInAuto per difendere l’ascolto in mobilità

Venerdì 13 febbraio, ovvero durante la Giornata Mondiale della Radio, Confindustria Radio Televisioni ha lanciato la campagna di comunicazione #RadioInAuto, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione di pubblico, istituzioni e industria automobilistica sull’importanza di garantire la piena accessibilità della radio in tutti i modelli di auto.

La ricorrenza internazionale rappresenta ogni anno un momento di riflessione sul ruolo centrale che la radio continua a svolgere nella società: informare, intrattenere e accompagnare gli ascoltatori nei diversi momenti della vita quotidiana attraverso contenuti live di qualità e affidabili. Si tratta di un servizio gratuito e universale, caratterizzato dall’ubiquità del segnale — elemento cruciale anche nelle situazioni di crisi ed emergenza — e riconosciuto come servizio di interesse generale in quanto ambiente editoriale sicuro e regolato. Da oltre un secolo, infatti, la radio mantiene un rapporto unico e fiduciario con il proprio pubblico.

I numeri italiani confermano la forza del mezzo: ogni giorno sono 35 milioni le persone che ascoltano la radio, di cui 26 milioni in automobile, a testimonianza di come l’auto resti uno degli ambienti di fruizione privilegiati.

Proprio in questo contesto nasce la campagna #RadioInAuto, pensata per sensibilizzare sull’esigenza di preservare la presenza della radio — analogica e digitale — nei nuovi modelli di autoveicoli. L’obiettivo è chiaro: mantenere la radio facilmente individuabile, immediatamente accessibile e fruibile con un solo click, evitando che venga nascosta in menu complessi o penalizzata da soluzioni basate esclusivamente sulla connessione IP.

Secondo Confindustria Radio Televisioni, l’evoluzione dei sistemi di infotainment verso ecosistemi chiusi e totalmente IP-based rischia infatti di compromettere l’accessibilità del mezzo radiofonico, mettendo a rischio sia la sostenibilità del settore sia il contatto con il pubblico in mobilità.

La campagna crossmediale ruota attorno a uno spot radiofonico da 30 secondi, pensato per valorizzare il legame duraturo tra ascoltatori e radio in auto. Lo spot è in onda a partire dal 13 febbraio sulle emittenti associate a CRTV, dando il via a un’azione di sensibilizzazione che punta a coinvolgere l’intero ecosistema della mobilità e dei media.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

IMG 7057 1200x500

Con Veneto24, l’informazione locale cresce in chiave interregionale

A poco più di due anni dal suo esordio, Veneto24 compie un nuovo passo strategico e diventa un network, annunciando il lancio di Trentino24, nuova emittente all-news dedicata al territorio trentino.

L’anticipazione arriva da un’intervista a FM-world con l’editore Giuseppe Bergantin, lo station manager Costantino Da Tos e il direttore commerciale Samuele Bertuccio, che raccontano l’evoluzione di un progetto editoriale unico nel panorama radiofonico italiano.

Veneto24 è oggi la prima radio all-news del Veneto – e una delle pochissime a livello nazionale – nata nel 2023 da una solida base editoriale (Give Emotions il nome della società) costruita in oltre trent’anni di lavoro con “La Piazza” – storico network di informazione locale free press – e “La Piazza Web”, che raggiunge oltre due milioni di utenti al mese.

Le redazioni, composte da più di 100 giornalisti, producono oltre 4.000 articoli mensili, alimentando un ecosistema informativo integrato tra carta, web e radio. Da qui prende forma Veneto24: un’emittente dedicata all’informazione locale in tempo reale, con notiziari ogni 20 minuti, aggiornamenti costanti su meteo e viabilità, programmi di approfondimento, sport nel weekend e contenuti disponibili anche on demand su sito e app.

Un modello che ora è pronto a essere “esportato” in Trentino, con una sede operativa a Trento e una logica di syndication all’americana: programmi di rete dedicati a un’area omogenea come il Triveneto, affiancati da notiziari e contenuti strettamente locali. In parallelo arriveranno anche le edizioni territoriali de “La Piazza” e “La Piazza Web”, confermando la natura di sistema di comunicazione integrato del progetto.

Il lancio di Trentino24, previsto per marzo, rappresenta solo il primo passo di una strategia di crescita graduale che guarda anche al Friuli e, in prospettiva, all’Alto Adige, con soluzioni editoriali dedicate.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

ChatGPT Image 13 feb 2026 23 47 18 1024x500

Primaonline: crescono video views e interazioni per le radio italiane

Secondo la classifica delle Top Radio di gennaio realizzata da Sensemakers per Primaonline, il settore radiofonico registra un andamento positivo sui social: +13% nelle video views e +9% nelle interazioni complessive.

RDS si conferma al primo posto per video views, con una crescita del 20%. Decisivo il contributo di TikTok, che pesa per oltre il 70% delle visualizzazioni. Tra i contenuti più efficaci spicca un post informativo sul ciclone Harry, secondo anche nella classifica per engagement.

In forte recupero RTL 102.5, che rientra sul podio per video views guadagnando 10 posizioni e consolida la leadership nelle interazioni (+50%). L’emittente aumenta anche la frequenza di pubblicazione (+17%), arrivando a una media di quasi 140 post al giorno sui diversi canali social.

Tra i contenuti più performanti del mese, la ricondivisione dell’esibizione del comico Lewis MacLeod — con la sua imitazione di Donald Trump — supera i 10 milioni di visualizzazioni tra TikTok e YouTube e conquista il primo posto per engagement.

Performance in aumento anche per Rai Radio1, che entra nella classifica per video views e risale in quella delle interazioni. Determinante la copertura della strage di Crans-Montana, tema a cui l’emittente ha dedicato quasi 400 post, generando il 58% delle interazioni e il 47% delle visualizzazioni del mese.

Rientra in classifica anche R101, che occupa le ultime posizioni dei ranking. Un solo video TikTok — con vari artisti italiani sulle note di “Soltero” di Leonardo De Andrei — produce oltre il 40% delle performance totali di gennaio.

L’analisi dei Top 10 Best Performing Post indica che i risultati di gennaio sono stati trainati soprattutto da una pubblicazione costante e strutturata più che da singoli contenuti virali. Se la Top 15 mostra volumi in crescita, la Top 10 evidenzia performance più contenute per singolo post, segnale di una strategia orientata alla continuità più che ai picchi di engagement.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

ChatGPT Image 12 feb 2026 16 35 40 1200x500

WRD, la radio difende la sua identità nell’era dell’intelligenza artificiale

Il 13 febbraio di ogni anno si celebra il World Radio Day, la Giornata Mondiale della Radio, istituita da UNESCO e adottata formalmente dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per riconoscere il ruolo storico e attuale della radio come mezzo di comunicazione globale e inclusivo.

Nel 2026, la ricorrenza assume un particolare rilievo in un momento di forti trasformazioni per l’industria dei media: la radio celebra la sua capacità di adattarsi e restare rilevante nonostante le tecnologie più recenti e i nuovi modi di fruizione, come podcast, streaming e contenuti digitali. Secondo le agenzie di stampa internazionali, le iniziative pianificate in diverse parti del mondo sottolineano come il mezzo continui a svolgere un ruolo cruciale nel collegare comunità eterogenee, soprattutto dove l’accesso a internet è limitato, e a rappresentare una voce affidabile nelle emergenze.

Il tema ufficiale del World Radio Day 2026 è “Radio and Artificial Intelligence: AI is a tool, not a voice” (“L’intelligenza artificiale è uno strumento, non una voce”). Questo slogan, promosso da UNESCO e adottato da molte emittenti e organizzazioni radiofoniche, invita il settore a riflettere su come l’IA stia entrando nei processi produttivi e giornalistici — dalla creazione di contenuti all’accessibilità — ma sottolinea che la fiducia, l’etica e la relazione umana rimangono al centro della radiofonia. L’IA deve essere uno strumento di supporto, non un sostituto della voce autentica dei radiomaker, dei giornalisti e degli ascoltatori.

In India, in occasione del World Radio Day 2026, è stato organizzato un “conclave” dedicato al tema dell’IA e del futuro della comunicazione radiofonica, con la partecipazione di broadcaster pubblici e partner internazionali. Inoltre in diversi paesi del Medio Oriente e delle comunità locali si terranno trasmissioni e programmi speciali che evidenziano l’importanza del mezzo per la coesione sociale e l’accesso alle informazioni.

Nonostante la proliferazione di nuove tecnologie e piattaforme, la radio continua a distinguersi per la sua capacità di raggiungere platee vaste con mezzi semplici, affidabili e spesso a basso costo. È un medium che unisce generazioni, culture e aree geografiche, soprattutto in momenti di crisi o in luoghi con connettività limitata. Il World Radio Day rappresenta quindi non solo una celebrazione, ma anche un’occasione per riaffermare i valori di pluralismo, servizio pubblico e creatività che hanno accompagnato la radio sin dalla sua nascita.

In un’epoca in cui le tecnologie digitali e l’intelligenza artificiale ridefiniscono il modo in cui creiamo e consumiamo contenuti, la Giornata Mondiale della Radio 2026 invita il mondo a ricordare che, alla fine, è sempre la voce umana a fare la differenza.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Schermata 2026 02 12 alle 16 53 21 706x500

Radio Vaticana celebra il WRD: sette programmi multilingue per riflettere su radio e intelligenza artificiale

Sette lingue, sette programmi, un unico messaggio: “AI is a tool, not a voice”.

Il 13 febbraio, per il World Radio Day 2026, Radio Vaticana – Vatican News lancia un’iniziativa speciale che riunisce esperti, dirigenti, studiosi e innovatori per interrogarsi sul futuro della radio tra servizio pubblico, tecnologia e responsabilità umana. Le puntate diventeranno anche podcast, ampliando la diffusione sulle piattaforme digitali.

L’appuntamento arriva all’indomani di una ricorrenza storica: il 12 febbraio l’emittente compie 95 anni. Nata nel 1931 per volontà di Papa Pio XI e realizzata da Guglielmo Marconi, la Radio dei Papi è tra le esperienze radiofoniche più longeve al mondo, creata per collegare la Santa Sede ai popoli di ogni continente.

Il tema scelto per l’edizione 2026 del WRD diventa così terreno di confronto: come può un mezzo profondamente umano, fatto di voce e relazione, abitare il tempo dell’intelligenza artificiale senza smarrire la propria identità? Tra gli ospiti italiani figurano Andrea Borgnino (RaiPlay Sound), Ivana Faccioli (RTL 102.5 News), Massimiliano Menichetti (Radio Vaticana – Vatican News) e Alessandro Gisotti (EBU). Ampia anche la partecipazione internazionale, con rappresentanti di emittenti e istituzioni provenienti da Europa, Africa, Americhe e Asia.

L’obiettivo è ribadire una vocazione che attraversa quasi un secolo di storia: unire il mondo attraverso le onde della voce. Oggi come ieri, tra FM, DAB, streaming e podcast, con una certezza rilanciata nell’era digitale: la tecnologia può essere uno strumento, ma la voce resta umana.

ChatGPT Image 12 feb 2026 17 27 22 1200x500

“Io, Te e Roma” approda in FM: dal 16 febbraio, il podcast ITER su Radio Core de Roma

Il viaggio sonoro dentro la Capitale conquista l’etere.

Dal 16 febbraio il podcast ITER – Io, Te e Roma entra nella programmazione di Radio Core de Roma, grazie alla collaborazione con il Municipio I Roma Centro e la piattaforma Loquis.

Il progetto propone 17 minitour tematici tra i luoghi simbolo del centro storico, intrecciando storia, aneddoti e richiami all’attualità in un format pensato per valorizzare il patrimonio culturale in modo accessibile e contemporaneo. A guidare l’ascolto è Gian Marco D’Eusebi, in arte Azzykky, con una narrazione registrata direttamente nei luoghi protagonisti del racconto per restituire un’esperienza immersiva.

L’iniziativa rafforza l’impegno verso un turismo culturale e sostenibile e verso una nuova idea di cittadinanza, capace di parlare a pubblici diversi attraverso il linguaggio dell’audio. Coerente la scelta dell’emittente romana, da sempre legata alla valorizzazione dell’identità cittadina tra musica, informazione e tradizioni popolari.

ITER – Io, Te e Roma andrà in onda dal lunedì al venerdì alle 7.20, 11.00, 14.00 e 18.00.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Digital car

Giornata Mondiale della Radio, al via la campagna #RadioInAuto per difendere l’ascolto in automobile

In occasione della Giornata Mondiale della Radio, Confindustria Radio Televisioni lancia la campagna di comunicazione #RadioInAuto, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione di pubblico, istituzioni e industria automobilistica sulla necessità di garantire la piena accessibilità della radio su tutti i modelli di auto.

La ricorrenza diventa così un momento di riflessione sul ruolo centrale della radio nella società: un mezzo che da oltre cento anni informa e intrattiene, accompagnando milioni di persone nella quotidianità con contenuti live, affidabili e di qualità. Gratuita e accessibile a tutti, la radio si distingue per l’ubiquità del segnale — elemento cruciale anche nelle situazioni di emergenza — ed è riconosciuta come servizio di interesse generale, inserito in un ambiente editoriale sicuro e regolato.

In Italia sono 35 milioni gli ascoltatori quotidiani, di cui 26 milioni in automobile, a conferma di come l’auto rappresenti uno dei principali luoghi di fruizione del mezzo.

Da qui nasce #RadioInAuto, campagna che punta a preservare la presenza della radio analogica e digitale nei nuovi veicoli, chiedendo che sia facilmente individuabile e accessibile con un solo click, senza essere relegata in menu complessi o sostituita da soluzioni esclusivamente basate su connessione IP. L’evoluzione dei sistemi di infotainment verso ecosistemi chiusi e digital-only, sottolinea CRTV, rischia infatti di comprometterne accessibilità, sostenibilità e rapporto con il pubblico in mobilità.

La campagna crossmediale ruota attorno a uno spot radiofonico di 30 secondi, on air dal 13 febbraio sulle emittenti associate, che celebra il legame storico e fiduciario tra radio e ascoltatori, soprattutto in auto.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Andrea Secci e Valentina Leporati 1200x500

Su Radio Nostalgia debutta “Tutta un’altra farina”, il primo programma dedicato alla celiachia

Debutta il 26 febbraio – e sarà in onda ogni giovedì alle 18.30 in Toscana su Radio Nostalgia – “Tutta un’altra farina”, il primo programma radiofonico italiano interamente dedicato alla celiachia e al mondo gluten free.

La trasmissione sarà disponibile anche on demand su Spotify, YouTube, Facebook e TikTok, ampliando la diffusione del progetto a livello nazionale.

Alla conduzione Valentina Leporati, imprenditrice e divulgatrice, celiaca dalla nascita, che ha trasformato la propria esperienza personale in un percorso professionale e culturale. Fondatrice nel 2017 del laboratorio artigianale “Valentina Gluten Free” a Sarzana, è oggi un punto di riferimento nel settore per la produzione di pane, pasta fresca e pasticceria senza glutine, con attenzione anche alle intolleranze correlate. Al suo fianco Andrea Secci, voce di Radio Nostalgia e ideatore del format, che firma un progetto editoriale pensato per coniugare rigore informativo e linguaggio accessibile.

Il programma non sarà un semplice spazio di ricette, ma un contenitore di approfondimento che affronterà temi come falsi miti sulla celiachia, sicurezza alimentare, contaminazioni, normativa, inclusione sociale, ristorazione e nuove opportunità di mercato, dando spazio anche a testimonianze dirette.

“Tutta un’altra farina” si rivolge a chi convive con la celiachia, alle famiglie, ai professionisti del settore food e a chi desidera comprendere cosa significhi oggi vivere gluten free. Un’iniziativa che segna una scelta editoriale precisa e apre uno spazio informativo finora poco presidiato nel panorama radiofonico italiano.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]