Festival del Podcasting, il decennale guarda alla TV: “Io ero un milanese” diventa una fiction Rai

Festival del Podcasting, il decennale guarda alla TV: “Io ero un milanese” diventa una fiction Rai

12 Ottobre 2026

Annunciata al Festival la trasposizione in otto puntate del podcast di Mauro Pescio, attesa su Rai 1 a gennaio 2027. L'edizione del decennale chiude a Milano con presenze in crescita del 22% e riconoscimenti a inchieste, nuovi autori e racconti dei territori.

Il podcast amplia il proprio pubblico e apre nuove prospettive di sviluppo anche sul fronte televisivo. È uno dei segnali emersi dalla decima edizione del Festival del Podcasting, conclusasi il 3 ottobre a Cascina Triulza, nell'area MIND di Milano, dove Andrea Borgnino, responsabile dei contenuti podcast originali di RaiPlay Sound, ha annunciato l'arrivo su Rai1 di una fiction tratta da “Io ero un milanese”, il podcast di Mauro Pescio.

Il progetto prevede otto puntate da 45 minuti, con uscita annunciata per gennaio 2027. Il passaggio dal racconto audio alla serialità televisiva rappresenta un esempio delle possibilità di sviluppo dei contenuti nati per il podcast, capaci di raggiungere nuovi pubblici attraverso linguaggi e piattaforme differenti.

L'annuncio arriva in una fase di crescita del settore. Secondo la ricerca NielsenIQ per Audible, presentata il 30 settembre in occasione del Podcast International Day, in Italia gli ascoltatori di podcast sono 18,5 milioni, oltre 500 mila in più rispetto al 2025, con un incremento annuo del 3% e una crescita complessiva dell'80% dal 2018. Tra i principali canali attraverso cui il pubblico scopre nuovi contenuti ci sono i social media, mentre informazione, approfondimento e intrattenimento continuano ad alimentare l'interesse.

Il bilancio del Festival

Diretto da Ester Memeo e organizzato da Podstar, con il patrocinio del Comune di Milano, il Festival ha riunito il 2 e 3 ottobre creator, giornalisti, editori, piattaforme e aziende. Le due giornate hanno registrato oltre 400 presenze, il 22% in più rispetto al 2025, coinvolgendo 78 speaker, sei workshop, tre podcast dal vivo, tre premi e due menzioni speciali.

L'Industry Day e il Creator Day hanno affrontato temi centrali per il comparto, dalla distribuzione dei contenuti al videopodcast, dall'intelligenza artificiale alla scrittura, fino alle strategie di monetizzazione.

Tra gli appuntamenti dal vivo, “Sky Tg25 Bonus Track”, il vodcast di Alessio Viola, ha ospitato il comico Federico Basso, mostrando l'incontro tra informazione e intrattenimento. Spazio anche ai progetti di Askanews, Radio Popolare e AlaNews, oltre a Mario Moroni, autore e voce de “Il Caffettino” di OnePodcast.

Il Podcast Pitch ha offerto agli autori un'occasione di confronto con professionisti del settore, tra cui Andrea Borgnino, Alessandra Scaglioni di Radio 24 e 24Ore Podcast e Giuseppe Paternò Raddusa, con Ester Memeo nel ruolo di moderatrice.

I dati degli utenti registrati alla web app del Festival restituiscono uno spaccato della filiera: il 42,9% si è dichiarato creator o podcaster, il 17,6% rappresentante di aziende, agenzie ed enti, il 12,1% appartenente a piattaforme, media e stampa, l'8,2% professionista del settore e il 19,2% ascoltatore.

I premi: inchieste, cultura e territori

L'edizione del decennale ha dato spazio anche alla produzione indipendente e alle diverse forme del racconto audio. Sono state 137 le candidature per i podcast emergenti e 60 quelle per la prima edizione del premio dedicato ai branded podcast.

Il Premio Media Key per il miglior podcast emergente è stato assegnato ad “Arte Scorretta”, progetto torinese di Serena Gerli, Marco Previato, Niccolò Nettis e Alessandro Bena, dedicato al cinema e all'arte con un approccio diretto e senza filtri.

Il Premio Audioboost per il miglior branded podcast è andato a “Dolomiti Sound Stories”, produzione Vois per Dolomiti Superski che raccoglie voci, tradizioni e storie delle comunità dolomitiche. La menzione speciale è stata attribuita a “Non chiamatela fortuna”, progetto di Daniela Magnetti e Daniele Scaglione per la Direzione Artistica di Banca Patrimoni Sella & C., dedicato al tema della violenza sulle donne.

Sul fronte dell'inchiesta, il Premio POD24 di 24Ore Podcast per il miglior podcast indipendente di inchiesta e reportage è stato assegnato ad “A chi interessa” di Maria Vittoria Sparano. Il lavoro ricostruisce la vicenda del capitano di corvetta Natale De Grazia, morto mentre indagava sui presunti affondamenti di navi cariche di rifiuti radioattivi.

La menzione speciale è andata a “Noi restiamo qui, giovani storie montanare”, audio documentario di Marco Romano e Sara Sartori, realizzato nell'ambito di un progetto del Museo Etnografico Trentino di San Michele all'Adige.

Il podcasting si apre ai territori

Il Festival di Milano ha concluso il programma di eventi diffusi avviato il 21 settembre, che ha coinvolto diverse città italiane con 22 appuntamenti e oltre 400 presenze stimate tra incontri, attività formative e ascolti collettivi.

Nel bilancio della decima edizione emerge quindi un settore che continua a crescere e a diversificarsi, con autori indipendenti, editori, media e imprese sempre più coinvolti nella ricerca di nuovi linguaggi e modelli di sostenibilità.

Dalla fiction annunciata per Rai1 ai riconoscimenti per le inchieste e i racconti delle comunità locali, il Festival del Podcasting ha messo in evidenza le potenzialità di un formato che non si limita più all'ascolto in cuffia, ma può diventare il punto di partenza per nuove produzioni e per una circolazione più ampia delle storie.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

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