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12 Febbraio 2026
Direttore musicale del Teatro dell’Opera di Roma dal 2022 e vincitore del 36° Premio Abbiati come Miglior direttore d’orchestra, Mariotti è presenza costante nelle principali stagioni liriche e sinfoniche internazionali. Per il ritorno a Torino propone un programma che attraversa tardo romanticismo russo e grande sinfonismo tedesco.
In apertura “Il lago incantato” op. 62 di Anatolij Ljadov, poema sinfonico eseguito per la prima volta a San Pietroburgo nel 1909. Ispirato al lago Il’men, nell’area di Novgorod, il brano evoca atmosfere sospese e misteriose, affidandosi a una scrittura raffinata e a un’originale invenzione melodica che riflette il fascino storico e leggendario di un luogo crocevia tra Scandinavia, Rus’ di Kiev e Impero bizantino.
Segue la celebre “Rapsodia su un tema di Paganini” op. 43 di Sergej Rachmaninov, costruita sul Capriccio n. 24 e composta nel 1934 in poche settimane. A interpretarla sarà il pianista Kirill Gerstein, tra le personalità più versatili della scena internazionale, capace di spaziare dal repertorio barocco alla contemporaneità, con incursioni nel jazz e nel cabaret. La partitura, eseguita per la prima volta a Baltimora con l’autore al pianoforte e Leopold Stokowski sul podio, alterna virtuosismo e lirismo in un dialogo serrato tra solista e orchestra.
In chiusura la Sinfonia n. 4 in si minore op. 98 di Johannes Brahms, ultimo lavoro sinfonico del compositore, presentato a Meiningen nel 1885 sotto la sua direzione. Opera di intensa densità espressiva, intreccia richiami zigano-ungheresi e complesse architetture contrappuntistiche, confermandosi come uno dei vertici del sinfonismo ottocentesco.
Una serata che mette in dialogo suggestioni nordiche, brillantezza romantica e profondità brahmsiana, nel segno della direzione di Michele Mariotti.
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