Al via il “Caterraduno” a Vicenza, ma ci si interroga sul futuro di “Caterpillar”

Al via il "Caterraduno" a Vicenza, ma ci si interroga sul futuro di "Caterpillar"

18 Giugno 2026

Il CaterRaduno 2026 approda a Vicenza, portando con sé non solo la consueta festa di fine stagione di Caterpillar, lo storico programma di Rai Radio2, ma anche un clima particolare, fatto di celebrazione e interrogativi sul futuro.

Dal 18 al 21 giugno, il parco di Campo Marzo ospiterà puntate speciali, concerti live e numerosi appuntamenti aperti al pubblico, in un evento che si conferma uno dei momenti più attesi dalla comunità di ascoltatrici e ascoltatori.

L’edizione di quest’anno nasce in collaborazione con il Lumen Festival, manifestazione vicentina che si svolgerà dal 18 al 28 giugno nello stesso spazio, con un ricco calendario di concerti, dj set, talk, food truck, mercatini e workshop. Un legame che rafforza la vocazione comunitaria del CaterRaduno: non solo dirette radiofoniche, ma una vera festa collettiva, costruita nel tempo attorno all’incontro tra radio, pubblico, territorio e musica dal vivo.

Eppure, alla vigilia dell’evento, il tono si fa anche riflessivo. In un post condiviso al termine della stagione, Massimo Cirri ha voluto rivolgersi direttamente al pubblico: “Le ascoltatrici e gli ascoltatori di Caterpillar Radio2 hanno diritto alla massima chiarezza”. Una dichiarazione che introduce un passaggio delicato: l’incertezza sul futuro del programma. “Che sarà di Caterpillar? Non abbiamo ricevuto risposta”.

Parole che non cancellano però l’invito alla festa: “Andiamo a Vicenza per il Caterraduno, al Lumen Festival. Sarà una bella festa, venite”. È proprio questo doppio registro — tra entusiasmo e sospensione — a caratterizzare il momento attuale della trasmissione.

Cirri ripercorre quindi una storia lunga quasi trent’anni, fatta soprattutto di partecipazione: oltre 70mila persone intervenute in onda, una comunità capace di raccontarsi e raccontare il mondo “sempre con intelligenza, piacevolezza e precise parole”. Un’esperienza unica nel panorama della radio pubblica, in cui gli ascoltatori non sono mai stati semplici spettatori, ma protagonisti attivi.

Dalle storiche iniziative come M’Illumino di meno — diventata una Giornata Nazionale grazie al contributo collettivo — fino ai corrispondenti sparsi nel mondo, passando per eventi simbolici come i matrimoni celebrati durante il CaterRaduno, il programma ha costruito negli anni una forma di “cittadinanza radiofonica” difficilmente replicabile.

Non manca, nel messaggio, una nota polemica verso il silenzio delle istituzioni: “La mancata risposta di un potere è già una risposta”. Ma il tono complessivo resta quello di un ringraziamento profondo: “Le ascoltatrici e gli ascoltatori che hanno fatto e fanno Caterpillar andrebbero molto molto ringraziati”.

E così, anche senza risposte ufficiali, arriva un gesto simbolico: “A nome della Rai… ringraziamo di cuore le ascoltatrici e gli ascoltatori di Caterpillar. Grazie davvero”.

Il presente, intanto, è Vicenza. Quattro giorni di radio dal vivo nel cuore della città, tra musica, incontri e partecipazione. “Facciamo festa. Tutto scorre”: un invito, ma anche una consapevolezza — qualunque sarà il futuro, la comunità costruita in questi anni è già una storia compiuta.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

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